Month: September 2018

 

Al via il crowdfunding per la campagna #IOSONOSUPEROTTIMISTA

Ass Museo Naz del Cinema_logo con scrittaSuperottimisti è un progetto culturale dell’Associazione Museo Nazionale del Cinema, che da 11 anni lavora per salvare la memoria privata delle famiglie attraverso la raccolta, la digitalizzazione e la catalogazione di pellicole Super8, 8mm e 9,5 mm Pathé Baby.
Per sviluppare ulteriormente l’Associazione si è data l’ambizioso obitettivo di realizzare entro il 2019 un sito che possa raccogliere interamente le informazioni racchiuse nell’archivio e renderle accessibili a tutti. Da qui è partita la campagna di crowdfunding #IOSONOSUPEROTTIMISTA (attiva dal 20 settembre all’11 novembre 2018) sulla piattaforma Produzioni dal Basso per la realizzazione del portale, da condividere con il pubblico, professionisti, cineamatori.
In questo modo i ricordi personali diventano come tessere di un mosaico più scaffali-superottimisti_41921051564_ogrande, e in maniera spontanea possono rappresentare l’evoluzione sociale del recente passato, diventano patrimonio comune, poiché condiviso, e utile appiglio per comprendere forse un po’ meglio dove stiamo andando.
A testimoniare l’importanza storica e artistica di questi materiali sono le tantissime attività che i Superottimisti hanno sviluppato negli anni, tra eventi, progetti culturali, film, documentari, spettacoli teatrali, percorsi di formazione, installazioni artistiche, ricerche universitarie e altro ancora.
Non si tratta solo di salvare le pellicole dal deterioramento e organizzarle in un archivio, ma soprattutto di far rivivere questi reperti visivi, rimettendoli a disposizione alla collettività.
Obiettivo della campagna #IOSONOSUPEROTTIMISTA è raccogliere 5.000 euro per l’ultimazione del database e per la realizzazione grafica e tecnica del portale. Per tutti quelli che contribuiranno alla campagna sono previste ricompense originali “superottimiste” e un ringraziamento ufficiale su una pagina dedicata del nuovo portale.
A questa iniziativa si associa poi la filosofia “Superottimista” da rendere virale sui social network. L’idea, infatti, è quella di postare una proprio foto con l’hashtag #IOSONOSUPEROTTIMISTA, contribuendo a creare un clima positivo in rete e a sostenere un progetto che può essere utile a tutti.
Per intensificare la presenza sul territorio e aiutare la promozione della campagna di crowdfunding i Superottimisti hanno inoltre organizzato un ricco programma di eventi originali diffusi in tutta la città di Torino, realizzati in collaborazione con realtà culturali locali, nazionali ed internazionali. Ci saranno proiezioni, musica dal vivo, performance, cibo, feste, percorsi di formazione, presentazioni di libri, film e documentari, per scaldare e colorare l’autunno cittadino.

Tra il 15 e il 19 Ottobre si svolgerà a Torino il workshop Re-framing home movies – l’eredità ritrovata, giunto alla suabambina-con-palla seconda edizione, realizzato da Superottimisti – AMNC in collaborazione con Lab80 e Cineteca Sarda. Per una settimana dieci giovani registi, archivisti, storici e critici approfondiranno diversi aspetti del cinema di famiglia, attraverso la testimonianza dei più importanti esperti a livello europeo. A conclusione un evento inserito nella programmazione mondiale dell’Home Movie Day (20 Ottobre 2018), con una giornata all’Unione Culturale che vedrà protagonista Stefano Strocchi, regista e produttore della serie 1968mm (produzione Boekamp&kriegsheime – Berlino e DocLab – Roma, distribuita su Arté), con una masterclass aperta a tutti e la presentazione delle puntate della serie (alla serie ha collaborato anche l’archivio Superottimisti). Durante la serata saranno anche proiettati degli importanti documenti di cinema a passo ridotto del ’68 torinese.
A fine ottobre vi sarà un evento Superottimista all’interno del festival Lavori in Corto e con un evento presso il Cinema Massimo all’interno di Lusitania – giornate del Cinema Portoghese, realizzato in collaborazione con Sindacato Belleville. Il programma di eventi legato alla campagna di crowdfunding si concluderà con una festa a tema anni ’60 il 9 novembre, con giochi e musica, per ringraziare tutti coloro che avranno aiutato l’archivio nella raccolta fondi e non solo.

42116638_1924238374341892_8040971500225822720_nIl progetto Superottimisti a Torino è coordinato dall’Associazione Museo Nazionale del Cinema, con il sostegno di Comune di Torino, Fondazione CRT, bando Funder35, SIAE Sillumina, Cascina Roccafranca , Molecola in collaborazione con Play With Food, Cuochi Volanti, Salone del Gusto – Terra Madre, Il Barrito, Home Movie Day, Teatro della Caduta, Film Commission Torino Piemonte, Sindacato Belleville, Festival lavori in Corto – Indipendentemente, Centro Studi Sereno Regis, Unione Culturale Franco Antonicelli.
Potete ricevere uleriori informazioni scrivendo a superottimisti@gmail.com oopure ai numeri 011/0765039 – 320/2182965 e ovviamente sul sito di Associazione Museo Nazionale del Cinema, sui social gli hastag sono #superottimisti e #iosonosuperottimista, mentre se volete partecipare alla campagna di crowdfunding potete utilizzare questo link.

Redazione ArtInMovimento Magazine
[Fonti immagini:Associazione Museo Nazionale del Cinema; Produzioni dal Basso – campagna “Io sono Superottimista”; Re-Framing movies, l’eredità ritorvata; pagina Facebook Associazione Nazionale Museo del Cinema]

Rosa Maria Lo Bue protagonista alla collettiva “I love Italy”

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Dopo i successi di Milano, Roma e Venezia il progetto mostra itinerante I Love Italy prosegue il suo percorso lungo tutta la penisola e il team di artisti giunge a Firenze presso l’ Auditorium Al Duomo in una nuova tappa ricca di sorprese e di straordinari talenti. In mostra le opere di 32 artisti tra pittura, fotografia e oreficeria per promuovere il made in Italy e attuare un dialogo anche con l’estero grazie alla presenza di Nino Anin, artista berlinese e Daniella Seccatore proveniente da Santiago del Cile. Da segnalare, inoltre, la partecipazione straordinaria di Tommaso Lucarelli artista-orafo dalle esperienze internazionali, già presente nella tappa milanese e in quella veneziana, che presenterà alcune sue creazioni, quale degno rappresentante del “made in Italy”. Numerosi sono gli artisti e i creativi di ogni genere presenti sul nostro territorio che attraverso le loro opere contribuiscono a mantenere viva la ricerca artistica. Obiettivo di questo evento non sarà soltanto quello di dare a questi artisti una possibilità per farsi conoscere ma soprattutto quello di portare ad una più profonda riflessione sul potere dell’arte quale mezzo attraverso cui attuare una rinascita culturale, economica e sociale. Come già avvenuto nelle precedenti tappe,  verranno presentati anche a Firenze una trentina di artisti di vario genere, offrendo un’esposizione estremamente variegata, ove scenari surreali ed onirici si accosteranno ad opere dai tratti più realistici, fino ad arrivare a composizioni simboliste e concettuali. In mostra saranno visibili le opere di: Nino Anin, Red Aspis, Giusi Bergandi, Lauretta Bortolan, Valentina Brancaforte, Marzia Ciliberto, Majla Chindamo, Manuela Chittolina, Rosa Elettore, Francesca Gabriele, Margherita Garetti, Francesca Ghidini, Michela Goretti, Maria Rosaria Iacobucci, Silvana Lanza, Marco Levi, Rosa Maria Lo Bue, Tommaso Lucarelli, Cristina Mantisi, Giampiero Murgia, Martina Sacheli, Alfredo Saviola, Daniella Seccatore, Simonetta Secci, Giovanna Sinatra, Francesca Sorrentino, Antonia Podagrosi, Libero Alasci, Francesco Pastore, Adina Ungureanu, Stefania Zambelli, Andrea Zampollo. La mostra visitabile dal 29 settembre al 7 ottobre, sarà inaugurata sabato 29 settembre ore 18.00 presso Auditorium Al Duomo di Firenze interessando vari ambienti quali Sala Borselli, foyer d’ingresso e Caffè Astra (Via de’ Cerretani 54r Firenze). Ingresso libero. L’evento sarà seguito da Toscana Tv con servizio fotografico a cura di Marco Levi. Fra i protagonisti della collettiva spicca fra i talenti italiani Rosa Maria Lo Bue. L’artista scoprì la sua passione per l’arte a scuola e lì iniziò il suo percorso artistico. Frequentavo la terza media, la mia insegnante di litografia era indisposta, in quell’occasione l’Insegnante di disegno ci fece lezione e ci mise tutti davanti ad un vaso trasparente con un bellissimo giacinto, da copiare come piaceva a noi. Ricordo ancora oggi che mi isolai completamente e copiai il soggetto con un risultato quasi perfetto (a detta del mio insegnante), questo non solo fu l’inizio ma mi permise con il “dieci in disegno” di avere salva la media scolastica. rosa maria lo bueLa sua opera “L’amore vero ti spoglia di tutto” è nata in un momento di cambiamento. Nei suoi nudi artistici l’artista vuole esprimere i suoi sentimenti, amore, indifferenza, paura. Il suo riferimento artistico per eccellenza è il Caravaggio.  Io amo con tutta me stessa il Grande Caravaggio che non sento essere vicino al mio essere di artista, ma che ammiro per la grande capacità che attraverso i contrasti di luci e ombre, riusciva a capovolgeva l’ordine sociale e scandalizzava i contemporanei, presso cui dominava ’ideologia moralistica. L’artista raffigura nei visi un istante di “silenzio”, donando a tale sublime momento un crogiuolo di particolari che si scorgono guardando le opere con attenzione. Il suo figurativo, dunque, non è una semplice espressione artistica, ma si compone di percezioni importanti che divengono quasi materiali e conducono ad un realismo che incanta. I lineamenti dei soggetti dipinti rivelano il desiderio della pittrice di compiere una continua ricerca nell’anima e ad un consolidarsi della tecnica. Il suo futuro artistico è in trasformazione, in continuo cambiamento e la sua tensione artistica mira a trasmettere all’osservatore sensazioni, emozioni, attimi di vita. La mostra è testimonianza di questa sua progressiva evoluzione artistica, ricca e sorpendente.

Redazione ArtInMovimento Magazine

Domenica 30 settembre la 6° Torino Photo Marathon

JpegDomenica 30 settembre appuntamento in Piazza Palazzo di Città per dare il via alla “Torino Photo Marathon”, la maratona fotografica che giunge quest’anno alla sua 6° edizione. Ci si sfiderà con 9 temi fotografici e 1 tema video per provare a scoprire con occhi diversi il territorio, mettendo come sempre alla prova la propria creatività.
Vi sarà inoltre la possibilitìa di provare gratuitamente le attrezzature di Canon, Fujifilm, Manfrotto e Nikon, partner dell’iniziativa.
L’evento è organizzato da Italia Photo Marathon, con il patrocinio della Città di Torino e di FIAF (Federazione Italiana Associazioni Fotografiche).
35298488_1038050756371911_1089287784545386496_nOltre agli sponsor ufficiali del tour 2018, che sono Canon, Fujifilm, Manfrotto e Nikon, a Torino troviamo Authos e IREN, mentre Compagnia di San Paolo sarà City Partner e la radio ufficiale è RadioGRP.
Passione per la fotografia e la promozione del territorio sono da sempre i due ingredienti di questo evento, al quale possono partecipare tutti gli appassionati dotati di qualunque mezzo fotografico digitale. L’appuntamento è il Click Point allestito in Piazza Palazzo di Città, con partenza della maratona alle ore 10.00.

Durante l’arco della giornata veranno assegnati 3 temi fotografici ogni 3 ore, con i temi che resteranno segreti fino al 28279899_976898019153852_2341392832380398686_nmomento del rilascio. Anche il tema video, novità di quest’anno, verrà svelato ad inizio giornata. Si potrà scegliere di partecipare alla categoria Foto, alla categoria Video oppure a entrambe, poi si dovranno caricare i propri scatti o video video entro la mezzanotte del giorno successivo, lunedì 1 ottobre, nell’area riservata.
Per partecipare basterà iscriversi su www.italiaphotomarathon.it/torino
La quota di partecipazione, comprendente il kit di gara, la maglietta ufficiale dell’evento e la prova gratuita delle attrezzature, è di 15€. Oltre 20 i premi in palio tra cui: macchine fotografiche, workshop, attrezzature fotografiche, buoni acquisto, abbonamenti e tanto altro.

#vistadaqui è un progetto nato per coinvolgere i cittadini nel racconto di Torino e per valorizzare i luoghi e gli eventi sostenuti dalla Compagnia di San Paolo. Durante la Torino Photo Marathon coloro che utilizzeranno l’app di #vistadaqui per condividere le proprie foto saranno candidati alla menzione speciale #vistadaqui, in palio c’è uno smartphone Huawei P20 4G – 128GB.
Grazie alla partnership con Abbonamento Musei, inoltre, all’interno dei kit di gara i partecipanti troveranno anche uno sconto speciale per l’acquisto dell’Abbonamento Musei Torino Piemonte.

QUI IL PROGRAMMA COMPLETO:
Domenica 30 settembre
Ore 9.00 – apertura Click Point, ritiro kit di benvenuto
Ore 10.00 – consegna dei primi 3 temi e 1 tema video
Ore 13.00 – consegna dei successivi 3 temi fotografici
Ore 16.00 – consegna ultimi 3 temi fotografici
Lunedì 1 ottobre, Ore 23.59 – termine ultimo per caricare foto e video

L’hashtag ufficiale dell’evento è #torinoPM Per informazioni ci si può rivolgere a info@italiaphotomarathon.it
La Torino Photo Marathon è la sesta tappa del Tour 2018 di Italia Photo Marathon, che tocca quest’anno le città di
Genova, Firenze, Roma, Reggio Emilia, Milano, Torino e Palermo.

I partecipanti ovviamente saranno liberi di muoversi in città nel modo a loro più congeniale, ma l’invito dell’organizzazione è quello a prediligere una mobilità cosiddetta smart, per esempio sarà messo a disposizione dei partecipanti un Tram Storico, grazie alla collaborazione con ATTS (Associazione Torinese Tram Storici) per muoversi in città.

Redazione ArtInMovimento Magazine

 

OCD Love e Love Chapter 2 alle Fonderie Limone per il Torinodanza Festival

Love-Chapter-2- Photo- André-Le-Corre-007Per la Rassegna Torinodanza Festival 2018, presso le Fonderie Limone di Moncalieri, il 29 settembre alle ore 20.45 verrà presentato lo spettacolo OCD Love, una creazione di Sharon Eyal e Gai Behar, con interpreti Gon Biran, Rebecca Hytting, Mariko Kakizaki, Keren Lurie Pardes, Darren Devaney, sound artist e musica dal vivo Ori Lichtik, luci Thierry Dreyfus, costumi Odelia Arnold, in collaborazione con Rebecca Hytting, Gon Biran, Sharon Eyal, Gai Behar. La prima ispirazione per la creazione di questo spettacolo proviene dall’omonima poesia di Neil Hilborn, una storia d’amore potente e lacerata, condizionata dal Disturbo Ossessivo Compulsivo. Una creazione che parla di amore, amore che manca, amore che si dissolve lentamente, come un processo che solo apparentemente è integro, ma nasconde molte zone oscure. Una partitura drammaturgica sofferta che riflette la dimensione più profonda della coreografa, come una sorta di “palude, nella quale immergersi e attingere per la creazione. Il testo di Hilborn era già una coreografia nella mia testa” afferma Sharon Eyal tanto da averla trasmessa come un virus ai suoi danzatori, che danzano sulle note martellanti create dal DJ Ori Lichtik. OCD Love è considerato il capolavoro di Sharon Eyal, una sorta di manifesto della sua poetica: movimento, luce e suono in un’unica grande esperienza creativa e sensoriale: il corpo è modellato da trasformazioni interiori, interpreta il mistero di vuoto e perdizione di un amore impossibile, terminato nel dolore. Sharon Eyal costruisce un ambiente emotivo in cui i movimenti a tratti liquidi, a tratti sincopati, formano con le luci e l’ambiente sonoro composto dalle pulsazioni techno create dal DJ Ori Lichtik in cui spettatori e performers sembrano agire con il fiato sospeso per l’intera durata dello spettacolo. 4 OCD LOVE photo by Regina BrockeIl 30 settembre alle 20.45,  invece, sempre alle Fonderie Limone, verrà presentato lo spettacolo Love Chapter 2, una creazione di Sharon Eyal, in collaborazione con Gai Behar, interpreti Gon Biran, Rebecca Hytting, Mariko Kakizaki, Keren Lurie Pardes, Darren Devaney, musica dal vivo Ori Lichtik, luci Alon Cohen, costumi Odelia Arnold, Rebecca Hytting, Gon Biran. È lo stato di chi si trova solo, dopo una disperata storia d’amore. Il clima coreografico è la perfetta conseguenza di OCD Love: i danzatori esplorano la dissolvenza di un’esperienza dolorosa attraverso il medesimo stile coreografico raccontando un vuoto assoluto e devastante a cui il corpo reagisce con gesti inquieti, specchio ingrato di una solitudine esistenziale. I movimenti e i muscoli si estendono fino alla rottura, per ritrarsi poi in piccoli gesti spezzati: gli interpreti si trovano in perenne equilibrio tra estetismo ed espressionismo, sublime e grottesco. I danzatori formano un corpo unico, un coro tragico e moderno che esprime una sola voce. La differenza tra i generi è annullata dai costumi uguali fra loro quasi a gridare che di fronte al dolore siamo tutti uguali, tutti ugualmente trasformati dalle nostre stesse esperienze. Questa à la danza di Sharon Eyal, pura emotività e sentimento. Anche in questo caso le sonorità di Ori Lichtik disegnano una scenografia sonora di cui luci ed ombre ne disegnano i confini. “Abbiamo fondato la nostra compagnia proprio per darci quegli strumenti necessari che consentono di realizzare ciò che un coreografo ha dentro. Scegliere gli interpreti giusti, lavorare su una precisa tecnica espressiva, comporre all’unisono con luci e suono. Sharon aveva questi pezzi vivi nella sua mente e li ha realizzati proprio con i danzatori che ne potevano interpretare forma e sostanza” racconta Gai Behar. “Le modalità produttive sono fondamentali per realizzare ciò che si sente nel profondo e trasformarlo in spettacolo”. Se i due spettacoli hanno in comune il tema dell’amore, il vero collante tra le due opere è proprio la personalità forte e prorompente di Sharon Eyal che arriva a trasmettere, quasi per osmosi, stile e composizione coreografica. Gli spettacoli sono presentati con il sostegno dell’Ambasciata di Israele in Italia.

Redazione ArtInMovimento Magazine

A scuola di Economia della Felicità

economiaFelicitaFirenze_articleimage_ZPqZW3jDue giorni a scuola di Economia della felicità il 29 e 30 settembre 2018 a Prato, un weekend di incontri e conferenze dedicato a ripensare e riformulare l’economia, mettendo al centro l’ambiente, la dignità e la salute umana con ospiti di rilievo internazionale come Helena Norberg-Hodge, Serge Latouche, Massimo Fini e molti altri. Dopo il successo dell’edizione italiana del 2016, le successive conferenze in Corea, Nuovo Messico e Stati Uniti, nonché la partecipazione all’Economics of Happiness World Forum in Giappone, il progetto nato dal libro di Helena Norberg-Hodge “Ancient Futures” – tradotto in 42 lingue – e il film “Economia della Felicità – uscito in 25 lingue e considerato uno dei più importanti Film for Action al mondo – oggi è diventato un disegno di mobilitazione mondiale. Organizzato dall’Organizzazione Internazionale Local Futures Economics of Happiness, MANITESE Onlus – Firenze e il Movimento per la Decrescita Felice, con la media partnership di Terra Nuova Edizioni, l’obiettivo principale della conferenza e delle giornate di lavoro de l’Economia della Felicità sarà quello di sviluppare una maggiore consapevolezza riguardo le “verità nascoste” dell’economia globale e incoraggiare lo sviluppo di nuovi approcci d’insieme con riferimento alla crisi ecologica, economica, sociale ed esistenziale. Il focus della due giorni sarà quella di proporre, quindi, un paradigma diverso: concentrarsi sui bisogni umani ed ecologici reali tramite il risveglio dei legami profondi di ogni individuo con le comunità e con la natura attraverso, appunto, una “economia della felicità”.  Per l’edizione 2018, il programma è ricco di appuntamenti: sabato 29 settembre a Villa San Leonardo al Palco a Prato sono previsti 7 workshop con l’intervento di personalità del calibro di Helena Norberg-Hodge, Keibo Oiwa, Serge Latouche, Yamada, Massimo Fini, Daniel Tarozzi e molti altri. In questi incontri si affronteranno diverse tematiche legate ai metodi attraverso cui ripensare e riformulare l’economia mettendo al centro l’ambiente, la dignità e la salute umana. Domenica 30 settembre è in programma una grande conferenza in plenaria con oltre 1000 partecipanti tra attivisti, pensatori, gruppi e organizzazioni dai più svariati ambiti per uno scambio intersettoriale e internazionale. Sono previsti, tra gli altri, gli interventi di Vandana Shiva, Kiebo Oiwa & Yamada, George Ferguson e Manish Jain. Tra gli indici economico-sociali della Modernità globalizzata di cui si discuterà:

  • disuguaglianza sociale: nel 2015, 85 uomini detenevano la ricchezza di 3,5 miliardi di persone cioè della metà della popolazione mondiale (rapporto Oxfam sulla Disuguaglianza 2015); nel 2017, solo 8 uomini detengono la ricchezza di 3,6 miliardi di persone;
  • Global Foot Print: il 1° agosto 2018 si è celebrato il Giorno del Sovrasfruttamento della Terra, il giorno in cui l’umanità ha usato l’intero budget annuale di risorse naturali a sua disposizione. Se tutti gli abitanti della terra consumassero le stesse risorse di australiani o americani, avremmo bisogno di 5 pianeti; per il consumo degli italiani sarebbero necessari 3 pianeti mentre per gli abitanti della Guinea, molto meno di mezzo. (fonte: https://www.overshootday.org/newsroom/press-release-italian/);
  • infelicità e depressione: sono 200 milioni le persone con problemi di depressione nel mondo con un incremento del 20% secondo l’OMS; 350 milioni soffrono di disturbi legati all’ansia, nevrosi e attacchi di panico. In Italia, l’uso degli ansiolitici è aumentato dell’8% nell’ultimo anno;
  • cambiamento climatico: l’Intergovernmental Panel On Climate Change (IPCC), V Report 2013, ha ancora una volta confermato che il surriscaldamento globale e il cambiamento climatico è determinato dall’attività industriale degli ultimi 60 anni. I gas serra sono aumentati del 40% dal 1990 al 2016. Il tasso di crescita di CO2 negli ultimi 70 anni è aumentato di 1000 volte rispetto ai dati registrati nell’ultima era glaciale.

È possibile trovare tutte le informazioni sul sito www.economiadellafelicita.it.

Redazione ArtInMovimento Magazine

Grande successo di pubblico per “La traviata” del duo Ranno-Merli

La traviata_04L’unica recita aperta al pubblico de La traviata al Teatro Cilea di Reggio Calabria di venerdì 21 settembre ha raggiunto il sold out.
Dodici minuti di applausi per tutti coloro che hanno concorso alla realizzazione dell’allestimento: il cast – Laura Giordano (Violetta Valery), Giuseppe Talamo (Alfredo Germont), Salvatore Grigoli (Giorgio Germont), Ilenia Morabito (Annina), Gabriella Grassi (Flora), La traviata_03Demetrio Marino (Marchese d’Obigny), Alessio Gatto Goldstein (Barone Douphol), Giuseppe Zema (Dottor Grenvil) e Marcello Siclari (Commissionario) -, il direttore Manuela Ranno, il regista Andrea Merli, l’Orchestra del Teatro Francesco Cilea, il Coro Lirico Francesco Cilea, la coreografa Sofia Lavinia Amisich e Artescenica Giaroli che ha curato le scene e i costumi.
La traviata_02“Siamo tutti soddisfatti. Abbiamo visto un pubblico attento che ha partecipato al dramma in scena, sostenendo il cast con entusiasmo. Molta gratitudine per tutti, in particolare per i protagonisti, soprattutto per Laura Giordano che ha accolto in itinere l’opportunità di debuttare un ruolo che aveva già pronto e per cui è stata premiata da critica e pubblico in sala. Non posso però non citare Giuseppe Talamo e Salvatore Grigoli che hanno affiancato con maestria il soprano palermitano. Adesso si inizia a lavorare per il prossimo appuntamento del Rhegium Opera Musica Festiva, Norma che prevede due recite, il 2 e il 4 novembre, con Marily Santoro (Norma), Max Jota (Pollione) e Francesca Romana Tiddi (Adalgisa). Intanto siamo in fermento anche per la seconda edizione del Concorso di Canto lirico Beppe De Tomasi”, afferma il direttore artistico Domenico Gatto.
Redazione di ArtInMovimento Magazine

“Regine dei Numeri” in mostra al Palazzo della Regione di Torino

PHOTO-2018-09-24-23-55-19_3Mercoledì 26 settembre dalle 17.00 alle 20.00 presso il Palazzo della Regione Piemonte di Piazza Castello a Torino verrà inaugurata la mostra d’arte “Regine dei Numeri – matematiche dall’ Antichità ad Oggi“. La mostra presenta dipinti e sculture di Angela Betta Casale, Martino Bissacco, Gianfranco Cantù, Maria Grazie Fiore, Attilio Lauricella, Nikolinka Nikolova, Luciana Penna e Susanna Vitale. La mostra rimarrà aperta fino a domenica con orario dalle 10.00 alle 18.00. Alla mostra si aggiungeranno eventi collaterali, fra cui la Notte Europea dei Ricercatori al venerdì 28 settembre con apertura fino alle 23.00. PHOTO-2018-09-24-23-55-19_2Fra gli artisti emerge Nikolinka Nikolova, di nazionalità bulgara, che dal 1992 vive e lavora in Italia. Presidente dell’Associazione L’Arte incontra.. di Nichelino (TO), dal 2003 partecipa a numerose mostre collettive e personali in Italia, Russia, Argentina, Cina, Australia, Bulgaria, Svizzera, ottenendo riconoscimenti e premi. Ha progettato vetrate artistiche per edifici pubblici e privati. Si è formata nella pittura classica figurativa e, dopo anni di ricerca, nel 2009 ha iniziato ad operare con un nuovo stile personale e riconoscibile nella forma e nel colore. Così nasce il Chromoemotism, la sua corrente artistica. Le sue opere sono state usate più volte come scenografie virtuali per spettacoli. Una mostra da non perdere, per la sua varietà e preziosità di proposte, fatte da artisti ricchi di talento e di creatività.

Redazione ArtInMovimento Magazine

Proroga per partecipare al Premio di pittura e grafica “Andare Oltre… nella Luce”

artinmovimento_finaleViene prorogata a venerdì 5 ottobre la deadline per partecipare alla prima edizione del Premio di pittura e grafica Andare Oltre… nella Luce, evento parallelo alla terza edizione del Convegno Andare Oltre. Uniti nella Luce (www.artinmovimento.com/andareoltre/), che si terrà dal 19 al 21 ottobre presso il Quality Hotel Atlantic di Borgaro Torinese (TO).
Gli organizzatori del Premio sono le associazioni ArtInMovimento, nella figura del suo presidente, Annunziato Gentiluomo,  La Tesoriera, rappresentata da Giovanni Cortese, e Valle Sacra, con Marta Tamburini.
Il concorso vanta il patrocinio dell’Agenzia di formazione ministeriale BIMED – Biennale delle Arti e delle Scienze del Mediterraneo.
thA5UR4WZSSi tratta di un concorso di pittura e grafica a tecnica libera (sezione unica) aperto a tutti gli artisti italiani e stranieri senza limiti di età, finalizzati a sondare i possibili scenari dell’Oltre. Infatti, si invita i partecipanti a interpretare artisticamente la trasformazione, tra passaggi e continuità, e la percezione di legami, di storie, di esistenze che forse solo apparentemente sembrano spezzati: si richiede in estrema sintesi di offrire una sensibile artistica rappresentazione La tesoriera_logodei concetti di vita e di morte.
Entro venerdì 5 ottobre deve pervenire via e-mail a premio@artinmovimento.com, la fotografia dell’opera in buona definizione, indicando nome, cognome, indirizzo, numero telefonico, e-mail dell’autore, il titolo, la tecnica e le dimensioni dell’opera.
Si ricorda che ogni artista può partecipare con una sola opera.
vita-e-morte-inferno-e-paradiso-L’organizzazione selezionerà tra le partecipanti le migliori opere aderenti al tema, che devono essere consegnate giovedì 18 ottobre 2018 dalle ore 9.45 alle ore 13.15, presso il Quality Hotel Atlantic, sito in via Lanzo 163-165 a Borgaro Torinese, per l’allestimento della Mostra.
Successivamente una giuria composta da sette membri, provenienti da esperienze molto diverse e capaci tutti di Vision of walk into the lightcogliere le specificità delle opere, valuterà i lavori secondo parametri tecnici, espressivi e tematici.
Il vernissage di apertura si terrà giovedì 18 ottobre dalle ore 19.00 alle ore 20.30 presso il Quality Hotel Atlantic, location dell’esposizione delle opere finaliste che si vida-o-muerte-e1397203969316protrarrà per tutta la durata del convegno, quindi almeno fino alle 13.30 di domenica 21 ottobre.
Saranno premiati con un riconoscimento in denaro i primi tre classificati. Sono previste inoltre una menzione speciale ArtInMovimento Magazine, media-partner dell’iniziativa, e una menzione Quality Hotel Atlantic, ed eventuali altre che la Giuria sentirà di dover dare.
Per informazioni e chiarimenti si contatti Odette Alloati chiamando il 3926990129 o scrivendo a premio@artinmovimento.com.
Redazione di ArtInMovimento Magazine

[Fonte delle immagini: guardforangels.altervista.org, edizionilpuntodincontro.it, frasi-belle.com]

Prossimamente a Padova un nuovo ciclo di seminari con il dott. Nader Butto

naderProssimamente a Padova si svolgerà una nuova serie di seminari condotti dal medico e cardiologo israeliano dott. Nader Butto, . Laureatosi in medicina e chirurgia a Torino, successivamente a Israele si è specializzato in cardiologia. Nel 1995 in Francia ha seguito un corso di cardiologia invasiva, approfondendo in particolare la procedura di angioplastica coronaria. Successivamente ha frequentato a Milano il Centro Columbus per migliorare la sua tecnica intracoronarica ad ultrasuoni. Attraverso una lunga ricerca sull’anima umana ha creato un suo metodo, il Metodo del dott. Nader Butto, che vuole integrare la medicina tradizionale con le millenarie discipline orientali, basate su un modello energetico, cui egli aggiunge l’aspetto psicologico come radice delle alterazioni patologiche fisiche.relaxation-565x330

Di seguito presentiamo le date del nuovo percorso di Padova. Primo corso: 30 settembre – 1 dicembre 2018 – Medicina Unificante e Leggi Universali; secondo corso: 15-16 marzo 2019 – Psico-Energetica; terzo corso: 31 maggio – 1 giugno 2019 – Il Codice Umano; quarto corso: 27-28 settembre 2019 – FEEL (Fast Emotional Elaboration and Liberation) e quinto corso: 29-30 novembre 2019 – Lavaggio Energetico Emozionale. A conclusione dell’intero percorso, domenica 29 settembre 2019 vi sarà un aggiornamento del metodo del dotto. Nader Butto, riservato a chi ha frequentato tutto il corso. I seminari del Dott Nader Butto sono condotti da lui personalmente e in lingua Italiana, si svolgono in piu’ sedi in Italia. I seminari sono aperti a tutti, non occorrono titoli o requisiti particolari. I seminari vanno frequentati dal primo al quinto corso in questo ordine, possono essere frequentati anche in sedi diverse, per accedere, occorre presentare l’attestato in originale dei corsi precedenti. Il partecipante può interrompere il percorso ed eventualmente riprendere l’anno successivo. Ogni seminario dura 2 giorni, si svolgono di venerdì e sabato, dalle 9.30 alle 18.00 circa con la pausa pranzo (no coffee break), i 5 seminari si sviluppano da Novembre 2018 a Novembre 2019. Per il programma in Italia dei corsi si può consultare il sito :http://it.naderbutto.co.il/index.php/events/ Si prevede l’accreditamento E.C.M. per tutte le figure sanitarie (14 crediti ECM a seminario). Per chi ha partecipato dal 2007 con il nuovo percorso e vuole ripetere anche singoli seminari avrà uno sconto del 50% presentando l’attestato di partecipazione. Il programma dei seminari è consultabile ai seguenti link. I° corso: http://it.naderbutto.co.il/index.php/events/seminario-1/; II° corso: http://it.naderbutto.co.il/index.php/events/seminario-2/; III° corso: http://it.naderbutto.co.il/index.php/events/seminario-3/; IV° corso: http://it.naderbutto.co.il/index.php/events/seminario-4/; V° corso: http://it.naderbutto.co.il/index.php/events/seminario-5/.

Al termine di ogni corso viene rilasciato l’attestato di partecipazione. E’ consigliata la lettura dei libri “Il Settimo Senso” e “Medicina Universale e il Settimo Senso” (Nader Butto, Ed. Mediterranee).

Redazione ArtInMovimento Magazine

Progetti per l’inclusione e l’accessibilità alla GAM

thVQTJX6REIl Dipartimento Educazione GAM da anni si impegna a garantire l’accessibilità all’arte nel museo e per questo propone costantemente progetti per l’inclusione sociale di tutti, comprese persone con esigenze specifiche. L’offerta prevede esperienze percettivamente aumentate e spazia dall’uso di mappe a percorsi tattili, laboratori plastici, visite guidate con traduzione LIS, workshop con gli artisti e progetti speciali. Tutti gli spazi sono accessibili. Questi i laboratori per ipovedenti e non vedenti. EMOZIONI TANGIBILI: visite tattili rivolte a soggetti non vedenti e ipovedenti tra le opere scultoree delle Collezioni e delle mostre temporanee. Su richiesta è possibile sviluppare il tema dei percorsi incrementandolo con una parte laboratoriale da svolgere nella stessa giornata o in altra data secondo le esigenze dei partecipanti. GAMAPPE: in collaborazione con l’UCI e la Tactile Vision.GamtorinDSCF1113 Supporto per l’orientamento nell’architettura museale che comprende sia mappe tattili di ogni piano del museo sia testi scritti in Braille e, parallelamente, con un carattere ad alta leggibilità. Il Kit, a disposizione del pubblico non vedente e ipovedente, viene consegnato, su richiesta, in biglietteria. Questi i laboratori per persone sorde. INTERPRETARE L’ARTE CON I SEGNI 1 INCONTRO: percorsi guidati con traduzione in LIS – Lingua Italiana dei Segni – alle Collezioni e alle mostre programmate per il 2018-2019. Il servizio può essere richiesto anche dalle scuole di ogni ordine e grado. Laboratorio per l’inclusione e l’accessibilità. PRIMO APPROCCIO AL MUSEO 1 INCONTRO: percorso didattico introduttivo di accoglienza e conoscenza del museo, del personale del Dipartimento Educativo e dello spazio dedicato alle attività di laboratorio. L’obiettivo è rendere l’ambiente museale familiare e rassicurante per tornare a svolgere stimolanti attività articolate in più fasi. STORIE SOCIALI: il Dipartimento Educazione GAM, grazie alla formazione conseguita attraverso i progetti e i corsi offerti dalla Fondazione Paideia, mette a disposizione a chiunque sia GamGallDSCF4830interessato delle Storie Sociali, testi particolari, scritti seguendo specifici criteri (e adattabili secondo le esigenze), utili a preparare le persone con Autismo all’attività che si effettuerà alla GAM, in modo da avere informazioni chiare e dettagliate affinché l’esperienza sia il più possibile gratificante e positiva. LIBERI LIBRI 1 INCONTRO: questa attività ha come spunto principale le tredici copertine di pubblicazioni realizzate dagli artisti del gruppo CoBrA, nome e acronimo di una rete europea fondata nel 1948 da artisti di Copenaghen, Bruxelles e Amsterdam, formata da pittori, poeti, etnologi, architetti. Sono esposti i progetti per le copertine delle monografie dedicate ai membri del gruppo e rappresentano immagini tratte dalla cultura e dalla mitologia nordica, da cui gli artisti fanno discendere un bestiario inventato e fiabesco e figure antropomorfe. In laboratorio, ispirati da queste immagini, i partecipanti potranno, con una tecnica simile all’incisione, realizzare diverse copertine per dei libri che ognuno potrà utilizzare eGamtorinDSCF1164 continuare a personalizzare secondo il proprio gusto. MATERIAL…MENTE 1 INCONTRO: attività dedicata all’analisi di artisti presenti nelle collezioni della GAM che utilizzano, per realizzare le loro opere, dei materiali a cui danno valenze e significati diversi. Dopo aver analizzato queste tipologie di opere, in laboratorio si potrà realizzare un lavoro che prenda avvio proprio dalla scelta di un unico o di più materiali. Ogni partecipante utilizzerà i vari elementi messi loro a disposizione per dare forma ad una originale composizione. RITRARSI E RACCONTARSI ALLA GAM 2 INCONTRI: i centri terapeutici possono concordare un’iniziativa centrata sull’osservazione di alcuni ritratti pittorici dell’Ottocento confrontati con espressioni creative di artisti contemporanei che, nell’allestimento cronologico, dialogano nelle sale. Nel secondo appuntamento, in laboratorio, i partecipanti si cimenteranno nel fotografarsi a vicenda e nel descrivere ciò che più li identifica interiormente. Successivamente, la foto del proprio volto verrà rielaborata inserendovi materiali diversificati – naturali, artificiali, immagini, profumi e colori – scelti in base a ciò che GamtorinDSCF1119meglio rappresenta le caratteristiche individuali di ognuno, in modo da creare originali autoritratti. LUOGHI INCARTATI 1 INCONTRO: una selezione di opere tra Ottocento e Novecento, rappresentanti ambienti diversi, tra paesaggi realistici a immagini di città futuriste, saranno lo spunto per realizzare, attraverso fotografie, immagini a colori o in bianco e nero, nuovi e originali punti di vista di diversi ambienti. Tutti questi lavori possono essere assemblati tra loro per realizzare un unico luogo incartato! DI_SEGNI E DI_ LETTERE 1 INCONTRO: molte opere pittoriche del secondo Novecento, tra cui il tratto di Paul Klee, il grafismo di Marc Tobey, e ancora i simboli di Capogrossi, sono caratterizzate da un ritmo e da alcuni segni che ricordano un alfabeto. Dopo aver esaminato una selezione di quadri che ben rappresentano queste scelte stilistiche, 295negli spazi dei laboratori del museo, sarà possibile, partendo dall’uso di caratteri adesivi dell’alfabeto di vari formati e font grafici, realizzare dei disegni in cui le lettere si trasformeranno in ogni sorta di segno utile a comporre ciò che la fantasia suggerisce. Per informazioni rivolgersi al Dipartimento Educazione GAM: tel.011-4429690. Per prenotazioni: tel.011-4436999 (lun-ven ore 9.00 – 13.00 e 14.00-16.00) – Fax: 011-4429550 didattica@fondazionetorinomusei.it www.gamtorino.it. Per i progetti che richiedono due incontri, il secondo è gratuito. Il Dipartimento Educazione GAM è disponibile a concordare progetti speciali, realizzati in collaborazione degli Enti/Associazioni che lo desiderano, per venire incontro alle esigenze e agli interessi dei singoli gruppi. Per contatti: giorgia.rochas@fondazionetorinomusei.it – didattica@fondazionetorinomusei.it – www.gamtorino.it

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Eugenio Baroni e il monumento al Duca d’Aosta al Collegio San Giuseppe

il duca d'Aosta bozzetto '33Presso le sale del Collegio San Giuseppe di Via San Francesco da Paola a Torino giovedì 27 settembre, alle ore 17.30 sarà inaugurata la mostra Eugenio Baroni e il Monumento al Duca d’Aosta di Torino curata da Alfredo Centra, Donatella Taverna, Francesco De Caria, fino al 27 ottobre, con orario: Lunedi-Venerdì 10.30-12 e 16-18.30; Sabato 10.30-12. (Scuole su appuntamento). L’esposizione è corredata da un quaderno catalogo. La mostra – che in parte riprende quella organizzata da D.Taverna e F.De Caria nel 1986 presso la Famija Turinèisa con fotografie d’arte di Piero Nervo e con riferimenti alle Lettere dal fronte (1916-1918) dello scultore, a suo tempo studiate da F.De Caria – si inserisce nella serie di manifestazioni in memoria dei Caduti nella “inutile strage”, e intende costituire un omaggio ad uno scultore, Eugenio Baroni (1880-1935), illustre in vita e poi per vicende legate alla politica e al variare dei gusti, caduto nell’ombra: dagli anni ‘80 si sta rivalutando fra i grandi artisti del Novecento. Essa illustra vari momenti dell’arte dello scultore e presenta inediti della vita culturale genovese in cui l’Artista operò, donati da Mimmo Guelfi che il Baroni conobbe e che è stato punto di riferimento della cultura ligure. Il monumento al Duca d’Aosta a Torino 3aoggi è situato davanti alla facciata medioevale di Palazzo Madama, il castello dei Monferrato, allo sbocco di via Po, lungo la quale sfilarono nel ’18 le truppe vittoriose; al di là del ponte sul Po, nella base della Gran Madre, il Sacrario dei Caduti torinesi; sulla Collina, alla Maddalena, il Faro della Vittoria di E.Rubino. Collocazione significativa quella del monumento, tuttavia mortificata rispetto al progetto baroniano che lo situava in piazza Vittorio Veneto, ed ancor più rispetto al grandioso progetto dello scultore – partito volontario e, poi, sperimentata la crudezza della guerra, tornato con una mutata coscienza – di una Via Crucis 1del soldato da allestirsi nelle zone di guerra; avrebbe dovuto essere un percorso a croce, dalla partenza col distacco dalla madre poi su, di stazione in stazione, sino alla battaglia, alla vittoria che tuttavia segue alla Falciata causata dalle mitragliatrici nemiche, e poi al doppio esito per il soldato (i bracci della croce) che torna alla madre mutilato o cieco oppure alla fatica del lavoro dei campi che aveva lasciato.  Accantonato il progetto come disfattista, il Baroni restituì il medagliere. Gruppi vennero utilizzati in altre collocazioni. Nel monumento al Duca d’Aosta, comandante della Terza Armata, resta lo spirito di quel progetto: Il basamento è la stilizzazione del fronte di una trincea con le bocche per fucili e mitragliatrici, il Comandante è vestito come i suoi soldati e nei pugni nervosamente chiusi esprime tensione, i soldati sono dimessi nelle divise e nelle pose: le grandi mani indicano il pesante lavoro della campagna o dell’officina donde essi provengono. Il Baroni – autore fra l’altro anche di molti monumenti funerari – si volse ad altri soggetti di carattere “popolare”: fra le ultime opere il “trio” degli scaricatori del porto, che intona un Trallallero.      Un grande ringraziamento    all’Esercito Italiano e in particolare alla Scuola di Applicazione di via Arsenale, che nella disponibilità degli ufficiali e dei sottufficiali ha consentito ricerche, riprese, ha messo a disposizione preziosissimi pezzi.

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