Category: Medicina

 

Un baffo per la ricerca a favore delle patologie maschili

baffo4Fino al 3 dicembre, una ricca agenda di incontri gratuiti, stand informativi, feste e iniziative solidali al duplice scopo di sensibilizzare la cittadinanza su una patologia che colpisce oltre il 30% degli uomini e raccogliere fondi a sostegno della Struttura Complessa Urologia dell’Ospedale Molinette. Grazie al supporto del CNA Benessere e Sanità Piemonte, baffo5sono circa 40 i barbieri di Torino e provincia che hanno aderito alla campagna: all’interno dei loro saloni, sarà possibile donare e ricevere in cambio materiale informativo e simpatici gadget a tema baffo. Tra questi, la t-shirt della campagna, riportante un aforisma donato del poeta torinese Guido Catalano, realizzata in collaborazione con la Cooperativa Extra-Liberi e serigrafata all’interno della Casa Circondariale Lorusso Cutugno. Durante tutto il mese, L’Hamburgheria di Eataly proporrà alla sua clientela il “Panino col Baffo” e si impegnerà a donare 1€ per ogni panino venduto. Il ricavato sarà devoluto in occasione della serata di chiusura della campagna, prevista domenica 3 dicembre presso il locale di P.zza Solferino 16/a, partner e Sponsor “col Baffo”. baffo2Ecco l’agenda della Campagna “Un baffo per la ricerca”: il 20 novembre, grazie alla collaborazione con la Casa Circondariale Lorusso e Cutugno e l’Ufficio della Garante dei diritti delle persone private della libertà di Torino, ai detenuti di età maggiore ai 45 anni, verrà offerto un incontro informativo sulla prevenzione dei tumori maschili. Il giorno seguente, martedì 21 novembre, all’interno del concept store Freedhome (via Milano 2, Torino) verrà presentata la t-shirt dedicata alla campagna e realizzata in collaborazione con Cooperativa Extraliberi operante all’interno della Casa Circondariale Lorusso e Cutugno. Sarà indetta una conferenza stampa alla presenza della Garante. Il 23 novembre, presso CasArcobaleno (via B. Lanino 3 a Torino) alle ore 20 verrà realizzato un incontro informativo aperto alla cittadinanza, alla presenza di un gruppo di urologi dell’Ospedale Molinette. A seguire, evento di raccolta fondi a tema baffo. Il 3 dicembre, dalle ore 19, festa di chiusura della campagna presso Hamburgeria di Eataly (piazza Solferino 16/A a Torino). La “Festa col Baffo”: una serata aperta al pubblico all’insegna di musica e regali per i barbieri che aderito a #unbaffoperlaricerca. baffoSarà inoltre l’occasione per ricevere i fondi raccolti dall’Hamburgheria di Eataly a favore della campagna attraverso la vendita del “Panino col Baffo”, in menu per tutto il mese di novembre, e per dare a tutti i partecipanti l’arrivederci all’edizione 2018. Mercoledì 22 novembre alle 14 si svolgerà l’iniziativa #unbaffoperla ricerca, campagna di sensibilizzazione sulle patologie maschili curata dalla Fondazione Ricerca Molinette. In quest’occasione si svolgerà l’incontro  con il Professor Paolo Gontero, Direttore della Struttura Complessa Urologia dell’Ospedale Molinette e della T-shirt serigrafata con l’aforisma di Guido Catalano per finanziare il progetto. La Fondazione Ricerca delle Molinette di Torino dedica l’intero mese di novembre alla prevenzione e ricerca sul tumore alla prostata e lancia la III edizione della campagna “Un Baffo per la Ricerca”. piccola degustazione delle eccellenze enogastronomiche offerte da Freedhome.

Redazione Artinmovimento Magazine

 

 

Un altro momento di confronto aperto sulla libertà di cura, con AsSIS e Medicina Centrata sulla Persona

assisL’Associazione di Studi e Informazione sulla Salute (AsSIS) e l’Associazione per la Medicina Centrata sulla Persona ONLUS-Ente Morale organizzano per la giornata del 2 settembre il convegno “Vaccini: tra nuovi obblighi e diritto alla libertà di cura. Analisi e suggerimenti di avvocati e giuristi”.
Il convegno si terrà a Firenze presso Teatro ObiHall, sito in via F. De Andrè (angolo Lungarno A. Moro), dalle 14:00 alle 19:00.
L’intento degli organizzatori è quello di creare occasioni di discussione che coinvolgano la cittadinanza quale “primo e supremo soggetto della salute e dei diritti costituzionali” e il convegno sarà aperto a tutti. Si affronteranno ampiamente AMCP-ONLUS-ENTE-MORALE_logotutte le novità e obblighi introdotti dal Decreto Lorenzin. Si prenderanno in esame le possibilità e le situazioni di famiglie e genitori nei diversi contesti e nelle diverse Regioni. Incombono infatti le scadenze fissate dalla nuova legge che ha introdotto nuovi obblighi vaccinali. Tante le limitazioni e le incombenze anche per le scuole riguardo alla formazione delle classi. Inoltre, c’è chi continua a invocare
l’esclusione dei bambini non vaccinati e solo parzialmente vaccinati anche dalla scuola dell’obbligo e la
somministrazione vincolante anche per il personale scolastico. La situazione ha visto la protesta e la
mobilitazione in questi mesi di decine e decine di migliaia di famiglie e cittadini che invocano, dal canto loro, il diritto alla libertà di scelta.
oromano-300x225Dopo il saluto dei presidenti delle due associazioni organizzatrici, il Dott. Eugenio Serravalle (AsSIS) e il Dott. Paolo Roberti di Sarsina (AMCP ONLUS), e del vicedirettore di Terra Nuova, il Dr. Nicholas
Bawtree, prenderanno la parola i relatori:
Avv. Fausto Gianelli, Associazione Giuristi Democratici, che illustrerà le modifiche e le novità introdotte dalla nuova legge sull’obbligo vaccinali e le possibili interpretazioni
Dr. Luca Benci, giurista e esperto di diritto sanitario, con un intervento su “Esclusione dalle scuole
dell’infanzia e profili di costituzionalità”
Avv. Stefano De Paolis, responsabile area legale AsSIS, che analizzerà la situazione nelle varie
Regioni
Avv. Andrea Callaioli, area legale AsSIS, che toccherà la questione riguardante le segnalazioni ai
Tribunali dei minori
Avv. Barbara Lorenzi, area legale Associazione Vaccinare Informati, che interverrà sulla problematica delle sanzioni previste dalla legge per i genitori inadempienti
Avv. Gianluca Valeriani, area legale Associazione Condav, con un intervento su “Danni da vaccino:
cosa cambia per riconoscimenti e indennizzi”.
Prof. Paolo Maddalena, già Presidente della Corte Costituzionale, che concluderà i lavori.

Ingressi aperti dalle ore 13.30, al costo simbolico di 3 Euro, a copertura parziale dei costi di organizzazione, per favorire la maggiore partecipazione possibile. Verrà data la precedenza coloro che effettueranno la prenotazione online su www.assis.it/firenze e che all’arrivo potranno presentare la stampa della conferma di prenotazione.
Per informazioni: segreteria@assis.it o ufficiostampa@terranuova.it
Terra Nuova Edizioni è anche mediapartner dell’evento.

Redazione ArtInMovimento Magazine

La Scuola di formazione in Medicina dell’Essere si presenta a Torino

Swiss nature view near Alps in GrindelwaldAd Ottobre 2017 a Torino inizierà la Scuola di formazione in Medicina dell’Essere, fondata e diretta dal dott. Stefano Gay.
Si tratta della prima scuola che si occupa di connessione corpo-mente-energia per medici e operatori nella relazione di aiuto.
La Medicina dell’Essere è una disciplina che integra l’approccio dato dalla Biopsicosomatica, nel percorso di cura di un problema fisico o emotivo, con il supporto della Psicogenealogia, in una nuova e più completa visione della persona che è l’Essere Umano.
Si tratta di un progetto molto ambizioso con docenti di grande valore. La scuola concede inoltre 50 ECM o 50 ECP all’anno (per un totale di 150 ECM per il percorso completo).
Il dott. Gay presenterà il percorso:
oggi, 22 giugno 2017, dalle 19.00 alle 22.00 a TORINO presso La vita al centro, sito Strada del nobile 86/92 (serata con aperitivo, su prenotazione con Stefano Gay e Maria Gabriella Bardelli);
il 27 giugno 2017 alle ore 18.30 a TORINO presso la Libreria Arethusa in via Giolitti 18 su prenotazione;
il 28 giugno 2017 alle ore 20.30 a TORINO presso la Libreria Psiche in via Belfiore 61 su prenotazione.
Per qualunque informazione si può contattare la Scuola scrivendo a corsi@medicinadellessere.it o direttamente il dott. Stefano Gay al 347.4816616.
Redazione di ArtInMovimento Magazine

Scade il 12 settembre il termine per le iscrizioni al Master in “Sistemi Sanitari, Medicine Tradizionali e Non Convenzionali” dell’Università di Milano-Bicocca

Klimt-Tree-of-LifeScadono il 12 settembre i termini per l’iscrizione al Master in ” Sistemi Sanitari, Medicine Tradizionali e non Convenzionali” dell’Università di Milano Bicocca, per l’Anno Accademico 2017-2018.
Vi abbiamo parlato già in passato di questo percorso formativo, sottolineandone i punti di forza e le caratteristiche che lo rendono un unicum del panorama italiano.
Il Master offre strumenti di conoscenza teorici e operativi volti alla formazione di figure professionali in grado di integrare gli aspetti gestionali ed economici con quelli clinico assistenziali e delle diverse medicine. Fornisce inoltre degli strumenti di analisi sia quantitativa che qualitativa legati ai temi della salute e finalizzati alla progettazione in tale ambito, alla valutazione dei sistemi per la salute, allo studio delle Logo_bicocca_grande2disuguaglianze di salute. Fra gli ambiti disciplinari trattati, all’interno del tema più ampio e generale della “salute” troveremo, tra gli altri, la medicina centrata sulla persona, le Medicine Tradizionali e Non Convenzionali, i sistemi di salute su base antropologica, la relazione di cura, la bioetica. Il Master punta a fornire professionalità e competenze per migliorare la gestione di aziende sanitarie e ospedaliere, istituti di cura, centri di benessere e spa, per ricoprire ruoli di manageriali e di pianificazione e programmazione nei settori suddetti, nonché di valutazione e ricerca.
Il Master avrà inizio il 3 Novembre 2017 presso l’Università di Milano-Bicocca e terminerà il 29 Giugno 2018.
Le lezioni si terranno il venerdì, con obbligo di frequenza per almeno il 75 % delle ore previste.
Il Master prevede l’obbligo dei partecipanti all’attività di stage (della durata di 400 ore), durante il quale i partecipanti
possono sviluppare i propri project work, grazie alla presenza di un tutor sia aziendale che universitario.
Sono previste inoltre visite in centri di medicina integrata.
Il termine ultimo per la presentazione della domanda di ammissione è fissato per il giorno 12 Settembre 2017 alle
ore 12. Per informazione sulla modalità di presentazione della domanda si può consultare il sito www.master-sistemisanitari-medicinenonconvenzionali.org oppure www.unimib.it, invece qui potete trovare la brochure con le informazioni.
taraLa quota d’iscrizione è di Euro 3000 comprensiva della frequenza a tutte le attività del Master, il tutoraggio, lo stage e il materiale didattico. Sono previste esenzioni parziali e totali della quota di iscrizione grazie al contributo di sostenitori sia pubblici che privati.

Al corso sono ammessi cittadini europei ed extra europei in possesso di almeno un titolo di studio non inferiore alla laurea di I° livello o titolo equipollente. In particolare il master si rivolge a medici, odontoiatri, biologi, farmacisti, infermieri, fisioterapisti; amministratori, dirigenti, manager, funzionari, laureati in scienze umane e sociali, operatori di aziende sanitarie locali e di aziende ospedaliere, IRCCS, hospices, centri di cure palliative, operatori dell’area sanitaria dei servizi sociali degli enti locali e del terzo settore e delle strutture private o accreditate, di dei centri benessere e spa, ricercatori universitari o di enti privati e pubblici, operatori degli osservatori sulle materie inerenti.
La figura del Manager dei “Sistemi Sanitari, delle Medicine Tradizionali e Non Convenzionali” con competenze interdisciplinari può trovare collocazione lavorativa all’interno del Sistema Sanitario (nazionale e/o regionale) e del più ampio contesto del Sistema per la Salute e del benessere.

osmesa_logo_bicoccaLa Direzione del Master è di Mara Tognetti. Tra i docenti della prossima edizione ci saranno la stessa Mara Tognetti, Paolo Roberti di Sarsina (Associazione per la Medicina Centrata sulla Persona ONLUS-Ente Morale, Bologna), Luca Poma (Giornalista, esperto in comunicazione nel settore sanitario), Antonio Morandi (Società Scientifica Italiana di Medicina Ayurvedica), il nostro direttore Annunziato Gentiluomo (Dottore di ricerca in Sociologia e membro dell’OsMeSa). L’elenco completo lo trovate qui.

LOGO-AMCP-rgb-webPartner del Master è l’Associazione per la Medicina Centrata sulla Persona ONLUS – Ente Morale, con la collaborazione di Ayurvedic Point, Associazione Medici Agopuntori Bolognesi, Centro di Medicina Integrata, Ospedale di Pitigliano, Fondazione C.O.ME. Collaboration ONLUS.

Redazione ArtInMovimento Magazine
[Immagine di copertina: Gustav Klimt, Albero della vita (1905-1909)]

A Firenze il 3 giugno un convegno sulla libertà di cura

L’associazione AsSIS (Associazione Studi e Informazioni sulla Salute) con lalogo60_2 media partnership di Terra Nuova Edizioni ha organizzato convegno (qui la locandina) che si terrà a Firenze sabato 3 giugno, dal titolo “Libertà EUdi cura, una scelta europea”. L’obiettivo dell’evento è quello di affrontare il tema della libertà di cura per tentare di dare alcune risposte a domante importanti e attuali.  Gli interrogativi corrono lungo il filo conduttore di una visione futura della medicina come un pensiero unico, un’accezione della cura che non lascia spazio, né per i medici né per i pazienti, a scelte altre, alternative o complementari. Un altro snodo importante delle perplessità sulle quali si cercherà di ragionare riguarda infine i conflitti di interesse di natura economica che permeano purtroppo anche parte del mondo medico e clinico.
A cercare di risposte vi saranno medici, epidemiologi, giornalisti, filosofi e sociologi, figure importanti nei rispettivi campi di competenza. All’interno di questo contesto si parlerà anche del tema delle vaccinazioni, sul quale attualmente è in atto una vera e propria FAQ_VACCINAZ-300x160battaglia in un contesto fortemente ideologizzato. Gli organizzatori intendono cercare di affrontare il tema uscendo dalle strumentalizzazioni, anche politiche, che vogliono posizionare coloro che si esprimono a riguardo dall’uno o dall’altro lato della “barricata”, anche quando si fa riferimento a dati e prove scientifiche.

Questo il programma della giornata e degli interventi:

Ore 14 ingresso partecipanti
Ore 14.30 inizio con i saluti del presidente di Assis Dr Eugenio Serravalle
Introduzione di Claudia Benatti, giornalista del mensile Terra Nuova: “Discutere di scienza e medicina è esercitare democrazia e fare informazione”
A seguire gli interventi di:
Prof.ssa Roberta Lanfredini, professore ordinario di Filosofia teoretica all’Università di Firenze: “Dogma contro critica. Alcune riflessioni epistemologiche”.
Avv. Fausto Gianelli, Associazione Nazionale Giuristi Democratici: “Dal diritto alla salute all’obbligo di cura – L’art 32 e i principi costituzionali in materia di libera scelta sanitaria”.
Prof Luca Poma, giornalista e portavoce della Campagna Giù le mani dai bambini: “Le pressioni del marketing pharma e la libertà di scelta terapeutica: l’EBM è il verbo…?”.
Prof Piergiorgio Duca, docente di Statistica Medica e Biometria Università di Milano e presidente di Medicina Democratica: “Medicina Democratica 1976-2017: promuovere la partecipazione per promuovere la salute”.
Dr Roberto Volpi, epidemiologo e statistico sanitario: “Neppure i dati epidemiologici sono un’opinione. Tra dati ignorati, non detti, camuffati si drammatizza una realtà che non ha niente di drammatico”.
Prof Ivan Cavicchi, docente di sociologia dell’organizzazione sanitaria alla facoltà di medicina di Tor Vergata: “La deontologia medica tra politiche economiche e cambiamenti sociali”.
Seguirà il dibattito con le domande del pubblico
Ore 19.30 conclusione

L’appuntamento è presso il Cine-Hall Odeon di Firenze, in Piazza Strozzi, dalle ore 14:00 alle ore 19:30.
L’ingresso è libero e gratuito, per informazioni potete consultare il sito www.assis.it o scrivere a segreteria@assis.it

Redazione ArtInMovimento Magazine
[Fonti delle immagini: assis.it]

Salone OFF: all’Ospedale Regina Margherita di Torino un dibattito su malattia infantile e media

Dopo la straordinaria edizione del Salone del Libro 2017 (record da oltre 126mila ingressi), il  fermento torinese per la cultura, l’attualità e la letteratura non si esaurisce grazie al Salone OFF, una serie di incontri ed eventi che stanno coinvolgendo i luoghi più disparati della città: biblioteche, librerie, teatri, fabbriche dismesse, carceri, locali, strade e piazze. Tra questi, sabato 27 maggio dalle ore 10:00 alle ore 13:30, si terrà un dibattito presso l’Ospedale Infantile Regina Margherita sul tema “IL DIRITTO DEI MINORI O MINORI DIRITTI? Quando la malattia dei giovani è protagonista: quale confine fra documentazione, divulgazione ed esposizione mediatica“.
logo_salonelibro_off_lightL’incontro, a cura della Città della Salute e della Scienza di Torino, dell’Università degli Studi di Torino e del Master Universitario di II livello “La scuola in ospedale: la realtà professionale e le strategie didattiche di cura” vorrà focalizzarsi sulle parole e le immagini che comunicano la malattia dei minori e la morte. I media spesso svolgono una funzione educativa equivoca ed è perciò giusto soffermarsi su alcuni aspetti, cercando di capire quando e come la linea sottile tra la notizia e la compassione viene superato. Al dibattito – moderato da Tiziana Catenazzo, Dirigente scolastico I.C. Amedeo Peyron, Scuola Polo del Piemonte per le sezioni di scuola ospedaliera – parteciperanno tra gli altri il Dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale Piemonte Stefano Suraniti, il Presidente dell’Ordine dei Giornalisti Piemonte Alberto Sinigaglia, il giornalista e Vice Presidente della Fondazione Lo Specchio dei Tempi Angelo Conti, la giornalista e critico televisivo Alessandra Comazzi, la docente ospedaliera vincitrice del premio “Miglior Insegnante 2017” Annamaria Berenzi e il regista del documentario “CasaOz” Alessandro Avataneo.
Il programma completo è scaricabile su icpeyron.gov.it

Mirko Ghiani

Amartya Sen al Festival della Scienza Medica a Bologna

FestivalScienzaMedica2017-CS_0018Al centro della Lectio Magistralis del 22 maggio al MAST, nell’ambito del Festival della Scienza Medica, sarà affrontato il tema del benessere multidimensionale. Il premio Nobel per l’Economia a Bologna tratterà di politiche sociali e sviluppo. La sua visione multidimensionale del benessere umano è al centro delle politiche sociali e di sviluppo di Governi e Istituzioni internazionali. Amartya Kumar Sen, premio Nobel per l’Economia (1998), ospite della Fondazione MAST. nell’ambito del Festival della Scienza Medica – è il teorizzatore della salute universale (universal healthcare) e ha dimostrato che l’obiettivo della copertura sanitaria universale è perseguibile in modo coerente e può essere realizzato perfino in tempi più brevi anche nei paesi a reddito più basso. Nel 2012, con A.Sen-2-768x512la risoluzione Universal Health Coverage, l’Onu dopo oltre 30 anni di dichiarazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità, ha posto al centro del dibattito politico internazionale la rilevanza della copertura sanitaria universale non solo per una più efficace tutela della salute, ma anche per contribuire allo sviluppo sostenibile e alla lotta contro la povertà e le diseguaglianze socio-economiche. In coerenza con questa dichiarazione, l’Onu ha poi inserito la copertura sanitaria universale tra gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio, chiedendo agli Stati membri di garantire entro il 2030 a tutti i cittadini l’accesso a prestazioni sanitarie essenziali e di qualità (inclusi gli interventi di promozione, prevenzione, trattamento, riabilitazione e palliazione) senza partecipazione diretta alla spesa (se non entro il 15-20%) al momento FestivalScienzaMedica2017-CS_0012dell’erogazione. A influenzare queste scelte è stato anche il lavoro di Amartya Sen. Il premio Nobel ha contribuito anche a mostrare come la copertura sanitaria universale, oltre a garantire performance superiori in termini di aspettative di vita e di mortalità evitabile, può contribuire in modo decisivo alla crescita economica e alla riduzione della povertà e delle diseguaglianze, non solo nei paesi a basso reddito. Infatti, da un lato una popolazione che invecchia mantenendosi in migliori condizioni di salute è più produttiva sul lungo termine e dall’altro la presenza di copertura universale consente di evitare l’azzeramento dei patrimoni e la riduzione della capacità reddituale per le famiglie con redditi medio-bassi in presenza di rischi sanitari catastrofici, evitando l’ampliarsi della quota di popolazione in condizioni di povertà. Uno degli esempi più sorprendenti dell’importanza della copertura sanitaria universale a cui si è dedicato Sen è l’analisi comparata dello stato del Kerala, uno dei più poveri dell’India fino al momento dell’istituzione di un servizio sanitario universale e di un sistema di educazione pubblico, che in modo sinergico hanno portato il Kerala a conseguire il più alto livello di reddito pro-capite tra tutti gli Stati indiani. Ma logoanche per Paesi come l’Italia che da quasi 40 anni hanno optato per un Servizio sanitario a finanziamento pubblico, devono continuare a riflettere sulle analisi di Sen in tema di universalismo, dato che le nuove sfide per garantire la sostenibilità e la qualità dei servizi sanitari – in particolare il flusso continuo di innovazioni ad altissimo costo – richiedono perfezionamenti continui nei modelli di organizzazione e gestione attiva e partecipata della salute. Questo perché da un lato i costi di erogazione dei servizi sanitari dipendono soprattutto dall’uso intensivo di lavoro (professionale) il cui costo è proporzionato agli standard di vita di ciascun Paese e dall’altro perché i sistemi assicurativi di tipo universale, garantendo il pre-finanziamento della spese, consentono di dedicare risorse alla promozione di stili di vita più sani, alla prevenzione e alla gestione attiva della salute dei singoli e delle popolazioni secondo modelli organizzativi più efficienti e quindi tali da condurre a performance superiori soprattutto nei contesti in cui le risorse a disposizione sono minori. La partecipazione è gratuita, con prenotazione obbligatoria. Per maggiori informazioni e per registrarsi: www.mast.org; www.bolognamedicina.it oppure festivaldellascienzamedica@genusbononiae.it

Redazione ArtInMovimento Magazine

[Fonte delle immagini: bolognamedicina.it e pagina facebook Bologna Medicina]

 

Urbanizzazione e Salute, se ne parla nel nuovo numero della rivista “Health Policy in Non Communicable Diseases”

logo-IBDO-definitivo-nov2016Urbanizzazione e Salute sono due aspetti profondamente legati e fanno parte di processi di grande attualità e grande impatto sulla vita di milioni di persone. Questo grande tema è affrontato nell’ultimo numero della rivista “Health Policiy in Non Communicable diseases”, edita da Italian Barometer Diabetes Observatory Foundation e presentato poche settimane fa.
Si stima che 1 miliardo e mezzo di persone si sposterà dalle campagne alle città entro il 2030, provocando HPNCDs-N1-2017 l’urbanizzazione di 1,5 milioni di chilometri quadrati. Si tratta di un fenomeno sociale inarrestabile, che va gestito e studiato sotto ogni punto di best-blood-glucose-monitor-consumer-reports-cream-diabetic-2-oz-foot-neuropathy-pain-relieving-zostrix-e9vista, urbanistico, occupazionale, ma soprattutto per quanto attiene alla salute pubblica, perché indissolubilmente legato all’aumento di malattie croniche come diabete e obesità.
Dicono gli studiosi che, intorno all’anno Mille, la popolazione dell’intero pianeta si attestava a 310 milioni. Durante la rivoluzione industriale, a partire dal XVIII secolo, i progressi della medicina e l’aumento della qualità della vita nei paesi sviluppati hanno portato alla cosiddetta rivoluzione demografica, con un tasso di mortalità sceso vertiginosamente e un tasso di natalità in ascesa, e un conseguente raddoppio della popolazione mondiale in solo due secoli. Poi, dal 1900 la popolazione mondiale è triplicata in soli 75 anni, raggiungendo i 4 miliardi di individui nel 1975. Gli studi dicono che gli attuali 7,3 miliardi di cittadini del mondo saranno 8,5 miliardi entro il 2030, 9,7 miliardi nel 2050 e 11,2 miliardi nel 2100, come stima la revisione 2015 del rapporto World Population Prospects delle Nazioni Unite.
Fenomeno parallelo alla tumultuosa crescita demografica degli ultimi decenni è il sempre più spinto inurbamento, ossia la fuga dalle campagne verso le città, e la conseguente urbanizzazione dei territori, che ha portato i ricercatori Depliant-A4-Manifesto-la-salute-versione-italiana-6feb2017-1delleUniversità di Yale, dell’Arizona State, della Texas A&M e di Stanford, a calcolare che entro il 2030 le aree urbane si espanderanno di circa 1,5 milioni di chilometri quadrati.
Spiega Andrea Lenzi, Presidente del Comitato di Biosicurezza, Biotecnologie e Scienze della Vita della Presidenza del Consiglio dei Ministri e Presidente dell’Health City Institute: “Sempre di più, grandi masse di persone si concentrano nelle città, attratte dal miraggio del benessere, dell’occupazione e di una qualità di vita differente. Dobbiamo prendere atto che si tratta di un fenomeno sociale inarrestabile e di una tendenza irreversibile, che va gestito e anche studiato sotto numerosi punti di vista quali l’assetto urbanistico, i trasporti, il contesto occupazionale, ma soprattutto la salute pubblica, perché alla questione inurbamento è indissolubilmente legato, purtroppo, l’aumento delle malattie croniche non trasmissibili come diabete e obesità, proprio per via del cambiamento degli stili di vita alimentari e di movimento”.

logo-camminareIl titolo di questo nuovo numero della rivista è “Healthy Cities – I determinanti della salute in città”. Oggi vivono nel mondo 415 milioni di persone con diabete, due terzi delle quali risiedono nelle città, e l’International Diabetes Federation (IDF) stima un aumento del 50%, sino a 642 milioni tra 25 anni. Inoltre negli ultimi 40 anni l’obesità è cresciuta del 600 per cento, dai 105 milioni di obesi nel 1975 ai 640 milioni di oggi, e vi è un progressivo invecchiamento della popolazione. Questi, dice ancora Lenzi “Sono semplici dati che sottolineano come uno dei fattori che gli amministratori di una città, oggi, devono affrontare sia il tema dei determinati della salute”.

Nel settembre 2015, 193 stati membri delle Nazioni Unite, si sono riuniti per discutere gli obiettivi dello sviluppo sostenibile,  “Sustainable Development Goals (SDG)”. In quell’incontro hanno identificato, come SDG 11, un obiettivo dedicato a rendere la città inclusiva, sicura, sostenibile e capace di affrontare il cambiamento. Gli strumenti chiave per raggiungere questo obiettivo che sono stati individuati sono lo sviluppo abitativo, la qualità dell’aria, la buona alimentazione e il trasporto. Più in generale, il tema del miglioramento della salute è stato definito come priorità globale. “La prevalenza e alta densità della popolazione nelle metropoli, la complessità dei fattori di rischio che influenzano la salute, l’impatto delle disuguaglianze sulla salute, l’impatto sociale ed economico sono temi da affrontare e discutere, per agire concretamente sui determinanti della salute. Le città oggi non sono solo motori economici per i Paesi, ma sono centri di innovazione e sono chiamate anche a gestire e rispondere alle drammatiche transizioni demografiche ed epidemiologiche in atto”, sottolinea Walter Ricciardi, Presidente dell’Istituto superiore di sanità e Editor in chief di “Health Policy in Non Communicable Diseases”.
ccd-logoTra le iniziative che rispondono a tale sollecitazione vi è il programma Cities Changing Diabetes, l’iniziativa realizzata in partnership tra University College London (UCL) e il danese Steno Diabetes Center, con il contributo dell’azienda farmaceutica Novo Nordisk. Il progetto, di cui vi abbiamo parlato qui, ha l’obiettivo di studiare il legame fra il diabete e le città e promuovere iniziative per salvaguardare la salute e prevenire la malattia. “Non è possibile agire sui determinanti della salute e del benessere senza la compartecipazione dei diversi interlocutori che possono avere un’influenza sulla nascita e lo sviluppo delle città. Solo con un approccio multisettoriale ciascuna delle parti interessate, pur con diversi obiettivi, unendosi può fungere da catalizzatore per il miglioramento, poiché la condivisione delle idee può moltiplicare gli effetti positivi sulla salute e creare la conoscenza collettiva“, sostiene Arpana Verma nel suo editoriale sulla rivista, e conclude ricordando che “La salute non è solo assenza di malattia. Il benessere e la qualità di vita devono essere considerati diritti umani basilari“.

Questo numero della rivista ospita analisi di studiosi e ricercatori come Arpana Verma, Direttore della Division of Population Health, Health Services Research and Primary Care della University of Manchester, Ketty Vaccaro, Responsabile area salute e welfare del CENSIS, Roberta Crialesi, Direttore Sevizio Sanità e Assistenza presso la Direzione Centrale delle statistiche sulle Istituzione Sociali dell’ISTAT, Alessandro Solipaca, Direttore scientifico Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane.

Il pdf della pubblicazione è scaricabile a questo link.

Redazione ArtInMovimento Magazine

XVIII Giornata di studio di agopuntura veterinaria a Druento

agopuntura_per_animaliSabato 6 maggio 2017 a Druento (TO) presso La Rubbianetta – Centro del Cavallo, Strada Rubbianetta snc, La Mandria, si inaugurerà la XVIII Giornata di Studio di Agopuntura Veterinaria. Il programma prevede l’intervento di relatori specialisti che presenteranno tecniche e terapie manuali di agopuntura applicate agli animali. Roberta Pozzi illustrerà le tecniche dello Shiatsu I – Shiatsu Xin, Luca Vigo le tecniche dello Shiatsu II – Shiatsu Masunaga, Eliana Amorosi le tecniche del Tuina. I tre relatori presenteranno anche le terapie manuali applicate ai piccoli animali negli interventi clinici. Eliana Amorosi è Medico Veterinario, esperto in Agopuntura Veterinaria e MTC per Piccoli Animali, Segretario e Docente SIAV, Membro del Centro Clinico Italiano Agopuntura Veterinaria CIAV presso l’ Università di Bologna. Milano. Roberta Pozzi è Medico Veterinario, con Master di II livello in Fisiologia dello Sport e Fisioterapia Veterinaria applicata al Cane, esperto in Agopuntura Veterinaria e gatto-meridianiMTC per Piccoli Animali, esperto in Shiatsu, consigliere e Docente SIAV a Milano. Luca Vigo è Medico Veterinario, Esperto in Agopuntura Veterinaria e MTC per Piccoli Animali, esperto in Shiatsu e Docente SIAV a Milano. Col termine di Massaggio Orientale si indicano diverse tecniche manuali e manipolazioni che vengono effettuate sugli animali. Si tratta per lo più di tecniche complementari perché supportano la terapia principale che può essere l’allopatia o l’Agopuntura. Nella Giornata Studio verranno presentate le due principali discipline orientali dello Shiatsu e del Tuina. In senso generale quando si parla di massaggio si fa riferimento all’approccio più naturale al corpo, il proprio o quello di altri, e questo è effettuato per stabilire un contatto tra il corpo, o quella parte di esso colpita, e la mente del soggetto stesso. La XVIII Giornata Studio è rivolta allo studio di questo particolare gruppo di terapie nell’ambito dell’Agopuntura e dellaMedicina Tradizionale Cinese (MTC), tutte terapie dinamiche che permettono al corpo di diventare più attivo e sano, che rendono più resistente l’organismo allago_canee sollecitazioni patogene e consentono di ristabilire l’omeostasi delle funzioni fisiologiche. Attraverso l’uso corretto delle mani è possibile potenziare l’atto terapeutico in sinergia con le altre discipline mediche ed in differenti ambiti della clinica dei piccoli animali: ortopedia, fisioterapia, riabilitazione, medicina sportiva, medicina interna, geriatria, riproduzione. L’obiettivo della Giornata Studio è pertanto quello di offrire una panoramica generale ed introduttiva a queste discipline ai medici veterinari esperti in Agopuntura mostrandone il loro concreto supporto nella pratica clinica. L’evento è gratuito per i Soci SIAV/ItVAS per iscrizioni entro il 15 aprile, in sede congressuale la quota per i Soci SIAV/ItVAS è di 60 €. Per i non soci la quota è di 70 € entro il 15 aprile e di 100 € in sede congressuale. Per informazioni si contatti Eliana Amorosi (SIAV/ItVAS) inviando un e-mail a eliana.amorosi@gmail.com.
Redazione Artinmovimento Magazine

[Fonte delle immagini: tritiumvet.it, guidapet.com, .reggioreport.it, olikos.org

 

Il 7 aprile a Firenze il XII Simposio Internazionale sull’Allattamento al seno

medela-breastfeeding-professional.jpg.2017-01-19-07-45-49Il 7 e l’8 aprile si terrà a Firenze il XII Simposio Internazionale sull’Allattamento al seno e sulla lattazione. Il congresso medico internazionale, organizzato da Medela, vedrà alternarsi nove relatori che parleranno di nuove scoperte scientifiche legate a farmaci anti-tumorali derivati dal latte materno, di aspetti psicologici della lattazione e dei benefici per i bambini prematuri.
I temi trattati andranno oltre i confini della scienza e della medicina per mostrare come le straordinarie proprietà del latte materno possano aprire la strada alla promozione di una vera cultura dell’allattamento e degli strumenti legislativi a supporto.
Medela è un’azienda svizzera che da sempre promuove la ricerca sul latte materno. L’appuntamento che vedrà riuniti 500 tra medici, professionisti della sanità e ricercatori da tutto il mondo, con oltre 40 Paesi rappresentati.C_17_notizie_2870_immagineEvidenza
Tra i temi importanti trattati vi sarà la scoperta del complesso proteico-lipidico HAMLET, ricavato dal latte materno, che si candida a diventare il farmaco anticancro del futuro, attivo su oltre 40 tipi di tumore e privo di effetti collaterali. Si approfondiranno poi i benefici della poppata e del latte sul sistema immunitario, sullo sviluppo osseo, sulle performance intellettive e sul sonno dei più piccoli. Tra gli italiani presenti citiamo il dottor Riccardo Davanzo, Presidente del Tavolo Tecnico sull’allattamento del Ministero della Salute, Guido Moro, Presidente dell’Associazione Italiana Banche del Latte Umano Donato e Luigi Corvaglia, Responsabile del Reparto di Terapia Intensiva Neonatale del Sant’Orsola-Malpighi di Bologna.

Redazione ArtInMovimento Magazine
[Immagini: medela.ch; salute.gov.it; immagine di copertina: abilud.com]

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