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Dal 30 gennaio al 7 febbraio “Don Giovanni” al Carlo Felice di Genova

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Dal 30 gennaio al 7 febbraio 2016, Don Giovanni, dramma giocoso in due atti di Lorenzo Da Ponte su musiche di Wolfgang Amadeus Mozart, una delle opere più problematiche e discusse dell’intera storia del teatro lirico, torna dopo quattro anni al Teatro Carlo Felice di Genova. L’allestimento è frutto di una collaborazione nazionale e internazionale: Fondazione Teatro Comunale di Modena, Fondazione Teatri di Piacenza, Teatro del Giglio di Lucca e Opera de Tenerife. Ho pensato all’America reaganiana degli anni ’80, ottimista e proiettata verso il futuro, ma dove il moralismo borghese si contrapponeva alla crescente voglia di libertà di una…

don giovanni4Dal 30 gennaio al 7 febbraio 2016, Don Giovanni, dramma giocoso in due atti di Lorenzo Da Ponte su musiche di Wolfgang Amadeus Mozart, una delle opere più problematiche e discusse dell’intera storia del teatro lirico, torna dopo quattro anni al Teatro Carlo Felice di Genova. L’allestimento è frutto di una collaborazione nazionale e internazionale: Fondazione Teatro Comunale di Modena, Fondazione Teatri di Piacenza, Teatro del Giglio di Lucca e Opera de Tenerife.
Ho pensato all’America reaganiana degli anni ’80, ottimista e proiettata verso il futuro, ma dove il moralismo borghese si contrapponeva alla crescente voglia di libertà di una parte della società. Dove le grandi star del rock facevano impazzire i giovani e venivano seguite nelle mode e nei costumi morali e sessuali. Ma anche all’America dove l’ombra dell’AIDS iniziava a prendere forma e c’era chi la giudicava come una giusta punizione divina della corruzione dei costumi. In questo don giovannicontesto, ho immaginato un Don Giovanni star di uno dei locali alla moda newyorkesi, come poteva essere il mitico Studio 54, amato da tutte le donne e da esse odiato quando stanco e annoiato le rifiuta. Un uomo mito che vive sopra le righe, forse conscio di dover bruciare tutto e subito rifiutando un futuro di decadenza fisica e sperando in una fine spettacolare, precisa la regista Rosetta Cucchi riguardo la sua messa in scena.
Le scene sono state realizzate da Andrea De Micheli, i costumi sono curati da Claudia Pernigotti e le luci sono firmate da Luciano Novelli.
La direzione dell’Orchestra del Teatro Carlo Felice è affidata a Christoph Poppen, più volte applaudito dal pubblico genovese e che ritroveremo nel prossimo concerto sinfonico del 5 febbraio, che si alternerà con Pablo Assante nelle recite del 2 e 6 febbraio, mentre il Coro è guidato Patrizia Priarone.
27 don giovanni ( m.patti )-700Il cast che affronterà il settecentesco capolavoro mozartiano è composto da nomi di spicco come quello del protagonista Erwin Schrott che si alternerà con il genovese Michele Patti e Alessandro LuongoSchrott, una delle più grandi star della lirica della sua generazione, considerato dalla critica internazionale l’interprete di riferimento nel ruolo di Don Giovanni, ritorna a Genova dopo 10 anni e dichiara: Non vedo l’ora di tornare al Carlo Felice dopo così tanto tempo. La tormentata Donna Elvira sarà interpretata da Maija Kovalevska e Raffaella Lupinacci; due fascinose Donna Anna saranno Serena Gamberoni e Alfiia Karimova; Alex Esposito e Luciano Leoni interpreteranno il servo Leporello; Francesco Verna e Roberto Maietta Masetto; Sophie Gordeladzee e Lilia Gamberini si alterneranno nel ruolo di Zerlina; Graeme Broadbent sarà il Commendatore; e Patrick Vogel Don Ottavio.

Dopo la prima, si potrà gustare Don Giovanni: domenica 31 gennaio alle 15.30; martedì 2 febbraio alle 15.30; mercoledì 3 febbraio alle 20.30; sabato 6 febbraio alle 20.30; e domenica 7 febbraio alle 15.30.
Redazione di ArtInMovimento Magazine

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