Month: August 2018

 

Corso di Attitudine alla medianità a Torino

Torino_15-16-Settembre_Corso-MedianitàL’Associazione ArtInMovimento e la sua costola operativa il Centro Olistico Radhadesh propongono il corso di Attitudine alla medianità condotto da Marco Cesati Cassin e Sonia Benassi, per il 15 e il 16 settembre in corso Quintino Sella, 107 a Torino.
Il programma dei due giorni prevede la presentazione di tematiche affini alla medianità, per permettere ai presenti di sviluppare le proprie doti di contatto con l’aldilà.
Il seminario si compone quindi di una parte teorica (aldilà e le sue leggi; medianità; i più grandi medium della storia; tecniche di canalizzazione e di difesa dalle energie negative) e di una pratica (attivazione dei sette chakra; scrittura automatica; sensibilità attraverso la fotografia; contatti con il tabellone e il tavolino). Non mancheranno quindi esercizi e prove di visualizzazione e di medianità di gruppo.
Le due giornate seguiranno il seguente orario: sabato dalle 9.30 alle 18.30 e domenica alle 10.00 alle 19.00.
marco-cesati-cassin_19775Marco Cesati Cassin è nato a Milano il 7 giugno del 1961. Dopo una carriera nel settore delle gestioni alberghiere, si dedica alla ricerca nella sfera spirituale specializzandosi nei temi del Destino, le Coincidenze e il Pensiero Positivo.
Ha scritto Il Ricercatore di Emozioni nel 2011, il saggio Non siamo qui per Caso nel 2012, Guardiani della Soglia nel 2011 editi da Sperling & Kupfer. Settembre 2014 è uscito il suo ultimo saggio Presenze Positive. Nel 2015 ha pubblicato in formato ebook il romanzo Sciami di odio. Il 20 settembre 2016 è uscito il libro Conosci il tuo Destino Ed. Sperling & Kupfer. Lo scorso ottobre è uscirto il suo ultimo romanzo Per-dono.
Diversi i suoi interventi in trasmissioni televisive: Voyager, Il Senso della Vita, Mattino CSonia-Benassiinque, La vita in Diretta, lo speciale ANGELI dell’8 gennaio scorso su Canale 5 e per due volte a La strada dei Miracoli su Rete4.
Sonia Benassi che collabora con Cesati Cassin è una nota sensitiva e channeler.
Insieme sono una coppia formidabile, capace veramente di grandi cose.
Un evento da non perdere per la prima volta a Torino.
Per informazioni si può scrivere ad andareoltre@artinmovimento.com o a radhadesh@artinmovimento.com oppure chiamare al 3663953014.
Redazione di ArtInMovimento Magazine

Questa sera a Bologna Il Barbiere di Siviglia della Compagnia Burattini di Riccardo

39514862_1768841763164606_1568196248870060032_nLa Compagnia Burattini di Riccardo, con la partecipazione del Gruppo Ocarinistico Budriese, presenta Il Barbiere di Siviglia, con una versione scoppiettante e originale del celebre capolavoro rossinaino, trasposizione del libretto d’opera per il teatro dei burattini bolognesi insieme alle musiche di Rossini per settimino di ocarine.

Il divertimento è assicurato con svenimenti, lettere d’amore, travestimenti, stratagemmi, lanterne accese e le mille altre trovate del barbiere.

529208_498975476817914_1214201860_nLa serata di gala, che si terrá a Palazzo d’Accursio dalle ore 21.00, prevede ingresso a 10 € e ridotto 5 € (bambini – soci Coop alleanza 3.0 – soci AICS)
Il porticato consentirá lo svolgimento dell’evento anche in caso di maltempo.
Si segnala inoltre che è gradito l’abito scuro.

Per informazioni potete consultare il sito www.burattinidiriccardo.it

Redazione ArtInMovimento Magazine

“Filosofia e politica: Aristotele vs. Platone”, appuntamento con Gennaro Carillo a Roccella Jonica

“Filosofia e politica: Aristotele vs. Platone”, riaprono cosí dopo la pausa estiva ripartono le iniziative di Scholé a Roccella Jonica. Venerdí 31 agosto sará ospite Gennaro Carillo, della “Federico II” di Napoli.

97d2860871f3d35e35f6eb0477d3015a_XLL’associazione Culturale Scholé di Roccella Jonica dallo scorso mese di giugno ha inaugurato questo spazio dedicato al dialogo e al pensiero critico. Dopo la pausa nel mese di agosto, servita a riprendere fiato dopo il successo della IX edizione della Scuola Estiva, sarà di ritorno a Roccella Gennaro Carillo, docente di Storia delle dottrine politiche all’Università “Federico II” di Napoli. Carillo aprirà un nuovo week-end filosofico dedicato al confronto/scontro tra il maestro e il suo più illustre discepolo: “Filosofia e politica: Aristotele vs. Platone”.
L’inizio degli incontri è fissato alle ore 18, nella sede di Scholé in via Umberto I, al numero 106.
gennaro carilloIl tema di quest’anno prosegue il lavoro di ricerca dell’edizione passata, sulla coppia “teoria/prassi”, e grazie al contributo di Gennaro Carillo ci si concentrerá sul rapporto tra conoscenza e azione.
È possibile una politica senza “scienza”? Oppure, al contrario, per agire bene, per fare la cosa giusta al momento
giusto, occorre anche “sapere”? Meglio il filosofo-re suggerito Platone, oppure la saggezza pratica separata dalla filosofia, indicata da Aristotele?
Il week-end filosofico, come tutti gli spazi di Scholé, è aperto a tutti gli interessati.
Dal momento che l’attivitá non ha contributi nè pubblici nè privati, è prevista una quota di iscrizione, che potrá essere versata anche il giorno di inizio delle attività, a partire dalle ore 17 nella sede di Scholé. Agli iscritti sarà consegnato il materiale didattico si potrá richiedere anche l’attestato di partecipazione.
Tutte le informazioni sul programma aggiornato sono reperibili sul sito web www.filosofiaroccella.it e sulla pagina facebook Filosofia Roccella Scholé.

Redazione ArtInMovimento Magazine

La Festa della Vendemmia l’8 settembre a Serralunga d’Alba, tra vino musica e poesia

festa_della_vendemmiaCon il mese di settembre ritorna il tempo delle sagre legate al mondo del vino, come la  Festa della Vendemmia di Fontanafredda, quest’anno in  programma  sabato 8 settembre dalle 12.00 fino a tarda notte.
Nel cuore delle Langhe, a Serralunga d’Alba, si trascorrerá una giornata nel segno di una trandizione antica, della convivialitá e del vino di qualitá, della buona cucina, della cordialità. Gli alberi secolari dei giardini che hanno fatto da cornice alla storia d’amore tra Vittorio Emanuele II, primo re d’Italia, e la Bella Rosina, saranno anche il contorno paesaggistico nel quale sarà possibile pranzare e cenare con lo street food di produttori locali e degustare i vini di 17 cantine italiane appartenenti alla distribuzione Vino Libero & Compagnia, che hanno in comune l’adozione di modelli di agricoltura innovativa e sostenibile.
listavinoOltre alla parte enogastronomica la giornata avrá anche il suo sottofondo musicale, con musicisti selezionati da Attraverso Festival, a partire dall’ora dell’aperitivo. Tra tutti, segnaliamo i The Bluebeaters, gruppo conosciutissimo per aver reiventato in chiave ska e rocksteady famosi brani it26805385_1693729657356610_5285769170715126478_naliani e internazionali.

Durante tutta la giornata si avvicenderanno momenti di animazione, giochi oraganizzati per i più piccini e, intorno alle 18 la pigiatura dell’uva con i piedi, accompagnata dalla musica.

In serata il programma prevede un bel momento di poesia organizzata dagli amici di Langhe e Roero Poetry Slam, che per l’occasione hanno preparato uno slam tematico, in cui gli sfidanti saranno chiamati a presentare opere attinenti al vino, al cibo, alla convivialitá. Protagonista come sempre il pubblico, che peró anziché distribuire punti e voti, distribuirá litri di vino, che saranno l’unitá di misura dei premi consegnati ai vincitori. Una serata che si preannuncia ancora una volta imperdibile, occasione per pianificare un weekend in Langa in questo scorcio di fine estate.

Chiara Trompetto

Dal primo settembre quattro appuntamenti con la Lirica a Foggia e Lucera

associazione bel cantoGrazie alla coproduzione tra Accademia Lirica Umberto Giordano di Foggia e la MDO “Casa dell’ Opera di Mosca”, dal 21 agosto Foggia accoglierà per 20 giorni 30 cantanti lirici provenienti da tutta la Russia.
La Puglia e l’Accademia foggiana sono state scelte per specializzarsi nell’arte del Bel Canto con il M. Maria Gabriella Cianci per prepararsi al debutto al teatro Umberto Giordano e al teatro Garibaldi di Lucera, con l’allestimento di due nuove produzioni e due Galà. Nel programma della permanenza degli artisti non mancheranno gite al mare e visite tra le numerose attrazioni e culturali e naturalistiche offerte dala Capitanata.

Gli spettacoli, l’1 e 2 settembre a Foggia e il 4 e 5 settembre a Lucera, con La Traviata e le Nozze di Figaro, sono a ingresso gratuito.
L’iniziaziva è stata sostenuta dalle Amministrazioni, agli Assessorati alla Cultura del Comune di Foggia e Lucera e dal Lions Club Foggia Host.

Redazione ArtInMovimento Magazine

A Torino la call per ospitare gli artisti di SNODI – percorsi teatrali di Alta Formazione

sfondo_snodiTorino ospiterà quet’anno la prima edizione di SNODI – percorsi teatrali di Alta Formazione, organizzato dalla Piccola Compagnia della Magnolia presso la nuova sede torinese Atelier Magnolia, che si trova nel complesso del Bunker nel quartiere Barriera di Milano. Il progetto, rivolto ad attori professionisti, è nato sulla scia dei Cantieri Teatrali organizzati negli ultimi 5 anni dalla Piccola Compagnia della Magnolia presso il Teatro Comunale di Avigliana, stage formativi realizzati con maestri di primo piano del panorama teatrale internazionale.

homeGli attori, provenienti da tutta Italia, potranno grazie al progetto concedersi dei brevi periodi da dedicare a studio intensivo, ricerca, perfezionamento professionale. La Piccola Compagnia della Magnolia vuole offrire agli artisti di passaggio l’opportunità di essere ospitati da chi abita la città,  attraverso l’iniziativa “Ospita un artista”. Si tratta di un invito alla partecipazione attiva rivolto a tutta la cittadinanza di Torino, un modo alternativo per mettere in contatto artisti e pubblico, per fare letteralmente entrare il teatro in casa delle persone, vivendolo da una nuova prospettiva. In concreto, si tratta di offrire alloggio a uno o più artisti mettendo a disposizione una stanza o un appartamento durante una o più delle tappe del progetto, a seconda della propria disponibilità. L’iniziativa giunge alla sua quinta edizione e rappresenta  un aspetto caratteristico dei cantieri di alta formazione organizzati da Magnolia.

foto promo ospita un artista(1)Il programma di SNODI si articolerà tra agosto e dicembre. Cinque i maestri ospiti, provenienti da Italia, Slovenia e Polonia. . Il primo appuntamento – su invito – è previsto a fine agosto con l’attore e regista torinese Michele Di Mauro. Il secondo momento di ricerca è programmato a settembre con Claudio Collovà. Si proseguirà poi con lo sloveno Tomi Janežič a ottobre e il polacco Jan Klata tra ottobre e novembre. A concludere l’anno, dal 18 al 22 dicembre, c’è l’attrice Elena Bucci. Un appuntamento al mese aperto ad attori di ogni età. Quest’opportunità vuole “una piccola goccia a tutela delle sorti del teatro in questo paese, un atto d’amore verso gli artisti”, afferma Giorgia Cerruti, direttrice della Piccola Compagnia della Magnolia.

Per aderire a OSPITA UN ARTISTA! si può chiamare il +393450968658 o scrivere a info@piccolamagnolia.it, specificando nell’oggetto IO OSPITO UN ARTISTA. Si chiede inoltre di indicare nella mail: tipologia di alloggio, quartiere, periodi di disponibilità, numero di posti letto a disposizione, eventuali informazioni aggiuntive (es. presenza di animali). La compagnia risponderà a tutte le richieste e, successivamente, comunicherà a ognuno le conferme definitive e i nominativi degli artisti ospiti entro 7 giorni dalla data di inizio del periodo di riferimento.
I periodi di permanenza degli artisti sono: 21 – 29 settembre; 21 – 28 ottobre; 29 ottobre – 5 novembre; 17 – 22 dicembre.

Per avere maggiori informazioni su Atelier Magnolia e sapere qualcosa in più sui grandi artisti che arriveranno in città potete visitare la pagina dedicata all’alta formazione sul sito www.piccolamagnolia.it.

SNODI è un progetto che ha il sostegno di Fondazione Cariplo (Selezionato Funder 35 2016) e TAP – Torino Arti Performative.

Redazione ArtInMovimento Magazine
[Immgaini: www.piccolacompagnia.it]

Da settembre ripartono i corsi al Centro Olistico Radhadesh

IMG-1712Il calendario autunnale al Centro Olistico Radhadesh, sito in corso Quintino Sella, 107 a Torino, è già denso di proposte. Vi anticipiamo gli appuntamenti da settembre a dicembre attualmente a calendario. Venerdì 7 settembre si svolgeranno due sessioni di bagni di gong, condotte da Chiara Leone e Enzo Milone: la prima dalle 17.30 alle 19.45 e la seconda dalle 20.15 alle 22.30. Sabato 8 settembre dalle 14.00 alle 20.00 avrà luogo un seminario su “Le percezioni del Reiki“, condotto da Annunziato Gentiluomo. Martedì 11 settembre inizierà il corso “L’energia del colore nella pratica yoga“, condotto da Elena IMG-1092Giannessi; il corso si svolgerà settimanalmente al martedì e al venerdì dalle 18.30 alle 20.00. Sabato 15 e domenica 16 settembre si svolgerà il seminario su “L’attitudine alla medianità“, condotto da Marco Cesati Cassin (massimo 25 partecipanti). Lunedì 17 settembre inizierà un ciclo di incontri di mindfulness per genitori e bambini, condotto da Annunziato Gentiluomo e Odette Alloati, dalle 18.00 alle 19.30, a cadenza quindicinale. Sempre lunedì 17 settembre riprenderanno i laboratori di Reiki, serate di pratica e di meditazione per operatori, IMG-1313dalle 19.00 alle 21.00, a cadenza quindicinale. Da martedì 18 settembre riprenderanno le serate di meditazione, condotte da Donato Del Vecchio e Ivana Wosner, dalle 20.00 alle 22.00, a cadenza quindicinale. IMG-1867Lunedì 24 settembre partirà un corso di mindfulness per adulti, a cadenza quindicinale, dalle 18.00 alle 19.30, condotto da Annunziato Gentiluomo e Odette Alloati. Martedì 25 settembre si svolgerà una serata di Om Chanting e Meditazione di Plenilunio in Bilancia, condotta da Corrado Alvisi, Gianna Cannì e Annunziato Gentiluomo, dalle 19.15 alle 21.00. Giovedì 27 settembre inizierà un corso dedicato a “La profondità del suono e la consapevolezza del tocco“, condotto da Federico Bianco e Odette Alloati e rivolto a genitori e bambini, dalle 18.30 alle 20.00 con cadenza quindicinale. Giovedì 4 ottobre inizierà invece un corso di Danza Movimento Terapia, condotto da Corrado Alvise, dalle 18.00 alle 20.00, a cadenza mensile. Sabato 13 e domenica 14 ottobre si terrà un secondo livello di Reiki. Dal 19 al 21 ottobre, invece, si svolgerà, presso l’Hotel Atlantic di Borgaro Torinese, il Convegno “Andare Oltre.. uniti nella luce”, organizzato e condotto da Annunziato Gentiluomo. Sabato 10 e domenica 11 novembre si terrà un primo livello di Reiki. Le iscrizioni ai vari corsi e seminari sono aperte. Per informazioni e prenotazioni potete contattare i seguenti numeri: 366 3953014 – 392 6990129.

Redazione ArtInMovimento Magazine

Debuttano in tournée a Londra “Novecento” di Alessandro Baricco e “Mistero Buffo” di Dario Fo

mdeIl Teatro Stabile di Torino debutta in tournée a Londra con gli spettacoli Novecento” di Alessandro Baricco e Mistero Buffo” di Dario Fo, nell’ambito dell’Italian Theatre Festival, curato da Monica Capuani per l’Istituto Italiano di Cultura di Londra. Il Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale ha fra le proprie priorità quella di promuovere i propri artisti e le compagnie indipendenti del territorio fuori dai confini nazionali e, proprio in questa strategia ben precisa di opportunità e valorizzazione, ha deciso di esportare a Londra due produzioni nate in Città: il capolavoro del Premio Nobel Dario Fo “Mistero Buffo”, coprodotto con il Teatro della Caduta, nel 50° della creazione, ed eseguito da Matthias Martelli, diretto da Eugenio Allegri e l’ormai classico “Novecento” di Alessandro Baricco, affidato all’interpretazione dello stesso Allegri, con la regia di Gabriele Vacis, coprodotto con la Società Cooperativa ArtQuarium, nel 25° dal debutto. I due spettacoli verranno infatti presentati il 30 e il 31 agosto 2018, alla Print Room at the Coronet di Londra nell’ambito dell’Italian Theatre Festival curato da Monica Capuani e organizzato in partnership con l’Istituto Italiano di Cultura a Londra. Il festival inoltre ospiterà gli spettacoli Hanno tutti ragione delmde Premio Oscar Paolo Sorrentino portato in scena da Iaia Forte, But Why? di Gilles Aufray con Marcello Magni e l’incontro con gli scrittori Gilles Aufray, Emanuele Trevi e Ben Okri dal titolo Writing for Literature and Theatre. Di seguito le schede degli spettacoli. Giovedì 30 agosto 2018 alle 20.00 debutta “Novecento”, con regia di Gabriele Vacis, produzione di Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale / Società Cooperativa ArtQuarium. Uno dei monologhi più famosi degli ultimi due decenni viene presentato a Londra per il Festival del Teatro Italiano: è dal 1994 che Eugenio Allegri racconta la storia di Danny Boodman T. D. Lemon Novecento, un racconto che ha compiuto una lunga e fortuna strada, con oltre cinquecento repliche in Italia e in Europa, conquistando oltre duecentomila spettatori. Alessandro Baricco, scrittore tra i più tradotti al mondo, ha consegnato al pubblico un cult che ha superato il milione di copie vendute ed è diventato un film interpretato da Tim Roth e diretto da Giuseppe Tornatore, La leggenda del pianista sull’oceano. Della genesi dello spettacolo scrive Allegri: «Nel cortile di Casa Vacis, nei giorni tra la fine di agosto e gli inizi di settembre, mentre il barbecue “scotta” pezzi di mucca ancora padrona delle proprie facoltà mentali, un autore e un attore palleggiano abilmente con un regista al palleggio meno avvezzo al punto che quando arriva tra i suoi piedi, la 01_Foto-NOVECENTO_©Ranzanipelota” schizza con rimbalzo fulmineo verso luoghi inaccessibili anche per la mente… ma a quel punto sono pause calcistiche congeniali a rifiatare e a porre la questione principe: “Allora, cosa dite? ‘Sto pianista scende dalla nave, sì o no?”. Il regista e l’attore si guardano perplessi come dire: “È lui che è pagato per scrivere…”. La giornata poi scorre aiutata da sorsi di buon vino e verso sera prima di salutarci: “Tieni Baricco, ti lascio questo quaderno di appunti su un testo teatrale che non ho mai scritto e questa dedica allo spettacolo Novecento e mille che ho fatto con De Berardinis nell’86; ci sono dentro un po’ di cose che penso dell’arte e del teatro. Adieu! Bon travail”. Quattro mesi dopo, il 27 gennaio 1994, arrivano di ritorno da Parigi le prime folgoranti pagine di Novecento, monologo teatrale… è fatta… si va. Gabriele Vacis, architetto, è tra i fondatori del Laboratorio Teatro Settimo. Con Teatro Settimo ha scritto e curato la regia di numerosi e pluripremiati spettacoli teatrali. Ha diretto Zio Vanja, per la riapertura del Teatro Carignano di Torino (2009). È autore e protagonista con Alessandro Baricco di Totem (1998). Nel 2006 ha curato la regia della Cerimonia d’apertura degli Olimpic Winter Games. Dal 1993 al 2004 ha diretto il corso attori e il corso di regia alla Scuola d’arte drammatica “Paolo Grassi” di Milano; ha insegnato alla Scuola Holden dal 1994 al 2016. È tra gli ideatori di Torino Spiritualità. Nel 2007 ha fondato il Teatro Regionale Alessandrino, di cui è direttore artistico fino al 2011. Nel 2012 ha diretto il Progetto Bellezza per il Ministero della Gioventù, la Regione Piemonte e il Teatro Stabile di Torino. Dal 2013 al 2017 è stato direttore artistico della Fondazione I Teatri di Reggio Emilia. Nel 2017 ha fondato l’Istituto di Pratiche Teatrali per la Cura della Persona. Dal 2018 codirige con Valerio Binasco la Scuola per Attori del Teatro Stabile di Torino. Venerdì 31 agosto 2018 alle 16.00 debutta “Mistero Buffo”, con regia di Eugenio Allegri, produzione di Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale / Teatro della Caduta. Mistero Buffo è considerato il capolavoro della produzione di Dario Fo, Matthias-Martelli_ph-Fabio-Demitri-01come recita la motivazione del Premio Nobel attribuitogli nel 1997: «A Fo… che nella tradizione dei giullari medievali fustiga il potere e riabilita la dignità degli umiliati». Eugenio Allegri dirige Matthias Martelli, giovane talento del Teatro della Caduta, in questa Matthias-Martelligiullarata popolare che ha costituito il modello per il grande teatro di narrazione degli ultimi vent’anni. L’originalità dell’operazione del grande artista sta nell’aver attinto agli strati più profondi della tradizione popolare, rivitalizzandola e attualizzandola mediante riferimenti alla realtà contemporanea: le sacre rappresentazioni diventano occasioni per recuperare la cultura degli oppressi, delle classi subalterne, le cui uniche forme di rivalsa risiedono nel riso e nel comico. Mistero, dai Misteries medievali, ma anche “buffo”, perché dissacrante e oltraggioso nella rilettura di alcuni episodi della storia sacra. Il comico della Commedia dell’Arte incontra la lingua di Jacopone da Todi, Teofilo Folengo, Ruzante, giullari, dialetti padani, fondendosi nel celebre grammelot. Eugenio Allegri, che proprio a Palazzo Nuovo, a Torino, negli anni Settanta, vide lo spettacolo, nella sua versione originaria, scrive: «Anche nel nostro Mistero Buffo, Matthias Martelli, l’attore, è solo in scena, senza trucchi, con l’intento di coinvolgere il pubblico nell’azione drammatica, passando in un lampo dal lazzo comico alla poesia, fino alla tragedia umana e sociale. Lo “spazio scenico”, lasciato vuoto come allora faceva Fo, ha consentito all’attore/giullare di interpretare le situazioni e i personaggi più variegati, passando da un luogo all’altro e da un tempo a un altro senza bisogno di scenografie. Fondamentale è stato svincolare Mistero Buffo dal mondo degli anni Sessanta e Settanta, per attualizzarlo e universalizzarlo, attraverso un linguaggio e un’interpretazione nuova e originale, Eugenio-Allegri-e-Matthias-Martelli-_ph-Fabio-Demitri_low0053nel segno della tradizione di un genere usato dai giullari medievali per capovolgere l’ideologia trionfante del tempo dimostrandone l’infondatezza. (Quella del nostro tempo, ma giusto per dire la mia, mi pare si chiami Autodistruzione)». Eugenio Allegri, diplomato alla Scuola Galante Garrone di Bologna, allievo di Jacques Lecoq, recita nel 1981 nell’Opera dello Sghignazzo, diretto da Dario Fo e prodotto dal Teatro Stabile di Torino. Lavora con TAG Teatro, diventando uno dei maggiori interpreti della Commedia dell’Arte. Nel 1991 inizia la collaborazione con il Laboratorio Teatro Settimo di Torino: prende parte ad alcuni degli spettacoli più importanti della formazione, oltre al format Totem di Alessandro Baricco, Gabriele Vacis, Roberto Tarasco (Rai2, 1998). Novecento, monologo teatrale tra i maggiori successi teatrali degli ultimi vent’anni debutta al Festival di Asti16 nel 1994, scritto appositamente per lui da Baricco, e diretto da Vacis. Nel 1998 fonda la Società Cooperativa ArtQuarium. Lavora con alcuni dei maggiori registi italiani: Leo De Berardinins, Memè Perlini, Gigi Dall’Aglio, Giorgio Gallione, Elio De Capitani e Ferdinando Bruni. Nella stagione 2016/2017 è stato uno dei principali interpreti de Il nome della rosa di Umberto Eco, versione teatrale di Stefano Massini, con la regia di Leo Muscato, prodotto dal Teatro Stabile di Torino e in tournée per la stagione 2017/2018. Per informazioni ulteriori si può accedere al link con il programma del Festival: https://www.the-print-room.org/theatre/2018-season/italian-theatre-festival-30-31-august-2018-3/.

Redazione ArtInMovimento Magazine

 

 

 

Un’intensa Elisabetta Pozzi al Festival di Teatro Classico di Locri Epizefiri

Cassandra_4Cosa farebbe e cosa direbbe un personaggio classico ai giorni d’oggi? Elisabetta Pozzi risponde a questo interrogativo con Cassandra – o del tempo divorato (prodotto da Fondazione Teatro Due), che, dopo aver inaugurato domenica 22 luglio, la nuova stagione del Festival di Teatro Classico di Locri Epizefiri, è ritornata martedì 21 agosto con un pubblico attento e affascinato dalla sua arte, pronto a braccia aperte ad attenderla.
La straordinaria e generosissima attrice, che cura anche la regia dello spettacolo, si è mossa con assoluta consapevolezza su una scena essenziale firmata da Guido Buganza fatta da un carretto che diventa una piccola “dispensa” con delle mensole, delle cornici, una rete e un vestito da sacerdotessa di Apollo.
Cassandra_2Una donna di oggi che entra nel suo passato. Una donna del passato che guarda il mondo di oggi.
Un testo forte, privo di retorica, realizzato dalla stessa Pozzi ispirata dalla letture che spaziano da Euripide, Omero, Virgilio a Elliot e a Christa Wolf, e che ha previsto il contributo del saggista Massimo Fini nell’epilogo in cui Cassandra riesce a scorgere il futuro dell’uomo moderno con la sua incapacità di porsi Cassandra_3dei limiti, che lo rende il minuscolo ragno al centro d’una immensa tela che si tesse ormai da sola e di cui è l’unico prigioniero.
L’impotenza, l’impossibilità di condivisione, la forzata solitudine nel sostenere il peso della conoscenza della protagonista sono state esaltate dalla drammaturgia messa in scena da Elisabetta Pozzi. Un testo interpretato magistralmente dall’attrice genovese che Cassandra_5sentiva profondamente quanto proclamava e che, al di là della drammaticità del destino di Cassandra, vittima del suo stesso dono, e della situazione di oggi, lanciava un messaggio di speranza. Perché una via di uscita a questo “eterno” oggi, in cui si teme e si rigetta ogni forma di diversità, in cui la Natura si ribella perché non è stata rispettata, in cui l’approssimazione e la non attenzione degli uomini conduce a disastri come il crollo del Ponte Morandi, c’è e dobbiamo percorrerla per lasciare un’eredità degna a chi verrà dopo di noi.
CASSANDRA_PH_LAMANNA2In questo intreccio tra passato e presente, la Pozzi è accompagnata dalle musiche di Daniele D’Angelo, in una tessitura di suoni e musica a sostegno dell’intero testo e dell’interpretazione. E l’attrice genovese dialoga e discute con la musica, le si ribella come se fosse un’alterità con cui si misura, canta soavemente sulla stessa. E poi il suo incedere è preciso: esprime, ad esempio, l’estasi e la possessione di Apollo attraverso dei movimenti perfetti. Il mio principio è la mia CASSANDRA_PH_LAMANNA3fine affermerà all’inizio e alla fine, a testimonianza di questo tempo circolare e del significato della storia che si ripete e che ha da insegnarci a vivere, a trasformare questo tempo, a impostare la nostra esistenza sulla fede in dei valori più grandi e non sul bieco denaro. E chi meglio di Cassandra, archetipo della verità, può suggerire tanta saggezza. A noi se volerle credere o CASSANDRA1_PH_LAMANNAfarci illudere, allora come oggi, dalle nebbie che il dio greco del Sole ha messo davanti a noi come ai troiani per non crederle.
Un bellissimo spettacolo. Intenso. Ritmato. Quasi un’ora di un monologo nutriente e ricco di significati nel suggestivo Teatro Greco Romano di Portigliola, location che ci ha permesso di sentire amplificate le sue parole, la descrizione delle rovine cariche di storia, della porta di Micene e il senso del testo.
Vogliamo ricordare, infine, che la manifestazione, è ideata e curata dal Comune di Portigliola, con l’impegno di Rocco Luglio, con la collaborazione del Polo Museale della Calabria – Parco archeologico di Locri Epizefiri, la cui direzione artistica, quest’anno, ha portato la firma di Edoardo Siravo e Marco Silani. Si concluderà domani, 24 agosto, con Le Troiane di Seneca, diretto da Alessandro Machia, che vedrà calcare la scena ben undici straordinari attori tra i quali lo stesso Edoardo Siravo e Valeria Ciangottini.
Annunziato Gentiluomo

[ph. Rocco Luglio e Lamanna]

La Nona di Beethoven stasera al Festival di Tagliacozzo, diretta dal Maestro Jacopo Sipari

logo_festival TagliacozzoLa Sinfonia n. 9 in re minore per soli, coro e orchestra Op. 125, conosciuta da tutti come la Nona sinfonia o Sinfonia corale, è l’ultima sinfonia compiuta da Ludwig van Beethoven. Le sue note risuoneranno stasera tra le rovine dell’Anfiteatro Romano di Alba Fucens, per celebrare il 750° anniversario della Battaglia di Tagliacozzo, evento memorabile nella storia d’Europa.
La battaglia di Tagliacozzo, fu combattuta nei piani Palentini, nei pressi di Tagliacozzo, proprio il 23 agosto del 1268 tra i ghibellini che sostenevano Corradino di Svevia e i guelfi di Carlo I d’Angiò.
Le gesta ricordate con questa battaglia rappresentano anche il declino della potenza sveva in Italia, la caduta definitiva degli Hohenstaufen dal trono imperiale e da quello di Sicilia, aprendo cosí il nuovo corso della dominazione angioina.
La battaglia, tra l’altro, è citata anche da Dante Alighieri nell’Inferno (XXVIII, 17-18) in cui si manifesta l’atteggiamento anti-angioino del poeta, giustificato dal fatto di aver avuto nella sua vita tra i suoi nemici Carlo di Valois, parente di Carlo I d’Angiò.

All’evento di questa sera, alle ore 21.15, sono attesi oltre 500 ospiti invitati, molti internazionali, con 20 Ambasciatori.
Sul palco gli oltre 70 elementi dell’Orchestra di Stato del Teatro Nazionale di Tbilisi – Gerogia, 80 elementi del Coro Lirico d’Abruzzo preparati dal Maestro Fabio D’Orazio, lo straordinario quartetto con Silvana Froli, Irene Molinari, Hector Mendoza Lopez e Florin Estefan che saranno poi protagonisti di Madama Butterfly di Giacomo Puccini diretta dal Maestro Veronesi a Tagliacozzo il 24 Agosto in chiusura del Festival.
SIPARI JACOPOA dirigere il concerto il Maestro Jacopo Sipari di Pescasseroli, direttore artistico del Festival di Tagliacozzo, che afferma: “È un evento di straordinario livello artistico e culturale. Sono particolarmente contento di poter dirigere un concerto come questo insieme a colleghi di grande fama e con una grande orchestra che così bene ha fatto in tutta la stagione del Festival. Sono oltremodo felice di vedere con noi il Coro Lirico d’Abruzzo, una importantissima realtà musicale della nostra regione che va valorizzata profondamente. La Nona Sinfonia, probabilmente il capolavoro più grande della storia della musica mondiale, non può che essere l’inno più appropriato per una serata commemorativa così significativa”.
Eseguita per la prima volta venerdì 7 maggio 1824 a Vienna, il quarto tempo contiene una versione musicata dell’ode Alla gioia (An die Freude) di Friedrich Schiller, mentre i primi tre movimenti sono esclusivamente sinfonici.
È una delle opere più note ed eseguite di tutto il repertorio classico, considerata uno dei massimi capolavori di Beethoven, e da molti la più grandiosa composizione musicale mai scritta. Per lungo tempo è stata inoltre la maggiore composizione sinfonica con voci.
Il tema del finale, riadattato da Herbert von Karajan, è stato adottato nel 1972 come Inno europeoNONA-DI-BEETHOVEN.
Nel 2001 spartito e testo sono stati dichiarati Memoria del mondo dall’UNESCO, attribuiti alla Germania.
È un profondo onore per me e i miei colleghi poter prendere parte ad un capolavoro come la Nona Sinfonia in un luogo magico come Alba Fucens. Si percepisce una energia profonda che parla al cuore. È davvero profondamente emozionante”, dice il soprano Silvana Froli, tra le più grandi interpreti pucciniane.
La Nona Sinfonia rende esplicito il messaggio ideologico presente in tutta l’opera di Beethoven: la Gioia illuministicamente sentita quale slancio vitale, Impegno a superare i propri egoismi in una fratellanza di tutti gli uomini, nel segno dell’ottimismo e della sicurezza che sopra la volta stellata vi sia un Padre comune. La voga viennese di grandi composizioni sinfonico-corali  può avere certamente ispirato a Beethoven  la cornice grandiosa, ma questa è maturata anche per necessità interiore. L’introduzione della musica vocale, portatrice di  molti e importanti significati ideologici, fu un atto che ebbe straordinarie conseguenze per la storia culturale della musica nel suo complesso e in particolare del genere Sinfonia che con quest’opera vide la conclusione del suo corso in senso classico.

Il Festival Internazionale di Mezza Estate è realizzato in collaborazione con Comune di Tagliacozzo e Comune di Scurcola Marsicana con il patrocinio di Ambasciata di Germania, Ambasciata di Romania, Ambasciata del Messico e con Teatro Nazionale dell’Opera e del Balletto di Tbilisi Georgia.
Un altro evento unico e imperdibile all’interno di un Festival di assoluto rilievo e livello artistico, giunto quest’anno alla trantaquattresima edizione.

Redazione ArtInMovimento Magazine

Un’intensa ed emozionante serata d’opera a Locri

Vissi d_arte_1Lunedì 20 Agosto, con qualche minuto di ritardo, presso la Corte del Palazzo di Città di Locri, l’Associazione Culturale Traiectoriae, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Locri, rappresentato dall’avv. Anna Rosa Sofia, nell’ambito del Festival Mediterraneo Sacro e Profano, ha presentato il Galà Lirico Vissi d’arte.
Novanta minuti di grande musica, quella musica capace di emozionare, far riflettere e di trasformare. Abbiamo visto passare in rassegVissi d_arte_5na tra le pagine più belle e famose del grande repertorio operistico: O mio babbino caro (da GIANNI SCHICCHI di Puccini), Mario, MarioVissi d’arte ed E lucean le stelle (da TOSCA di Puccini); Casta diva e Mira, o Norma (da Norma di Bellini); Mi chiamano Mimì…, O soave fanciulla e Quando men vo’ (da LA BOÉME di Puccini), Un dì felice, eterea e Sempre libera (da LA TRAVIATA).Vissi d_arte_4
Nel complesso ben resi tutti i personaggi di tali arie. Abbiamo apprezzato le movenze di Lauretta, Tosca, Norma, Adalgisa, Mimì, Musetta, RodolfoVioletta e Alfredo in un tentativo semplice, ma funzionale di rendere il piccolo quadretto d’opera.
Andando alle voci femminili, molto diverse, ma con una simile impostazione, dove spicca la grande attenzione al fraseggio, sicuramente frutto degli anni di studio con Liliana Marzano, artista e insegnante generosa, dalla voce potente e dal sapiente controllo del proprio strumento.
Marily Santoro è indubbiamente una fuoriclasse. Nonostante la giovane Vissi d_arte_10età, domina la scena con convinzione, al pari di una veterana, dotata di una validissima tecnica e di una vocalità raffinata.
Maria Bagalà ha emozionato. Ha accarezzato il cuore dei presenti trasmettendo con purezza i moti del personaggio Mimì che ha resa magnificamente.
Anche Ilenia Morabito e Max Jota hanno fatto bene. Due belle e interessanti voci. Nel soprano abbiamo percepito molta emozione che, a nostro avviso, non le ha permesso di esprimere Vissi d_arte_7completamente il suo mondo artistico: la sua versione di O mio babbino caro è stata indiscutibilmente valida. Il tenore, dotato di una chiara verve scenica, si è messo a disposizione delle quattro contanti fungendo da compagno per i duetti e rendendo in modo efficace E lucean le stelle.
Due momenti solo orchestrali: all’inizio l’Ouverture de Le nozze di Figaro e più o meno a metà programma l’Intermezzo di Cavalleria rusticana in cui gli undici Vissi d_arte_11maestri della Nuova Opera Ensamble (Pasquale Faucitano – violino; Violeta Adamova – secondo violino; Nuccia Praticò – viola; Ludovica Cordova – violoncello; Fortunato Dascola – Contrabbasso; Alessandro Carere – Flauto; Demetrio Mordà – Obeo; GaQuadretto finale_galàbriele Calcopietro – Clarinetto; Giovanni Petralia – Fagotto; Gianpiero Cannata – Corno; Antonella Cernuto – Arpa), diretti con grande attenzione e precisione dal M. Alessandro Praticò, hanno espresso la loro arte con dedizione, interpretando i due brani con decisione.
Non possiamo non citare la performance del nostro direttore responsabile, Annunziato Gentiluomo, che ha ben condotto la serata presentando e intervistando gli artisti, e illustrando i brani in scaletta: una prima volta di cui deve essere soddisfatto.
Il pubblico, che ci saremmo aspettati più numeroso, ha molto apprezzato il Galà rispondendo con fragorosi e lunghi applausi alle performance degli artisti, e lasciandosi sopraffare dal travolgente finale Sempre libera interpretato con grazia e simpatia dai cinque protagonisti della bellissima serata. Anche l’Assessore Anna Rosa Sofia ha gradito questa tappa locrese d’opera, manifestando complimenti agli artisti e ringraziando gli accorsi.
Complimenti quindi a tutta l’organizzazione, capitanata da Domenico Gatto, da cui ci aspettiamo grandi cose!
Francesca Forti

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