Month: March 2018

 

La Traviata torna al Teatro Giuseppe Verdi di Busseto

0942_traviata2017Dopo il debutto dello scorso autunno al Festival Verdi, torna in scena al Teatro Giuseppe Verdi di Busseto, venerdì 23 marzo 2018 alle ore 20.30, La traviata di Giuseppe Verdi (repliche 24, 25, 30, 31 marzo), melodramma in tre atti su libretto di Francesco Maria Piave, dal dramma La Dame aux camélias di Alexandre Dumas figlio, con musiche di Giuseppe Verdi. L’opera, realizzata in coproduzione con il Teatro Comunale di Bologna e la Fondazione Orchestra Haydn di Bolzano e Trento e in collaborazione con il Comune di Busseto e il Concorso Internazionale Voci Verdiane “Città di Busseto”, è presentata nell’allestimento firmato dal team creativo vincitore del European Opera-directing Prize e creato per il Festival Verdi 2017. 0903_traviata2017Sul palcoscenico, nel ruolo di Violetta Valéry, si alterneranno Isabella Lee (candidata agli International Opera Awards come miglior giovane cantante) e Julia Muzichenko (24, 30), entrambe vincitrici del 55° Concorso Internazionale Voci Verdiane “Città di Busseto”, insieme a Raffaele Abete e Fabrizio Paesano (24, 30) (Alfredo), Carlotta Vichi (Flora Bervoix), Alice Molinari (Annina), Marcello Rosiello e Gocha Abuladze (24, 30) (Germont), Pasquale Scircoli (Gastone), Carlo Checchi (Barone Douphol), Claudio Levantino (Marchese d’Obigny), Enrico Marchesini (Dottor Grenvil), Sandro Pucci (Un domestico di Flora), Raffaele Costantini (Un commissionario), Ugo Rosati, Cosimo Gregucci (30,31) (Giuseppe) diretti da Sebastiano Rolli sul podio dell’Orchestra e del Coro del Teatro Comunale di Bologna,0760_traviata2017 maestro del coro Andrea Faidutti. “Capita spesso di sentire persone incapaci di stare da sole o che una volta terminata una relazione ne cercano subito un’altra – spiega il regista Andrea Bernard. Che tipo d’amore potrebbe essere questo? Da questa e altre domande sono partito per leggere La traviata attraverso gli occhi dell’uomo di oggi, così come cercò di fare Verdi con i suoi contemporanei, prima che la censura intervenisse”. Ispirato a La dame aux camélias di Alexandre Dumas figlio, il libretto dell’opera fu affidato al fido Francesco Maria Piave. “La traviata, ieri sera, fiasco. La colpa è mia o dei cantanti? Il tempo giudicherà” scrisse Verdi all’amico Emanuele Muzio dopo lo sfortunato debutto avvenuto il 6 marzo 1853 al Teatro La Fenice di Venezia. Il soggetto considerato scabroso e l’inadeguatezza dei cantanti decretarono0674_traviata2017 l’insuccesso di quella che tuttavia, dopo oltre un secolo e mezzo, resta l’opera più rappresentata al mondo e la più celebre del canone verdiano e di tutto il repertorio operistico. Prima del debutto, l’opera sarà presentata, sabato 17 marzo 2018, ore 18.00, al Museo Casa Barezzi di Busseto, nell’incontro a ingresso libero Prima che si alzi il sipario, a cura di Dino Rizzo che approfondirà i temi legati allo stile, alla genesi, al compositore e ai capolavori letterari che lo ispirarono. Per informazioni Biglietteria del Teatro Regio di Parma tel. 0521 203999 biglietteria@teatroregioparma.it – www.teatroregioparma.it. 0506_traviata2017La Stagione 2017-2018 del Teatro Regio di Parma è realizzata con il sostegno di Comune di Parma, Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, Regione Emilia Romagna. Major partner Fondazione Cariparma, Main partners Chiesi, Crédit Agricole Cariparma. Il Teatro Regio di Parma è sostenuto anche da Camera di Commercio di Parma, Fondazione Monte Parma, Ascom, “Parma, io ci sto!” Main sponsor Iren, Barilla, Cedacri group. traviataAdvisor AGFM. Sponsor tecnici Step, MacroCoop. La traviata è realizzata in collaborazione con Comune di Busseto, Concorso Internazionale Voci Verdiane “Città di Busseto”. ParmaDanza è realizzata con il sostegno di CePIM e in collaborazione con ATER Associazione Teatrale dell’Emilia-Romagna. La Stagione concertistica è realizzata in collaborazione con Società dei Concerti di Parma, Arci Caos. “Il Piccolo Principe” è realizzato con il sostegno di Parmalat. “Hänsel e Gretel” è realizzato in coproduzione con Fondazione Arturo Toscanini. La Stagione è realizzata in collaborazione con Conservatorio di Musica “Arrigo Boito” di Parma, Liceo Artistico Statale “Paolo Toschi”, Liceo Musicale Attilio Bertolucci, Teatro Carlo Felice di Genova, Teatro La Fenice di Venezia, Teatro Comunale di Bologna, Opera Europa.

Redazione ArtInMovimento Magazine

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

“Il Corpo Sensibile” a partire dai principi di Danza Sensibile®

Escher_cielo_acquaL’Istituto Europeo di Shiatsu Milano-Firenze propone, per domenica 25 marzo, dalle 10:00 alle 17:00, presso la propria sede sita in Via Aristotele, 39 a Milano, il workshop esperienziale Il Corpo Sensibile a partire dai principi di Danza Sensibile® condotto da Marta Lucchini.
Attraverso l’esperienza del movimento ci metteremo in ascolto dei messaggi profondi del corpo, aprendo un dialogo dinamico tra sensazione, movimento interiore e movimento esteriore, assaporando la relazione vitale e concreta con la terra, nostro supporto e radice. Rivisiteremo hadoshiatsu.logoconsapevolmente il processo di verticalizzazione dell’essere umano, ripercorrendo le tappe evolutive della Specie e del singolo individuo (dal dentro al fuori, dalla concentrazione all’espansione, dalla dimensione orizzontale a quella verticale), per ritrovare il senso e le potenzialità contenuti nella architettura dei nostri corpi. In risonanza con l’organismo-gruppo e in relazione alla terra che ci porta e allo spazio che ci accoglie, risveglieremo il corpo e lo renderemo flessibile e attento, pronto all’incontro e alla danza di Tori e Uke, abitando la nostra presenza con consapevolezza e confidenza, evidenzia Marta Lucchini.

Marta è danzatrice, insegnante, operatrice shiatritratto_marta_lucchini_150pxsu diplomata presso l’Istituto Europeo di Shiatsu di Milano. Laureata al Dams di Bologna e formatasi come danzatrice in Italia e in Olanda, ha collaborato con diverse compagnie di teatro e danza in Italia e all’estero. Dal 2003 porta avanti una formazione permanente in Danza Sensibile® sotto la guida di Claude Coldy con gli osteopati JL Dupuy e Marie Guyon, e di Cinzia Delorenzi. Il suo lavoro incrocia la cura attraverso il tocco, la creazione artistica e l’insegnamento, cui si dedica da anni offrendo classi e laboratori.
Il costo del seminario è di 75,00 € (iva 22% inclusa).
Un evento da non perdere che fa parte del percorso del Master in Hado Shiatsu.
Annunziato Gentiluomo

Gli otto Q&A con autori e produttori italiani e stranieri del TUC 2018

Locandina-TUC-2018---CS-LLQBen otto saranno i Q&A della quinta edizione del Torino Underground Cinefest, proposto da SystemOut e l’A.C.S.D. ArtInmovimento, e in scena dal 25 al 27 marzo 2018, dalle ore 18.50 alle ore 01.30, presso il Cinema Classico di Torino.
Si tratta di momenti di approfondimento e di analisi, condotti dagli attori e doppiatori Fabrizio Odetto e Giorgio Perno, e dal nostro direttore responsabile Annunziato Gentiluomo.

Domenica 25 marzo, condotto da Fabrizio Odetto, ci sarà, intorno alle ore 20.20, il primo Q&A del festival che vedrà come protagonista la produttrice Maria Kalvo del lungometraggio norvegese Hurry slowly di Anders Emblem. È un film drammatico la cui regia compassata riesce a enfatizzare ancor di più il legame tra fratello e sorella.
Il secondo e ultimo, intorno alle ore 21.50, sarà centrato sul documentario italiano La rivincita di Casale Monferrato, sul quale il giornalista Annunziato Gentiluomo intervisterà la regista Rosy Battaglia. È il frutto di un appassionato reportage durato quattro anni sulla GiorgioPerno-250x250trasformazione della città riferimento del Monferrato che, riscattandosi dall’amianto, è tra le dieci italiane a candidarsi ad essere Capitale della Cultura.

Lunedì 26 marzo tre saranno i Q&A curati tutti da Giorgio Perno.
Il primo, intorno alle 20.00, vedrà al centro Dimitris Nakos, il regista del film greco Freezer che fotografa la disperazione di un uomo greco di mezza età, con un curriculum invidiabile e grandi competenze professionali, che, dopo essere rimasto senza lavoro, vaga inconsolabile da un colloquio all’altro nella speranza che qualcuno possa ancora credere in lui.
Fabrizio-Odetto-250x250Intorno alle 22.30 si discuterà con Dimitri Athanitis, regista del lungometraggio greco Invisible. 84 minuti intrisi di dramma e amore verso colui che rappresenta l’unica ragione di vita del protagonista, il figlio di sei anni.
In fine, intorno alle 00.00 l’ultimo Q&A è focalizzato su Alexander Bak Sagmo, il regista del film danese Needle boy, sconvolgente, intenso e capace di colpirci con un vero e proprio pugno nello stomaco.

Anche martedì 27 marzo, tre saranno i momenti di approfondimento.
Intorno alle 19.25, il protagonista del primo dei tre Q&A della giornata, curato da Giorgio Perno, sarà Christoph-Mert Hagen, il regista del film tedesco “Lovers never say goodbye”. Può l’amore tra due donne essere così forte a tal punto da accettare una fine insieme? Questo cortometraggio si concentra Nunzio-2015-1.oksu di un legame estremo e indissolubile.
Successivamente, intorno alle ore 20.05, Fabrizio Odetto discuterà con Claire Maugendre, la regista del film francese “Phallus Malus”. Questo corto è la storia di una giovane ragazza ormai inconsolabile in seguito alla morte del padre che, un mattino, si scopre ermafrodita.
L’ultimo Q&A del festival, previsto per le ore 22.00 e curato nuovamente da Fabrizio Odetto, vedrà al centro il film greco “Bliss” di cui si parlerà col regista Christos Pitharas. Il lungometraggio ci presenta Anna, una donna distaccata e introversa, pronta a incontrare il suo stalker pur di riprendersi una vita e una sanità mentale che si stanno sgretolando.
Si tratta di momenti fondamentali. Credo sia importante avvicinare gli autori al pubblico e consentire un’interazione chiarificatrice intorno alle dinamiche e alle motivazioni dei diversi prodotti cinematografici. È un modo per permettere una totale immersione dello spettatore e per rendere più evidenti tutti gli step e i quid di un film, dichiara Mauro Russo Rouge, il direttore artistico del festival.
Questi momenti di immersione da vicino nel senso più profondo e personale di fare cinema abbelliscono e danno ulteriore spessore a un programmazione intensa e veramente ben ragionata. Dal 25 al 27 marzo quindi tutti al TUC 2018!
Odette Alloati

L’amore ci tocca – Musica e parole all’Associazione Culturale Magarie

magarieVenerdì 23 marzo dalle ore 20.00 alle ore 00.00 l’ Associazione Culturale Magarie presenta L’amore ci tocca/Musica e parole, curato da Donata Testa e Davide Ancora. La serata si svolgerà presso l’ Associazione Aldobaraldo Tango in Via Parma, 29/B a Torino
https://goo.gl/maps/Eht2dAHtQUv . Non è uno spettacolo, non ambisce a tanto. E’ un incontro, una vicinanza di intenti, uno scambio di sguardi. Parole e musica, da sempre un binomio inscindibile, una forma d’arte, un mezzo di scoperta e riscoperta, un modo per comunicare, una strada percorribile. Ciò che nasce da un incontro di anime “in ricerca” non sarà mai effimero, non potrà mai essere solo un incontro. La magia nasce così. Lettura, interpretazione, silenzi. Suoni, canti e danza. Il tutto in una meravigliosa cornice fatta dai vostri e dai nostri sguardi.  Stiamo in allerta perché l’amore ci tocca.  La serata inizierà alle ore 20.00 con un Apericena (un piatto di orecchiette con cime di rapa + un bicchiere di vino), per proseguire alle 21.00 con lo spettacolo. Apericena + spettacolo: 10 euro – Solo spettacolo: 7 euro. Per informazioni: Davide Ancora – tel. 3405411725 – Lucia Bellacci – tel. 3477824645.

Redazione Artinmovimento Magazine

Stesso trattamento per corti e lunghi: i premi di TUC 2018

Locandina-TUC-2018---CS-LLQPer la quinta edizione del Torino Underground Cinefest, festival di cinema indipendente ideato e diretto dal regista torinese Mauro Russo Rouge, e proposto da SystemOut e l’A.C.S.D. ArtInmovimento, sono aumentati i Premi per i 28 film in concorso dal 25 al 27 marzo 2018, dalle ore 18.50 alle ore 01.30, presso il Cinema Classico di Torino.
Due saranno i Premi in denaro che andranno al Miglior Lungometraggio (500 $) e al Miglior Cortometraggio (300$). Accanto a questi saranno consegnate le targhe per la migliore regia, il miglior attore, la migliore attrice tanto per i lungometraggi quanto per i cortometraggi. Si tratta di un aspetto che valorizza la produzione dei corti, dando prestigio e riconoscendone lo spessore cultura. Sarà assegnata da Paolo Armano invece la targa Best Sound Design.
Accanto a questi vi saranno due menzioni ArtInMovimento Magazine, la menzione Italia Che Cambia, quella Piemonte Che Cambia e quella TorinOggi, in quanto mediapartner dell’evento.
Inoltre gli studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore Statale “Luigi Des Ambrois” di Oulx (TO) conferiranno una menzione al miglior cortometraggio.
Mauro.RussoI premi aumentano in funzione della crescita del nostro festival e dell’interesse che diverse realtà iniziano a maturare verso di noi. Per legittimare i due grandi tipi di prodotti al Festival abbiamo deciso di premiare in modo praticamente analogo sia i corti che i lunghi, afferma il direttore artistico Mauro Russo Rouge.
Molto significative le diverse mediapartnership siglate per questa quinta edizione e il legame che si è creato con IISS “Luigi Des Ambrois” attraverso il nostro giurato e loro docente Davis Alfano. Ci nunziopiacerebbe per gli anni successivi instaurare rapporti più diretti con le scuole, creare nuove convenzioni nell’ambito dell’Alternanza Scuola-Lavoro affinché studenti in stage possano confrontarsi direttamente con la costruzione di un evento cinematografico e immergersi nella settima arte. Per quest’anno siamo stati coinvolti solo da due studenti dell’IIS Bodoni Paravia-e da una del Liceo Gioberti, specifica Annunziato Gentiluomo, Presidente dell’Associazione ArtInMovimento e Vice-Presidente dell’Associazione SystemOut.
torinounderground.logoSi ricorda che i mediapartner dell’evento sono ArtInMovimento Magazine TorinOggi, Italia Che Cambia, Piemonte Che Cambia, il portale di cinema Why So Serial? e The Tips, mentre i partner culturali sono Forword e l’IISS “Luigi Des Ambrois” di Oulx (To).
Lo Studio legale Scozia, Iset e RecTv sostengono l’iniziativa con un contributo volontario.
Odette Alloati

La Rondine al Teatro Carlo Felice di Genova

rondine5Mercoledì 21 marzo 2018 alle ore 20.30, andrà in scena, per la prima volta a Genova, la II° versione de La rondine, opera in tre atti di Giuseppe Adami su musica di Giacomo Puccini. Sul podio, a dirigere l’Orchestra ed il Coro del Teatro Carlo Felice, Giuseppe Acquaviva, esperto pucciniano che, oltre ad essere il Direttore Artistico, questa volta ricopre per il Teatro Carlo Felice anche il ruolo di Direttore d’Orchestra (il Maestro Acquaviva si alternerà con Alvise Casellati nelle recite del 23 e 24/3). Un nuovo Allestimento del Teatro Carlo Felice, con repliche fino al 25 marzo. La trama: bella ed elegante, Magda de Civry è una protagonista della vita mondana della Parigi del Secondo Impero e ha un ricco protettore, Rambaldo. rondine4Ma una sera conosce Ruggero, giovane aristocratico di provincia, ed è subito amore. Magda, per paura che la sua fama di donna frivola allontani Ruggero, si finge di umili origini (una grisette, una Mimì). Abbandona il lusso dei salotti parigini e si rifugia con l’amato in un angolo remoto della Costa Azzurra. Ma quando Ruggero ottiene dalla famiglia il permesso di sposarla, Magda non ha il coraggio di ingannarlo e gli rivela la verità sul proprio passato. E per non costringerlo a un matrimonio sconveniente, lo lascia, pur soffrendone, tornando alla vita di prima. Un’opera, La rondine, scandita dal ritmo del valzer, come un’operetta, dai balli americani allora di moda (fox-trot, one-step), come un musical, e con un profumo sonoro “francese” degno di Ravel. La regia rondine3di Giorgio Gallione utilizza parte delle stesse scene disegnate da Guido Fiorato per Traviata, che firma anche i nuovi costumi, a sottolineare il gioco di specchi tra la trama de La rodine e quella del capolavoro verdiano. Le luci sono state realizzate da Luciano Novelli e le coreografie sono di Giovanni Di Cicco. L’ampio cast è composto dalla protagonista Elena Rossi che debutta nel ruolo e che si alternerà con Maria Teresa Leva (22,24), Lisette sarà Giuliana Gianfaldoni Francesca Tassinari (22,24), Arturo Chacón-Cruz e Roberto Iuliano (22,24) vestiranno i panni dell’amato Ruggero, Prunier sarà interpretato da Marius Brenciu Alessandro Fantoni (24), Rambaldo Stefano Antonucci Sergio Bologna (22,24), Périchaud Giuseppe De Luca, Gobin Didier Pieri, Crébillon Davide Mura, Yvette/Georgette Francesca Benitez, Bianca/Gabriella Marta Leung, Suzy/Lolette Marina Ogii, Un maggiordomo Roberto Conti Loris Purpura (23,24,25), rondine2Un cantore Francesca Benitez, Mimi e danzatori Deos. Manifestazioni, eventi, incontri e approfondimenti organizzati e promossi dalla Fondazione Teatro Carlo Felice ancora in corso in preparazione all’andata in scena dell’opera : Sabato 17 marzo – ore 16.00 – Auditorium Eugenio Montale: Conferenza illustrativa I voli della Rondine, a cura di Danilo Prefumo. In collaborazione con l’Associazione Amici del Carlo Felice e del Conservatorio N. Paganini. Domenica 18 marzo – Open Day con presentazione del libro Il mio mistero è chiuso in me. Vita e opere di Giacomo Puccini. Presenta l’autore Emiliano Sarti. Modera: Stefano Mecenate (editore) e Assaggio rondinemusicale del III atto de La Rondine. Sarà allestito un corner dedicato nel Foyer: Associazione Lipu per informazioni e curiosità sulla vita delle rondini. Lunedì 19 marzo – dalle ore 9.00 alle ore 13.00 – Visite guidate agli allestimenti dell’opera e lezioni didattiche di introduzione all’opera. Riservate agli studenti organizzati in sede scolastica. Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero, fino ad esaurimenti dei posti disponibili, salvo gli appuntamenti del 19 e del 20 marzo, a prenotazione obbligatoria. Il Teatro Carlo Felice prosegue per il terzo anno consecutivo la collaborazione con l’Università di Genova – Facoltà di Lettere – Dipartimento di Italianistica con gli studenti dei corsi di filosofia, storia e lettere. rondine1Si tratta di un progetto denominato “Percorsi di prova”: ovvero viene stabilito un calendario di frequenze per gli studenti a tutte le prove che costituiscono l’andata in scena di un’opera. Dalle prove lettura in cui i professori d’orchestra incontrano il Direttore per iniziare a leggere la partitura musicale alle prove regia, in cui il Regista incontra il cast, per arrivare alle prove d’assieme, in cui le varie parti si incontrano sino alla prova ante-piano, ante-generale e generale. Grande attenzione da parte degli studenti coinvolti nel percorso per l’opera di Puccini che per l’argomento risulta di forte attualità. Il Civ Sestiere Carlo Felice sarà presente per questo titolo d’opera con iniziative che verranno a breve comunicate. Confetteria Romanengo presente durante l’Open Day e le recite di rondine per rendere più “dolce” l’ascolto.

Redazione Artinmovimento Magazine

Ben due membri della nostra redazione fra i giudici della V edizione del TUC

Locandina-TUC-2018---CS-LLQPer la quinta edizione del Torino Underground Cinefest, festival di cinema indipendente ideato e diretto dal regista torinese Mauro Russo Rouge, e proposto da SystemOut e l’A.C.S.D. ArtInmovimento, due saranno le giurie tecniche che si occuperanno di valutare rispettivamente i 21 cortometraggi e i 7 lungometraggi selezionati fra i 2438 giunti da tutto il mondo. Dal 25 al 27 marzo 2018, dalle ore 18.50 alle ore 1.30, le due giurie saranno quindi impegnate, presso il Cinema Classico di Torino, in un’opera di confronto e analisi attente dei film in concorso.
Per questa edizione ben due sono i membri della nostra redazione a valutare la manifattura dei selezionati al TUC 2018.
Infatti nella Giuria dei Cortometraggi, troviamo, come Presidente, il nostro direttore Annunziato Gentiluomo (1977), PhD in Scienze e Progetto della Comunicazione, Presidente dell’Associazione ArtInMovimento, Vice-Presidente dell’Associazione SystemOut, e Chiara chiara trompettoTrompetto (1978), autrice di poesie, giornalista e una delle fondatrici di ArtInMovimento Magazine. Accanto a loro, vi sono: Stefano Semeria (1979), redattore di cinema di diverse riviste di arte (ArtApp) e vari blog on line sia italiani sia stranieri; Silvia Lombardi (1983), laureata in Antropologia dello Spettacolo presso il DAMS di Bologna, si occupa di ufficio stampa e segreteria organizzativa di eventi legati allo spettacolo, e scrive per il semestrale Art App; Luca Puggioni (1994), autore diplomato alla Scuola Holden di Torino e direttore del sito di recensioni di film e serie tv Why So Serial?; e Monica Merante (1973), appassionata di cinema e laureata in Scienze Economiche e Sociali presso Fabrizio-Odetto-250x250l’Università della Calabria con una tesi sulla televisione e la vita quotidiana.
La Giuria dei Lungometraggi, presieduta da Fabrizio Odetto, attore e doppiatore, è formata da: Giorgio Perno, attore, doppiatore, speaker e produttore; Luca Sartore (1988), organista, clavicembalista, regista e scrittore; Alessio Brusco, sceneggiatore diplomato alla Scuola Holden di Torino; e Davis Alfano, direttore della fotografia e docente tecniche di shooting.

Abbiamo pensato per quest’anno alle due giurie proprio per dedicarci in modo più specifico alle due forme pMauro.Russorincipali in cui si realizza la settima arte. Abbiamo scelto professionisti del settore che sapranno osservare con minuziosità e valutare al meglio i ventotto film che abbiamo selezionato. Non sarà facile per loro poiché diversi sono i prodotti veramente validi. Prevedo infatti diverse menzioni di merito espresse dalle due giurie, afferma il direttore artistico Mauro Russo Rouge.
Ho letto le sinossi e visto i trailer dei corti e devo dire che non sarà certo facile decretare il migliore. Col resto della giuria mi sono già più volte confrontato. Valuteremo i prodotti con un’ottica multi-prospettica, premiando la capacità di emozionare oltre che la manifattura artistica in sensNunzio-2015-1.oko stretto, dichiara Annunziato Gentiluomo, Presidente dell’Associazione ArtInMovimento e Vice Presidente dell’Associazione SystemOut.

Si ricorda che i mediapartner dell’evento sono ArtInMovimento MagazineTorinOggi, Italia Che Cambia, Piemonte Che Cambia, il portale di cinema Why So Serial? e The Tips, mentre i partner culturali sono Forword e l’Istituto di Istruzione Superiore Statale “Luigi Des Ambrois” di Oulx (To).
Lo Studio legale Scozia, Iset e RecTv sostengono l’iniziativa con un contributo volontario.
Che dire ancora? Un evento serio, scrupoloso e originale, assolutamente da non perdere con un sapore sempre più ArtInMovimento…
Odette Alloati

Serie A: si ferma la Juventus e il Napoli torna a -2, bagarre Champions e salvezza

napoli-genoaSettimana piena per il calcio italiano, le coppe europee regalano soprattutto gioie con la qualificazione della Roma ai quarti di Champions League e la Lazio ai quarti di Europa League, a fare il paio con quella della Juventus di dieci giorni fa, non ce la fa invece il Milan che perde anche il ritorno contro l’Arsenal a Londra.
I conseguenti sorteggi per il prossimo turno non hanno però arriso a giallorossi e bianconeri che incontreranno rispettivamente Barcellona e Real Madrid, mentre la Lazio ha un turno più agevole contro il Salisburgo.
Il campionato invece regala una sorpresa già sabato sera, la Vecchia Signora impatta a Ferrara dopo 12 vittorie consecutive, contro una SPAL ordinata e compatta che riesce sempre ad evitare i pericoli più grossi.
La vittoria risicata del Napoli (1-0) contro il Genoa porta i campani a due soli punti dai bianconeri, mantenendo ancora viva la lotta per lo scudetto che mercoledì sembrava chiusa.
La zona Champions continua ad essere affollata, con le solite Roma, Inter e Lazio a giocarsela punto a punto ormai da inizio campionato.
crotone-romaLa Roma sembra aver definitivamente abbandonato la sua fase di crisi, la quarta vittoria consecutiva (settima in otto partite) blinda il terzo posto riconquistato due settimane fa con un 2-0 di maturità.
L’Inter in cinque minuti chiude la pratica Sampdoria, tre gol tra il 30’ e il 35’ ad opera di Perisic e Icardi, la stessa punta argentina ne fa in totale 4 e i nerazzurri chiudono sul 5-0.
Continua a faticare la Lazio, dopo il pari di Cagliari pareggia anche in casa contro il Bologna, ringraziando, come giovedì in Europa, l’esperienza e la classe di Lucas Leiva.
Biancocelesti che iniziano a risultare affaticati e poco fortunati, la rosa corta non gli permette di avere cambi di livello in caso di infortuni dei titolari e di avere problemi anche contro squadre meno forti.
In zona Europa League fa passi da gigante l’Atalanta, umiliazione totale (5-0) per il povero Hellas Verona con tre gol di Ilicic, vero e proprio mattatore.
Continua la marcia del Milan che vince una partita thriller contro il Chievo, i clivensi ribaltano l’iniziale svantaggio, ma subiscono la contro rimonta dei rossoneri grazie al gol decisivo di Andrè Silva che permette ai suoi di mantenere il sesto posto.
Le due vittorie sopracitate inguaiano le due veronesi insieme al Crotone, visto il pareggio della SPAL e le vittorie corsare di Cagliari e Sassuolo su Benevento e Udinese.

Gabriele La Spina
Fonte immagini:[legaserie.it]

Torna a Novara Taste Alto Piemonte, dal 24 al 26 marzo

TAPA fine marzo, dal 24 al 26, torna per la seconda edizione il più grande evento dedicato ai vini e ai prodotti gastronomici dell’Alto Piemonte, ospitato nei suggestivi spazi del Castello Visconteo Sforzesco di Novara.
Parliamo di Taste Alto Piemonte, la rassegna dedicata alle eccellenze vinicole e gastronomiche, dei territori delle 4 provincie di Novara, Biella, Vercelli e Verbano Cusio Ossola, che nella prima edizione ha raggiunto quasi 2000 presenze (ne avevamo parlato qui).
Grazie al patrocinio del Comune di Novara, al supporto della Camera di Commercio, dell’Atl e della Fondazione del Castello di Novara e alla collaborazione di A.I.S. Piemonte, il meraviglioso Castello Visconteo Sforzesco sará luogo di incontro per produttori vinicoli, artigiani del gusto, winelovers, giornalisti e operatori di settore.

TAP3Sabato 24 marzo dalle 15:00 alle 19:30 (la fascia oraria riservata alla stampa e agli operatori è dalle 11:00 alle 15:00) e domenica 25 marzo dalle ore 10:00 alle 20:00 i produttori vinicoli dell’Alto Piemonte potranno entrare in contatto con il pubblico e gli operatori di settore, attraverso walk-around tasting e seminari tecnici di approfondimento sulle denominazioni realizzati con la collaborazione di AIS Piemonte.

Lunedì 26 marzo la giornata invece dedicata interamente ai professionisti del settore, con apertura di un banco d’assaggio dalle 9:30 alle 13:00, sempre gestito da A.I.S Piemonte. Contemporaneamente giornalisti, provenienti da tutta Europa, avranno la possibilitá di visitare il territorio e le diverse zone di produzione, grazie ai press tour a loro dedicati.

I biglietti per l’evento potranno essere acquistati sul sito eventbrite.it oppure direttamente in loco.
Anche quest’anno saranno protagoniste le ultime annate delle 10 denominazioni dell’Alto Piemonte: Boca DOC, Bramaterra DOC, Colline Novaresi DOC, Coste della Sesia DOC, Fara DOC, Gattinara DOCG, Ghemme DOCG, Lessona DOC, Sizzano DOC, Valli Ossolane DOC.

TAP2Sono orgogliosa che anche quest’anno si possa riproporre un evento che è stato così importante per il nostro territorio e che ci ha permesso di puntare i riflettori sulle nostre eccellenze, ancora poco note al grande pubblico – dichiara Lorella Zoppis, presidente del Consorzio Tutela Nebbioli Alto PiemonteIl confronto con la stampa, gli operatori ed i consumatori è stata una preziosa occasione di crescita. Per questo la seconda edizione di Taste Alto Piemonte si arricchirà di nuovi momenti, dedicati all’approfondimento e alla conoscenza dei vini e del territorio, grazie a incontri, seminari e press tour”.

Redazione ArtInMovimento Magazine

VIII Concorso Lirico Internazionale “Anita Cerquetti” al Teatro delle Logge

untitledL’ Accademia Anita Cerquetti, l’Associazione musicale Gilfredo Cattolica con la collaborazione del Comune di Montecosaro organizzano l’ VIII Concorso Lirico Internazionale “Anita Cerquetti” dal 6 al 8 Aprile 2018 presso il Teatro delle Logge a Montecosaro (MC). Le iscrizioni sono aperte fino al 23 marzo 2018. Presidente della Giuria Ines Salazar, Direzione Artistica Alfredo Sorichetti. Al Concorso possono partecipare tutti i cittadini italiani e stranieri d’ambo i sessi che, alla data del concorso, abbiano compiuto il 18º anno d’età. Al I classificato sarà assegnata una borsa di studio di Euro 1.000,00 offerta dal Rotary Club di Civitanova Marche + un concerto nella Stagione Lirica Civitanova all’Opera con l’Orchestra Sinfonica Puccini e un Concerto a SanRemo con l’Orchestra Sinfonica di SanRemo il 123 agosto 2018. Al II classificato sarà assegnata una borsa di studio di Euro 600,00 offerta dal Lions Club Host di Civitanova Marche + un concerto nella Stagione Sinfonica di Grosseto con l’Orchestra Città di Grosseto.untitled1 Al III classificato sarà assegnata una borsa di studio di Euro 400,00 offerto dal Lions Club Cluana di Civitanova Marche + un concerto con l’Orchestra Sinfonica Puccini. La giuria è costituita da: Inés Salazar, soprano, presidente di giuria; Alfredo Sorichetti, direttore d’orchestra e direttore artistico Accademia Anita Cerquetti;  Amaury du Closel – direttore d’orchestra, direttore musicale Opéra de chambre de Paris; Giancarlo De Lorenzo, direttore d’orchestra, direttore artistico e musicale dell’Orchestra Sinfonica di Sanremo; Antonio di Cristofano, pianista, direttore artistico Orchestra Città di Grosseto; Inhye Kim – soprano; Jeffrey James, agente – titolare del Jeffrey James Arts Consulting, New York; Maurizio Scardovi – agente – titolare dell’agenzia Punto Opera di Bologna. La segreteria del Concorso Lirico Internazionale “ANITA CERQUETTI”, Associazione Musicale Gilfredo Cattolica, si trova in piazza dell’Unità, 4 – 62013 Civitanova Marche (MC) –  Tel. 0733.1830674; cellulare: 347.3706958. per maggiori informazioni consultare il sito: www.accademiacerquetti.it – e-mail: direzioneartistica@accademiacerquetti.it.

Redazione Artinmovimento Magazine

 

La Cenerentola di Rossini al Teatro Municipale di Piacenza

la-cenerentola-125272.660x368[1]Venerdì 16 febbraio alle 20.30 è stata messa in scena al Teatro Municipale di Piacenza La Cenerentola di Gioachino Rossini, recita inserita nel programma della Stagione d’Opera 2017-18, opera con la quale si inaugura “Rossini 150”, il cartellone che la Fondazione Teatri di Piacenza dedica alle celebrazioni per il 150° anniversario della scomparsa del compositore pesarese. Si tratta dell’ultima delle grandi opere buffe del prestigioso musicista che la compose alla giovane età di 25 anni in occasione del Carnevale di Roma, autentico capolavoro che si ispira alla celebre favola di Perrault, che il librettista Jacopo Ferretti ha trasformato in un ritratto di personaggi di vita vissuta, che agiscono in una società che non distingue più marcatamente i buoni dai cattivi. La fiaba si trasforma per assumere un colore contemporaneo, dove i protagonisti vivono il contrasto fra i loro sogni e l’impossibilità di realizzarli, in un susseguirsi di imprevisti e contrattempi che rispecchiano il declino della società illuministica ed anche dell’opera buffa.teatro-municipale1-300x200 L’autore sceglie di far prevalere la bontà che funge da contrappeso alla negatività dell’uomo. Al termine dell’opera  di Rossini vivono felici e contenti non soltanto il principe e Angelina, ma anche Don Magnifico e le due sorellastre Rispetto alla fiaba di Perrault La Cenerentola di Rossini presenta un patrigno (Don Magnifico) al posto della matrigna, nessuna traccia della zucca e dei topini, ma in compenso è stato introdotto il saggio filosofo Alidoro, protagonista fondamentale della storia. Anche Dandini, il fedele servitore con cui ilo principe scambia la propria identità e l’abbigliamento per non essere riconosciuto, è un personaggio che non esisteva nell’originale di Perrault. Anche Angelina, il vero nome di Cenerentola, non perde la sua scarpetta ma fa dono all’amato di uno “smeriglio”, un braccialetto luccicante, poco prima di fuggire dal palazzo al termine del ballo. Cenerentola è la favola di un giorno, ma soprattutto un’opera di travestimenti in cui il servo Dandini si traveste da principe, il filosofo Alidoro da mendicante, Cenerentola da sguattera e poi da principessa, il principe Ramiro da servo, Don Magnifico e le due sorellastre da malvagi a finti generosi e gentili: la loro cattiveria contrasta fortemente con l’incontaminata bontà di Cenerentola, unico personaggio che alla fine uscirà dal proprio travestimento diventando la sposa del principe, una vera principessa liberata dal maniglio, simbolo della schiavitù. la-cenerentola-125271Lo spettacolo, in coproduzione con il Teatro del Giglio di Lucca, Teatro Alighieri di Ravenna e Fondazione Teatri di Piacenza e con la collaborazione di Teatro Comunale “A. Rendano” di Cosenza, è un omaggio a Emanuele Luzzati che firma i costumi di scena che risalgono all’edizione 1978 rappresentata al Teatro Margherita di Genova, che testimoniano l’indiscussa qualità stilistica, la fantasia e la creatività di questo straordinario interprete del teatro contemporaneo. I costumi originali di Luzzati vengono messi in scena dopo un accurato restauro realizzato dalla Fondazione Cerratelli, che ha restituito ad ogni singolo capo sartoriale il suo originario splendore, restauro che ha coinvolto anche il Museo Luzzati di Genova diretto da Sergio Noberini. A dirigere l’ Orchestra Giovanile Luigi Cherubini e il Coro del Teatro Municipale di Piacenza (maestro del Coro Corrado Casati), è stata la giovane e talentuosa Erina Yashima, tra gli allievi selezionati nella prima edizione della Riccardo Muti Italian Opera Academy (2015) e attualmente assistente del Maestro alla Chicago Symphony Orchestra, dove ha ricevuto la borsa internazionale di apprendistato Sir Georg Solti in direzione d’orchestra. Nel cast si sono fatti apprezzare giovani affermati interpreti: Il giovane tenore Pietro Adaini, nonostante la tracheite che gli ha impedito una perfetta emissione vocale, ha mostrato ottime qualità e grande nelle vesti di Don Ramiro, affiancato dal complice Dandini, suo cameriere, interpretato dal baritono Paolo Bordogna, chiamato all’ultimo momento a sostituire l’indisposto Pablo Ruiz, e che è stato un’autentica sorpresa, padrone delle note e della scena, voce sicura e squillante, disinvolto e efficace. la cenerentolaConvincente Matteo d’Apolito nel ruolo del filosofo Alidoro e meritevoli di nota il basso baritono Marco Filippo Romano con la sua bravura vocale su ogni tonalità, Giulia Perusi e Isabel De Paoli nei panni di Don Magnifico, Clorinda e Tisbe. Per concludere la figliastra Cenerentola, interpretata dal mezzosoprano Teresa Iervolino, incantevole con la sua voce bella, piena, armonica che riesce a mantenere una sicura cromatura su tutta la scala in una musicalità suadente e molto naturale. Aldo Tarabella ha curato la regia dello spettacolo; Enrico Musenich, ha firmato le scenografie originali dello spettacolo, costruite e dipinte dallo scenografo-costruttore Elio Sanzogni, cui dobbiamo lo stile luzzatiano nella realizzazione pittorica; la Sartoria Cerratelli, che ha dato nuova vita teatrale, con un delicatissimo e appassionato restauro, a quei costumi di Luzzati dello storico allestimento genovese; e ancora Mario Audello, che con le sue parrucche partecipò alla storica produzione del 1978. Questo nuovo allestimento de La Cenerentola rossiniana, che coinvolge – insieme a Tarabella – Musenich, la cenerentola 3Sanzogni, Cerratelli e Audello, vuol essere quindi un omaggio a Luzzati e al suo mondo di immagini, forme e colori, ma senza nostalgia; l’attuale messa in scena è viva e coinvolgente, cornice in uno spazio musicale e teatrale insolito, scintillante di colori, raffinato gioioso. Luzzati ha sempre dedicato grande attenzione alle opere di Rossini e nella Cenerentola batteva il suo cuore di eterno bambino, entusiasta di fronte al trionfo dei buoni sentimenti che ha voluto portare al mondo attraverso la sua raffinata arte. Il costume creato da Luzzati è parte dela scenografia, indissolubilmente legato con essa. L’opera è intrisa di tentativi falliti, di rivalsa sociale, di ricerca di amore povero, di colpevoli che non meritano il perdono. L’opera è permeata anche e soprattutto dei valori della bontà e della profonda umanità, valori che alla fine trionferanno sulla cattiveria e la malvagità. Musica e drammaturgia sono in continua tensione e si contendono il palco, in un’alternanza fra dramma e commedia, tra leggerezza e comicità.

Odette Alloati

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