Month: October 2018

 

I premiati del quarto FilmmakerDay

ea714e9758-posterAlle 00.30 di ieri, 30 novembre, si è concluso il quarto FilmmakerDay, tappa di avvicinamento al prossimo Torino Underground Cinefest di fine marzo, evento ideato dal regista Mauro Russo Rouge e proposto dalle associazioni ArtInMovimento e Systemout.
Circa 200 gli intervenuti durante tutta la kermesse al Cinema Classico di Torino, nonostante la giornata di maltempo.
La serata ha visto premiati come Miglior film Calamity della regista belga Séverine De Streyker. Venti minuti di straordinaria messinscena in cui la coralità emerge senza nessuna difficoltà, aggiungendo carattere e personalità ad un film già esteticamente valido.
Il premio della Miglior regia è andato al regista francese Valentin Petit per il film Le bruit de la lumiere (The Noise of the Light), un eccellente Sci-fi francese. Pablo e Marius fanno un’inquietante scoperta sulla loro amica d’infanzia f28d0df684-posterLou: sembra essere in grado di sintetizzare in suono la luce a cui è esposta. Ma come lei diventa presto uno strumento delle loro esperienze musicali, il suo dono si trasforma in una sorta di maledizione.
Il regista riceve il premio per la sua capacità di trasmettere suspense allo spettatore attraverso un connubio perfetto di movimenti di camera, giochi di luce, una recitazione concreta e uno stile di montaggio assolutamente dinamico ed efficace. Ottimo anche il reparto Visual effects.
È stata attribuita invece al docufilm Alganesh di Lia Giovanazzi Beltrami e Marianna Beltrani la Menzione Speciale ArtInMovimento “per l’anelito di verità che caratterizza tutto il documentario e per la 444d46d134-postersua rilevanza sociale. Alganesh Fessaha è uno degli angeli del nostro tempo che ha scelto il servizio agli altri come fine della propria esistenza. Una spiritualità la sua realmente pragmatica che opera per dare speranza e per creare la basi per un futuro migliore. Un docufilm coraggioso e appassionato che dà voce a chi per motivi diversi voce non ne ha più”.
Employee Opinion SurveyLa rassegna del FilmmakerDay ritorna nel 2019 per la sua quinta edizione. Una rassegna di cinema indipendente che è ormai consolidata e trova nel pubblico torinese un riscontro importante. La formula dell’ingresso gratuito ovviamente piace molto, ma il fattore interessante è la possibilità, per lo spettatore, di muoversi come meglio crede, entrando ed uscendo dalla sala quando vuole fino alla mezzanotte inoltrata, afferma Annunziato Gentiluomo, Presidente dell’Associazione ArtInMovimento e curatore dei due momenti di approfondimento della kermesse, il primo con Andrea Morghen, produttore di Alganesh e il secondo con Stefano Girolami e Danilo Steffanina del Lunatics intorno al corto .
Come sempre un interessante giornata di cinema dove abbiamo potuto godere di interessanti prodotti filmici da tutto il mondo…
Odette Alloati

Mark Knopfler il 17 luglio 2019 a Stupinigi Sonic Park

Mark KnopflerUscirà il 16 novembre  uscirà il nono album solista di Mark Knopfler,  “Down The Road Wherever”. L’artista ha sempre visto le tournée come parte integrante del percorso di un album, dal comporre le canzoni alla registrazione fino alla performance live, dove i brani nuovi sono sempre accompagnati anche  dai vecchi successi.
Afferma lo stesso Mark Knopfler: “Le mie canzoni sono fatte per essere eseguite live. Amo tutto il processo di scriverle da solo per poi registrarle insieme alla band ma alla fine la parte migliore sta nel suonarle dal vivo davanti a un pubblico. Mi piace tutto il circo, il viaggiare da città a città, e interagire con questo gruppo di musicisti è un piacere assoluto. Non vedo l’ora”.

Knopfler, che ha registrato “Down The Road Wherever” nel studio British Grove, a Londra, si esibirà in tour con una band allargata a dieci elementi, per la maggior parte suoi collaboratore da ormai più di vent’anni: Guy Fletcher (tastiere), Richard Bennett (chitarra), Jim Cox (piano), Mike McGoldrick (flauto), John McCusker (violino e cittern), Glenn Worf (basso), Danny Mark KnopflerCummings (percussioni) e Ian Thomas (batteria), e poi i nuovi elementi Graeme Blebins (sax) e Tom Walsh (tromba).
“Down The Road Wherever” comprende 14 nuove canzoni ispirate anche ai suoi inizi con i mitici Dire Straits a Deptford. Mark ha l’occhio di un poeta nel raccontare i dettagli, dipingere ritratti di personaggi e situazioni nei suoi brani, “dove il Delta incontra il Tyne” come lui descrive. Il tour vedrà Mark e la band suonare una selezione dei nuovi brani, come sempre insieme ad alcune perle del suo straordinario repertorio, senza farsi mancare qualche sorpresa.
Considerato, a ragione, come uno dei più grandi chitarristi di tutti i tempi, Mark Knopfler ha venduto pù di 120 milioni di album nell’arco della sua carriera solista e con i Dire Straits, e molte delle sue canzoni sono diventate dei veri e propri standard da ‘Money For Nothing’ a ‘Sultans of Swing’, da ‘Romeo & Juliet’ a ‘Walk Of Life’. Ha pubblicato otto album solisti oltre, ha composto diverse colonne sonore tra cui ‘Local Hero’, ‘The Princess Bride’ e ‘Altamira’. Knopfler ha anche prodotto album per Bob Dylan e Randy Newman tra gli altri.

Il tour che seguirà l’uscita del nuovo album farà tappa il 17 luglio a Torino, o meglio a Nichelino, alla Palazzina di firma_sspCaccia di Stupinigi per la seconda edizione di Stupinigi Sonic Park, evento realizzato da Reverse Agency e Vertigo, nella spettacolare location della residenza sabauda di Stupinigi, con suo suggestivo parco di alberi secolari.

Virgin Radio sarà radio ufficiale del tour di Mark Knopfler e offrirà un’opportunità unica a tutti i suoi ascoltatori. Infatti dalle ore 9.00 di sabato 27 ottobre fino alle 24.00 di venerdì 2 novembre potranno acquistare in anteprima esclusiva i biglietti di “An evening with Mark Knopfler and band”. Basterà registrarsi su virginradio.it per ricevere il codice che renderà possibile la finalizzazione dell’acquisto su www.ticketone.it

Redazione ArtInMovimento Magazine

“Norma” di Bellini al Cilea di Reggio Calabria il 2 e il 4 novembre

Norma_locandinaVenerdì 2 novembre 2018, alle 20.30, presso il Teatro Francesco Cilea di Reggio Calabria, andrà in scena Norma di Vincenzo Bellini del duo Bonajuto-Valtcheva, opera che fa parte della stagione 2018-2019 del RhRenato Bonajutoegium Opera Musica Festival, progetto proposto dal Comune di Reggio Calabria, dall’Associazione Culturale Traiectoriae, dall’Orchestra del Teatro Cilea e dal Coro Lirico Francesco Cilea.
La regia è firmata da Renato Bonajuto mentre a dirigere l’Orchestra e il Coro del Teatro Cilea di Reggio Calabria, istruito dal M° Bruno Viliana_ValtchevaTirotta, ci sarà Viliana Valtcheva, Maestro bulgaro del 1980, considerata dai critici una grande promessa.
Renato Bonajuto, classe 1979, ha iniziato la sua carriera di regista come assistente di Beppe De Tomasi affiancandolo nei più prestigiosi teatri del mondo con i più grandi nomi della lirica. Oggi ha al suo attivo oltre cento regie e quarantacinque titoli debuttati, e dal 2012 ricopre l’incarico di segretario artistico/casting manager del Teatro Coccia di Novara. Per l’allestimento di Norma a Reggio Calabria sarà affiancato da Teresa Gargano.
Il cast prevede Marily Santoro, soprano lirico spinto reggino, con una carriera internazionale in grande ascesa, nel ruolo di Norma; Davide Ryu che interpreterà Pollione; Francesca Romana Tiddi sarà Adalgisa; Evgeny Marily_PGT3214Stanimirov vestirà i panni di Oroveso; Stefania Campicelli sarà Clotilde; e Nino Mauceri interpreterà il ruolo di Flavio.
Sono molto felice ed emozionata perché questa Norma nasce e cresce con le risorse umane e creative di molte persone calabresi e vicine alla Calabria. Mi auguro di tutto cuore che i Reggini che verranno a teatro si possano innamorare di questo personaggio che porto nel cuore e che cercherò di far conoscere al pubblico Reggino. Un grande in bocca al lupo a tutto il cast!, dichiara il soprano Marily Santoro.
Si segnala, inoltre, che Norma indosserà i gioielli di Gerardo Sacco.
I biglietti di “Norma” sono acquistabili in prevendita al Teatro Cilea e online su botteghinoweb.com, e i costi vanno dai 10 ai 40 euro. Per informazioni, si può chiamare al 3407232410.
Sicuramente un importante evento per tutto il Meridione. Da non perdere!
Redazione ArtInMovimento Magazine

Parte da Torino il percorso per una rete europea dei vigneti urbani

Torino ancora capofila di una rete internazionale che ha a che fare con la produzione vitivinicola, questa volta una logo_vendemmia_torino_400_traspproduzione molto particolare, quella delle vigne metropolitane. Insieme al capoluogo piemontese il progetto vedrà coinvolte anche altre vigne italiane e le vigne metropolitane di Parigi e Vienna.

Le vigne di città sono un patrimonio storico e culturale da tutelare, valorizzare e rendere produttivo per il futuro, e in quest’ottica vanno le idee dell’incontro realizzatosi nei giorni scorsi proprio a Torino dove, con la collaborazione e il contributo della Regione Piemonte, si sono riuniti alcuni tra i principali vigneti urbani d’Italia, in occasione della seconda edizione di Vendemmia a Torino – Grapes in Town.

ReteVignetiUrbani_incontroTorinoPadrona di casa era la Vigna reale di Villa della Regina di Torino, “ospiti” la Vigna di San Martino di Napoli e la Vigna del Parco Archeologico di Pompei, il Vigneto Pusterla di Brescia, i Vigneti della Laguna di Venezia e i Vigneti di Siena,  il Vigneto urbano di Parigi “Clos Montmartre”.

Dichiara Antonella Parigi, assessore alla Cultura e al Turismo della Regione Piemonte: «Abbiamo fortemente voluto organizzare un convegno dedicato alle vigne urbane nell’ambito della seconda edizione di Vendemmia a Torino e promuovere un dialogo tra i gestori dei diversi siti italiani . Il nostro obiettivo è valorizzare e rafforzare il ruolo di Torino e del Piemonte come area di riferimento a livello nazionale sui temi della valorizzazione culturale e turistica di questi vigneti, a partire dall’importante esperienza di Villa della Regina».

Spiega il curatore di Vigna della Regina, Luca Balbiano: «Abbiamo condiviso l’entusiasmo e l’urgenza di mettere in Vendemmia Vino della Reginarete competenze, storie e conoscenze per riuscire a sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni. Il prossimo passo sarà dare una forma giuridica a questo gruppo che unisce realtà pubblico-private eterogenee e molto diverse tra loro. Torino, ad esempio, vede la sinergia tra le Cantine Balbiano e l’Associazione Amici di Villa della Regina, a Pompei esiste una partnership tra la Soprintendenza Speciale e l’Azienda Mastroberardino, Siena ha un progetto interdisciplinare che fa capo all’Università, i vigneti di Brescia e Napoli sono realtà completamente private, Venezia e Parigi invece hanno alle spalle associazioni di promozione sociale. L’obiettivo è creare una linea di intervento comune e coordinata in cui coinvolgeremo subito anche Vienna. Puntiamo a progetti di recupero storico e divulgazione culturale di questo patrimonio, ma anche ad essere ispirazione di nuove iniziative imprenditoriali e sinergie pubblico-private, fino a vere e proprie azioni congiunte di promozione turistica dei vigneti urbani d’Europa».

Redazione ArtInMovimento Magazine

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Ecco i vincitori del primo Premio di pittura e grafica “Andare Oltre…nella Luce”

La via del cuore_BramatiDomenica sera, a chiudere il terzo Convegno “Andare Oltre. Uniti nella Luce”, che ha raggiunto, in tutto quest’anno 254 partecipanti, vi è stata la Cerimonia di premiazione della prima edizione del Premio di pittura e grafica “Andare Oltre… nella Luce”, presso la Sala Congressi del Quality Hotel Atlantic di Borgaro Torinese (TO), che ha patrocinato l’evento insieme all’agenzia di formazione ministeriale BIMED.

L’iniziativa, proposta dalle Associazioni Artinmovimento, La Tesoriera e Valle Sacra, ha previsto una giuria di ben sette membri provenienti da ambiti professionali diversi. Presieduta da Giovanni Cortese e formata dal locrese Annunziato Gentiluomo, Odette Alloati, Lorenza Aimone Querio, Armando Prieto Perez, Gianna Cannì e Maura Miciglio, considerando tre paraFiore_di Lucemetri – Tecnica / Competenza / Forma; Originalità / Comunicazione/ Impatto emotivo/ Carica espressiva; e Rispetto del Tema / Contenuto – ha decretato il seguente podio: primo classificato è stato “La via del cuore” di Lorenzo Bramati; il secondo è stato “Fiore di luce” di Nadia Gaggioli; e il terzo è stato “Il mio punto luce” di Alga Ettini.
Il Presidente, Giovanni Cortese, per quanto riguarda l’opera di Bramati (tecnica mista, 100 x 100 cm), ha espresso la seguente motivazione che le ha garantito il gradino più alto del podio: “Ricerca simbolica e personale che mette al centro l’amore come motore della creazione. Bramati ci parla, attraverso il quadro, delPunto di luce concetto di unione per andare oltre. Attraverso il movimento circolare, conduce l’osservatore a percepire uno spazio di armonia e di coerenza, senza confini, verso l’unione come unica verità”.
Annunziato Gentiluomo spiega invece la motivazione che ha portato la giuria a premiare col secondo posto l’opera (tecnica pennello e straccetto, 50 x 50 cm) di Nadia Gaggioli: “Dipinto dal forte impatto emotivo, che pone al centro la luce come possibile scenario dell’Oltre. Intenso per la sua plasticità, sviluppata attraverso vigorosi contrasti tonali e chiaroscurali, da cui risulta una suggestiva multidimensionalità. Un fiore di luce che può diventare canale per sperimentare il passaggio”.
Odette Alloati ha infine motivato la scelta di far raggiungere l’ultimo gradino del podio all’opera (tecnica mista, 75 x 75 cm) di Alga Ettini: “Quadro dalla forte connotazione simbolica, un reContinuo_Rupoloticolo asimmetrico dove le linee tracciano un senso di infinito e di prospettico, intersecandosi su piani sovrapposti e irregolari, creando profondità e coerenza. Si percepisce una direzione che dall’intimo dell’artista percorre il suo sentiero di luce, attraversando mondi paralleli, per raggiungere il suo personale punto di luce”.
Vi sono state tre menzioni speciali.
La prima è stata assegnata da Dimitri Ciaschina, direttore del Quality Hotel Atlantic a Elena Giannessi, Valle sacra ass. logoin arte Marikele, autrice del dipinto dal titolo “Universi paralleli” (Olio su tela, 80 x 120 cm), “per la spiritualità che si percepisce nell’ammirare l’opera, in cui un iniziale senso di mistero lascia spazio ad un senso di serenità e pace interiore. Un armonico prepotente uso dei colori, sprigiona un’intensa carica di energia positiva, calda ed avvolgente”.
Le altre due assegnate dal nostro direttore Annunziato Gentiluomo, al sidernese Andrea Rupolo, autore dLa tesoriera_logoel dipinto dal titolo “Continuo” (Tecnica mista con colori ad olio, 100 x 70 cm), “per il gioco di colori contrapposti che ci ricordano la dualità che va armonizzandosi nell’unità. Un incoraggiamento per un quindicenne calabrese che si è misurato con coraggio e determinazione, con un tema così difficile e complesso”; e a Marta Tamburini, autrice del dipinto dal titolo “Nascita della luce” (Acrilico su carta, 100 x 70 cm), “perché si tratta di un dipinto originale e ispirato. Un nuovo approccio, quello della pittura psichica, per argomentare attraverso la vibrazione del colore e della forma, la nascita della luce”.artinmovimento_finale
In fine, sono stati segnalati meritevoli di attenzione artistica, raggiungendo lo status di finalisti in ordine: i citati “Nascita della luce” di Marta Tamburini e “Continuo” di Andrea Rupolo, seguiti da “Il ciclo della vita” di Giovanni Guglielmo (Coppia di piatti in ceramica, dal diametro di 45 cm), “Verso la luce” di Chiara Ziganto (Acrilico, 50 x 60 cm); “Milhamah” di Samuele Maritan (Acquaforte su zinco monotipo 39,4 x 14,8 cm) e Dowie Dreaming di Gabriella Fusuella (Acrilico su legno, 50 x 40 cm).
Prossimamente, in data da definire, i dipinti dei premiati e dei finalisti saranno esposti presso le ex-scuderie della Villa Tesoriera di Torino.
Siamo soddisfatti del risultato e adesso stiamo già pensando alla seconda edizione”, dichiara il Presidente Giovanni Cortese.
E conclude Annunziato Gentiluomo: “Riteniamo che sia un connubio perfetto. Il Premio si amalgama perfettamente col Convegno “Andare Oltre. Uniti nella Luce”. Sembra la sua naturale espressione artistica. Siamo veramente contenti”.

Redazione ArtInMovimento Magazine

[Le opere nelle immagini, in ordine di apparizione: “La via del cuore” di Lorenzo Bramati e “Continuo” di Andrea Rupolo]

“Comedy Show” con la Fondazione Cirko Vertigo

Compagnie Donati & Olˆsen - KamikazeUn gradito ritorno per gli appassionati del teatro comico: sabato 27 ottobre alle ore 21 il duo italo-danese Donati&Olesen approderà sul palcoscenico del Café Müller, in via Sacchi 18/d, per la stagione teatrale di Fondazione Cirko Vertigo. L’irriducibile coppia artistica propone Comedy show, spettacolo che si colloca tra il cabaret e il teatro, scritto e interpretato da Giorgio Donati e Jacob Olesen, la cui rigorosa formazione (entrambi hanno studiato a Parigi diplomandosi alla Scuola di Teatro di Lecoq) e la pratica assidua e aperta a ogni tipo di contaminazione artistica li ha resi non soltanto straordinari attori comici, ma anche rumoristi, mimi, trasformisti, musicisti, capaci di suscitare risate, ammirazione e stupore. Raccontano in un alone di comicità surreale di piloti giapponesi, di ragazze tenute prigioniere da un Dracula ridicolo, di motociclisti fanatici e rompicollo in un susseguirsi di storie estremamente sintetiche, interpretate in modo insolito e avvincente, secondo la loro cifra unica e originale. donati-olesenGesti, mimiche, virtuosismi musicali conducono lungo le strade dell’assurdo, delle distorsioni della logica, nei giochi del paradosso senza dimenticare una colonna sonora fatta da rombi, stridori, fruscii, botti ed esplosioni, frutto della loro abilità nel riprodurre tutti i rumori con gli strumenti più impensati. Le gag si susseguono a ritmo serrato risultando congeniali a ogni tipo di pubblico, tanto a quello più smaliziato e critico come a quello più naif. La compagnia Donati&Olesen viene fondata nel 1981 dai due attori diplomati presso la Scuola di teatro Jacques Lecoq di Parigi. Fin dalle prime scene, prende forma un particolare stile comico-surreale, ispirato alle gag dei film muti e alle follie dei Fratelli Marx, strizzando l’occhio, ora al fumetto, ora al cartone animato. All’italiano Donati e al danese Olesen si aggiunge presto l’olandese Ted Keijser, attore e regista, formatosi presso la stessa scuola parigina. La Compagnia mette in scena numerosi spettacoli – «Buonanotte Brivido», «Tre Uomini In Barca», «Avanti Marx» per ricordarne alcuni – partecipando a numerose trasmissioni televisive e radiofoniche (su Rai Radio1 «Buonasera Brivido», «Notturno dall’Italia»), a diversi festival nazionali e internazionali.

Redazione ArtInMovimento Magazine

“Chiudi gli occhi”, spettacolo teatrale al Café Müller

CHIUDI GLI OCCHI 23Lo spettacolo teatrale Chiudi gli occhi, prodotto da ScarlattineTeatro e Campsirago Residenza, va in scena venerdì 26 ottobre, alle ore 21.00 al Café Müller di Torino, nell’ambito della stagione teatrale di Fondazione Cirko Vertigo. Lo spettacolo teatrale vede come protagonisti in scena Giulietta De Bernardi, Marco Mazza, Diego Dioguardi e Stefano Pirovano. La regia è di Giulietta De Bernardi, ilcontributo alla drammaturgia di Valentina Diana, sound designer Diego Dioguardi, consulenza luci Andrea Violato, progetto video a cura di Alberto Momo. Dagli abissi di una coppia, un’esperienza visiva e sonora emerge tra frammenti di vita quotidiana, ricordi e fantasmi sempre presenti. Il protagonista, come un novello Orfeo, CHIUDI GLI OCCHI 16scende negli Inferi della sua memoria alla ricerca di Lei, l’amata assente. In un’atmosfera sospesa tra una realtà che si presenta violenta nella sua condizione di solitudine e di immobilità, e un altrove dove l’onirico diventa voce dell’assente, irrompono gli echi di una catastrofe esterna. Solo quando l’altrove e il reale si invertiranno, potrà avvenire una comunicazione, un incontro. Lo spettacolo, liberamente ispirato alle atmosfere di Antonio Moresco, nasce da una ricerca focalizzata sul binomio luce-oscurità, nella sua accezione metaforica vita-morte: il reale appare immobilizzato dalla propria memoria e quindi impotente, l’altrove diventa il luogo del desiderio, dove le regole temporali vengono abolite. A partire da queste intersezioni, la drammaturgia si sviluppa nella storia di una coppia e nell’assenza causata dalla morte. Il suono (nato dall’indagine sui rumori d’acqua dell’artista Alessandro Sciaraffa alla collaborazione con il sound-designer Diego Dioguardi), la luce, il video (a cura di Alberto Momo), la parola di Antonio Moresco e i versi di Valentina Diana si fondono in un’esperienza che si muove tra l’onirico e l’iperrealismo.

Redazione ArtInMovimento Magazine

A Torino dal 25 ottobre al 24 febbraio Tutti gli “ismi” di Armando Testa, una mostra ai Musei Reali

PuntEMesA distanza di 17 anni dall’ultima mostra nella sua città natale, Torino dedica una personale ad Armando Testa, “Tutti gli “ismi” di Armando Testa”, mostra che apre oggi e proseguirá sino a febbraio 2019. L’esposizione approfondisce gli universi visivi, i temi ricorrenti e le maggiori utopie del più celebre pubblicitario italiano del Novecento.
Saranno le sale Chiablese dei Musei Reali di Torino ad ospitare la travolgente fantasia di Armando Testa, che è stato anticipatore di fondamentali istanze contemporanee.I curatori Gemma De Angelis Testa e Gianfranco Maraniello rendono cosí omaggio all’estro del più importante comunicatore italiano con questa mostra, realizzata in collaborazione con Mart -Museo d’arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto. Le Sale Chiablese accoglieranno alcuni dei suoi personaggipiù celebri, ai quali cui generazioni di italiani ancora guardano probabilmente con un po’ di nostalgia (anche se con il sorriso) e che sono invece per i piú giovani una divertente scoperta.

PippoL’ “uomo moderno”  nei manifesti della Facis, al logo senza tempo del vermut Carpano Punt e Mes, l’ippopotamo Pippo, quello della pubblicitá della Lines, e poi Carmencita e Caballero per il caffè Paulista di Lavazza, oppure gli sferici extraterrestri del pianeta Papalla per Philco, l’elefante Pierlli e il rinocerone ESSO… contribuiscono a rendere la mostra una vera e propria immersione nel nostro paesaggio culturale.
In tutti i materiali e in tutte le creazioni esposte sono riconoscibili i tratti distintivi della comunicazione e dell’arte contemporanea degli ultimidecenni.

Armando Testa è nato a Torino nel 1917, e contribuì a costruire la cultura visiva italiana di cui oggi siamo eredi.La città, nel 2015, gli hadedicato una scultura pubblica, Sintesi’59, situata di fronte alla stazione di Porta Susa. In questa nuova mostra è presentre un nucleo di opere che illustra la produzione artistica di ArmandoTesta, soffermandosi con particolare attenzione sulle passioni iconografiche ripetute e reinterpretate nel corso della sua lunga carriera. Tra i topoi ricorrenti vi erano per esempio quello degli animali o quello delle dita. Anche al tema del cibo Testa si dedicó fin dalla fine degli anni Sessanta, precorrendo i tempi.
Artista a tutto tondo, l’attività di Testa supera senza dubbio il semplice l’ambito della comunicazione. Tra i sottotesti,  l’umorismo è una costante, che si esprime con giochi di parole e slittamenti semantici. Il percorso espositivo è poi segnato da aneddoti dello stesso Armando Testa, e sua è la voce narrante dell’intera esposizione.
C’è lo spezzone di una videointervista nella quale dichiara che, dopo aver perso un cliente per via di una proposta  azzardata, in agenzia si disse: «Il Testa qualche volta ha delle cose azzeccate negli“ismi”, chiamiamoli“ismi”tutti i modernismi. Qualche volta però sarà bene guardare di piùi lmarketing!». Intorno a questi “ismi” ruota l’intero progetto espositivo. Futurismo, Astrattismo, Surrealismo, grandi artisti del ’900 sono fonti alle quali Testa attinge. Si riconoscono i riferimenti al Bauhaus, a Mondrian, a Malevič.

Tutti gli “ismi” di Armando Testa vuole rendere una testimonianza del dialogo tra il lavoro dell’artista e i più vivaci Armando Testavocabolari culturali, evidenziandone i meccanismi di vicinanza, a volte con riferimenti diretti, altre volte con similitudini nel metodo.Testa inaugura un nuovo modo di fare pubblicità, quale sintesi tra rappresentazione e simbolo. Le sue creazioni rispondono a quelli che sono i bisogni primari dello spettatore, ossia divertimento, emozione, coinvolgimento, e riescono a raggiungere ogni tipo di pubblico.
Le oltre 120 opere della mostra provengono dalla collezione personale di Gemma De Angelis Testa. Alcuni video provenienti dalla collezione dell’Agenzia Armando Testa. Il catalogo, edito da Electa, contiene saggi di Gianfranco Maraniello e Stefano Bartezzaghi, oltre a un’intervista a Gemma De Angelis Testa, e la nuova edizione è stata arricchita con un testo inedito della curatrice su Torino.

La parola sintesi per me è legge: sia che io dipinga, sia che io scriva, sia che io parli. Non mi stanco mai di citare la frase di Mies van der Rohe “Nel Meno c’è il più”.C’è solo un caso in cui vorrei tradire la sintesi: la vita, uno spazio di tempo troppo breve per esprimere tutta la creatività dell’uomo. Armando Testa

Redazione ArtInMovimento Magazine

Concerto per Organo e Orchestra a Caulonia

Rhegium Opera Musica Festival_concerto_organo_orchestra_CauloniaIl 27 ottobre, alle ore 20.30, presso la Chiesa Arciconfraternita dell’Immacolata e delle Anime del Purgatorio di Caulonia, sarà proposto il Concerto per Organo e Orchestra, uno degli appuntamenti del Rhegium Opera Musica Festival, progetto la cui direzione artistica porta la firma di Domenico Gatto.
Affiancherà l’organista Alois Koch l’Orchestra del Teatro Francesco Cilea di Reggio Calabria mentre il podio sarà occupato dal M° Viliana Valtcheva.
Il direttore d’orchestra, organista e musicologo Alois Koch ha diretto l’Università di Musica e Musica da Chiesa presso la Chiesa dei Gesuiti di Lucerna fino al 2008. Numerose pubblicazioni, registrazioni radiofoniche e produzioni di CD documentano il suo lavoro scientifico e Alois Kochartistico. Fu direttore di noti gruppi svizzeri, negli anni 1991-1998 anche il coro della Cattedrale di St. Hedwig e la cappella della cattedrale di Berlino. Alois Koch è stato insignito del Premio d’arte della città di Lucerna nel 1998, del riconoscimento del riconoscimento della Fondazione culturale europea nel 2003 e dell’Ordine Gregoriano Papale nel 2009.
Il programma della serata prevede il Concerto per Organo in C di Franz Jospeh Haydn, Rondo con imitazione de’ campanelli per organo solista di Giovanni Morandi e Sinfonia n. 45 in fa diesis minore Sinfonia degli Addii sempre di Haydn.
“Desideriamo nutrire di arte tutta la Città Metropolitana di Reggio Calabria. Ci siamo prefissi di portare la musica in realtà diverse per raggiungere più persone possibili”, afferma Domenico Gatto.
ArtInMovimento Magazine

Lavori in Corto: dal 26 al 28 ottobre la VII edizione su tema della salute mentale

Lavori in Corto Un vero e proprio festival andrà in scena a Torino, da venerdì 26 a domenica 28, per la VII edizione di LAVORI IN CORTO, concorso cinematografico nazionale rivolto a giovani registi under 35, organizzato dall’Associazione Museo Nazionale del Cinema (AMNC).
In tutto 15 i cortometraggi e documentari presentati, di cui 11 in concorso e 4 fuori concorso,  10 anterime (6 assolute e 4 in anteprima regionale), che declinano il tema di questa edizione, la salute mentale. Gli autori dei lavori sono tutti dell’età media di 28 anni e provenienti da tutta Italia.

lavori_in_corto_05-248b1cea52IndipendenteMente connota la rassegna di quest’anno, quarantennale della Legge Basaglia. Questi film narrano la complessità del mondo della salute mentale restituendo esperienze positive, documentando la ricchezza dell’incontro e dello scambio tra persone con disagio mentale e non. Sono opere che elaborano in senso creativo la sofferenza, scardinando stereotipi senza dimenticare sguardi critici di situazioni e contesti che devono e possono cambiare gli archetipi più chiusi. Il progetto si avvale della collaborazione di molteplici partner, in particolare dell’Associazione Il Bandolo Onlus che per quest’anno offrirà il Primo Premio Armando Ceste. La collaborazione nasce da un bando promosso nella primavera scorsa da Il Bandolo, Associazione che si occupa di salute mentale con progetti di informazione e supporto, rivolti a persone con disagio psichico e ai loro familiari (www.ilbandolo.org).
dichiara la direttrice artistica Valentina D’Amelio: “Il sottotitolo IndipendenteMente rivela quanto ci piaccia giocare con lavori_in_corto_03-4525d0778ble parole e ribaltarne il significato, allontanandoci da ogni visione stereotipata. I giovani autori hanno raccontato il tema della salute mentale attraverso gioie e dolori insite nelle relazioni familiari (Grigio, Verde, Azzurro) e nel rapporto con se stessi (Pelle), facendo emergere il forte desiderio di espressione, con il teatro (Conquista il mondo), l’arte (Guardando oltre le montagne) ma soprattutto attraverso le relazioni interpersonali (Giulia una storia qualunque). Quello che vedremo durante il festival è un mondo in cui proprio queste sono la chiave di volta per migliorarlo. Parole, sguardi, abbracci, per ritrovarci e sentirci tutti uguali nella nostra comune fragilità”.

logo_amncLa settima edizione del concorso prevede inoltre una masterclass d’eccezione, tenuta da Giovanni Piperno il 26 e 27 ottobre, dal titolo “Come diventare documentaristi felici evitando gli errori di Giovanni Piperno”, e poi due reading speciali. Sabato 27 ottobre presso la sede di Architettura senza Frontiere Piemonte Onlus per una lettura di lettere dall’ex O.P. di Collegno, in collaborazione con l’Associazione Lotta contro le malattie mentali; domenica 28 ottobre, infine, è previsto un reading di poesie composte dallo psicoterapeuta Giacomo Bellitto, accompagnate dalle immagini in super8 tratte dal Fondo Gamna, grazie alla collaborazione con l’Associazione Fermata d’autobus e l’Archivio Superottimisti, che fino all’11 novembre sarà attivo con la campagna di crowdfunding “Io sono superottimista”.

Ecco quali sono i premi per i quali concorrono i film in gara:

– PRIMO PREMIO ARMANDO CESTE di 1.000 euro offerto dall’Associazione Il Bandolo Onlus e intitolato per il quinto anno ad Armando Ceste, importante autore scomparso nel 2009 che nel corso della sua carriera cinematografica e del suo impegno politico, ha sempre trattato le questioni sociali affrontate dalle prime cinque edizioni di Lavori in corto (lavoro, immigrazione, inclusione sociale, questioni abitative, movimenti, diritti). Dal 2016 è attivo il sito web http://www.armandoceste.it/

– PREMIO RAI CINEMA CHANNEL di 1.000 euro offerto da Rai Cinema Channel, che premierà l’efficacia di un racconto dal forte impatto comunicativo per essere diffuso sui canali web. Il premio sarà un contratto di acquisto dei diritti del cortometraggio da parte di Rai Cinema e nella visibilità su www.raicinemachannel.it.

– PREMIO LAVORO E PSICHE di 300 euro offerto da “Sicurezza e lavoro”, rivista nazionale per la promozione di salute, sicurezza e diritti nei luoghi di lavoro. Il premio sarà assegnato al lavoro cinematografico che saprà meglio raccontare storie ed esperienze di inclusione lavorativa nel mondo della salute mentale

– PREMIO FILM COMMISSION TORINO PIEMONTE consistente nell’utilizzo di un modulo produttivo della sede di via Cagliari per due settimane.

La cerimonia di premiazione si terrà nel corso della  serata finale del 28 ottobre presso i Laboratori di Barriera. La viabaltea_logo_guantigiuria sarà presieduta dal regista Giovanni Piperno (autore di documentari e Presidente del Perso Film Festival di Perugia) e composta da Roberta Di Mattia (consigliera AMNC e collaboratrice del Piccolo Cinema), Barbara Di Cursi (rappresentante dell’Associazione Il Bandolo Onlus), Massimiliano Quirico (presidente di “Sicurezza e Lavoro”), Gianluca Solito (psicologo e rappresentante dello Psicologia Film Festival).

Lavori in Corto è un progetto a cura dell’Associazione Museo Nazionale del Cinema, realizzato con il patrocinio di Regione Piemonte e Città di Torino, e con il sostegno di Associazione Il Bandolo Onlus, Fondazione CRT, Film Commission Torino Piemonte, Rai Cinema Channel e Sicurezza e Lavoro. Ricordiamo inoltre la collaborazione di Associazione Lotta contro le Malattie Mentali, Architettura senza Frontiere Piemonte Onlus, Centro San Liborio – FabLab Pavone, Centro Studi Sereno Regis, Fermata d’autobus, Psicologia Film Festival, Casa editrice Puntoacapo, Archivio Superottimisti, Unione Culturale Franco Antonicelli, DAMS Torino, Via Baltea 3, Rete del Caffè Sospeso. Media partner Agenda del cinema a Torino.

Potete trovare ulteriori informazioni sul sito http://lavoriincorto.it  oppure sulla pagina  Facebook di Lavori in Corto o scrivendo a lavorincorto@gmail.com

Redazione ArtInMovimento Magazine

Il quarto Filmmaker Day, lunedì 29 ottobre al Cinema Greenwich

Employee Opinion SurveyLunedì 29 ottobre 2018, dalle ore 15.00 a mezzanotte, ritorna a Torino, con la quarta edizione, il Filmmaker Day, proposto dalle associazioni ArtInMovimento e Systemout. Ad ospitare la kermesse di cortometraggi e di lungometraggi provenienti da tutto il mondo è il Cinema Greenwich di Via Po, 30.
Il Filmmaker Day costituisce un’ulteriore tappa di avvicinamento al prossimo Torino Underground Cinefest di marzo.
In una sola giornata di proiezioni saranno concentrati oltre 20 film il cui programma verrà reso noto sul sito ufficiale www.filmmakerday.com nei prossimi giorni.
official selectionL’ingresso al pubblico alla kermesse è gratuito ed è possibile accreditarsi attraverso Eventbrite al seguente link: https://www.eventbrite.it/e/biglietti-filmmaker-day-4-edizione-50659851981?aff=ebdssbdestsearch.
Continuiamo a parlare di cinema indipendente, a dare spazio a prodotti filmici che molto probabilmente non raggiungerebbero il nostro Paese, non supererebbero i filtri delle selezioni “estetiche” tradizionali e della politica”, afferma Annunziato Gentiluomo, Presidente di ArtInMovimento.
Ci aspettiamo una bella risposta da parte del pubblico che ormai ci distingue e ci segue con curiosità e interesse”, afferma Matteo Valier, Vicepresidente di Systemout.
ArtInMovimento Magazine sarà ancora una volta media partner dell’evento.

Redazione ArtInMovimento Magazine

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