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Un brillante inizio di Asti Lirica 2026

Un brillante inizio di Asti Lirica 2026

Ieri, 30 maggio, il Teatro Alfieri di Asti ha accolto con entusiasmo l’inaugurazione di Asti Lirica 2026, rassegna musicale curata dal Comune di Asti in collaborazione con l’Impresa Lirica Tamagno. L’apertura è stata affidata a Pagliacci di Ruggero Leoncavallo, titolo-simbolo del verismo italiano, che ha saputo imporsi fin dalle prime battute per intensità drammatica e

Ieri, 30 maggio, il Teatro Alfieri di Asti ha accolto con entusiasmo l’inaugurazione di Asti Lirica 2026, rassegna musicale curata dal Comune di Asti in collaborazione con l’Impresa Lirica Tamagno. L’apertura è stata affidata a Pagliacci di Ruggero Leoncavallo, titolo-simbolo del verismo italiano, che ha saputo imporsi fin dalle prime battute per intensità drammatica e forza teatrale.

La serata ha brillato grazie a un cast compatto e perfettamente calato nei rispettivi ruoli. Dario Prola ha dato vita a un Canio di grande impatto emotivo, restituendone con voce e presenza scenica la disperazione, il tormento interiore e la fragilità umana che culminano nel celebre Vesti la giubba. Accanto a lui, Clementina Regina ha interpretato una Nedda intensa e passionale, delineata con slancio vocale e una recitazione credibile, capace di trasmettere il desiderio di libertà e la tensione emotiva del personaggio.

Di notevole rilievo anche il Tonio di Jung Jaehong, diabolico e insinuante, efficace nel prologo e convincente nel dare spessore psicologico a uno dei ruoli più complessi dell’opera. William Allione ha offerto un Silvio lirico e idealista, ben scolpito sul piano vocale e scenico, mentre Nicolas Resinelli ha vestito con sincerità e freschezza il ruolo di Beppe, contribuendo all’equilibrio complessivo dell’ensemble.

Sul podio, il M° Stefano Giaroli ha guidato con sicurezza l’Orchestra Terre Verdiane, assicurando una concertazione ben scandita, attenta ai colori orchestrali e al respiro dei cantanti, senza mai perdere tensione narrativa. La regia di Alessandro Brachetti si è distinta per chiarezza e coerenza, valorizzando il dramma senza eccessi, in una produzione firmata da Fantasia in Re che ha saputo coniugare efficacia scenica e rispetto della tradizione.

Nel complesso, un’apertura di stagione riuscita, accolta con calorosi applausi dal pubblico, che conferma Asti Lirica come appuntamento di rilievo nel panorama musicale e lirico, capace di offrire spettacoli di qualità e interpreti di valore.

Il secondo appuntamento sarà l’8 giugno alle ore 21.15 nel Cortile della Biblioteca Astense, con il concerto lirico “Armonie Celesti”, che coinvolgerà il soprano Barbara Massaro, il tenore Haiyang Guo, Yiduo Zhang basso, il controtenore Gustavo Argandona, accompagnati, al pianoforte, da Giovanni Manerba.

Per informazioni si può contattare il Comune di Asti, nello specifico l’Ufficio Cultura al numero 0141 399057. Per l’acquisto dei biglietti, si clicchi sul seguente URL https://www.bigliettoveloce.it/.
Quindi un inizio molto positivo, direi brillante per Asti Lirica 2026.
Francesca Lucà

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