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Un omaggio alla divina Callas! Buon compleanno, divina!

maria callas

Artisti si nasce. E si rimane artisti, anche quando la voce è non è proprio una meraviglia. Così disse di sé Maria Anna Cecilia Sofia Kalogeropoulos, passata alla storia come la divina Maria Callas. Nata il 2 dicembre del 1923 a New York da Georges Kalogheropoulos ed Evangelia Dimitriadis, di origine greca, ebbe una carriera strepitosa, anche se agli inizi le difficoltà non mancarono. Solcò con successo i più importanti teatri lirici del mondo lasciando sempre il segno. Nel 1969 interpretò il film Medea di Pier Paolo Pasolini. Oggi la grandissima artistica, che lasciò il corpo il 16 settembre 1977, avrebbe compiuto 91 anni. Questo vuole essere…

Maria+CallasArtisti si nasce. E si rimane artisti, anche quando la voce è non è proprio una meraviglia. Così disse di sé Maria Anna Cecilia Sofia Kalogeropoulos, passata alla storia come la divina Maria Callas.

Nata il 2 dicembre del 1923 a New York da Georges Kalogheropoulos ed Evangelia Dimitriadis, di origine greca, ebbe una carriera strepitosa, anche se agli inizi le difficoltà non mancarono. Solcò con successo i più importanti teatri lirici del mondo lasciando sempre il segno. Nel 1969 interpretò il film Medea di Pier Paolo Pasolini. Oggi la grandissima artistica, che lasciò il corpo il 16 settembre 1977, avrebbe compiuto 91 anni.


Questo vuole essere un piccolo omaggio a lei, una delle poche cantanti d’opera che ha lasciato una traccia indelebile nel paradigma lirico. La callas_vissiXmaria_oksua voce coniugava un timbro unico a volume, estensione (da fa diesis grave a mi naturale sovracuto – quasi 4 ottave) e agilità notevoli. Callas contribuì alla riscoperta del repertorio italiano della prima metà dell’Ottocento – il belcanto renaissance -, in particolare Vincenzo Bellini e Gaetano Donizetti, di cui seppe dare una lettura personale, in chiave tragica, drammatica e lirico-elegiaca.
I suoi cavalli di battaglia più famosi: Norma, Puritani e Sonnambula di Bellini; Lucia di Lammermoor di Donizetti; Traviata, Trovatore e Aida di Verdi; La Gioconda di Ponchielli; e Tosca e Turandot di Puccini. I ruoli da lei interpretati rimangono modelli di ispirazione per chi oggi canta o in qualche modo si occupa di lirica.

Grazie, Maria! La tua leggenda rimarrà immortale!
Redazione di ArtInMovimento

[Fonte delle foto: facebook e radiopaula.cl, aletheiaonline.it, archivioilfoyer.iobloggo.com]

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