Month: April 2018

 

L’8 maggio al Greenwich la terza edizione del Filmmaker Day di Torino

Filmmakerday-LogoDopo il successo del V Torino Underground Cinefest, ideato e diretto dal regista torinese Mauro Russo Rouge, l’8 maggio prossimo, già in vista della sesta edizione del festival indie torinese, le associazioni culturali ArtInMovimento e SystemOut propongono il terzo Filmmaker Day, dalle ore 17 fino a notte inoltrata, presso il Cinema Greenwich, sito a Torino, in Via Po, 30.
La kermesse cinematografica prevede un’intensissima giornata no stop di cinema con proiezioni di cFilmmakerday-1ortometraggi e lungometraggi provenienti da tutto il mondo.
Il Filmmaker Day è una “costola” del più consolidato Torino Underground Cinefest (a Marzo 2019 alla sua 6ª edizione), a cui offre la possibilità di accesso diretto a qualcuno dei ventitre film selezionati su oltre 800 iscritti.
Alla fine della maratona cinematografica saranno conferite due menzioni speciali ArtInMovimento Magazine, media-partner dell’evento.
L’ingresso al pubblico è gratuito ed è possibile prenotare il proprio posto in sala su Eventbrite al seguente URL https://www.eventbrite.it/e/biglietti-filmmaker-day-44740932333?aff=eac2.
Nunzio-2015-1.okTra pochissimo verrà resa nota, sul sito, la programmazione ufficiale con gli orari di proiezione.
Continuiamo a investire nel cinema, in particolare in quello indie perché vogliamo dare spazio a chi è escluso dal mainstream, ma che ha delle belle storie da raccontare e che è capace di emozionare. Il Filmmaker Day e il Collateral 102 Film Fest sono momenti che accompagnano il nostro pubblico, sempre più numerose e fedele, e i nostri autori verso l’importante Torino Underground Cinefest che quest’anno ha fatto dei numeri impressionanti, più di 1500 persone in tre giorni, afferma Annunziato Gentiluomo, il Presidente dell’Associazione ArtInMovimento.
Diamo energia a questo progetto innovativo, frizzante e coinvolgente perché vogliamo offrire uno spazio e visibilità a chi non sarebbe considerato dalla grande distribuzione e nutrire il nostro pubblico da tali piccole o grandi produzioni di grande qualità e di riconosciuta originalità, precisa Matteo Valier, il Presidente dell’Associazione SystemOut.

Noi lo seguiremo anche perché abbiamo sposato il progetto da anni ormai… Vi aspettiamo!
Redazione di ArtInMovimento Magazine

Il fascino della musica antica nel Monteverdi Festival 2018

orchestra barocca per webNumerosi sono gli eroi della musica antica che incanteranno il Monteverdi Festival a partire dalle fulgide eroine barocche Sonia Prina e Vivica Genaux, che nei panni di Gloria e Imeneo inaugureranno l’edizione 2018 del Monteverdi Festival, sabato 5 maggio (ore 21.00) Enrico Onofri 1 credit Enzo Alessandra x webnella suggestiva Chiesa barocca di S. Marcellino, per l’occasione accompagnate dalla spumeggiante Europa Galante di Fabio Biondi. Un’altra eroina il soprano Francesca Aspromonte con Il Pomo d’Oro diretto da Enrico Onofri ci incanterà, domenica 6 maggio (ore 18.00) nell’incantevole Auditorium G. Arvedi, con una splendida selezione di prologhi e sinfonie di Monteverdi e non solo. ll programma della serata prevede: Gloria e Imeneo, musiche di Antonio Vivaldi; Europa Galante con il mezzosoprano Sonia Prina, il mezzosoprano Vivica Genaux, direzione Fabio Biondi; Antonio Vivaldi: Concerto per archi in sol minore RV152, Concerto per violino in si bemolle maggiore RV 367, Concerto per violino in Re Maggiore RV222 ‘per Signora Chiara’ (1738), Cantata “La Gloria e Imeneo” per 2 voci e BC RV68. Commissionata nel 1725 Vivica-Genaux_Press-Photo_2016_008_Credit_RibaltaLuce-Studiodall’ambasciatore francese a Venezia, in occasione delle nozze di Luigi XV con la principessa polacca Maria Leszczynska, la serenata Gloria e Imeneo contiene alcune delle pagine più raffinate di Vivaldi, che alterna virtuosi­smo e pathos ad eleganza e fervore drammatico. Imeneo e Gloria duellano nel celebrare il radioso futuro della monarchia francese e nel festeggiare la giovane coppia regale, per poi unirsi in un grandioso finale. La battaglia inaugurale del Festival sarà combattuta da due formidabili eroine barocche, Sonia Prina e Vivica Genaux, accompagnate dalla spumeggiante Europa Galante di Fabio Biondi. I biglietti sono in vendita alla biglietteria del Teatro, aperta tutti i giorni feriali dalle 10.30 alle 13.30 e dalle 16.30 alle 19.30 (tel 0372.022001/02) – info@teatroponchielli.it –www.teatroponchielli.it. Domenica 6 maggio alle ore 18.00 presso l’Auditorium Giovanni Arvedi (Museo del Violino – Cremona) sono presentati: Prologhi e Sinfonie di G. Caccini, F. Cavalli, A. Cesti, C. Monteverdi, A. Stradella; Il pomo d’oro con il soprano Francesca Aspromonte, violino e direzione di Enrico Onofri. Euridice, Didone, Venere, la Gloria Austriaca, la Pace, la Pittura, la Musica…, ninfe, regine, divinità e figure allegoriche introducevano il pubblico alle opere seicentesche; in poche battute i temi e gli affetti erano annunciati, anticipando il significato della storia cui avrebbero di lì a poco assistito. Francesca-Aspromonte-©-Gianandrea-Uggetti-2017-X2[1]La splendida selezione di prologhi e sinfonie di opere di Cavalli, Cesti, Monteverdi e Stradella è incarnata dall’astro nascente Francesca Aspromonte e dal dinamico ensemble Il Pomo d’Oro diretto da Enrico Onofri. La nuova rassegna Young Barocco vedrà salire sul palcoscenico (e scendere in buca)soniaprina-0290 i futuri professionisti del mondo musicale, giovani artisti di domani che saranno protagonisti di inediti appuntamenti all’insegna della collaborazione tra Teatro e Istituzioni formative del territorio. Martedì 8 maggio (ore 21.00) il palcoscenico del Teatro ospiterà infatti l’Orchestra Barocca della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado diretta da Daniele Bragetti con un programma dedicato a compositori attivi tra Mantova e Venezia tra Cinque e Seicento. Il programma della serata prevede: madrigali, mottetti, canzoni da sonar, Musica strumentale a Venezia tra Cinque e Seicento di G.Gabrieli, L. da Viadana, A.Willaert. Si esibirà l’Orchestra Barocca della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado, sotto la direzione di Daniele Bragetti. Canzoni da sonar, madrigali e sinfonie composte da compositori attivi tra Mantova e Venezia a cavallo tra Cinque e Seicento: questo il banco di prova per l’Orchestra Barocca della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado, composta dagli studenti provenienti da tutto il mondo per studiare a Milano nella prestigiosa istituzione di alta formazione. Sul podio il genovese Daniele Bragetti, formatosi anch’egli presso la Civica Scuola, ma che già vanta una significativa esperienza internazionale. I biglietti sono in vendita alla biglietteria del Teatro, aperta tutti i giorni feriali dalle 10.30 alle 13.30 e dalle 16.30 alle 19.30 (tel 0372.022001/02) – info@teatroponchielli.it –www.teatroponchielli.it

Redazione ArtInMovimento Magazine

 

 

 

 

 

.

 

Il concorso cinematografico nazionale “Lavori in Corto – Indipendentemente”, presentazione il 4 maggio a Torino

Lavori in CortoVenerdì 4 maggio 2018 alle ore 20,30 presso la Sala Il Movie della Film Commission Torino Piemonte, l’Associazione Museo Nazionale del Cinema (AMNC) presenterà la settima edizione del bando del concorso cinematografico nazionale LAVORI IN CORTO, dedicata ai giovani registi interessati al tema della salute mentale.
In linea con lo spirito di questa edizione di LAVORI IN CORTO, sarà proiettato il film “Je so’ pazzo” di Andrea Canova, documentario ambientato nell’ex-Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Napoli dove negli ultimi anni un gruppo di giovani volontari e cittadini attivi hanno dato vita a una serie di iniziative a favore della comunità del territorio.
Diciara il regista: “Quando sono entrato per la prima volta all’ex Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Napoli, la prima sensazione che ho avuto è che il tempo si fosse fermato. E’ un luogo che ti chiude lo stomaco, antico ed impenetrabile, rimasto inaccessibile per secoli, che sembra celare molti segreti, molte ombre, dietro le finestre, nel buio delle celle. L’Opg di Sant’Eframo Nuovo è stato chiuso nel 2008 perchè ritenuto inagibile e per sette anni questo luogo è stato saccheggiato e abbandonato al degrado. Fino a quando, a Marzo 2015, è stato riaperto e ripulito da un collettivo di studenti universitari insieme agli abitanti del quartiere (…) E’ dalla memoria frammentata, dimenticata di Sant’Eframo, e da quel senso di vuoto, di oblìo e di silenzio inaccettabile, che nasce il bisogno di raccontare questo luogo, la sua storia e l’inizio della sua trasformazione in un bene comune”.

Alla serata (che sarà a ingresso libero, fino a esaurimento posti) parteciperanno, oltre al regista Andrea Canova, Valentina D’Amelio direttrice artistica del concorso LAVORI IN CORTO, Vittorio Sclaverani, Presidente dell’AMNC e Massimiliano Quirico, Direttore della rivista nazionale «Sicurezza e Lavoro».

LAVORI IN CORTO è un concorso cinematografico nazionale per cortometraggi e documentari rivolto ad autori under 35 residenti sul territorio nazionale. Il progetto del concorso, alla sua settima edizione, si pone l’obiettivo di sensibilizzare su temi di rilevanza sociale attraverso il linguaggio audiovisivo e le storie dei film in concorso.

chairoscuroIndipendenteMente è il sottotitolo scelto per questa edizione, che si propone di indagare la complessità del mondo della salute mentale attraverso film che raccontino esperienze positive, l’incontro e lo scambio tra persone con disagio mentale e non, opere che elaborino in senso creativo la sofferenza, film che contribuiscano a sovvertire gli stereotipi cercando di aprire gli occhi agli spettatori, ma anche sguardi critici su situazioni e contesti che devono e possono cambiare.
Il bando di LAVORI IN CORTO rimarrà aperto fino al 31 luglio 2018. I film selezionati saranno proiettati durante un Festival che si svolgerà a ottobre presso gli spazi della rete delle Case del Quartiere di Torino e al Centro Studi Sereno Regis, con premiazione finale il 29 ottobre 2018.

Dichiara ancora la direttrice artistica Valentina D’Amelio: “Giungere alla settima edizione significa che un concorso come il nostro, vicino a tematiche scomode e importanti per il nostro presente, può e deve (r)esistere. Abbiamo investito molto, soprattutto in termini di passione e impegno civile, e crediamo che Lavori in Corto possa essere un modo unico per sensibilizzare la cittadinanza e i giovani autori intorno a tematiche complesse e poco raccontate dai media. Esiste un filo rosso tra la prima edizione e oggi ed è la dimensione umana sempre al centro del nostro progetto.

I PREMI di LAVORI IN CORTO:
Primo premio di 1000 Euro, intitolato per il quinto anno ad Armando Ceste, importante autore scomparso nel 2009 che nel corso della sua carriera cinematografica e del suo impegno politico, dalla fondazione del Collettivo Cinema Militante di Torino a Movimento (2008) passando per Liberaterra (2002); la filmografia di Ceste ha sempre ispirato le tematiche proposte nelle differenti edizioni del Concorso (lavoro, immigrazione, inclusione sociale, questioni abitative, movimenti, diritti). Dal 2016 è attivo il sito web http://www.armandoceste.it/ .

Premio di 300 Euro offerto da «Sicurezza e Lavoro», rivista nazionale per la promozione di salute, sicurezza e diritti nei luoghi di lavoro. Il premio verrà assegnato al film che saprà meglio documentare le storie e le esperienze con il mondo lavorativo delle persone con disagio mentale.

Premio Film Commission Torino Piemonte consistente nell’utilizzo di un modulo produttivo della sede di via Cagliari per due settimane.

Per maggiori informazioni: http://lavoriincorto.it – lavorincorto@gmail.com
Facebook: Lavori in Corto

scugnizziexopgLAVORI IN CORTO è un progetto a cura dell’Associazione Museo Nazionale del Cinema, realizzato con il patrocinio di Città di Torino e Regione Piemonte, con il sostegno di Sicurezza e Lavoro, Film Commission Torino Piemonte, e con la collaborazione di Centro Studi Sereno Regis, Centro San Liborio – FabLab Pavone, MAC, Psicologia Film Festival, Associazione Sinestesia, Rete del Caffè Sospeso. Media partner Agenda del cinema a Torino.

Andrea Canova è un regista e filmmaker vicentino, vive e lavora a Napoli dal 2006. Realizza e si autoproduce diversi documentari brevi su luoghi urbani e sulla vita di strada (“San Paolo in Galleria”, “Gridas: stelle, formaggi, bolle d’aria..”, Aret’à palm”, “Julì”). Nel 2007 realizza “Il popolo delle pentole”, un mediometraggio sulle giornate di lotta pacifica e di comunità del movimento vicentino “No Dal Molin”. Nel 2010, è uno dei 24 registi del film a episodi “Napoli 24”, prodotto da IndigoFilm e Rai Cinema e presentato al 29° Torino Film Festival. Dal 2008 al 2010 collabora con ArciMovie e Parallelo 41, conducendo numerosi laboratori di cinema “leggero” nelle scuole della periferia napoletana e ottenendo importanti riconoscimenti in Italia e all’estero. Dal 2010 entra a far parte dell’Ass. Cult. InbilicoTeatro&Film, con cui realizza e produce alcuni cortometraggi di finzione dal forte sapore grottesco (“Il provino”, “Rimbò”, “Il vicino” vengono selezionati e vincono premi in diversi festival cinematografici nazionali) e cura i contributi audio-visivi per performance e spettacoli di teatro. Nel 2016, inizia le riprese del suo primo lungometraggio (“Je so’ pazzo”), un’opera prodotta dal basso di documentazione autoriale sulla memoria e la riqualificazione dell’ex Ospedale Psichiatrico Giudiziario (O.P.G.) di Napoli, oggi in distribuzione.

Redazione ArtInMovimento Magazine
[Foto di Ramona Tripodi]

Ultimo appuntamento piacentino per “In…canto d’Opera” su “Il corsaro” di Verdi

teatri piacenza_logoDomenica 29 aprile alle ore 17.00 alla Sala dei Teatini, l’ultimo appuntamento della Stagione 2017/2018 per In…canto d’Opera, la rassegna di incontri musicali della Fondazione Teatri di Piacenza in collaborazione con l’Associazione culturale Nel pozzo del giardino, che sarà dedicato a Il Corsaro di Giuseppe Verdi, che andrà in scena venerdì 4 maggio alle ore 20.30 e domenica 6 maggio alle ore 15.30 al Teatro Municipale di Piacenza.
Protagonisti dell’evento sono il tenore Wang Yichao (Corrado), il soprano Gabriella Stimola (Medora), il baritono Graziano D’Urso (Seid), il soprano Svetlana Kalinichenko (Gulnara). Direttore al pianoforte è Marco Beretta, mentre gli approfondimenti su trama e contesto storico dell’opera sono curati da Maria Cristina Romanini.
L’ingresso è libero.
Redazione di ArtInMovimento Magazine

Dal 4 al 13 maggio il 45° Ravenna Jazz

rajazz2018Dall’infinitamente piccolo all’infinitamente grande, dal piano solo all’orchestra di 250 elementi, il Ravenna Jazz 2018 si presenta con una cartellone che declinerá il jazz nelle sue più varie misure.
La rassegna ravennate raggiunge quest’anno il traguardo della quarantacinquesima edizione, un record nel panorama dei festival jazz italiani, e consolida la struttura extra large Chick Corea (3)che ne ha contraddistinto le più recenti annate. Dal 4 al 13 maggio, dieci giorni itineranti di musica in diverse location. Il prestigioso palco del Teatro Alighieri sarà destinato a nomi di ampia notorietà internazionale (Chick Corea, Manhattan Transfer), ai big della scena italiana (Fabrizio Bosso con gruppo e orchestra) e alla colossale produzione “Pazzi di Jazz” Young Project (ben 250 baby musicisti insieme alla tromba solista di Paolo Fresu). Gruppi e solisti di culto, con accattivanti proposte innovative, gireranno nei jazz club e in piccoli teatri in cittá e nei dintorni. Sotto la bandiera di “Ravenna 45° Jazz Club” si esibiranno il quintetto di Sarah Jane Morris e Antonio Forcione, Raul Midón, i Sons of Kemet, Andrea Motis con Joan Chamorro, i Guano Padano, Alessandro Scala. E poi ancora i concerti ‘Aperitifs’, tutti i pomeriggi in attesa dei live serali in teatro.

Grandi e piccoli organici calcheranno il palco del Teatro Alighieri. Gli artisti coinvolti saranno sempre di altissima caratura. Spicca su tutti Chick Corea (13 maggio), un nome tale da catalizzare l’attenzione, sia del pubblico che dei media e dei colleghi musicisti. Sin dai suoi folgoranti esordi, ogni suo nuovo gruppo, ogni reunion, ogni tour è un evento al quale si assiste come a un rito magico.Manhattan Transfer (2)
Come Corea, anche i Manhattan Transfer (10 maggio) sono un gruppo che si è impresso nella memoria collettiva. Il gruppo ha quasi cinquant’anni di storia alle spalle (i suoi albori risalgono al 1969) ed è entrato a pieno diritto nella Vocal Group Hall of Fame.
La progressione numerica dell’organico avanza ulteriormente con il quartetto del trombettista Fabrizio Bosso, spalleggiato dalla Paolo Silvestri Orchestra (5 maggio). Sui leggii ci sará un altro mostro sacro della tromba, Dizzy Gillespie, alla cui figura e al cui repertorio sarà dedicato il concerto.
Le dimensioni saliranno vertiginosamente con la monumentale produzione originale “Pazzi di Jazz” Young Project, dedicata quest’anno a George Gershwin (7 maggio, a ingresso gratuito). Sul palco saliranno ben 250 giovanissimi esecutori affidati alle cure di luminari come il trombettista Paolo Fresu, il direttore e arrangiatore Tommaso Vittorini, l’organettista Ambrogio Sparagna e il beatboxer Alien Dee. In qualità di solisti e direttori affiancheranno i giovani allievi da loro stessi preparati nel corso di svariati mesi nell’ambito del progetto didattico “Pazzi di Jazz”.

Elevata sará la qualitá della proposta dei concerti che si tengono nei club e nei piccoli teatri di Ravenna, tra città e circondario. Ensemble e solisti giovani, che sapranno conquistare il pubblico proponendo interpretazioni diverse e originali.
I Guano Padano, che segneranno tra l’altro l’apertura del festival (4 maggio, Cisim di Lido Adriano), mandano in cortocircuito la logica comune,tra vintage e avanguardia, folk e punk.
Gioventú e novitá sono la cifra anche della trombettista e cantante spagnola Andrea Motis (6 maggio, Teatro Socjale di Piangipane). Poco più che ventenne, si esibirà con il gruppo del suo mentore, il bassista Joan Chamorro, che l’ha rivelata agli ascoltatori più attenti quando ancora era adolescente.
Nel ravennate, sua terra d’origine, e non solo, Alessandro Scala è un sax hero, capace di esprimere gli impulsi più brillanti e coinvolgenti della grande scuola sassofonistica hard-bop e funk. Scala si esibirà in quartetto, formazione arricchita dalla presenza di Lorenzo Tucci, uno dei batteristi di riferimento del jazz italiano, e del chitarrista inglese Nigel Price (8 maggio, Mama’s Club).
Piú suadenti sono invece le emozioni suscitate dalla voce di Sarah Jane Morris, che sarà a capo di un quintetto co-diretto col suo chitarrista di fiducia, Antonio Forcione (9 maggio, Teatro Socjale). Voce di culto del pop inglese (Eurythmics, Communards), la Morris propone in live un repertorio Raul Midon (11)di brani celeberrimi, riarrangiati per dare risalto alle sue qualitá vocali e ai virtuosismi dei musicisti.
Raul Midón, originario del Nuovo Messico, è un cantautore nella cui chitarra si cela un’intera orchestra, un vero ‘avventuriero’ della sei corde (nonché delle percussioni). Le sue canzoni, tra soul, folk, funky cubano, jazz e un retroterra latineggiante, sono fonte di inesauribili sorprese, contagiose, estroverse (11 maggio, Cisim).
Le ultime note di “Ravenna 45° Jazz Club” (12 maggio, Bronson di Madonna dell’Albero) lasceranno sicuramente il segno. Saranno quelle dei Sons of Kemet, profeti di un funky sciamanico tribale, dai ritmi hi-tech e le armonie low-res. Il gruppo mischia folk caraibico, solismi jazzistici e ritmi della diaspora africana, con un risultato davvero sorprendente.

Confermati anche quest’anno i concerti ‘Aperitifs’: musica jazz in chiave informale, all’ora dell’aperitivo. Saranno dieci appuntamenti, tutti a ingresso gratuito e caratterizzati dalla formula in solo, ospitati nei locali più intraprendenti del centro cittadino.

Informazioni
Jazz Network, tel. 0544 405666, fax 0544 405656, e-mail: ejn@ejn.it –  www.ravennajazz.orgwww.crossroads-it.orgwww.erjn.it

Redazione ArtInMovimento Magazine

La Gioconda di Amilcare Ponchielli in onda su Rai5

1504_LaGiocondaLa Gioconda approda sugli schermi televisivi di Rai5, giovedì 26 aprile alle ore 21.15. L’opera di Amilcare Ponchielli, nell’allestimento del Teatro Municipale di Piacenza coprodotto con Teatro Comunale di Modena e I Teatri di Reggio Emilia, che ha riscosso enorme successo di pubblico e critica nello scorso marzo, verrà integralmente trasmessa dal canale Rai dedicato all’intrattenimento culturale e diretto da Piero Alessandro Corsini, visibile su Digitale Terrestre (canale 23) e su Satellite TivùSat. Un’occasione quanto mai preziosa per rivivere – o scoprire per la prima volta – tutte le emozioni che questo titolo ormai di rara esecuzione nei teatri è in grado di regalare al pubblico. Impegnato un cast d’eccellenza, che ha ottenuto calorosi e unanimi consensi nel corso delle recite nei teatri emiliani: Daniele Callegari, maestro concertatore e direttore alla guida 1143_LaGiocondadell’Orchestra Regionale dell’Emilia Romagna, del Coro del Teatro Municipale di Piacenza preparato da Corrado Casati e delle voci bianche del Coro Farnesiano piacentino guidato da Mario Pigazzini; il soprano Saioa Hernández amatissima e applauditissima Gioconda, al debutto in un ruolo particolarmente impegnativo, che ha saputo incantare e conquistare il pubblico più esigente, e1801_LaGioconda Francesco Meli, il numero uno dei tenori italiani acclamato nei maggiori teatri internazionali, che ha debuttato con grandissimo successo il ruolo di Enzo Grimaldo. Al loro fianco cantanti di grande valore quali Sebastian Catana (Barnaba), Giacomo Prestia (Alvise Badoero), Anna Maria Chiuri (Laura Adorno), Agostina Smimmero (La Cieca). A completare il cast dei cantanti Graziano Dallavalle (Zuàne), Nicolò Donini (Un cantore), Lorenzo Izzo (Isèpo) e Simone Tansini (Un pilota, Barnabotto). A firmare l’opera il regista Federico Bertolani, coadiuvato dalle scene di Andrea Belli, dai costumi di Valeria Donata Bettella e dalle luci di Fiammetta Baldiserri, che ha ricreato la Venezia immaginata da Boito tra acqua e fuoco in un allestimento di straordinaria potenza evocativa. La celeberrima Danza delle Ore del terzo atto è interpretata dalla Compagnia Artemis Danza con le coreografie di Monica Casadei.  

Redazione ArtInMovimento Magazine

“Diamoci delle arie (qualche duetto e un terzetto)”… il 27 aprile

Concerto-okVenerdì 27 aprile 2018, alle 20.45, presso il salone museale Cruto dell’UNITRE di Alpignano-Pianezza e sezione di Caselette, sito in via Matteotti, 2, col patrocinio del Comune di Alpignano, il CFM – Centro di Formazione Musicale della Città di Torino – Fondazione Teatro Regio propone una serata di arie d’opera e da camera con gli allievi del corso di canto lirico del M° Bruno Pestarino.
Diamoci delle arie (qualche duetto e un terzetto) è un percorso nella musica vocale che tocca svariati autori fra i quali Mozart, Rossini, Verdi e Puccini, percorrendo la storia della musica dal Settecento al Novecento.
Si potranno ascoltare brani principalmente tratti dalle Le nozze di Figaro di Mozart, ma anche da Il barbiere di Siviglia di Rossini o da La fanciulla del West di pestarinoPuccini.
Gli interpreti, accompagnati al pianoforte dai Professori Michela Marassi e Andrea Tedesco, sono Bianca Martinetto (Soprano), Cecile Boufier (Soprano), Tiziana Comito (Soprano), Giuliano Canale (Baritono), Paola Simonetti (Soprano), Anna Scolaro (Soprano), Luca Panero (Tenore), Sara Balia (Soprano), Antonietta Turano (Soprano), Manuel Scaglioni (Tenore), Rossana Oreggia (Soprano) e Angelica Quaglia (Soprano).unitre_logo
Abbiamo pensato di cogliere questa occasione per permettere agli studenti, anche a quelli che da pochissimo tempo si sono accostati allo studio del canto lirico, di mettersi alla prova, di sperimentare il palcoscenico e di confrontarsi col pubblico. A mio avviso, sono aspetti fondamentali per la realizzazione di un cantante. L’impegno che i ragazzi stanno profondendo in quest’arte è tanto e i risultati saranno ragguardevoli, afferma il M. Bruno Pestarino.
L’ingresso è gratuito fino ad esaurimento posti.
Redazione di ArtIMovimento

Premiazione del Festival Verdi agli International Opera Awards 2018

festival verdi_5Il Festival Verdi 2017 conquista il premio come “Miglior festival” agli International Opera Awards. Ad assegnare il prestigioso premio, ritirato dal Direttore generale del Teatro Regio di Parma Anna Maria Meo e dal Consulente per lo sviluppo e i progetti speciali Barbara Minghetti durante la cerimonia tenutasi il 9 aprile 2018 al London Coliseum, una giuria costituita da professionisti del settore presieduta da John Allison, critico musicale del Daily Telegraph e direttore della rivista Opera Magazine, considerata internazionalmente la rivista di riferimento nel mondo sull’Opera. Jérusalem, La traviata, Stiffelio, Falstaff, Messa da Requiem sono i titoli principali che hanno composto il cartellone del Festival Verdi 2017, svoltosi a Parma e a Busseto dal 28 settembre al 22 ottobre, con 4 nuovi allestimenti in 3 diversi teatri, 4 commissioni in prima assoluta, 22 eventi per oltre 100 appuntamenti in 25 giorni. Un’edizione che ha confermato i risultati record dell’anno precedente con oltre 23.000 spettatori, a cui si sono aggiunti i quasi 20.000 di Verdi Off, e un incasso complessivo di oltre 1.300.000 euro  e ha posto in evidenza, con un considerevole aumento degli spettatori stranieri, la vocazione internazionale del Festival Verdi e la sua forte attrattività verso il pubblico internazionale, proveniente per la prima volta da tutti e 5 i continenti. A coronarne il successo giunge ora il prestigioso premio, per il quale erano in lizza tra gli altri i festival di Bayreuth e Glyndebourne, insieme alle nomination nelle categorie “New Production” per Stiffelio nell’allestimento di Graham Vick e “Young singer” per Isabella Lee, vincitrice del Concorso Internazionale Voci Verdiane Città di Busseto e Violetta in Traviata al Teatro Giuseppe Verdi di Bussetofestival verdi_4Gli International Opera Awards rappresentano la celebrazione dell’eccellenza dell’Opera nel mondo, con l’obiettivo di alzare sempre più il profilo artistico dell’opera quale forma d’arte, riconoscere e premiare il successo, stimolare e generare fondi per borse di studio destinate a giovani talenti. “Aver vinto agli International Opera Awards come miglior Festival nel 2017 – dichiara Federico Pizzarotti, Presidente della Fondazione Teatro Regio e Sindaco di Parma – è il coronamento di un percorso di rilancio del Festival Verdi iniziato esattamente cinque anni fa, quando da Festival quasi esclusivamente per i parmigiani lo abbiamo immaginato come un Festival di caratura internazionale, aprendo finalmente il Regio all’Europa e al mondo. Il percorso è ora definitivamente tracciato: da una situazione iniziale, nel 2012, di crisi economica e di idee che poteva prefigurare il rischio di un fallimento della Fondazione, grazie allo splendido lavoro di Anna Maria Meo, Barbara Minghetti e di tutti i dipendenti del teatro siamo riusciti a fare del Festival Verdi e del nostro Teatro palcoscenici vivi e internazionali. La vittoria conseguita non è solo la vittoria del nostro Teatro, ma di un sistema Parma che ha posto le basi per il rilancio di una intera città, che vuole fare della cultura, della musica e delle sue eccellenze veri fiori all’occhiello. Per questo lo dico chiaro: questo successo non è la fine di un percorso, non è la chiusura di un ciclo di lavoro. È l’inizio di un importante cammino che vuole fare del Regio un protagonista sempre più presente sulla scena internazionale. Stare tutti vicini al proprio Teatro e al Festival Verdi è esattamente quel che serve per proseguire in questo fondamentale obiettivo”. “Siamo felici e orgogliosi del riconoscimento ricevuto dal Festival Verdi agli International Opera Awards – dichiara Anna Maria Meo, Direttore generale del Teatro Regio di Parma – giunto a traguardo di anni di lavoro instancabile e tenace. Un lavoro di squadra condotto con passione e dedizione da quanti hanno creduto al nostro progetto per il Festival Verdi, che in pochi anni ha conquistato la ribalta internazionale e ha raggiunto risultati oltre le più rosee aspettative. Desidero pertanto condividere questo prestigioso premio con quanti hanno contribuito a rendere grande l’edizione 2017:festival verdi_3 gli artisti, che hanno messo a disposizione del progetto il loro talento e la loro arte; le istituzioni, Ministero dei beni e delle attività culturali, Comune di Parma e Regione Emilia-Romagna in primis, che hanno assicurato in ogni momento il loro supporto; gli sponsor che con il loro sostegno ne hanno reso possibile la realizzazione; i lavoratori del Teatro Regio che, gettando il cuore oltre l’ostacolo, mi hanno accompagnato in questa avventura; Barbara Minghetti, che ha lavorato al mio fianco e con Verdi Off ha coinvolto tutta la città, facendo sentire ciascuno protagonista. Da qui partiamo per consolidare, con l’imprescindibile contributo di ciascuno, i risultati ottenuti nelle ultime edizioni, fermamente convinti che il Festival Verdi possa e debba rappresentare l’eccellenza di un territorio estremamente ricco e accogliente, capace di offrire a quanti lo visitano un’esperienza unica e indimenticabile”.  “È stata una grande emozione ritrovarsi in un teatro gremito dei maggiori rappresentanti del mondo dell’Opera provenienti da 30 Paesi – dichiara Barbara Minghetti, collaboratrice ai progetti speciali del Festival Verdi e Verdi Off – e sentire proclamare il Festival Verdi vincitore, mentre sullo schermo scorrevano le immagini più significative dell’ultima edizione sulle note di Stiffelio. Una soddisfazione e una gioia rese possibili da un complesso e instancabile lavoro di squadra che ha coinvolto tutta la Città, grazie al coraggio di scommettere su un progetto nuovo che eravamo certi avrebbe acceso l’attenzione del mondo sul nostro Festival e sul nostro Teatro. Vogliamo dedicare questa vittoria a quanti hanno contribuito al successo e in particolare a tutti i bambini del pubblico e ai giovani artisti che hanno vissuto insieme a noi quest’avventura in teatro, nelle strade, nelle piazze e in tutti i luoghi in cui il Festival e Verdi Off hanno portato la musica di Verdi”. festival verdi_1“Grazie al premio assegnato dall’International Opera Awards abbiamo raggiunto un altro importantissimo riconoscimento per la nostra città: da oggi il miglior Festival internazionale è proprio il Festival Verdi, organizzato dal Teatro Regio di Parma e sostenuto da “Parma, io ci sto!”- Dichiara Alessandro Chiesi, presidente di “Parma, io ci sto!”. Dopo la vittoria di Parma Capitale della Cultura 2020 e dell’assegnazione a Parma del titolo Unesco city of Gastronomy, raccogliamo giorno dopo giorno i frutti del lavoro del sistema Parma di cui siamo fieri di fare parte. È l’inizio di un percorso che porterà la nostra città ad essere sempre di più un punto di riferimento culturale non solo a livello nazionale ma anche e soprattutto internazionale”. Il Festival Verdi 2017 è stato realizzato grazie al contributo di Comune di Parma, Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, ReggioParma Festival, Regione Emilia-Romagna. Major partner Fondazione Cariparma. Main partner Chiesi, Crédit Agricole Cariparma. Media partner Mediaset. In collaborazione con Comune di Busseto, Complesso Monumentale della Pilotta, Concorso Internazionale Voci Verdiane Città di Busseto. Con il sostegno di Ascom, Camera di Commercio di Parma, “Parma, io ci sto!”, Fondazione Monte di Parma. Main sponsor Iren, Barilla. Partner Opem, Dallara, Unione Parmense degli Industriali. Advisor AGFM. Sponsor Dulevo, Mutti, Parmalat, Sicim, Smeg, Morris, Cantine Ceci, Agugiaro & Figna, Schiatti Class, Poliambulatorio Dalla Rosa Prati, Antica Gelateria del Corso. Tour operator partner Parma Incoming. Sponsor tecnici IgpDecaux, MacroCoop, Milosped, Grafiche Step, Andromeda’s, De Simoni. La promozione internazionale del Festival Verdi è stata realizzata dal Teatro Regio di Parma in collaborazione con Enit, Istituti italiani di cultura, Assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna, Emilia-Romagna APT Servizi, Assessorato al Turismo e Commercio del Comune di Parma, con il tour operator partner Parma Incoming e ha previsto un roadshow con tappe nelle maggiori fiere turistiche e nelle capitali di Europa, USA, Canada. L’immagine esclusiva del Festival è il ritratto di Verdi realizzato a matita da Renato Guttuso negli anni ’60, donato al Teatro Regio di Parma dall’Archivio storico Bocchi e concesso da Fabio Carapezza Guttuso ©Renato Guttuso by SIAE 2018.

Redazione ArtInMovimento Magazine

 

Antonia Klugmann al Circolo dei Lettori per il Bocuse d’Or Off

bocuse_dor2Libertà, ingredienti, territorio, sono le parole che possono definire Antonia Klugmann, ospite al Circolo dei lettori di Torino il 24 aprile, nell’ambito degli appuntamenti del Bocuse d’Or Europe OFF 2018, la rassegna culturale che accompagna in questi mesi l’attesa per il premio di alta cucina Bocuse d’Or, a Torino l’11 e 12 giugno.

Antonia è la prima donna giudice di Masterchef Italia e in questa occasione si racconterà al pubblico partendo dagli elementi che le sono maggiormente cari. La sua creatività, che l’ha portata a ricevere la stella Michelin a pochi mesi dall’apertura del suo ristorante L’Argine a Vencò (Go), è perfettamente in linea con lo spirito de Bocuse OFF.
OFF-Bocue-DOr-Torino-Piemonte-2018-652x629Questo tipo di rassegna, come già vi abbiamo raccontato qui, è una novità nella storia del prestigioso premio Bocuse D’Or Europe, e nasce dal presupposto che la cucina sia anche, in senso lato, cultura.
Aperto il 21 marzo con un omaggio ai maestri dell’alta cucina Paul Bocuse e Gualtiero Marchesi, il Bocuse OFF vede coinvolto tutto il Piemonte in un interessantissimo calendario di avvicinamento. Tra gli eventi in programma troviamo le cene gourmet sul ristotram firmate dall’Accademia Bocuse d’Or Italia, le visite tematiche a Palazzo Reale e alla Biblioteca Reale, gli itinerari enogastronomici in Piemonte del Gran Tour, il festival del gelato, a Palazzo Madama
la grande installazione “Gualtiero Marchesi. Arte in cucina”, presso CAMERA la mostra fotografia “I mestieri del riso ieri e oggi”, e infine il talk al Circolo dei lettori con con Enrico Crippa e Carlo Petrini.

Il culmine del programma sarà poi dall’8 al 16 giugno a Torino, in concomitanza con il Premio, per una settimana intensa che accompagnerà l’evento ufficiale ancora con incontri che esalteranno la cucina in dialogo con tutte le altre artin. Tra gli appuntamenti, i dialoghi al Circolo dei lettori “Cucina e cultura” con Pietro Leemann, Federico Rampini, Iginio Massari e Ugo Nespolo, il festival del caffè To Coffee, le eccellenze del cibo piemontese a Palazzo Birago di Borgaro, la festa e lo street food gourmet alla Mole Antonelliana, la giornata delle arti dolciarie a Palazzo Carignano, Palazzo Birago e Circolo dei lettori, Déjeuner sur l’herbe ai Giardini della Reggia di Venaria Reale.
Il Bocuse d’Or OFF è nato dalla volontà di Regione Piemonte, Città di Torino e Camera di commercio di Torino e realizzato grazie alle istituzioni culturali del territorio e a partner pubblici e privati, è organizzato da Il Circolo dei lettori con Accademia Bocuse d’Or Italia.

ANTONIA KLUGMANNANTONIA KLUGMANN
Antonia Klugmann nasce a Trieste nel 1979. Dopo la maturità classica si iscrive alla Facoltà di Giurisprudenza, abbandonandola però dopo tre anni per avvicinarsi al mondo della cucina. Svolge un periodo di apprendistato in diverse realtà del Friuli Venezia Giulia e del Veneto, poi nel 2006 apre, insieme al compagno Romano De Feo, l’Antico Foledor Conte Lovaria in provincia di Udine. A partire dal 2012 lavora a Venezia come Chef, dapprima nel ristorante Il Ridotto e successivamente del ristorante stellato Venissa. A fine 2014 apre L’Argine a Vencò, a Dolegna del Collio in provincia di Gorizia (a pochi chilometri dal confine sloveno). Dopo soltanto un anno, nel 2015, L’Argine è “Novità dell’Anno” per la Guida del Gambero Rosso e si aggiudica una stella Michelin. Nel 2016 Antonia è “Cuoca dell’Anno” per la guida Identità Golose e la Guida Michelin le riconferma la stella. Nel 2017 la Guida dell’Espresso la premia come “Cuoca dell’Anno” mentre con l’Edizione 2018 L’Argine si aggiudica 3 cappelli. Negli ultimi anni è invitata a partecipare ad una serie di eventi nazionali ed internazionali tra cui ad esempio alcuni tavoli tematici di Expo Milano 2015, il congresso internazionale di cucina “Identità Golose”, la mostra “Regine e Re di Cuochi”, l’evento food del Corriere della Sera “Cibo a Regola d’Arte”, “Parabere Forum” e “Food on the Edge”. Nel 2017 cucina a “Gelinaz – Does Upper Austria”. Infine, Antonia Klugmann è il nuovo giudice della settima stagione di MasterChef Italia.

DI CUORE E DI CORAGGIO. ANTONIA KLUGMANN
24 aprile, ore 18,00
Circolo dei lettori, Via Bogino 9, Torino
ingresso libero

Redazione ArtInMovimento Magazine

Oggi è il World Earth Day

Oggi è il World Earth Day, per ricordarci che prenderci cura del Pianeta significa prenderci cura anche di noi

Gara di solidarietà a Soverato per Orlando Fratto, 35enne malato terminale di tumore

orlando fratto

Un paese intero si è mosso in solidarietà di un concittadino malato terminale di tumore per permettergli di tentare l’ultima carta: una costosa operazione a New York con una nuova tecnica che potrebbe permettergli di sopravvivere, nonostante la diagnosi infausta di “pochi mesi di vita”. L’eccezionale impresa è stata compiuta dai compaesani di Orlando Fratto, 35 anni, di Soverato, in provincia di Catanzaro. Grazie a una gara di solidarietà partita a marzo il ragazzo, malato di sarcoma che lo ha colpito alla vescica e al retto, è arrivato il 12 aprile al Columbia University Medical Center di New York ed è stato operato pochi giorni fa dal dottor Kato Tomoaki che (unico al mondo) ha sviluppato una tecnica di avanguardia per sconfiggere il sarcoma in casi estremi. Con l’asportazione degli organi interessati (nel caso di Orlando nell’addome), la loro pulizia completa dal tumore e il loro trattamento chemioterapico prima del reinserimento, ha curato 11 persone. L’operazione è costata 378 mila dollari, vale a dire oltre 300mila euro. Il paesino di 10mila anime di Soverato in pochi mesi ha racimolato 70mila euro solo per lui con un’associazione chiamata “Orlando il Guerriero Onlus”: mercatini, partite di calcio, spettacoli. Sulla pagina Facebook di Orlando anche il contributo ingente deliberato dall’Azienda Sanitaria Provinciale di Catanzaro di oltre 200mila euro. Le notizie che vengono da New York sono buone: l’intera massa tumorale è stata asportata, il ragazzo sta bene. È in terapia intensiva dove rimarrà alcuni giorni. Il fratello Francesco racconta a Cnews.24: «L’intervento è finito un po’ prima del previsto ed è durato circa 8-10 ore rispetto alle 14 previste. Una volta asportata la massa, che era di 30×50 cm, davvero enorme, i dottori hanno arginato l’emorragia. 29258035_150490862294384_5869496358183895040_nHa subito 35 trasfusioni di sangue». «Mio figlio è nato oggi, è nato di nuovo. Grazie a tutti voi dal profondo dell’anima», ha ringraziato la mamma e ha aggiunto: «Non voglio più sentir dire che in giro c’è gente cattiva. Avete aperto il cuore a tutti noi, avete aperto il cuore ad Orlando». La famiglia di Orlando si occupa di ristorazione: lui faceva il cameriere nel 2015 quando gli è stato diagnosticato un sarcoma alla gamba. Il giovane si è subito sottoposto a tutte le cure mediche, comprese chemio e radioterapia all’Istituto nazionale tumori di Milano, finché non è riuscito a curarlo. Dopo le terapie, tutta la famiglia ha aperto una nuova trattoria a pochi passi dal mare, ma dopo due anni la malattia è tornata. I medici che hanno prescritto nuovi cicli chemioterapici sempre più pesanti hanno constatato la crescita di quasi due centimetri a settimana della massa tumorale nell’addome e a novembre hanno detto a Orlando che non era più operabile e che gli rimanevano pochi mesi di vita. Contemporaneamente gli hanno prescritto un farmaco di nuova generazione che puntava ad allungare la sua sopravvivenza. Per Orlando c’è un 30% di probabilità di sopravvivere. Prima dell’operazione ha scritto: «Quando tornerò sarò io personalmente a venire da voi, ringraziare e ritirare. Un metodo anche per conoscerci dal vivo. Avrò così “Un Museo della Solidarietà». E intanto l’amministrazione comunale di Soverato, associazioni, band musicali, gruppi di cittadini dell’intero comprensorio stanno continuando a organizzare iniziative a favore del “guerriero”, diventato ormai amico di tutti. Un gesto, quello dei concittadini di Soverato, di grande solidarietà e umanità per incoraggiare e offrire presenza e sostegno a chi, con grande determinazione, lotta per la vita. Un gesto che ha portato luce e speranza a Orlando e a tutti i cari che lo sostengono.

Redazione ArtInMovimento Magazine

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Questo è il testo del banner.
Maggiori informazioni