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Erasmus+, l’Europa senza confini

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Erasmus non è più soltanto sinonimo di Europa. Il noto programma di mobilità per gli studenti che ha favorito e incentivato gli spostamenti dei giovani universitari si allarga. Con la nuova programmazione partita dal 2014 infatti troviamo Erasmus+ che sostituisce e comprende i vecchi programmi Erasmus, Grundtvig, Leonardo da Vinci, Comenius, Gioventù In Azione, Erasmus Mundus, Tempus, Alfa,Edulink e il programma di cooperazione con i paesi industrializzati. I campi di azione sono l’educazione, la formazione e lo sport. Nel 2015 Erasmus+ disporrà complessivamente di 1 miliardo e 736 milioni di euro. Esso finanzierà progetti volti a promuovere la mobilità di…

logo_e+Erasmus non è più soltanto sinonimo di Europa.
Il noto programma di mobilità per gli studenti che ha favorito e incentivato gli spostamenti dei giovani universitari si allarga. Con la nuova programmazione partita dal 2014 infatti troviamo Erasmus+ che sostituisce e comprende i vecchi programmi Erasmus, Grundtvig, Leonardo da Vinci, Comenius, Gioventù In Azione, Erasmus Mundus, Tempus, Alfa,Edulink e il programma di cooperazione con i paesi industrializzati. I campi di azione sono l’educazione, la europa_bandieraformazione e lo sport.
Nel 2015 Erasmus+ disporrà complessivamente di 1 miliardo e 736 milioni di euro. Esso finanzierà progetti volti a promuovere la mobilità di studenti, tirocinanti, insegnanti e altro personale docente, animatori e volontari, giovani, ma anche per creare partenariati tra istituzioni e organizzazioni nei settori dell’istruzione e della formazione.
Tra le novità rispetto al programma precedente vi sono i finanziamenti alle cosiddette alleanze della conoscenza e alleanze delle abilità settoriali, che andranno a costituire sinergie tra il mondo dell’istruzione e quello del lavoro consentendo agli istituti di istruzione superiore, ai formatori e alle imprese di incentivare il più possibile lo spirito imprenditoriale da un lato e di migliorare l’offerta formativa dall’altro. Sul versante dello sport, il programma si rivolge soprattutto al mondo dello sport amatoriale, ai progetti transnazionali che promuovano il buon governo nelle attività sportive, la parità di genere, l’inclusione sociale e l’attività fisica accessibile a tutti.
consiglio-d-europa1Le azioni del Programma si suddividono in tre aree, trasversali ai settori, che si definiscono chiavi. La Chiave 1 riguarda la mobilità individuale a fini d’apprendimento e comprende anche il Servizio Volontario Europeo, la Chiave 2 riguarda la cooperazione per l’innovazione e le buone pratiche, la Chiave 3 infine riguarda la riforma delle politiche. Sono compresi anche Paesi Terzi e Organizzazioni Internazionali.
Le caratteristiche innovative rispetto ai programmi precedenti sono il maggiore collegamento con le priorità europee, le partnership tra pubblico e privato, i partenariati strategici, i prestiti d’onore per gli studenti dell’istruzione superiore iscritti al secondo ciclo, una migliore preparazione linguistica per i partecipanti alla mobilità, maggiore supporto ai partecipanti provenienti da situazioni socioeconomiche difficili o appartenenti a gruppi svantaggiati.

Un’Europa che vuole abbattere i propri confini, non solo e non più quelli fisici, ma quelli ci comunicazione, quelli delle differenze e delle disparità, un’Europa che vuole rendersi accessibile e rendere accessibili a tutti i cittadini le possibilità di sviluppo, conoscenza, benessere.
Chiara Trompetto
[Fonte delle immagini: erasmusplus.it, interno.gov.it, jura-uni.freiburg.de]

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