Month: April 2022

 

Insane Film_Club del Torino Underground propone CXC_007

LOGO_TUCE Insane Film_Club, costola del Torino Underground Cinefest, ritorna mercoledì 4 maggio, alle ore 21.00, al CineTeatro Baretti col film CXC_007, il settimo e ultimo appuntamento filmico al buio, prima delle vacanze estive. Come sempre, difatti, non saranno rivelati né il titolo né il nome del regista.
Al centro della serata un drammatico americano di 118 minuti del 2019 in versione originale con i sottotitoli in italiano.
La critica rispetto al film si è così espressa: Un film d’esordio di un’artista multimediale ambientato in una piccola città del North Carolina, un luogo afoso e sudato dove la stagione di baseball delle scuole superiori è praticamente il punto culminante dell’anno. Un approccio ellittico ed etereo che si coagula man mano che va avanti, lanciando un incantesimo ammaliante e snervante. Il fatto che sia basato su un tragico evento del passato del regista, lo rende ancora più inquietante e doloroso
. (The New York Times). E ancora Un’impressionante abilità registica. Un’opera prima che richiede alla nostra immaginazione di empatizzare sin dalle primissime inquadrature (Variety).
I posti sono 107 e il biglietto di 3 € si paga in contanti al cinema.
Insane Film_Club continua nella sua proposta di film ricercati senza mai proporre il titolo. Siamo giunti al nostro settimo appuntamento e siamo orgogliosi del seguito di pubblico ottenuto in questi mesi. È un progetto che continueremo a portare avanti con determinazione e cura anche dopo il Torino Underground di fine settembre. Nutriamo l’ambizione di essere originali e anticonvenzionali e crediamo in ciò che facciamo, afferma Mauro Russo Rouge, ideatore e direttore artistico del Torino Underground Cinefest.
Per informazioni, è possibile scrivere info@tucfest.com.
Assolutamente da non perdere!
Redazione di ArtInMovimento Magazine

Una Turandot metafisica al Regio di Torino

Logo TeatroRegioDa ieri, 22 aprile, al 5 maggio, sul palcoscenico del Teatro Regio di Torino fa ritorno Turandot nella produzione di grande successo che Stefano Poda creò nel 2018 per il Regio e che venne trasmessa sulla piattaforma europea OperaVision e uscì in DVD per UnitelClassica/CMajor. La scelta di partenza fu quella di fermarsi laddove Puccini depose la penna, alla morte di Liù, dove si fermò lo stesso Toscanini alla prima del 1926, senza il finale scritto da Franco Alfano.
Lo spettatore che assiste a Turandot compie un viaggio, assiste a un processo che prima o poi tutti dobbiamo vivere. È quella che io definisco la storia del mistero dell’alterità: è il confronto con l’altro con il “fuori da sé”, può essere un processo poda.fotonaturale, doloroso, felice, traumatico, c’è chi ha paura di questo confronto, e questo diventa un simbolo di quello che io chiamo poema dell’alterità. Io non offro interpretazioni, non sposto l’opera da Pechino al tempo delle fiabe o nella New York di oggi per rendere la vicenda più vicina o più comprensibile allo spettatore… Io depuro lo spazio, lavoro per sottrazione e permetto allo spettatore di vedere uno spazio dell’anima. Punto di partenza per mettere in scena Turandot per me è stata una frase delle tre maschere Ping, Pong, Pang: “Turandot non esiste”. La principessa di gelo è una “creazione” di Calaf. Ognuno di noi costruisce un oggetto d’amore, ma poi ci accorgiamo che chi amiamo non corrisponde a ciò che abbiamo idealizzato. Solo attraverso il dolore, la crescita, l’accettazione nasce quello che è un amore grande. In quest’opera solo Liù, che è meno cerebrale degli altri, accetta la vita e accetta allo stesso modo di donarsi e di sacrificarsi, ma forse per arrivare a essere Liù bisogna prima essere state Turandot. Calaf ha paura, Turandot ha paura del confronto, gli enigmi sono prove, sono un confronto con se stesso, afferma Stefano Poda.
Turandot_regio.02Sul podio di Orchestra, Coro e Coro di voci bianche del Teatro Regio sale Jordi Bernàcer. Bernàcer inizia lo studio della musica all’età di sei anni e si diploma in flauto presso il Conservatorio di Valencia e in Direzione d’Orchestra presso il Conservatorio di Vienna sotto la guida di Georg Mark e Reinhard Schwarz. È stato assistente di Maestri come Riccardo Chailly, Sir Andrew Davis, Valery Gergiev, Nicola Luisotti, Zubin Mehta, Georges Prêtre e, in particolare, di Lorin Maazel che nel 2007 lo nomina “Associate Conductor” al Castleton Festival. Nel 2015 diviene Resident Conductor presso la San Francisco Opera, ricoprendo l’incarico per tre stagioni. Dal 2012 si è consolidato il sodalizio con Plácido Domingo, che dirige spesso in concerti e produzioni operistiche.
Turandot_regio.03In scena, un unico cast per tutte le sette recite in programma. Nel ruolo del titolo troveremo Ingela Brimberg, celebre soprano svedese al suo debutto sul palcoscenico del Regio, nota per le interpretazioni delle più complesse eroine dell’opera; la sua “voce potentemente brillante” affascina pubblico e critica come nel suo debutto come Isotta nel Tristan und Isolde per l’Opera di Colonia e come Brünhilde in Die Walküre al Teatro Real di Madrid. Calaf sarà interpretato dal giovane tenore georgiano Mikheil Sheshaberidze, anche lui per la prima volta a Torino, che ha già sostenuto il ruolo al Teatro Lirico di Cagliari nel 2018, al Teatro di Vilnius per la regia di Bob Wilson nel 2019 e nel 2020 al Teatro di Taipei. Liù sarà il soprano Giuliana Gianfaldoni, una delle voci più promettenti del Turandot_regio.01panorama della lirica contemporanea, astro nascente e in continua crescita, richiesta dai più grandi teatri d’opera e diretta dai direttori d’orchestra più prestigiosi, un Timur d’eccezione è Michele Pertusi.
Completano il cast: il tenore Nicola Pamio (Altoum), il baritono Simone Del Savio (Ping), i tenori Manuel Pierattelli (Pang) e Alessandro Lanzi (Pong), il basso-baritono Adolfo Corrado (un mandarino). Regia, scene, costumi, coreografia e luci sono di Stefano Poda, regista collaboratore è Paolo Giani Cei. Il Coro e il Coro di voci bianche del Teatro Regio sono istruiti rispettivamente da Andrea Secchi e Claudio Fenoglio.
Uno spettacolo da non perdere!
Redazione di ArtInMovimento Magazine

Una riflessione sul pacchetto di “Comunicazione e Lettura Turbo” di Memory Up

memoryup_logo_sitoSi è conclusa, da poco, l’ultima tornata del grande progetto a favore della classe insegnanti promosso da Memory up, azienda leader nel campo dell’Apprendimento avanzato e Sviluppo personale, nata a Torino nel novembre del 2016, dall’impegno e dall’intuizione di Paolo Mattia Palazzolo e Antonella Sgobbo, due formatori e coach, coppia anche nella vita.
Memory up ha regalato a ben 1000 docenti di tutta Italia il corso Comunicazione e Lettura Turbo dal valore totale di quasi 1000 euro, composto dal Communication Lab (un vero e proprio laboratorio di public speaking, diviso in tre sessioni, in cui gli insegnanti Stefano Fececchia.Paolo Mattia Palazzolopotranno migliorare la propria capacità di catturare l’attenzione degli alunni, di stimolare le interazioni e l’interesse nelle aule, imparando i segreti per preparare speech e docenze efficaci e sempre più impattanti) e del percorso Lettura Turbo, basato su esercizi specifici e atto a raddoppiare, triplicare o addirittura quadruplicare la propria velocità di lettura. Il parametro di riferimento è il PAM (Parole Al Minuto lette). Quest’ultimo corso è stato strutturato in tre incontri: una lezione in diretta streaming in cui sono state insegnate le migliori tecniche per leggere più velocemente, seguita da paoloantonelladue follow up, cioè due sessioni di domande e risposte per monitorare l’andamento del percorso.
Ho avuto la fortuna di rientrare tra i pochi docenti ad avere il tutoraggio settimanale dove sono stato supportato nel mio avanzamento e nel lavoro richiesto (almeno 1 ora al giorno).
È stato un piacevole viaggio, un’esperienza impegnativa giacché non sembra, ma ritagliarsi un’ora al giorno richiede metodo, disciplina e volontà. Il corso di Lettura Turbo è stata una vera e propria palestra per gli occhi e la mente, un metodo ben strutturato che ha portato in me i risultati sperati mentre il Communication Lab mi ha messo a confronto con nuove teorie, originali modalità di interazione e soprattutto ha reso ancora più evidente ai miei occhi quanto la sinergia tra l’autenticità e la progettazione sia una leva fondamentale per arrivare al nostro Stefano Fececchia_Chiarapubblico, gli studenti, e quanto la nostra lezione debba essere orientata a loro e non centrata esclusivamente in noi. Dobbiamo essere preparati e dobbiamo scegliere di metterci in discussione. La classe docente ha bisogno di essere svecchiata, necessita di essere formata, ha bisogno di nuove competenze di leadership e di comunicazione, necessita di strumenti per affinare le modalità di entrare in relazione. Corsi come questi quindi sono una manna dal Cielo: dovrebbero prendervi parte un numero sempre più alto di colleghi.
Nel mio percorso sono stato seguito da Stefano Fececchia che come docente si è espresso con professionalità, entusiasmo, passione e dedizione incarnando lo spirito dell’iniziativa che ha voluto essere il contributo di Memory Up non solo per gli insegnanti, ma anche per tutte le La laura non ti bastagenerazioni future. Stefano è stato disponibile, ha manifestato grande capacità di ascolto ed è stato supportivo e mai giudicante. È stato un grande motivatore con cui si è costruita una relazione di fiducia. È stato coadiuvato da Chiara Angelini, la cui presenza è stata importante per la parte logistica e per il tutoring settimanale.
Un’avventura la mia con Memory up che sta continuando giacché, dato il mio impegno (evviva la meritocrazia!), mi è stato proposto un percorso annuale meraviglioso, denominato Scuola di Formazione, composto da undici serate mensili di tre ore ciascuna dove sto nutrendo mente, corpo e spirito e nel quale a gran voce ho potuto toccare con mano la grande qualità professionale e umana di Paolo Mattia PalazzoloAntonella Sgobbo (autori del bestseller La laurea non ti basta. Come Cambiare In Meglio La Sorte Del Tuo Futuro Universitario e Professionale) che, con generosità e passione, si stanno spendendo per portare know how e soft skills ai più e per dare il proprio contributo a questo mondo che ha da cambiare.
Sarebbe bello creare delle sinergie con la nostra realtà editoriale e con la nostra Università Popolare ArtInMovimento. Da soli si va più veloci. Insieme si va più lontano.
Annunziato Gentiluomo

Al via le ipnosi di gruppo… per sperimentare e migliorare la qualità della tua vita

logo uni pop AIM_jpegL’Università Popolare ArtInMovimento, grazie alla sinergia con Vincenzo D’Amato (e l’istituzione del laboratorio permanente) e alla collaborazione con Manuela Pompas, sta dedicando molte risorse e vede alcuni suoi soci investire, in modo attento, nella formazione inerente all’ipnosi.
Come è riportato sul Psychological Hypnosis, A Bulletin of Division n. 30, a pagina 3 (1993), per ipnosi si intende una procedura in cui il paziente sperimenta cambiamenti a livello di sensazioni, percezioni, pensieri e comportamento. Tale stato preclude una procedura di induzione ipnotica di cui vi sono numerosi tipi e a cui sono sempre aggiunte suggestioni di rilassamento, benessere e calma.
I campi di applicazione dell’ipnosi sono vastissimi e le modalità sono diverse: difatti, accanto alla seduta individuale, vi sono sia l’auto-ipnosi sia l’ipnosi collettiva o di gruppo.
Quest’ultima sarà oggetto di un mini percorso (che si proporrà anche allo Spazio Runa a Biella) e che offrirà interessanti contributi ai partecipanti, andando ad agire ad aspetti che oggigiorno toccano diffusamente i più.
hypnosis-ga82443ccc_1280Si inizierà il 28 aprile con un’ipnosi collettiva volta a sciogliere ansia e preoccupazione.
Si procederà, il 12 maggio, con la seconda ipnosi di gruppo volta a permettere ai partecipanti il ricupero di una risorsa. 
Si seguirà con altre due sessioni di ipnosi collettiva volte: la prima il 26 maggio per agire su una paura e la seconda il 16 giugno per potenziare attenzione e concentrazione. Giovedì 23 giugno si concluderà il ciclo con l’ultima sessione di ipnosi di gruppo atta a liberare il vissuto nel grembo materno.
A settembre si riprenderà con una sessione di gruppo orientata a portare armonia in una relazione e una sul miglioramento del regime alimentare.
Tale sessioni di ipnosi di gruppo sono proposte presso la Scuola di Danza Relevé, ubicata a Torino, Nunzioin via Lessolo, 19, dalle 19.30 alle 21.15/21.30 (in base al numero dei partecipanti) e saranno guidate da quattro allievi di Vincenzo D’Amato. Il costo di ciascuno è di 20 euro per i soci di ArtInMovimento e 30 euro per gli esterni che, come tali, possono partecipare solo a una delle pratiche, in quanto dalla seconda devono richiedere l’iscrizione alla realtà associativa.
Per l’Università Popolare ArtInMovimento è sicuramente un ottimo modo per contribuire al benessere delle persone e per fare servizio soprattutto in questo momento che ha messo a dura prova moltissime persone. Si è pensato a questa modalità in quanto permette a ciascun partecipante, con un prezzo modifico, di vivere un’esperienza hypnosis-gf435eb5bd_1280piacevole, di lavorare fattivamente su di sé e di comprendere pienamente cos’è l’ipnosi nei confronti della quale serpeggiano molti pregiudizi. Speriamo che in molti accolgano questo invito, afferma Annunziato Gentiluomo, Presidente di ArtInMovimento e uno degli operatori che condurranno le serate. Gli altri sono Marilena Gaziano, Emanuela Sposato e Raphael Tasselli.
Si ricorda che il 30 aprile e l’1 maggio sarà proposto il seminario di Fascinazione ipnotica con Vincenzo D’Amato (modulo del Master in NeuroHypnoMentalCoaching) e che il 21 e il 22 maggio ci sarà il secondo modulo del seminario sulla Liberazione del Karma con Manuela Pompas (per la partecipazione del quale, per coloro che non erano presenti al I modulo, sono richieste almeno due ipnosi regressive individuali o di gruppo).
Occasione da non perdere!
Redazione ArtInMovimento Magazine

Il Modulo II di “Guarire il karma” con Manuela Pompas.

a-book-gf173bb3bb_1280Sabato 21 e domenica 22 maggio, Manuela Pompas torna all’Università Popolare ArtInMovimento per completare quanto iniziato a marzo scorso, proponendo il secondo modulo di Guarire il karma.
La reincarnazione è una filosofia che iuta ad affrontare il presente con una prospettiva completamente diversa, proiettata in un percorso evolutivo, ci rende responsabili del nostro destino ed elimina le paure, compresa quella della morte. La regressione nelle vite passate non solo ci fa comprendere che la causa delle nostre problematiche è da ricercare dentro di noi, ma piano piano ci mette a contatto con la nostra coscienza superiore, il Sé,
Manuela PompasPer quanto riguarda il programma del seminario, in questo weekend faremo alcuni esercizi di meditazione e di visualizzazione collegati alla reincarnazione, anche se il corso in realtà avrà anche un andamento creativo e si svolgerà anche in base alle richieste dei partecipanti. Detto in altre parole, oltre a altre regressioni di gruppo, ce ne saranno anche alcune individuali, sia per chi ha difficoltà a lasciarsi andare, sia collegate alle problematiche che possono emergere in queste giornate. Si concluderà con una progressione, una seduta collettiva proiettata nel futuro, precisa Manuela Pompas, riferimento nel campo, grande divulgatrice e la prima che ha portato in Italia l’ipnosi regressiva.
Per partecipare ci sono delle condizioni da soddisfare, bisogna, cioè rientrare in uno di questi requisiti: 1. aver frequentato il modulo I; 2. aver partecipato ad almeno due ipnosi regressive di gruppo (meglio una individuale); 3. aver fatto almeno due ipnosi regressive individuali; 4. essere nel percorso di formazione proposto dall’Università Popolare ArtInMovimento con Vincenzo D’Amato.
Gli orari sono 11.30-13.30 e 15.00-19.30 sabato; e 10.00-13.00 e 14.30-18.00 domenica.
La location è sempre la Scuola di Danza Relevé, sita in via Lessolo, 19 a Torino.
Il costo del seminario è 200 euro e per partecipare bisogna essere socio attivo di ArtInMovimento (il costo della tessera è 20 euro).
Reincarnazione_pompasOccorrente indispensabile: abbigliamento comodo e informale. Tappetino e plaid. Materiale per appunti.
Inoltre Manuela Pompas venerdì 20 maggio è disponibile a proporre delle sessioni di ipnosi individuale di circa 90 minuti a 70€ invece di 120 € per i soci di ArtInMovimento.
Si segnalano anche le date delle sessioni di Ipnosi collettiva che garantirebbero l’accesso al seminario: 28 aprile 19.30-21.15 Ipnosi collettiva volta a sciogliere ansia e preoccupazione (20 euro per i soci e 30 euro per gli esterni); Ipnosi collettiva volta a liberare il vissuto nel grembo materno 12 maggio; Ipnosi collettiva volta a potenziare attenzione e concentrazione tra il 26 maggio e il 16 giugno da confermare.
Inoltre ci sono alcuni soci che stanno ultimando il percorso con D’Amato e che potrebbero garantire a costi promozionali delle sedute di ipnosi regressiva.
Per informazioni, si chiami al 3663953014.
Esperienza da non perdere… il 100% dei partecipanti al I modulo parteciperà al II.
Redazione di ArtInMovimento Magazine

I vincitori del LBLFF 2022. Tra tutti spopolano “Mirage” e “Rose”

Premiazione_5Si è appena conclusa la versione live della seconda edizione Life Beyond Life Film Festival, proposto dall’Università Popolare ArtInMovimento e dall’Associazione Culturale SystemOut, in sinergia con l’A.R.E.I. (Afterlife Research and Education Institute) e col Religion Today Film Festival.
Diversi sono stati i premiati in onore alle sei giurie presenti e soprattutto a testimonianza della presenza di alcuni lavori cinematografici esteticamente ben realizzati.
The-Road-to-Eden-poster-203x300La Giuria Lungometraggi, presieduta da Alberto Olivero e coordinata da Roberto Valente, attribuisce l’alloro come Miglior Film a Road to Eden [Kyrgystan] diretto da Bakyt Mukul e Dastan Zhapar Uulu. A Gaurav Madan (Barah by Barah) [India] va il Premio alla Migliore Regia mentre Bhumika Dube (Barah by Barah) e Marat Alyshpaev (Road to Eden) sono rispettivamente la Miglior Attrice e il Miglior Attore della categoria.
La Giuria assegna inoltre all’italiano Histoire d’une larme di Giovanni Coda la Menzione Speciale.Doctor-Kees-In-Search-of-Willys-Will-poster
La Giuria Documentari, presieduta da Johan Nepomuk Maier e coordinata da Leonardo Zullo, decreta come Miglior Documentario Doctor Kees – In search of Willy’s Will [Paesi Bassi] di Jesse van Venrooij. Attribuisce l’alloro per la Migliore Regia a Ronni Thomas (The Kybalion) [USA] e il Premio come Migliore Fotografia a Bomarey – Ghosts in the factory” di Tommaso Facchin e Ivan Franceschini [Italia].
Sceglie di dare la Menzione Speciale Best Thought (“Migliore Riflessione”) a Samadhi Road [Brasile] di Julio & Daniel Hey.
La Giuria Cortometraggi, presieduta da R. Craig Hogan e coordinata da Lucio Toma, conferisce il Premio del Miglior Mirage-posterCortometraggio come ex aequo a Mirage [Paesi Bassi] di Sil van der Woerd e Rose [Singapore] di Derrick Lui.
Attribuisce una Menzione Speciale a The Lake [Francia] diretto da Nyima Cartier.
La Giuria dei Doc Shorts, presieduta da Mario Guerra e coordinata da Leonardo Moiso, conferisce il Premio come Miglior Doc Short a Brave [France] di Wilmarc Val.Rose-poster
Inoltre attribuisce la Menzione Speciale sia a Zenerù  [Italia] di Andrea Grasselli sia a The Beyond [Svizzera] di Daniel Maurer.
La Giuria degli Studenti americani USAC di Torino decreta come proprio Miglior Short Film Snorrie (Mustachio) [Paesi Bassi] di Victoria Warmerdam mentre come proprio Miglior Doc Short The Beyond [Svizzera] di Daniel Maurer.
La Giuria 11.0 attribuisce il proprio premio come Miglior Corto al doc short italiano La cena delle anime di Ignazio Figus e conferisce la propria Menzione Speciale al singaporiano Rose di Derrick Lui.
Jurgen Ziwie, artista e pubblicitario di fama internazionale, attribuisce a Mirage diretto da Sil van der Woerd il Brave-1Premio come il Migliore Impatto Emozionale Visivo.
La Commissione Musica interna al Festival, composta da Carmelo Spoto, Vixia Maggini e André Ruiz Luiz identifica in Rose di Derrick Lui. il destinatario del Premio come Migliore Colonna Sonora
La Direzione Artistica attribuisce il Premio come Migliore Fotografia a Marco Ferri (Zenerù); il Miglior Sound Design a Mirage diretto da Sil van der Woerd; la Migliore Sceneggiatura a Snorrie (Mustachio) di Victoria Warmerdam; la Migliore Produzione Creativa a Stefan Georgiou (Guide me home) [UK]; la Miglior Performance a Mat Laroche (Guide me home); e la Migliore Ricerca sulla Vita Oltre la Vita a Rinaldi – Instrumental Transcommunication To The Other Side [USA] diretto da Robert William Lyon.
La Menzione Andare Oltre dell’Università Popolare ArtInMovimento va, quest’anno, a due cortometraggi: a Bardo [Italia] di Alessandro Di Maio e a Reflections [Grecia] di Fotis Skourletis.Snorrie-Mustachio-poster
Due giorni intensi. Siamo soddisfatti dell’evento. Gli spettatori sono stati molto interattivi manifestando interesse per l’originalità della proposta. Grazie ai Q&A con i quattro autori e attraverso le riflessioni di Manuela Pompas e le mie abbiamo creato un “fil rouge” che ha portato il festival a un buon livello di divulgazione sulle tematiche spirituali e legate alla vita oltre la vita. Abbiamo ricordato Ruggero Toma e Ruth Meuren, a cui è stata dedicata questa seconda edizione, e abbiamo provato a celebrare la vita declinando il tema della morte con originalità ed estetica. Vorrei ricordare pubblicamente Marat Alyshpaev, protagonista di “Road to Eden”, vincitore del Premio come Miglior Attore, che recentemente è venuto a mancare: siamo sicuri che, come un The-Beyond-posterangelo, ha vegliato sulla buona riuscita del festival.
Ringrazio l’Ambrosio Cinecafé per come ci ha accolto, tutti i media-partner e i partner, e tutto il team del LBLFF formato da Andrea Morghen, Matteo Valier, Lucio Toma, Evelyn Meuren, Roberto Valente, Samuele Maritan e Fabrizio Salvati, a cui si è aggiunto, gestendo tutta la parte tecnica, Simone Rinolfi. Con una squadra così non si può che lavorare bene e dall’esterno ciò si percepisce, conclude Annunziato Gentiluomo, Direttore Artistico del Life Beyond Life Film Festival.
Un tour de force intenso… ricco di contenuti e interventi. Complimenti per il magnifico lavoro di squadra… e Ad maiora!
Si ricorda che la versione on demand del LBLFF continua fino al 25 aprile Supper-for-the-Dead-Souls-poster-2sul canale Vimeo dedicato con 25 film (“Buio e Luce”  eri visibile solo domenica 10/04), raggiungibile mediante l’URL vimeo.com/showcase/lblff2022 e aggiungendo la password: LBLFF2022.
Si ricorda che l’evento è patrocinato dalla Bimed – Biennale delle Arti e delle Scienze del Mediterraneo -, dall’Asi Settore Arti Olistiche e Orientali e dalla Fondazione per la Salutogenesi Onlus, e vanta tra i suoi partners culturali l’Associazione Ghost Hunters, la Casa di Distribuzione Quasi Cinema, il Filmmaker Day, il Collateral 102 e il Koqix.
I media-partners sono ArtInMovimento Magazine (http://artinmovimento.com/) con la sua webradio (https://www.spreaker.com/user/artinmovimento), Il Giornale dei Misteri, Tv Alvorada Espirita, K1 Digital, Arte Settima, CameraLook, Cinema4Stelle, Karma News, 1977 Magazine, Fotogrammi, Piemonte Che Cambia, ArtApp, Mètis News, Mondo Nuovo News mentre ArtInMovimento Ufficio Stampa cura la relazione con i media.
Per chi volesse sostenere liberamente il LBLFF può fare una donazione cliccando su questo URL di Paypal https://www.paypal.com/donate?token=ugWp-qtbWprthO5JzYCJGbVW5HVGLoQvAiaOIRCamoZCz3lhVbNA1zw-cNiYPrVXk1cpSMrYxrd2DO8j.
Alessio Romeo

Alle ore 15.00 parte il secondo Life Beyond Life Film Festival

LBLFF poster.defTutto è pronto per dare inizio a LBLFF, anzi, per dirla tutta, la parte on demand con 25 pellicole sul tema della vita oltre la vita e dell’accompagnamento alla morte è già disponibile a questo URL vimeo.com/showcase/lblff2022 e aggiungendo la password: LBLFF2022, e lo sarà fino al 25 aprile.
Invece, tra qualche ora, alle 15.00,  presso l’Ambrosio Cinecafè di corso Vittorio Emanuele, 52 a Torino, comincerà la due giorni della versione live del Life Beyond Life Film Festival che sarà aperta da una breve introduzione del direttore artistico dell’evento Annunziato Gentiluomo e della Madrina Manuela Pompas e che conterà, nei due giorni, 10 e 11 aprile, la proiezione di 24 film.
Si invita chi riuscirà a raggiungere l’Ambrosio Cinecafè a prenotare il posto su https://www.eventbrite.it/e/biglietti-life-beyond-life-film-festival-2022-film-sulla-vita-oltre-la-vita-312213778817 e arrivare almeno quindici minuti prima della proiezione interessata.
I titoli della seconda edizione del Life Beyond Life Film Festival sono suddivisi per categoria: lungometraggi, documentari, cortometraggi e doc shorts. Diversi i paesi presenti a offrire uno spaccato antropologico serio all’evento festivaliero.
Sei giurie valuteranno i 34 film selezionati sugli oltre 250 film arrivati da tutto il mondo.
lights-1088141 Si ricorda che il Life Beyond Life Festival, proposto dall’Università Popolare ArtInMovimento e dall’Associazione Culturale SystemOut, in sinergia col Religion Today Film Festival e con A.R.E.I., è collegato ai convegni internazionali “Andare Oltre. Uniti nella Luce” e “Oltre l’Oltre”, ed è un unicum a livello internazionale poiché esclusivamente focalizzato sui temi escatologici per lo più legati alla vita oltre la vita.
L’evento è patrocinato dalla Bimed – Biennale delle Arti e delle Scienze del Mediterraneo -, dall’Asi Settore Arti Olistiche e Orientali e dalla Fondazione per la Salutogenesi Onlus, e vanta tra i suoi partners culturali l’Associazione Ghost Hunters, la Casa di Distribuzione Quasi Cinema, il Filmmaker Day, il Collateral 102 e il Koqix.
I media-partners sono ArtInMovimento Magazine (http://artinmovimento.com/) con la sua webradio (https://www.spreaker.com/user/artinmovimento), Il Giornale dei Misteri, Tv Alvorada Espirita, K1 Digital, Arte Settima, CameraLook, Cinema4Stelle, 1977 Magazine, Karma News, Fotogrammi, Piemonte Che Cambia, ArtApp, Mètis News, Mondo Nuovo News mentre ArtInMovimento Ufficio Stampa cura la relazione con i media.
Un grande lavoro realizzato da Annunziato Gentiluomo, Matteo ValierAndrea MorghenLucio Toma, Evelyn Meuren, Roberto Valente, Samuele Maritan e Fabrizio Salvati, con la partecipazione di Simone Rinolfi che si è occupato della parte tecnica e che seguirà le proiezioni. Non potete mancare! Da non perdere!
Francesco Romeo

 

La line up del versione on demand del secondo Life Beyond Life Film Festival dal 10 al 25 aprile…

LBLFF poster.defMentre si è impegnati negli ultimi preparativi per la due giorni della versione live del Life Beyond Life Film Festival (10 e 11 aprile, a Torino, presso l’Ambrosio Cinecafè), tutto è pronto per la versione on demand, fruibile dal 10 al 25 aprile, sul canale Vimeo dedicato raggiungibile cliccando su questo URL vimeo.com/showcase/lblff2022 e aggiungendo la password: LBLFF2022.
Al pari di quella live, la versione on demand della seconda edizione del Life Beyond Life Film Festival prevede una selezione differente di 26 film suddivisi per categoria.
I lungometraggi sono “The Road to Eden” [Kyrgystan] di Bakyt Mukul e Dastan Zhapar Uulu, “Man with shadow” [Slovenia] di Ema Kugler, “Transubstantiation” [Usa] di Cody Knotts.
I documentari sono: “The Kybalion” [Usa] di Ronni Thomas, “Samadhi Road” [Brasile] di Ahimsa Brothers, Julio Hey, Daniel Hey, “Rinaldi” [Usa] di Robert William Lyon, “Boramey – Ghosts in the Factory” [Italia] di Tommaso Facchin e Ivan Franceschin, “Doctor Kees – In Search of Willy’s Will” [Olanda] di Jesse van Venrooij, “Against The Tide” [USA] di Iain Morris.
man-5640540I cortometraggi di finzione sono “Dream” [Iran] di Majid Sabri, “Beyond Belief” [UK] di Haider Zafar, “The afterbirth” [Spagna] di Ignacio Rodó e Blanca Bonet, “Guide me home” [UK] di Stefan Georgiou, “Dancing with Dharma” [UK] di Sukanya-Devika K Jhala, “Bardo” [Italia] di Alessandro Di Maio, “Rose” [Singapore] di Derrick Lui, “Reflections” [Grecia] di Fotis Skourletis, “Buio e luce” [Italia] di Alessia Ambrosini.
I doc shorts sono: “The limit” [Italia] di Edmondo Riccardo Annoni, “Mexico awaiting for the souls of the dead”  [Polonia] di Malgorzata Szyszka, “The beyond” [Svizzera] di Daniel Maurer, “Rockin’ the Nunzio_Gentiluomo_7coffin” [Canada] di Cailleah Scott-Grimes, “La cena delle anime [Italia] di Ignazio Figus,  “Zenerù” [Italia] di Andrea Grasselli, “Beyond The Grave: Unforgotten Voices” [USA] di Ericka Boussarhane e “Mediums” [Francia] di Léa Troulard e Camille Authouart.
Tutti saranno disponibili per l’intero periodo di sedici giorni, solo “Buio e Luce” avrà una proiezione evento on demand il 10 aprile.
Siamo molto soddisfatti della selezione disponibile on demand. Manteniamo in essere anche questa versione giacché desideriamo arrivare al pubblico più ampio possibile e non limitarci alla Città Metropolitana di Torino. Non tutti ci hanno concesso di offrire il proprio prodotto online ed è per questo che mi sento di ringraziarli chi invece l’ha fatto andando al di là di questioni, tutte comprensibili, di natura produttiva, afferma Annunziato Gentiluomo, il direttore artistico del festival.
Si invita chi riuscirà a raggiungere l’Ambrosio Cinecafè a prenotare il posto su https://www.eventbrite.it/e/biglietti-life-beyond-life-film-festival-2022-film-sulla-vita-oltre-la-vita-312213778817 e arrivare almeno quindici minuti prima della proiezione interessata.
lights-1088141Si ricorda che il Life Beyond Life Festival, proposto dall’Università Popolare ArtInMovimento e dall’Associazione Culturale SystemOut, in sinergia col Religion Today Film Festival e con A.R.E.I., è collegato ai convegni internazionali “Andare Oltre. Uniti nella Luce” e “Oltre l’Oltre” e si focalizza sui temi escatologici per lo più legati alla vita oltre la vita.
L’evento è patrocinato dalla Bimed – Biennale delle Arti e delle Scienze del Mediterraneo -, dall’Asi Settore Arti Olistiche e Orientali e dalla Fondazione per la Salutogenesi Onlus, e vanta tra i suoi partners culturali l’Associazione Ghost Hunters, la Casa di Distribuzione Quasi Cinema, il Filmmaker Day, il Collateral 102 e il Koqix.
I media-partners sono ArtInMovimento Magazine (http://artinmovimento.com/) con la sua webradio (https://www.spreaker.com/user/artinmovimento), Il Giornale dei Misteri, Tv Alvorada Espirita, K1 Digital, Arte Settima, CameraLook, Cinema4Stelle, 1977 Magazine, Karma News, Fotogrammi, Piemonte Che Cambia, ArtApp, Mètis News, Mondo Nuovo News mentre ArtInMovimento Ufficio Stampa cura la relazione con i media.
Ricca anche la selezione on demand… Se il buongiorno si vede dal mattino, sarà veramente un gran bel festival!
Francesco Romeo

La line up del secondo Life Beyond Life Film Festival e il programma dei due giorni live a Torino

Locandina.LBLFF2022_defIl 10 e l’11 aprile, presso l’Ambrosio Cinecafè sarà proposta, dall’Università Popolare ArtInMovimento e dall’Associazione Culturale SystemOut, la seconda edizione del Life Beyond Life Film Festival (https://www.lifebeyondlife.net/), Festival focalizzato sui temi escatologici per lo più legati alla vita oltre la vita, e ha accolto prodotti cinematografici, provenienti da tutto il mondo, che trattano l’evento morte, il concetto di destino e le esperienze di medium, channeler e ricercatori spirituali.
Tra le novità di quest’anno, vi è il doppio canale di visione dei film selezionati.
La versione live inizierà alle 15.00 di domenica 10 aprile, e dopo il benvenuto di Annunziato Gentiluomo e Manuela Pompas, rispettivamente il direttore artistico e la madrina, sarà la volta del documentario americano The Kybalion di Ronni Thomas. Seguirà dalle 16.40 uno slot di cinque cortometraggi: l’iraniano Dream di Majid Sabri, lo svizzero The beyond di Daniel Maurer, l’olandese Mirage di Sil van der Woerd, lo spagnolo The afterbirth di Ignacio Rodó e Blanca Bonet, e l’inglese Guide me home di Stefan Georgiou.
Alle 17.35 la medium torinese Linda Macaluso offrirà ai presenti una dimostrazione di medianità pubblica.
a-book-2929646_1920Alle 18.10 sarà proiettato l’italiano Histoire d’una larme di Giovanni Coda, seguito dal Q&A col compositore Cosimo Morleo.
Alle 19.45 sarà la volta del cortometraggio italiano Bardo di Alessandro Di Maio, alla fine del quale ci sarà il Q&A col regista.
Seguiranno alle 20.20 il lungometraggio l’indiano Barah by Barah, opera prima del regista emergente Gaurav Madan, e alle 22.25 il documentario americano Rinaldi – Instrumental Transcommunication To The Other Side di Robert William Lyon.

dreams-3745156_1920La seconda giornata, il lunedì 11 aprile, inizierà alle 15.15 col documentario brasiliano Samhadi Road di Ahimsa Brothers, Julio Hey e Daniel Hey, a cui seguirà dalle 16.45 un blocco di otto cortometraggi: l’olandese What remains di Frank van Osch, il canadese Rockin’ the Coffin” di Cailleah Scott-Grimes, l’olandese Snorrie di Victoria Warmerdam, il greco Reflections di Fotis Skourletis, il singaporiano Rose di Derrick Lui, i francesi The lake di Nyima Cartier e Brave di Wilmarc Val e l’italiano Il limite di Edmondo Riccardo Annoni, dopo la visione del quale ci sarà il Q&A col regista e col produttore Pietro Cestari.
man-5640540Alle 19.30 sarà la volta del documentario italiano Boramey – Ghosts in the Factory di Tommaso Facchin e Ivan Franceschini, a cui seguiranno dalle 20.40 i doc shorts italiani Supper for the Dead Souls di Ignazio Figus e Zenerù, alla fine del quale ci sarà il Q&A col regista Andrea Grasselli.
Alle 21.55 sarà proiettato il cortometraggio inglese Dancing with Dharma di Sukanya-Devika K Jhala seguito dal documentario olandese Doctor Kees di Jesse van Venrooij.
Subito dopo, intorno alle 23.20, ci sarà la proclamazione dei vincitori. (LBLFF2022 programma)
In sintesi, dunque, presso l’Ambrosio Cinecafé in due giorni, vi saranno quattro Q&A, 24 film (di cui tunnel-1914653sei italiani, quattro olandesi e complessivamente provenienti da tredici paesi differenti) e una sperimentazione di medianità pubblica.
Accanto a questi film, la line up prevede come Cortometraggi di finzione Ripples (Australia) di Vicky Wanless, Beyond Belief (UK) di Stephanie Siadatan, Waseem Mirza, Scott Samain, diretto da Haider Zafar, e Buio e luce (Italia) di Alessia Ambrosini.
Inoltre ci sono altri due Doc Shorts: Médiums (Francia) di Camille Authouart e Léa Troulard e Mexico (Polonia) di Malgorzata Szyszka.
Sono stati selezionati anche il documentario americano Against The Tide di Iain Morris e quello francese Beyond the grave unforgotten voices di Ericka Boussarhane; e il lungometraggio del Kyrgystan The Road to Eden di Bakyt Mukul e Dastan Zhapar Uulu, quello sloveno Man with shadow di Ema Kugler e quello americano Transubstantiation di Cody Knotts.
La maggior parte dei film saranno visibili on demand dal 10 al 25 aprile sul canale Vimeo dedicato raggiungibile Nunzio_01cliccando su questo URL vimeo.com/showcase/lblff2022 e aggiungendo la password: LBLFF2022. Solo Buio e Luce avrà una proiezione evento on demand il 10 aprile.

La programmazione di quest’anno prevede film decisamente interessanti. La sezione, a mio avviso, più stimolante è quella dei cortometraggi dove molti autori, in una durata di breve respiro, sono riusciti a offrire spaccati di vita e contenuti che inducono naturalmente alla riflessione.
Superare la soglia dei duecentocinquanta film giunti da tutto il mondo è stato un riconoscimento veramente significativo per il nostro lavoro e soprattutto per il coraggio di aver proposto e autoprodotto Andrea-Morgen-300x300un festival con una tematica così di nicchia. Sono arrivati film da tutti i continenti, e oltre il 64% dei selezionati sono europei, in particolare italiani, olandesi, francesi e inglesi. Quello che ci auguriamo è che la città di Torino, da sempre legata al cinema, risponda a questa proposta così innovativa e singolare, un unicum a livello internazionale
, afferma il direttore artistico Annunziato Gentiluomo.

Si ricorda che il Life Beyond Life è collegato ai convegni internazionali Andare Oltre. Uniti nella Luce e Oltre l’Oltre e si focalizza sui temi escatologici per lo più legati alla vita oltre la vita.
L’evento è patrocinato dalla Bimed – Biennale delle Arti e delle Scienze del Mediterraneo -, dall’Asi Settore Arti Olistiche e Orientali e dalla Fondazione per la Salutogenesi Onlus, e vanta tra i suoi partners culturali l’Associazione Ghost Hunters, la Casa di Distribuzione Quasi Cinema, il Filmmaker Day, il Matteo-ValierCollateral 102 e il Koqix.
I media-partners sono ArtInMovimento Magazine con la sua webradio, Il Giornale dei Misteri, Tv Alvorada Espirita, K1 Digital, Arte Settima, CameraLook, Cinema4Stelle, 1977 Magazine, Karma News, Fotogrammi, Piemonte Che Cambia, ArtApp, Mètis News, Mondo Nuovo News mentre ArtInMovimento Ufficio Stampa cura la relazione con i media.

Un programma impressionante e ricco di bellezza. Saranno due giorni pieni all’insegnante della riflessione e della celebrazione della vita. Assolutamente da non perdere… anzi bisogna invitare amici e parenti… Il LBLFF è un unicum a livello internazionale!
Chiara Trompetto

Le sei giurie del secondo Life Beyond Life Film Festival

Locandina.LBLFF2022_defMancano nove giorni alla seconda edizione Life Beyond Life Film Festival, proposto dall’Università Popolare ArtInMovimento e dall’Associazione Culturale SystemOut, in sinergia con l’A.R.E.I. (Afterlife Research and Education Institute) e col Religion Today Film Festival, che si terrà sia live, il 10 e l’11 aprile presso l’Ambrosio Cinecafè a Torino, sia on demand su un canale Vimeo dedicato.
In questa sede l’organizzazione annuncia la composizione delle quattro giurie internazionali che andranno a decretare il Miglior Lungometraggio, il Miglior Documentario, il Miglior Cortometraggio e il Miglior Doc Shorts, e stabiliranno per ogni categoria altri allori specifici.
AlbertoOliveroLa Giuria Lungometraggi, presieduta da Alberto Olivero, doppiatore e ricercatore spirituale, è composta da Riccardo Cristiani, ricercatore, editore, traduttore indipendente e critico cinematografico; da Simone Semprini, PhD in Software Engineering, programmer per il Religion Today Film Festival e giurato in diversi festival internazionali del cinema; da Eduardo Ricciardelli, autore teatrale, attore e aiuto regista; dall’attrice e produttrice Silvia Morigi; da Regina Amaro Zanella, traduttrice, medium, referente dello Spiritismo in Italia e del doppiaggio del famoso Nosso Lar diretto da Wagner de Assis; da Roberto Valente, critico cinematograficJohann Nepomuk Maiero; dal compositore di colonne sonore per film Simone Cilio; e da Jurgen Ziewe, pubblicitario, pittore/scenografo.
La Giuria Documentari, presieduta da Johan Nepomuk Maier, ricercatore spirituale, conferenziere e video-maker, prevede la presenza della documentarista e autrice Laura Cini; del regista e documentarista Nicolas Gauthier; di Marco Guglielmi, Ph. D. in Religione e diritti umani, ricercatore presso il Centro di Scienze Religiose della Fondazione Bruno Kessler e membro del comitato di selezione di Religion Today Film Festival; di Gianfranco Speranza, sceneggiatore e regista di film per ragazzi e fotografo professionista; di Leonardo Zullo, videomaker e studioso di cinema; e di Pierluca Zizzi, architetto, docente di arti interattive ed esperto di geometria sacra.
R.Craig_HoganLa Giuria Cortometraggi, presieduta da R. Craig Hogan Ph. D. (Presidente), autore e Presidente dell’A.R.E.I., è formata inoltre da Olha Vozna, aiuto regista, montatrice e aiuto alla produzione per Aurora Vision, e coordinatrice al Religion Today Film Festival; da Lucio Toma, autore di corti, documentari, prodotti di video-arte e video musicali, e referente dell’agenzia di distribuzione di cortometraggi Quasicinema; dal videomaker e regista Jean-Luc Servino; dal fonico e Sound Designer Guglielmo Francavilla dal fonico, cofondatore di Isophonic Studio; dall’ingegnere-architetto e traduttrice Evelyn Meuren, operatore olistico e referente Arei Europe; da Eleonora Tosco, filologa, amante della settima arte e membro del Network Nazionale dei professionisti della Comunicazione e del Marketing Sociale, dell’EuroHealthNet communication network e dell’IHLA (International Health Literacy Association), figlia di Rosafranca Castagno a cui è stata dedicata la scorsa edizione del festival; dall’anestesista e agopuntrice Manuela Romeo, studiosa di olismo; e dal pianista Emanuele Borini, laureato in Scienze della Comunicazione e Mario Guerraappassionato di cinema.
La Giuria dei Doc Shorts, presieduta da Mario Guerra fotografo italiano, artista, professionista e docente, conta sulla presenza del designer Leonardo Moiso, fondatore di OrtometraggiFilmFestival; di Isabella Gatti, event manager in ambito culturale e artistico e collaboratrice del Religion Today Film Festival; del critico cinematografico Giacomo Tinti; del ricercatore del paranormale Daniele Cipriani; della docente e traduttrice Claudine Marquet; e dell’ingegnere appassionato di cinema Fabrizio Salvati.
Accanto alle quattro giurie tecniche, ce ne saranno altre due. La prima è una Giuria di giovani, composta da Alyson Daley, Emma Baucom, Joanna Parol, Karli Simpson e Josh Tenner, studenti americani del programma USAC Torino, che valuterà i cortometraggi e i doc shorts scegliendo il proprio Miglior Cortometraggio e il proprio Miglior Doc Short.
La seconda, battezzata Giuria 11.0, in quanto formata da ragazzi di età non superiore agli undici anni, decreterà tra i film inferiori ai 60 minuti, il proprio Migliore Corto.
Assegneranno, infine, il Premio come Migliore Colonna Sonora Carmelo Spoto, musicista, pianista, pluripremiato a livello internazionale; la musicologa Vixia Maggini Ph.D., docente di musica ed esperta del Metodo Gordon; e André Ruiz Luiz, pianista e medium, referente della Comunità Spiritista Brasiliana.
Quattro giurie professionali composte da membri provenienti da ambiti cinematografici, dal paranormale e dal mondo dell’arte e della comunicazione. Anime radiose che si sono messe in gioco per decretare i migliori prodotti tra i trentaquattro scelti dal comitato di selezione, afferma Matteo Valier, l’Operations Manager dell’evento internazionale.
Anche quest’anno è stato meraviglioso vedere come tutti i giurati che abbiamo contattato, abbiano risposto prontamente e positivamente a prendere parte a questa seconda edizione del Life Beyond Life Film Festival. Ho coinvolto io stesso per le quattro sezioni giurati che provengono dal Religion Today Film Festival, di cui sono direttore, aspetto che evidenzia la sinergia tra i due festival, precisa Andrea Morghen, Director of Programming del Festival.
Meravigliosa l’idea del direttore artistico di inserire altre due giurie speciali: quella dei giovani studenti americani USAC e quella degli under 11. Ritengo sia un modo brillante per includere in una tematica così importante i giovani rendendoli protagonisti e responsabilizzandoli in un ruolo cruciale per un festival di respiro internazionale, aggiunge Lucio Toma, Direttore del Comitato di Selezione.
Il Life Beyond Life Film Festival si sta profilando come qualcosa di veramente originale. L’energia luminosa che vibra tra noi dello staff si sta espandendo con chi sta entrando in contatto con questa nuova realtà. Le Giurie si confronteranno con una selezione assolutamente pregevole. Quest’anno ci sono prodotti di notevole qualità e abbiamo voluto dare maggiore risonanza ai doc shorts a cui è stata dedicata un’intera sezione. Sono felice che ci sia una quinta giuria formata da giovanissimi studenti del programma USAC Torino e la sesta dei piccoli. Sono loro le leve da contagiare con motivazione e passione. Desidero, infine, segnalare che questa seconda edizione sarà dedicata a Ruggero Toma e a Ruth Meuren, rispettivamente padre di Lucio Toma e madre di Evelyn Meuren, entrambi componenti dello staff del festival, conclude Annunziato Gentiluomo, Direttore Artistico del Life Beyond Life Film Festival.
Si ricorda che l’evento è patrocinato dalla Bimed – Biennale delle Arti e delle Scienze del Mediterraneo -, dall’Asi Settore Arti Olistiche e Orientali e dalla Fondazione per la Salutogenesi Onlus, e vanta tra i suoi partners culturali l’Associazione Ghost Hunters, la Casa di Distribuzione Quasi Cinema, il Filmmaker Day, il Collateral 102 e il Koqix.
I media-partners sono ArtInMovimento Magazine (http://artinmovimento.com/) con la sua webradio (https://www.spreaker.com/user/artinmovimento), Il Giornale dei Misteri, Tv Alvorada Espirita, K1 Digital, Arte Settima, CameraLook, Cinema4Stelle, Karma News, 1977 Magazine, Fotogrammi, Piemonte Che Cambia, ArtApp, Mètis News, Mondo Nuovo News mentre ArtInMovimento Ufficio Stampa cura la relazione con i media.
Per chi volesse sostenere liberamente il LBLFF può fare una donazione cliccando su questo URL di Paypal https://www.paypal.com/donate?token=ugWp-qtbWprthO5JzYCJGbVW5HVGLoQvAiaOIRCamoZCz3lhVbNA1zw-cNiYPrVXk1cpSMrYxrd2DO8j.
Ricche, variegate e originali le sei Giurie della seconda edizione del LBLFF.
Se il buongiorno si vede dal mattino, sarà veramente un grande festival di settore, ma comunque un gran bel festival del cinema…
Francesco Romeo

Una “Norma” coinvolgente, raffinata e capace di emozionare… Grande merito al M. Lanzillotta!

NORMA 6192Siamo tornati a casa decisamente soddisfatti dopo la visione di Norma, il capolavoro di Vincenzo Bellini, al Teatro Regio di Torino mercoledì 23 marzo scorso nella penultima delle sei recite. Tale allestimento ha avuto la potenza di un viatico e ha saputo rendere in modo completo la drammaturgia dell’opera della Sacerdotessa dei Druidi.
La regia di Lorenzo Amato, che ha potuto contare sulle meravigliose scene ideate da Ezio Frigerio, sui bei costumi di Franca Squarciapino, sull’eccellente direzione delle luci di Vincenzo Raponi e sugli azzeccatissimi video di Sergio Metalli, è stata molto curata, animata da un’idea chiara. Nulla è lasciato mai al caso e nulla ha reso difficoltosa l’esecuzione canora, anzi tanto i solisti quanto i coristi sono stati messi nelle condizioni sceniche per potersi esprimere al meglio. Nel NORMA 5612suo essere rispettoso del libretto di Felice Romani, Amato ha saputo apporre la sua firma con criterio e intelligenza, valorizzando l’elemento naturale – il bosco incantato -, la ritualità druidica e il mistero, e trasponendo il dramma in un contesto a temporale.
Uno dei protagonisti della serata è stato indiscutibilmente il nocchiero dell’Orchestra e del Coro del Teatro RegioFrancesco Lanzillotta che ha accarezzato con precisione e dedizione la partitura belliniana. I suoi chiari-oscuri sono ipnotici, come i movimenti delle sue mani e della sua becchetta che volteggiava sicura nell’aria per poi fermarsi, puntando verso i solisti, creando un invisibile ponte tra la buca e i cantanti. Bastano i primi movimenti dell’overture “monumentale” e trascinante per cogliere il senso della sua direzione che ha saputo toccare l’anima dei presenti che sono stati avvolti NORMA 5560dalla musica e trascinati in uno spazio fuori dal tempo, ma ricco di intensità valoriale e forti emozioni. Abbiamo seguito con totale attenzione il suo procedere e abbiamo intravisto un “padre” che proietta verso l’immensità i suoi figli (i cantanti) assicurando loro comunque un morbido materasso su cui atterrare. Una cura così evidente nella direzione musicale è la prima volta che emerge così vistosamente
Nel complesso tutto il cast ha contribuito al successo della serata, ma il comparto femminile è stato sicuramente quello che tra tutti è stato balsamo per lo spirito dei presenti.
Il soprano Gilda Fiume ha reso con grande maestria e sicurezza il ruolo della sacerdotessa Norma, un personaggio complesso per una cantante tanto nelle declamazioni, quanto nelle linee di canto. Il NORMA 5473soprano, allieva della Devia, supera a pieni voti la prova e risponde alla chiamata del belcanto belliniano con grande raffinatezza, scegliendo lo stile della sospensione lirica e della limpidezza quando si approccia superbamente alla celeberrima Casta diva. Davanti a tanta maestosità, le perdoniamo se a volte è risultata poco energica scenicamente.
Il mezzo-soprano Annalisa Stroppa è stata un’Adalgisa completa in tutti i sensi. La voce ricca di armonici, ben proiettata, il bel timbro vocale, la valida tecnica, il suo totale calarsi nel ruolo e una verve scenica  l’hanno reso radiosa, sempre precisa, pertinente e pronta.
Toccanti le pagine di insieme con Norma dove le due voci si amalgamano in modo perfetto.
NORMA 4891Notevole anche la prova del basso Fabrizio Beggi nei panni del druido Oroveso. Una voce rotonda, pastosa capace di riempire la scena e rendere le profondità della partitura del suo ruolo con sicurezza. Il suo è un Oroveso guerriero-capo più che sacerdote e difende questa sua linea con personalità e competenza.NORMA 5376
Nel complesso buona la performance del tenore Dmitry Korchak che ha ben vestito i panni del proconsole romano Pollione. Una voce sicuramente luminosa la sua e una tecnica evidente, ma le troppe spinte da tenore di fibra e forza hanno appesantito il suo incedere, rendendolo frastagliato e poco curante dei centri più scuri: è risultata la sua un’esecuzione pulita, ma non sempre armoniosa.
Regolari le prove di Joan Folqué (Flavio) e di Minji Kim (Clotilde): due belle voci.
Il Coro del Teatro Regio, istruito da Andrea Secchi, è stato all’altezza del ruolo fondamentale che ha nella partitura di Bellini, sostenendo i cantanti e riempendo sagacemente lo spazio musicale e quello scenico.

Quindi una Norma coinvolgente, raffinata e capace di emozionare. Uno spettacolo di grande valore!
Annunziato Gentiluomo

Questo è il testo del banner.
Maggiori informazioni