Month: September 2019

 

Alessandro Tirotta dirige al Cilea di Reggio Calabria “Così fan tutte”

Locandina_Cosi_fan tutteIl Comune di Reggio Calabria, in collaborazione con l’Associazione Traiectoriae, sabato 5 ottobre 2019, alle ore 20.30, presso il Teatro Francesco Cilea di Reggio Calabria, all’interno del programma della stagione 2019-2020 del Rhegium Opera Musica Festival, sezione “Alziamo il sipario”, proporrà, in un’unica recita, Così fan tutte ossia la scuola degli amanti di Wolfgang Amadeus Mozart.
Sul podio dell’Orchestra del Teatro Cilea vi sarà M. Alessandro Tirotta mentre Franco Marzocchi curerà la messinscena dell’opera mozartiana.
Il cast è formato da Aurora Tirotta (Fiordiligi), Chiara Tirotta (Dorabella), Paolo Ingrasciotta (Guglielmo), Nile Senatore (Ferrando), Paola Leoci e Antonio De Gobbi (Don Alfonso).RC_comune_logo
Sosterrà i solisti il Coro Lirico Cilea istruito dal M. Bruno Tirotta.
Il maestro collaboratore sarà Andrea Calabrese che accompagnerà i recitativi al cembalo mentre il collaboratore alla regia sarà Mila Vanzini.
«Così fan tutte», terza opera della trilogia (dopo «Nozze di Figaro» e «Don Giovanni») frutto della collaalessandro-tirotta_L_elisir_Locriborazione con Lorenzo Da Ponte, è indubbiamente la più controversa delle opere di Mozart. A partire dall’esecuzione del 1897 di Monaco, diretta da Richard Strauss, è stata riscoperta e rivalutata e portata nell’olimpo delle opere immortali. Se per un secolo intero è stata messa ai margini delle produzioni teatrali lo si deve a quell’immoralità del libretto troppo scomoda per il tempo, che senza dubbio, invece, nasconde una teatralità al quadrato: sostanzialmente la si può definire con un gioco di parole “un’opera sull’opera”. Infatti, Mozart punta l’attenzione nella scrittura musicale, sotto spinta del libretto, sullo stile dell’opera seria che viene, in un modo alquanto originale, parodiata. Il risultato è un grande gioco nel dramma, in cui si delinea una netta simmetria delle coppie coinvolte nella scrittura musicale e, di conseguenza, delle intenzioni drammatiche, Aurora e Chiara Tirotta - Così Fan Tuttericordando che la poesia per Mozart è serva della musica. Il concetto di opera buffa in Mozart è lontano da quello a cui si è abituati dopo la forte impronta che Rossini diede al genere. Tuttavia l’opera si presenta piena di spunti brillanti e comici, che vanno ben oltre i travestimenti di Despina e dei due giovani amanti. La musica accompagna, in modo costante, ogni spunto drammatico che si presta alla commedia e grande funzione in tutto questo è riservata all’uso dell’orchestra. Una partitura ricca di chiaro scuri, mai semplice accompagnamento, bensì protagonista del dramma a sostegno del canto e protagonista con esso. Alla base dell’orchestrazione vi è la scelta di utilizzare in modo vario tutti gli strumenti richiesti, che suonano insieme solo nella sinfonia, nei finali e in qualche altro punto specifico. Una strumentazione trainata dagli archi, che spesso nei recitativi accompagnati o negli ariosi di Don Alfonso, MARZOCCHI.ok“deus ex machina” del dramma, rimangono soli a voler simboleggiare uno stile antico che rimarca la saggezza del personaggio. Ogni numero presenta una sonorità ricercata, attribuendo dei significati precisi a molti di essi, come il timbro dei clarinetti che presenta l’animo delle due sorelle o gli oboi che richiamano i due protagonisti maschili. Ai corni poi, come già fatto in altre opere dallo stesso compositore, è affidato il richiamo esplicito alle “corna”, le trombe a loro volta a guisa di corni.  Un’opera ricca di allusioni poetiche e letterarie, ambiguità, e richiami tematici: in primis, quel semplice “giro di do” che, dalla vorticosa sinfonia al finale, ci dice semplicemente cos’è «Così fan tutte», precisa il M. Alessandro Tirotta.
Un cast di altissimo livello, supportato dall’Orchestra e il Coro del Teatro Cilea, grandi realtà musicali affermate, con una regia brillante, mai scontata, e una raffinata e attenta direzione musicale. Sono veramente soddisfatto di quanto sto vedendo realizzare nella mia amata città natale, conclude, Domenico Gatto, il direttore artistico.
I biglietti sono acquistabili alla biglietteria del Teatro Cilea di Reggio Calabria dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 16.30 alle 19.30. Il loro costo oscilla dalle 10 alle 40 euro con una riduzione per gruppi organizzati.
Assolutamente da non perdere….
Redazione di ArtInMovimento Magazine

“I pescatori di perle” di Bizer inaugura la stagione operistica del Regio di Torino

torosyan-hasmik-bSarà I pescatori di perle di Georges Bizet a inaugurare giovedì 3 ottobre, alle ore 20.00, la Stagione d’Opera e di Balletto 2019-2020 del Teatro Regio di Torino. Titolo che mancava a Torino da ben 60 anni, è considerato oggi il primo successo di un Bizet appena venticinquenne, opera ambiziosa sia per sonorità sia per l’impegno vocale richiesto ai cantanti.
Al Regio, il tormentato triangolo amoroso e di amicizia di Leïla, Nadir e Zurga è interpretato da Hasmik Torosyan, Kévin Amiel Fabio Maria Capitanucci; nella amiel-kevincyril-cosson-occurrences-2019parte di NourabadUgo Guagliardo. La musica sensuale e intensa di Bizet è valorizzata da un nuovo allestimento pensato da Julien Lubek e Cécile Roussat, i quali firmano regia, scene, costumi, coreografia e luci dello spettacolo. La coppia di giovani artisti francesi aveva già affascinato nel 2015 il pubblico torinese con un meraviglioso Didone ed Enea. Alla guida dell’Orchestra e del Coro del Teatro Regio, il giovane direttore statunitense Ryan McAdams, stella emergente della direzione. Maestro del coro è Andrea Secchi. L’opéra lyrique di Bizet sarà in scena per cinque recite dal 3 al 20 ottobre.
I pescatori di perle saranno trasmessi in diretta giovedì 3 ottobre da Rai Radio 3, a cura di Susanna Franchi.
Da non perdere…
Redazione di ArtInMovimento Magazine

“Così fan tutte” di Mozart al Cilea di Reggio Calabria

Locandina_Cosi_fan tutteSabato 5 ottobre 2019, alle ore 20.30, presso il Teatro Francesco Cilea di Reggio Calabria, all’interno del programma della stagione 2019-2020 del Rhegium Opera Musica Festival, sezione “Alziamo il sipario” promossa dal Comune di Reggio Calabria e sezione Mediterraneo Sacro e Profano – Rapsodie Agresti dell’Associazione Traiectoriae, andrà in scena l’unica recita di Così fan tutte ossia la scuola degli amantibdi Wolfgang Amadeus Mozart.
Sul podio dell’Orchestra del Teatro Cilea vi sarà M. Alessandro Tirotta che l’estate scorsa si è distinto nella direzione de “L’elisir d’amore” per la regia dello stesso Franco Marzocchi che curerà la messinscena dell’opera mozartiana.
Il cast è formato da Aurora Tirotta (Fiordiligi), Chiara Tirotta (Dorabella), Paolo Ingrasciotta (Guglielmo), Nile Senatore (Ferrando), Paola Leoci (Despina) e RC_comune_logoAntonio De Gobbi (Don Alfonso).
Sosterrà i solisti il Coro Lirico Cilea istruito dal M. Bruno Tirotta.
Il maestro collaboratore sarà Andrea Calabrese che accompagnerà i recitativi al cembalo mentre il collaboratore alla regia sarà Mila Vanzini.
Dopo “Don Giovanni” con un cast stellare, abbiamo deciso di ripuntare sul genio austriaco portando in scena un’opera divertente e elegante, anch’essa espressione del grande repertorio operistico:Così fan tutte ossia la scuola degli amanti. Come è evidente, nel cast spiccano i nomi di due sorelle, Aurora e Aurora e Chiara Tirotta - Così Fan TutteChiara Tirotta, grandi artiste della nostra terra. Mi sembrava interessante e originale far interpretare loro il ruolo delle due protagoniste femminili, in un gioco stuzzicante che combina arte e realtà. Due sorelle nella vita e due sorelle nella scena, idea che è subito piaciuta al regista Franco Marzocchi che sta lavorando per vivacizzare proprio questo concetto. Saranno affiancate da Paolo Ingrasciotta e Nile Senatore, veterani dei loro ruoli. Completano il cast Paola Leoci e il grande Antonio De Gobbi, basso di grande carriera che ha cantato nei più grandi teatri del mondo affiancando grandissime personalità dell’opera e il cui Dulcamara di quest’estate ancora sta facendo parlare di lui, afferma Domenico Gatto, direttore artistico del progetto.
I biglietti sono acquistabili alla biglietteria del Teatro Cilea di Reggio Calabria dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 16.30 alle 19.30. Il loro costo oscilla dalle 10 alle 40 euro con una riduzione per gruppi organizzati.
Evento da non perdere!
Redazione di ArtInMovimento Magazine

Lo stato dell’arte nell’Hadoshiatsu… da non perdere!

DoHadoShiatsumani, 28 settembre, e dopodomani, Patrizia Stefanini, presso la Sede fiorentina dell’Istituto Europeo di Shiatsu Milano-Firenze, sita in Piazza Mascagni 10, Patrizia Stefanini, direttrice didattica della scuola e insegnante senior dell’ESI, proporrà il seminario LO STATO DELL’ARTE NELL’HADOSHIATSU. Principi, modalità, finalità.
Negli ultimi anni l’applicazione dei peculiari principi del sistema Hadoshiatsu a svariati ambiti di sofferenza e disagio, ha reso possibile una profonda evoluzione della tecnica shiatsu. Questo seminario sarà, in primo luogo, il racconto di toccanti esperienze che la dott.ssa Stefanini ha compiuto negli ultimi mesi, che le daranno modo di ripercorrere con i presenti gli aspetti teorici e tecnici del sistema Hado Touch.
patrizia_stefanini1Ci si soffermerà su tutti i capisaldi dell’arte: la via del Cuore, basata sul minimo stimolo; l’Entanglement con uke, con l’ambiente, col campo grande; il ruolo della bellezza e della poesia nel processo di guarigione; e la focalizzazione sul positivo per stare e far stare meglio.
Il seminario seguirà i seguenti orari: sabato 28 settembre dalle 10:30 alle 18:30 e domenica 29 settembre dalle 10:00 alle 17:00. Il costo è di Euro 180,00 (IVA 22% inclusa)
Sicuramente un evento con un E maiuscola, un importante momento di aggiornamento per tutti gli operatori shiatsu.
Redazione di ArtInMovimento Magazine

Martedì 1 ottobre, l’anteprima nazionale di “Ira” a Napoli

IRA _WEBMartedì 1 ottobre 2019, alle ore 20.30, presso il Teatro Galleria Toledo, sito in via Concezione a Montecalvario, 34 a Napoli, vi sarà l’anteprima nazionale di Ira, terzo lungometraggio del regista Mauro Russo Rouge, ideatore e direttore artistico del Torino Underground Cinefest.
Il film Ira è stato selezionato al 42° Denver Film Festival, al 36° Festival del Cine de Bogotà e al 17° Ravenna Nightmare Film Fest.
Racconta l’incontro di un ragazzo e una ragazza. Lui lavora ai mercati, lei invece è una prostituta di strada. Tra i due nasce una fortissima complicità. Sullo sfondo, una metropoli fatiscente e desolata. Nello sviluppo della storia, i due protagonisti crescono e si evolvono, portando a un finale assolutamente inaspettato che sancisce la loro libertà.
Ira è un film indipendente realizzato con attori presi dalla strada, catapultati in Mauro-Russo-Rougeun processo creativo poco ortodosso e sperimentale. Il regista li ha pedinati costantemente per settimane cercando di carpire situazioni reali, senza filtri. Si è introdotto all’interno di luoghi in cui il film è ambientato, in modo furtivo, con una troupe ridotta e con la volontà di filmare la verità dei due protagonisti e di coloro che li circondano.
Coprodotto dalle associazioni ArtInMovimento e Systemout e distribuito da Mescalito Film, è stato realizzato senza l’ausilio di una sceneggiatura. Mai scritto e tantomeno pensato. È nato per caso e IRA_s1non l’avrei mai finito se avessi dovuto gestire dei veri attori. Ringrazio Samuele Maritan e Silvia Cuccu, quest’ultima premiata come miglior attrice al Rieti e Sabina Film Festival 2018, per come si sono affidati, lasciandosi spiare dal di dentro e permettendomi di muovere non poche emozioni in loro, afferma il regista Mauro Russo Rouge.
Ritengo ci siano tutti gli ingredienti perché “Ira” ottenga il successo IRA_s3che merita. Contemporaneo, fresco, originale e soprattutto innovativo per il linguaggio che lo contraddistingue. Fotografa una realtà di periferia caratterizzata da regole ben precise, per i più immobili, ma che grazie alla forza dell’amore vengono ribaltate, in modo poco ortodosso, poiché comunque figlio di quei cliché, figlio di quella realtà underground, conclude Annunziato Gentiluomo, il produttore del film.
Il trailer si trova qui mentre ecco il link ufficiale Facebook.
La pagina Facebook del film, con quasi 19.000 like, si trova cliccando qui.
Un film di cui sentiremo certamente parlare…
Redazione di ArtInMovimento Magazine

La IV edizione del Convegno internazionale “Andare oltre. Uniti nella luce”

Convegno_andare_oltre_2019_locandinaDal 18 al 20 ottobre 2019 l’Associazione ArtInMovimento, nella figura del suo presidente e nostro direttore responsabile e fondatore, Annunziato Gentiluomo, propone, presso il Quality Hotel Atlantic di Borgaro Torinese (TO), sito in via Lanzo 163-165, la quarta edizione del convegno Andare oltre. Uniti nella luce.
Dopo una terza edizione che ha richiamato circa 250 persone, con un aumento del 15% rispetto alla seconda edizione, e del 40% rispetto alla prima, lo staff organizzativo continua a sperimentare, salvaguardando il senso di continuità e la mission che aveva orientato l’Associazione Il Nodo nei suoi otto anni de L’invisibile ponte dell’amore, ovvero creare uno spazio di solidarietà e accoglienza per chi ha subito un lutto, in particolare per i genitori.
Annunziato2019L’evento continua a essere caratterizzato da una chiara vocazione transculturale e da un taglio antropologico preciso. Quest’anno il focus sarà la Grecia classica, i suoi culti e le modalità in cui si viveva all’epoca la medianità. Si punta sempre sui workshop esperienziali, quest’anno ancora otto, per permettere una fattiva partecipazione dei presenti, fornendo loro strumenti per crescere in consapevolezza e attivando un’oggettiva trasformazione. L’attenzione all’arte, che per noi è il ponte col trascendente, rimane un nostro leitmotiv. In tal senso segnalo che venerdì 18 ottobre proporremo una Special night tra teatro, musica, danza e channeling con Cristiana Cibrario e Annunziato Gentiluomo, il pianista Carmelo Spoto, la ballerina Alice Serra e gli attori Mauro Russo Rouge, Samuele Maritan e Matteo Valier. Alla base della serata ci Dialoghi con un Arcontesaranno i messaggi all’umanità trasmessi da Basileus e riportati nel libro Dialoghi con un Arconte (Psiche 2). Sabato invece ci saranno il workshop di Solange Godoy Affinare la tua sensibilità attraverso l’arte e l’evento Celebrando il Mondo dello Spirito: sperimentazione di pittura medianica e la guarigione del cuore con Solange Godoy e André Luiz Ruiz. Stiamo inoltre definendo la possibilità di allestire una piccola mostra sul tema dell’Oltre e sulle testimonianze dell’Aldilà, ma su questo preferisco non anticipare altro,dichiara Gentiluomo, anche conduttore e direttore del Convegno.
Rispetto allo scorso anno, è più ampio il respiro internazionale dell’evento che vede tra i suoi relatori i citati Solange Godoy e André Luiz Ruiz dal Brasile, come anche Regina Zanella, nonostante viva andreluizruiz e solangeda molto tempo a Milano, Nandini Sinha Kapur dall’India, e Hans Otto König e Anna Maria Wauters dalla Germania. Avremo anche i saluti video del prof. R. Craig Hogan Presidente dell’AREI. La Transcomunicazione Strumentale quest’anno vedrà quindi affiancarsi due grandi ricercatori il tedesco H. O. König e l’italiano Marco Luzzatto che nella Imma Lucàmattinata di domenica farà un esperimento coadiuvato da Imma Lucà e Annunziato Gentiluomo.
Due saranno i laboratori di metafonia curati da Salvatore Cusumano, Annalisa Perrino e Antonio Fois, lungo tutta la mattina del 20 ottobre.
Accanto ai relatori su citati, interverranno anche Claudio Lalla, Bruno Pepe, Marco Celada, Daniele Cipriani  Cristiana Cibrario, Gianna Cannì, Renza Aimone Querio, Marta Tamburini, Imma Lucà, Cesare Zanoni, Cesare Rossi, Paola Borgini e Donatella Bardesono.
Crediamo nella logica della rotazione che applichiamo ai nostri relatori. Infatti eccetto Ginella Tabacco, gli altri dopo due presenze Flyer_A5_AO_2019_FRONTEconsecutive per almeno un paio di anni non ritornano al convegno. Ciò ci consente di accogliere più punti di vista ed evitare di sottoporre il nostro pubblico a stimoli simili. Quest’edizione sarà dedicata a Giovanni Cortese – Shraddho -, amico e sostenitore del nostro convegno, che è andato oltre nello scorso febbraio mentre la madrina sarà sempre Renza Aimone Querio. Stiamo lavorando per rendere questo evento dalla grande rilevanza sociale un laboratorio di preparazione sull’evento morte atto a sfatare questo grande tabù socio-culturale, conclude Annunziato Gentiluomo.
Grazie al patrocinio dell’Agenzia di formazione BIMED, la partecipazione garantirà 22 ore di formazione per gli insegnanti di ogni ordine di scuola in linea con quanto richiesto dalla Legge del 13 luglio 2015, n. 107.
Per chi si iscrive entro il 30 giugno 2019, la quota di partecipazione al Convegno ricartinmovimento_finalehiesta, che comprende l’iscrizione all’Associazione valida fino al 31 agosto 2020, comprensiva di assicurazione, la possibilità di un consulto individuale, la partecipazione a un work-shop esperienziale e, per i primi che si prenotano, a un laboratorio di Metafonia, sarà di 75 €, altrimenti entro il 20 settembre 85€ e 90€ dal 21 settembre. L’iban a cui fare il bonifico è IT39Q030 6967684510749159647 [Banca Intesa San Paolo]. La copia del bonifico va poi inviata ad andareoltre@artinmovimento.com.
Il programma dell’evento è visionabile su questo link www.artinmovimento.com/andareoltre, dove vi sono vi sono anche le presentazioni di ciascun relatore.
Accanto ad ArtInMovimento Magazine, i media-partner dell’evento, sono L’Eterno Ulisse, Il giornale dei Misteri, Focus 3.0 il mistero della vita, Italia Che Cambia, Piemonte Che Cambia, TorinOggi, ObiettivoNews e FimminaTV.
Un evento straordinario, un laboratorio trasformativo, un’occasione per immergersi nella vita, comprendendo il senso della morte…
Redazione di ArtInMovimento Magazine

“Marco Polo” in prima europea al Carlo Felice di Genova

Marco Polo_operaIl Teatro Carlo Felice riapre le porte, dopo la pausa estiva, con una novità assoluta di grande rilievo artistico e culturale: Marco Polo, opera in tre atti, un prologo e un epilogo, di Enjott Schneider, con integrazioni compositive di Shaosheng Li, su libretto di Wei Jin. L’opera è stata commissionata dal Governo della Repubblica Popolare Cinese per celebrare la Nuova via della seta, annunciata nel 2013 dal Presidente Xi Jinping, ed è frutto di una imponente cooperazione produttiva tra China Arts & Entertainment Group Ltd., Guangzhou Publicity Office, Guangzhou Municipal Culture, Radio, Television and Tourism Bureau, CPAA Theatres e Silk Road International League of Theatres, China Arts & Entertainment Group, We Opera Studio Holding Ltd., per la Guangzhou Opera House, dove ha debuttato con grande successo il 4 maggio 2018 dopo due mesi di prove.
La rappresentazione al Teatro Carlo Felice, il 29 settembre e il 1 ottobre, è la marco polo1prima esecuzione europea (preceduta da un’anteprima in forma di concerto al Teatro Dal Verme di Milano il 22 e il 24 settembre). L’evento è possibile grazie alla stretta collaborazione tra l’ente lirico-sinfonico genovese e l’Opera di Guangzhou: il Teatro Carlo Felice, infatti, mette a disposizione della produzione cinese il palcoscenico, l’Orchestra, il Coro e la sua macchina scenica all’avanguardia per un’opera-kolossal che richiede risorse tecniche non comuni. Marco Polo, infatti, è una sorta di grand-opéra del nostro tempo, con grandi Marco Polo.2scene di massa e balletti spettacolari. Un ruolo decisivo, dunque, per una resa teatrale adeguata alle intenzioni monumentali e cinematografiche di Marco Polo, hanno la regia di Jingfu Shi, le scene e i video di Luke Halls (un’impostazione scenografica con elementi “virtuali” che il Teatro Carlo Felice ha già sperimentato nella fortunata Aida della stagione scorsa)  e le coreografie di Hongxia Yan e Luisa Baldinetti.
La prima rappresentazione europea di Marco Polo al Teatro Carlo CinaFelice è anche l’occasione per festeggiare due importanti ricorrenze: il 50° anniversario delle relazioni diplomatiche tra Italia e Cina e il 70°7 anniversario della proclamazione della Repubblica Popolare Cinese.
L’opera verrà cantata in cinese, con sovratitoli in italiano: una sfida avvincente per il tenore Giuseppe Talamo, protagonista nel ruolo del titolo, e per il Coro del Teatro Carlo Felice, il cui lavoro di preparazione, sotto la guida del Maestro del Coro Francesco Aliberti, è iniziato molti mesi fa. Sul podio, uno dei più importanti miseria5direttori d’orchestra cinesi, il maestro Muhai Tang, che ha iniziato la sua carriera internazionale nel 1983, quando Herbert von Karajan lo invitò a dirigere la Filarmonica di Berlino.
La vicenda dell’opera è ispirata al celeberrimo Milione, in cui lo stesso Marco raccontò, nel 1298, le sue incredibili avventure in Oriente. Il librettista Wei Jin ha aggiunto un elemento di fiction immaginando una complicata storia d’amore tra Marco e l’affascinante Chuan Yun, interpretata da Xiaotong Cao, sullo sfondo delle lotte tra la dinastia Song e il regno di Mongolia. C’è anche Genova, in questa vicenda, come storicamente è giusto: l’opera, infatti, inizia e finisce nelle carceri di Palazzo S. Giorgio, dove Marco, prigioniero in seguito alla rivalità tra la Repubblica di Genova e quella di Venezia, dettò Il Milione allo scrittore Rustichello da Pisa, suo compagno di prigionia.
Il compositore tedesco Enjott Schneider, famoso per le sue colonne sonore (ne ha composto più di mille), ha musicato la storia di Marco Polo servendosi di un’infinità di tecniche compositive, padroneggiate con maestria: dalla musica per il cinema più “epica” alla scala pentatonica orientale, dalle atmosfere sonore alla Turandot a effetti sperimentali di forte suggestione evocativa.
Un ringraziamento speciale va al Liceo Internazionale Deledda, al Liceo Statale Piero Gobetti e a Changcheng Associazione Culturale per l’aiuto fornito.

Swami Roberto ci invita a collaborare con Dio…

swami-roberto_77Finalmente anche ieri sono riuscito a tornare al Tempio di Anima Universale di Leinì e a farmi nutrire dai Divini Insegnamenti di Swami Roberto che, non vorrei peccare di presunzione, riconosco come i fondamenti che cerco di applicare, con la mia imperfezione, nel mio vivere su questo piano. Sono per me un’importante conferma del mio agire: fungono da bussola per ri-orientarmi o per rammentarmi dove sono e dove sto andando e per incoraggiarmi ad andare SWAMI_Roberto111avanti.
Quello di ieri è stato un altro significativo incontro col Maestro, rivelatore mi permetterei di definirlo, tanto per l’interazione con Swami quanto per i suoi contenuti.
Dopo un incipit in cui si è invocato il Signore affinché ci accogliesse nel Suo cuore, ci liberasse dal male, ci desse il pane quotidiano e ci concedesse la divina Shekinah, ovvero la presenza di Dio nel Tempio, che rimanda alla Swami_Roberto_6pienezza della partecipazione della divinità alla vita dell’uomo, la potenza unificante che guida e muove i suoi passi, ha avuto inizio il Darshan intenso e trasformatore come sempre.
Dentro di me ho pregato che venisse a salutarmi. L’ho chiamato silenziosamente. L’ho invitato ad avvicinarsi perché sarebbe trascorso da lì un lungo periodo prima che ci rivedessimo di nuovo. Ebbene sì, il lavoro, infatti, mi terrà lontano dalla famiglia di Anima Universale fino a gennaio 2020 probabilmente. Con questi pensieri ed energeticamente fuso a lui, si è avvicinato, mi ha guardato swami-roberto_109salutandomi con lo sguardo, ma è andato oltre. Successivamente è tornato e in quel momento per tantissimi secondi i nostri sguardi sono entrati l’uno dell’altro. Che profondità! Quanti significati! Quanti messaggi trasmessi telepaticamente, messaggi che sono andati oltre il lavoro di pulizia sì importante che mi ha fatto partendo dalla clavicola e passando poi alla fronte. In quello sguardo mi ha ricordato che Lui è con me, che sono nel Suo cuore, che mi sostiene e che non mi lascia swami-roberto_89solo. Ha letto la nostalgia di Assoluto che vi è nella mia anima e mi ha sussurrato che la comprendeva bene. Sapeva che non ci saremmo visti fisicamente per molto tempo, solo fisicamente però.
Potete immaginare con quale partecipazione ho vissuto la lectio che ho trovato assolutamente stimolante e che mi ha fatto comprendere perché non posso interrompere il mio moto perpetuo che mi spinge a fare e che a volte mi porta a swami-roberto_92dire agli amici: Non riesco a starmi dietro!
L’umanità vive una profonda decadenza. Ha bisogno delle energie di persone coraggiose, capaci di divenire strumenti di Dio, necessita di uomini e donne che creino movimento, che ossigenino le situazioni che vivono, che portino cambiamento, che trasformino, partendo da se stesse, l’ambiente in cui abitano. Non c’è più tempo. Dio ci chiede di fare, di agire, di ripristinare l’equilibrio con l’ecosistema che stiamo swami-robertodistruggendo. Non possiamo quindi nasconderci e tanto meno pensarci inutili. Se siamo in Dio e con Dio possiamo pienamente manifestare la nostra potenza e collaborare con Lui perché il Suo sogno si realizzi. Ma qual è il Suo sogno? Vedere un mondo in cui l’odio sia sostituito con l’amore, la diffidenza con la comprensione e l’indifferenza con la bontà. Solo in quel momento le guerre, i soprusi, le paure, le violenze non avranno più ragion d’essere poiché la potenza della volontà degli strumenti di Dio avrà la meglio e l’alba del Nuovo Mondo si potrà manifestare. In quelle parole – amore, comprensione e bontà – si riassumono le fondamenta delle Sacre Scritture di tutte le religioni, precisa il Maestro.
Mi sovviene la Preghiera semplice di San Francesco d’Assisi che nei primi versi recita:
San Francesco d_assisiOh! Signore, fa di me uno strumento della tua pace:
dove è odio, fa ch’io porti amore,
dove è offesa, ch’io porti il perdono,
dove è discordia, ch’io porti la fede,
dove è l’errore, ch’io porti la Verità,
dove è la disperazione, ch’io porti la speranza.
Dove è tristezza, ch’io porti la gioia,
dove sono le tenebre, ch’io porti la luce
.
Sì, Dio vuole che siamo suoi paladini, che siamo guerrieri di luce Swami_Roberto_1capaci di comprendere, di perdonare e di aiutare gli altri nel processo di risveglio. Non possiamo dunque esimerci dal rimboccarci le maniche. Lo scenario che ci troviamo innanzi è terrifico, preoccupante, frutto della cultura egoistica radicata profondamente nella personalità dell’uomo. E mentre penso a questo mi viene in mente una canzone degli anni ottanta che ad un certo punto diceva: In questa barca persa nel blu, noi siamo solo dei marinai, tutti sommersi non solo tu nelle bufere dei nostri guai.
Perché la guerra, la carestia non sono scene viste in TV e non puoi dire lascia che sia perché ne avresti un po’ colpa Swami_mani_01anche tu.
Si può dare di più perché è dentro di noi, si può osare di più senza essere eroi. Come fare non so, non lo sai neanche tu, ma di certo si può dare di più
.
Proprio così… possiamo e dobbiamo dare di più. Voltare le spalle e rinchiuderci nei nostri bisogni o interessarci solo al nostro particulare, come ben diceva Guicciardini, ci rende complici delle brutalità che questo piano di esistenza sta vivendo. Swami ci invita a operare per attivare il risveglio della nostra e dell’altrui coscienza. Possiamo farlo con l’esempio, camminando Swami_01221sulle nostre parole, vivendo pienamente i Divini Insegnamenti. Così diveniamo protagonisti della nostra vita, motori del cambiamento e del risveglio, ambasciatori della cultura dell’Amore. L’egoismo, sottolinea il Maestro, alimenta la cultura dello scarto, dell’odio. È la storia che ce lo rende evidente. È la storia che ci fa notare, da grande maestra qual è, che continuiamo, come umanità, a ripetere gli stessi errori e swami-roberto_297siamo fermi. Ma Dio non si arrende e, di era in era, continua a proporre il Suo sogno e a mandare un Avatar che molti non riescono a riconoscere. Quell’Avatar però chiama a sé i suoi collaboratori affinché si realizzi quel sogno. Siamo quindi chiamati a rivolgerci a Dio e a chiedere a Lui la forza di poter sostenere il Suo progetto di salvezza. Swami, infine, ricorda che ben tre volte nel Vangelo vi è scritto Vieni e seguimi, ma oggi vi è da aggiungere swami-roberto_379aiutami. Il Padre nostro ha bisogno di ciascuno di noi. Ognuno, nella sua specialità e specificità, è foriero di un personale contributo utile al Divino Progetto. E, infine, citando il quattordicesimo capitolo del Vangelo di Giovanni, il Maestro Roberto esprime un’incoraggiante rivelazione: Chi crede in me compirà le opere che io compio e ne compirà di OcchiSwami_MartineColapiù grandi. Dobbiamo solo affidarci a Lui, dobbiamo solo credere nella Sua parola: solo così da esseri umani imperfetti potremo diventare esseri divini capaci veramente di tutte le più grandi magnificenze. Ciascuno di noi può compiere cose grandi. Dobbiamo ripetere quel versetto di Giovanni sempre, dobbiamo ripeterlo alle nostre debolezze, alla nostra inerzia, alle bugie che ci raccontiamo, ai limiti che ci impongono e ci auto-imponiamo, alla parte più fragile, più piccola e più buia di noi. Rispondiamo con un grande sì alla chiamata di Dio, all’invito di Swami Roberto. Facciamolo con la gioia del Cristo Risorto che tutto può e che ha vinto la morte per noi.

Ma i doni della mattinata a Leinì non sono finiti. Durante l’aspersione dell’acqua, mi guarda e batte il suo pugno sul cuore per sottolinearmi ancora una volta: Nunzio, sei nel mio cuore! Avanti!
Quanto grazia! Posso solo ringraziarTi, Anima meravigliosa, Faro di Luce, Portatore della Parola di Dio. So che mi sei vicino e so che posso contare su di Te come Tu su di me… Da cuore a cuore, da fratello a fratello!
Annunziato Gentiluomo

Il cinema indie sbarca a Novara col NIF CONTEST

NIF_2019_LOCANDINATra qualche giorno verrà presentata la prima edizione del NIF CONTESTNovara Indie Film Session – proposto dalle associazioni SystemOut e ArtInMovimento con film provenienti da tutto il mondo. La rassegna del cinema indipendente, che rientra nel circuito del Torino Underground Cinefest, si terrà giovedì prossimo, 26 settembre 2019, dalle ore 17.00 alle ore 00.00, presso il Cinema Araldo, sito in via Maestra 12, a Novara. Tra gli altri saranno proposti i migliori prodotti cinematografici dello scorso Torino Underground Cinefest.
Il NIF prevede inoltre la proiezione di alcuni dei migliori film che hanno partecipato allo scorso Torino Underground Cinefest.
Continuiamo così a promuovere il cinema indipendente, genere che si sta affermando in tutto il mondo, anche grazie alleNIF_logo (2) nuove tecnologie sempre più avanguardistiche che consentono, con poche risorse, di realizzare prodotti filmici di una certa qualità. Siamo sicuri, dato il successo degli eventi torinesi e del grande festival a cui tutti afferiscono, il Torino Underground Cinefest, che pure il pubblico novarese risponderà con entusiasmo, curioso di scoprire alcuni dei nuovi linguaggi della settima arte, afferma il Presidente dell’Associazione ArtInMovimento, Annunziato Gentiluomo.
L’ingresso alla rassegna è gratuito al pubblico. È possibile prenotare il proprio ingresso in sala gratis a questo link.
Il programma è invece consultabile a questo url.

Il mutismo di Dio secondo Swami Roberto

swami-roberto_77L’8 settembre scorso riesco a prendere nuovamente parte alla funzione domenicale di Anima Universale a Leinì dopo diverso tempo, date le vacanze estive che, solo fisicamente, mi avevano tenuto lontano da quel luogo sacro.
Sono sempre inondato da un senso di pace trovandomi lì, ma quella domenica percepivo fossimo realmente tutti più vicini. Mi sovviene il verso di Matteo Dove sono due o tre riuniti nel mio nome, io sono lì in mezzo a loro (Mt 18, 20). Era evidente, alla mia percezione, la presenza di Cristo.
swami-roberto_499Dopo una prima invocazione alla Vergine Maria affinché orientasse le nostre azioni e ci proteggesse da ogni male conosciuto e sconosciuto, inizia il Darshan potente, luminoso e trasformatore come sempre. Quegli occhi e quel sorriso di Swami Roberto sono impressi nella mia mente e nel mio cuore, e poi il suo modo di purificare e di abbracciare ti trascinano in una dimensione altra, divina direi.
Ritornato sull’altare ci ha invitato a riflettere su un problema spirituale swami-roberto_109che colpisce e mette molto in crisi tanti di noi: il silenzio di Dio. Lo fa partendo dalla Bibbia, e precisamente dal Libro di Giobbe: Vado a est, ma il Signore non c’è. Vado a ovest, ma non lo incontro. A Nord non lo vedo anche se è all’opera. Neanche a Sud lo trovo se si nasconde. Però la via che io prendo lui la conosce.
Dal brano sembra che Dio giochi a nascondino, un gioco però che non diverte noi uomini che abbiamo bisogno di Lui e che iniziamo a pensare di essere sbagliati, di averLo offeso in qualche modo, di aver fatto qualcosa di male e di aver errato. Tale silenzio a molti Swami_Roberto_10induce dello smarrimento perché si sentono terribilmente soli e hanno paura. Cadono in uno stato di notte perenne dove vivono l’abbandono, la solitudine, la lontananza da Dio. Ma se invece ci concentrassimo sul però la via che io prendo lui la conosce riusciremmo a capire che la Sua presenza è comunque con noi e questo Suo modo di fare è terribilmente rispettoso nei nostri confronti. Dio, per Sua natura, infatti, ci lascia liberi, non è imposizione. Ci ama a tal punto da mettersi da parte, da non imporci OcchiSwami_MartineColanulla, da nascondersi, da cadere talvolta in un mutismo assoluto. Il Sommo Controllore, il Grande Padre è perfettamente consapevole che in molti manchi la devozione nei Suoi confronti, giacché si è più orientati a concentrare la nostra attenzione all’universo, alle energie, a certe ritualità, che rappresentano Sue conseguenze, ma che non sono Lui. Ci si ricorda di Lui nel dolore e nella paura: ciò significa che la nostra tensione verso di Lui non è costante, non è una pratica che ci accompagna in tutti i momenti. Dio può avere il volto di Cristo, swami-roberto_379di Myriam, di Krishna, di Buddha, ma in pochi Lo seguono devotamente, costantemente. Dio ha scelto l’invisibilità così che nessuna forma può catturarlo. Lui è, semplicemente è.
La Bibbia riconosce nella gelosia una delle Sue caratteristiche: quindi Dio è geloso e lo è in quanto spera che ogni uomo lo desideri, spera che, attraversa la Sua assenza, ciascuno di noi possa cercarLo, invocarLo e swami-roberto-tempiobramarLo, e in tal modo ricollocarlo nel posto che Egli merita, ovvero al centro della vita di ognuno.
Il Suo nascondersi ha anche un altro significato. Dio non vuole che nessuno rimanga incastrato in questa realtà egoistica e materiale. Attraverso il desiderio di Lui, attraverso questa “divina” tensione l’uomo si eleva e si purifica dalle negatività, dagli schemi di questo piano, dalla stessa dualità. Riconosce di non essere il suo corpo. Più è swami-roberto_92grande il suo desiderio di Dio, più ha l’occasione per innalzarsi da questa realtà.
Le vie che Dio ha pensato per ciascuno sono imprevedibili, ma tutte sono orientate dal Suo amore, sono dei doni per elevarci, per salvarci e per liberarci da questo stato. Il suo mutismo è una di queste vie vissute anche da diversi santi. Francesco d’Assisi, per esempio, sperimenta il mutismo di Dio, questa drammatica percezione della Sua assenza, per poi raggiungere una profonda unione col divino. Pure un’altra anima meravigliosa ha vissuto Madre Teresaquesta solitudine. Infatti, nel ’49, cominciando l’opera che Gesù le aveva chiesto, Madre Teresa di Calcutta inizia un periodo di profonda oscurità nella sua anima. Con l’inizio del servizio ai poveri cala su di lei un’oscurità opprimente, una grande prova interiore che rappresenta uno stato permanente che l’ha accompagnata fino alla morte e che l’ha portata persino ad affermare: C’è tanta swami-roberto_379contraddizione nella mia anima: un profondo anelito verso Dio, così profondo da far male, e una sofferenza continua, e con essa la sensazione di non essere amata da Dio, di essere rifiutata, vuota, senza fede, senza amore, senza zelo… Il Cielo non significa nulla per me: mi sembra un luogo vuoto!
Anche anime così evolute hanno sperimentato con dolore misto però a una fiducia assoluta questo mutismo. Al momento di swami-roberto_89sconforto hanno preferito guardare dentro se stessi, rivolgersi a quel Dio che abita pure nella Coscienza, e fidarsi totalmente del fatto che Dio, qualsiasi via avessero preso, sarebbe stato con loro perché Lui la conosce. Ecco la rivelazione. Ecco la manifestazione dell’Amore più grande.
Inoltre, in conclusione, Swami ricorda che gli insegnamenti di Anima Universale sono un antidoto a questo mutismo perché in essi risplende sempre la Luce di Dio che ci ama. Tali insegnamenti non possono lasciarci in balia del vuoto perché orientano il nostro agire, al pari di una bussola, verso SWAMI_Roberto111Dio che risiede anche nel nostro cuore. Tali insegnamenti asciugano le nostre lacrime, celebrano il Cristo Risorto e ci liberano dalle sensazioni di non avere fede, di essere rifiutati e di non essere amati da Dio e di averlo lontano. Nella Sua divina pazienza Lui è sempre lì, con le braccia aperte pronto a donarsi, pronto a sollevarci, pronto a farci evolvere. Sarà la tempesta a consentirci di volare ancora più in alto con Lui. Quanta grazia! Quanta virtù! Quanta Divina Conoscenza!
E alla fine Swami ci saluta con un canto in ebraico che recita queste parole:
Padre mio che sei in cielo, dall’anima io ti invoco.
Sovente dimentichiamo la strada e abbiamo fatto anche degli errori.
Ma Tu non lasciarci mai, noi siamo i tuoi figli.
Tu sei il Padre che ci ama e ci sostiene quando soffriamo.
Ti invochiamo, Padre, nei nostri cuori.
Vieni in nostro soccorso, Signore dell’Universo, Ribono Shel Olam.
Grande e totale intensità.
Swami_mani_01Ho voluto andare a salutarlo prima che lasciasse il Tempio e, come sempre, mi ha accolto col suo sorriso e con i suoi occhi luminosi dicendomi: Te l’ho detto ieri che va tutto bene!
Un’ulteriore prova della Sua grandezza. Tramite Ramia Roberto, mi aveva, difatti, suggerito delle pratiche e soprattutto mi aveva rassicurato.
Grato a Dio per aver così fisicamente vicino un’Anima sì evoluta, un’Anima che sta servendo al meglio questo piano di esistenza, stillando in ciascuno quella Conoscenza capace di farci fare quel salto quantico che stiamo da tempo aspettando.
Annunziato Gentiluomo

Il 26 settembre il NIF CONTEST in onore del cinema indie

NIF_2019_LOCANDINALe associazioni SystemOut e ArtInMovimento proseguono la loro opera di sensibilizzazione nei confronti del cinema indipendente. In attesa della VII edizione del Torino Underground Cinefest, un nuovo appuntamento che rientra nel grande circuito del TUC, stavolta fuori dal capoluogo torinese.
Infatti il 26 settembre 2019, dalle ore 17.00 alle ore 00.00, presso il Cinema Araldo, sito in via Maestra 12, a Novara, viene proposto NIF CONTEST – Novara Indie Film Session -, rassegna di cinema indie con prodotti proveniente da tutto il mondo.
La rassegna prevede anche la proiezione di alcuni dei migliori film che hanno partecipato allo scorso Torino Underground Cinefest.NIF_logo (2)
È l’occasione per mostrare al pubblico novarese linguaggi cinematografici più o meno convenzionali resi sia in cortometraggi sia in lungometraggi e, soprattutto, di sensibilizzare gli spettatori in vista del prossimo Torino Underground di fine marzo, afferma il Presidente dell’Associazione ArtInMovimento, Annunziato Gentiluomo.
La rassegna è gratuita al pubblico. È possibile prenotare il proprio ingresso in sala gratis a questo link.
Evento da non perdere!
Redazione di ArtInMovimento Magazine

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