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La Tarta de Queso spagnola secondo Nunzio

La Tarta de Queso spagnola secondo Nunzio

Venerdì scorso, nel pomeriggio, il pensiero è arrivato semplice, quasi in sordina: Arriva Alessio. Domani ho un livello di Reiki. Preparo un dolce. Solo per presenza, per stupire i miei ospiti, sì, ma soprattutto per accoglierli. E allora la domanda inevitabile: cosa? Erano anni che non mi dedicavo ai dolci, ma ci sono ricette che

Venerdì scorso, nel pomeriggio, il pensiero è arrivato semplice, quasi in sordina: Arriva Alessio. Domani ho un livello di Reiki. Preparo un dolce. Solo per presenza, per stupire i miei ospiti, sì, ma soprattutto per accoglierli. E allora la domanda inevitabile: cosa?

Erano anni che non mi dedicavo ai dolci, ma ci sono ricette che non si dimenticano davvero: restano lì, come un richiamo gentile. La Tarta de Queso spagnola è stata una di queste. Ne cerco una ricetta, come si fa sempre. E come spesso accade… la trasformo.
Perché cucinare, per me, non è mai esecuzione. È ascolto. È adattamento. È intuizione che prende forma. Così nasce la Tarta de Queso secondo Nunzio: morbida, avvolgente, essenziale, con un carattere deciso ma una dolcezza di fondo: un’esperienza che non va spiegata, ma vissuta. Un dolce pensato per essere condiviso dopo un lavoro interiore, per accompagnare silenzi, sorrisi, respiri più lenti. Un dolce che non invade, ma resta.

Ecco gli ingredienti per una torta per 6/8 persone:

  • 580 gr. circa di formaggio cremoso (base con Philadelphia a cui ho aggiunto stracchino e ricotta)
  • 4 uova fresche
  • 240 gr. di zucchero (quanto basta per sostenere)
  • 290 gr. di panna fresca
  • Un tocco di farina o amido (10 gr. anche se si può evitare)
  • Un pizzico di sale (ma non è necessario)
  • Burro per lo stampo o meglio cartaforno per rivestire la pirofila.

Nulla di più. Perché il segreto non sta nell’elenco, ma nell’intenzione con cui li unisci e li amalgami.

Il tempo di preparazione è di circa 10 minuti mentre nel forno – già caldo – il dolce deve rimanere tra i 40 e i 50 minuti alla temperatura di 200 ° C: è pronto quando la superficie raggiunge un colore dorato.

Gli step sono semplici. Mescolare formaggio e uova, uniti uno alla volta. Quindi si aggiunge lo zucchero e si continua a mescolare. Quindi la farina e il pizzico di sale (anche se non necessari) e infine la panna. Bisogna rimuoverla ben bene finché tutti gli ingredienti non sono totalmente amalgamati fra loro. Si ripone il tutto nella pirofila rivestita con la carta-forno e si introduce nel forno caldo. Quando è pronta si lascia raffreddare e poi la si conserva nel frigorifero. Si serve soavemente fredda. Si può anche arricchire con della confettura o con della frutta, anche se sola ha un sapore prezioso. In ogni passaggio l’ingrediente magico è l’amore: è la cura verso l’altro a fare la differenza!
La Tarta de Queso secondo Nunzio non nasce, dunque, per stupire con effetti speciali, ma per restare, per accompagnare un momento, per lasciare una traccia gentile. Un dolce che, come certe pratiche e certi incontri, non chiede attenzione: la riceve, naturalmente.
Annunziato Gentiluomo

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