Month: May 2014

 

Il Concertino dal Balconcino

Nel cuore storico di Torino, ogni domenica va in scena uno spettacolo unico e originale. Si tratta del “concertino dal balconcino”, giunto, domenica 25 maggio, alla sua 84° edizione: in Via dei Mercanti 3, nel cuore del quadrilatero romano, gli Mccs, acronimo per Maksim Cristan con la Spada, vanno in scena sul meraviglioso ballatoio di casa.

All’improvviso non esiste balconcino migliore, in quello stretto spazio fra cucina e scale, i due artisti regalano un’ora intensa di spettacolo, cui prendono parte tanti artisti ospitipignatta
Una pentola ammicca penzoloni, il concertino è gratuito, ma sono gradite le offerte, il pubblico discreto si siede per terra per assistere a performance varie e, ogni tanto, alla spassosissima Radio al Citofono, trasmissione che precede di mezz’ora lo spettacolo musicale, che si può comodamente ascoltare in piedi davanti alla bottoniera dei campanelli.
Dopo i padroni di casa, per una volta orfani del batterista Paolo Mingoni, sostituito dal diciassettenne Emanuele Bertana, nella domenica intossicata dalle elezioni vanno in scena, Matteo Castellano e Vincent Bombetta con un omaggio a Bob Dylan e che, precisi e pistini, ci informano che il secondo pezzo in programma prevede un cambio di armonica: il pezzo richiede un’armonica in sol (relata refero).
Concertino_2I due accompagneranno, poco dopo, le letture di Bruno Panebarco, direttamente da Radio Flash e chiuderanno con un pezzo di Woody Guthrie. Ecco, basterebbe già un Guthrie d’antan, suonato così, da un balcone in primavera, per giustificare il giro. Ma il balconcino è generoso, sforna una dietro l’altra esibizioni curative, per cui ecco sbucare un contrabbasso distinto e imponente, che diffonde dappertutto il ritmo impertinente dei 20 Strings: teste che ballano, piedi che battono a ritmo dal cortile al terzo piano.
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In mezzo altre letture di Panebarco (un omaggio a Frank Zappa e un elogio al John Belushi tossico), un “balconcino ti amo” di Gabriella Squilibria Dal Farra, che si produce anche in un “Romeo, Romeo, perché sei tu Romeo…”, omaggio a una sua ricerca sui balconi famosi e una poesia inedita di Chiara Vajthò.
Tutto questo, e molto altro, accade in quel magico cortile, diffusore di cultura e arte varia, sostanze impalpabili e stupefacenti, nel vero significato di indurre stupore, eccitazione e appagamento.
Tutto questo fa tanto bene, troppo forse: è troppo vedere gente bellissima, di ogni età, divertirsi con poco (eh sì, i sorrisi abbagliano), è troppo sentir cantare e suonare (strumenti veri, mica basi!) artisti che ne sanno, di musica, di storie e di vita, è troppo sopportare tutta questa armonia, davvero non si può.
Concertino_5Non si può davvero. Gli eroi del balconcino, infatti, sono stati richiamati formalmente (brutto avverbio, non prevede una sostanza) dall’amministrazione a interrompere ogni attività stupefacente, ne va della sicurezza del condominio. E dire che ogni domenica dall’ultimo piano piovono rose lanciate dalla signora Maddalena, e che ogni tanto qualcuno, mentre stende i panni o innaffia i vasi, fa capolino canticchiando.
La nostra redazione ha deciso di essere amica del “Concertino dal balconcino”, dalle nostre pagine aggiorneremo sulla vicenda legale e, ancor di più, continueremo a raccontare questa tenera meraviglia, a partire dal suo nome.
Il balconcino non si tocca!
Elena Miglietti

[Fonte immagini: Elena Miglietti ph]

A Milano parte il progetto di certificazione della lingua latina

latino.amenucci.itParte da Milano, dal Cusl (Consorzio universitario studi latini), insieme all’Ufficio scolastico provinciale e ai docenti di Lettere dell’Università Statale e Cattolica, un interessante sfida che ha a che fare la lingua degli antichi Romani. Si tratta di una prova, gratuita, a cui gli istituti superiori hanno potuto iscriversi su base volontaria, per il rilascio di una certificazione della conoscenza della lingua latina. Ora il progetto è in fase sperimentale, ma l’obiettivo è poterla estendere il più possibile tra le scuole della regione Lombardia, e riconoscerne i crediti ai fini dell’esame finale e dell’iscrizione all’Università. Intervistato dal Corriere della Sera, Marco Ricucci – professore di greco e latino e membro del Cusl – spiega che lo studio del latino offre solide basi grammaticali che possono essere molto utili anche per l’apprendimento di lingue straniere moderne (assolutamente vero, a mio avviso). Sarebbe inoltre un ottimo esercizio per imparare a ragionare in modo logico, capacità che nel mondo aziendale è certamente apprezzata. In questa prima fase la proposta ha suscitato un buon interesse, anche se i promotori hanno mire più ambiziose. Si consideri il fatto che in altri Paesi si è già lupa_roma_digilander.libero.itiniziato a rivalutare lo studio del latino come valore aggiunto alla formazione e successivamente al CV per l’ingresso nel mondo del lavoro. In Inghilterra si è deciso di iniziare a insegnarlo ai bambini a partire dai 7 anni di età. Non v’è dubbio che l’interesse sia forte, e si consideri lo studio della lingua di Orazio e  Catullo uno strumento ancora più che valido, per rafforzare capacità e competenze nell’ ottica di una formazione completa, adeguata per rispondere alle richieste molteplici del mondo in cui viviamo. Sarà molto interessante vedere quali saranno gli sviluppi del progetto nel prossimo futuro. Per il momento, possiamo raccogliere le suggestioni e riprendere la lettura di alcuni classici, e lasciarci trasportare dalla loro bellezza senza tempo…

Chiara Trompetto

[Fonte immagini: letteratu.it, amenucci.it, digilander.libero.it]

Dal 31 maggio al 5 giugno… 6 giorni di CinemAmbiente a Torino

logo-cinemambienteIl Festival CinemAmbiente nasce a Torino nel 1998 con l’obiettivo di presentare i migliori film ambientali a livello internazionale e contribuire, con attività che si sviluppano nel corso di tutto l’anno, alla promozione del cinema e della cultura ambientale. Organizzato dal 2006 dal Museo Nazionale del Cinema – Fondazione Maria Adriana Prolo, CinemAmbiente si terrà quest’anno, per la sua edizione numero 17, dal 31 maggio al 5 giugno con la novità dell’accesso in sala per il pubblico gratuitamente, grazie al contributo di Leroy Merlin che ha sposato la filosofia del festival.
I documentari che proponiamo al pubblico da circa vent’anni hanno un valore civico ed educativo. Rappresentano in qualche modo un risparmio per la comunità, perché cittadini informati contribuiscono alla gestione intelligente della collettività sostiene Gaetano Capizzi, fondatore e direttore del Festival.
10301213_639482856134748_8286507429749561726_nIl Festival presenta annualmente circa 100 film distribuiti nelle sezioni competitive nazionali e internazionali, nella sezione Panorama, nei focus tematici, nelle retrospettive e in Ecokids, sezione dedicata ai ragazzi. CinemAmbiente propone dibattiti, incontri con gli autori, mostre, presentazioni di libri, spettacoli teatrali, concerti ed eventi su tutto il territorio torinese.
CinemAmbiente è il primo festival a «emissione zero» in quanto le emissioni di CO2 prodotte durante il Festival sono compensate, i suoi prodotti sono realizzati con materiali riciclati e certificati Ecolabel e FSC e aderisce inoltre al protocollo dell’Agenda 21 relativo all’acquisto di materiali ecosostenibili.
10150523_640890659327301_1066681571552629389_nOttimi anche gli Eventi collaterali al festival come CinemAmbiente Tour, un progetto di distribuzione non commerciale dei film presentati al Festival con centinaia di proiezioni sul territorio nazionale e CinemAmbiente TV – Film per l’educazione ambientaleun’iniziativa dedicata alle scuole tramite la quale, attraverso un apposito sito internet, gli insegnanti possono proiettare in classe in alta qualità centinaia di film selezionati per argomento ed età degli studenti.
Un grande evento da non perdere per gli amanti eco-sostenibili della settima arte, in una Torino che si conferma come città di cultura.
Mirko Ghiani

 

[Fonte immagine: www.corrieredinovara.com]

Mercoledì 28 maggio “Confluenze”… etnie, storie, musiche e culture in scena in corso Regio Parco

appesiMancano due giorni alla seconda edizione di “Appesi a un libro” che quest’anno si chiamerà “Confluenze”, organizzato dall’IC Regio Parco e dalla libreria Il ponte sulla Dora, per raccontare storie, sensibilizzare alla lettura e far incrociare culture.
Il 28 maggio, dalle ore 10.00 alle ore 20.00, nel viale di Corso Regio Parco, di fronte alla Scuola Primaria Lessona, si allestirà infatti una libreria lungo tutto il “viale” mettendo al centro simbolicamente il libro in dialogo con le altre arti espressive.
“Il fine di questo evento è di sensibilizzare alla lettura, attraverso la conoscenza degli autori e momenti di dibattito, e all’accoglienza dell’altro”, evidenziano gli organizzatori.
Il termine Confluenze rimanda ai due fiumi che nel nostro territorio confluiscono, come diverse etnie, nella Circoscrizione 7, si incontrano e con-fluiscono. Confluenza sia geografica sia culturale, ma anche temporale. Un evento che vuole convertirsi in crocevia di culture e di intrecci tra passato e presente dello storico istituto scolastico.
logo-ic-regio-parco“Appesi a un libro-Confluenze” si propone come luogo ideale per esporre banchetti con libri, manufatti e prodotti realizzati dalle scuole, e installazioni artistiche e piccoli eventi musicali.
L’evento, con un ricco programma(Appesi a un libro 2014 volantino_ok), si apre alle 10.00 con il sig. Beppe Zauli, ex alunno della Scuola Michele Lessona. Seguono la performance dell’orchestra e del coro Regio Parco, espressione del “Progetto Crescere in Orchestra”, diretti da Nadia Bertuglia dell’Associazione Orme, la premiazione della Staffetta di Scrittura Creativa della BIMED con l’autore Pino Pace, il concerto per voce e bicicletta di Daniele Contardo, la “cerimonia del caffè” con Ribka Sibhatu, il Concorso Maria Teresa Mottura “Incontri in fiabe”, l’installazione dei lavori e festa sul Tram Diogene, altre esibizioni delle scuole dell’IC Regio Parco, tra cui quella delle voci bianche “I Fiocchetti”, grazie alla collaborazione di artisti Mus-e, scrittori, musicisti e pittori. Tra gli autori e musicisti accorreranno Sofia Gallo, Angelo Petrosino, Hussain Nazari, Eleonora Carta, Angela Donna, Egle Bolognesi e Giorgio Guiot.
Ci sarà anche un momento dedicato al Borgo con Piergiorgio Balocco autore di “Aurora, Rossini, Regio Parco – I territori oltre Dora” con alcuni dei protagonisti da Guido Gobino a Sergio Arzilli a Lorenzo Raspino e Torre che racconteranno il loro borgo, accompagnati alla chitarra da Roberto Balocco.
In conclusione l’aperitivo Torinoir.
logo_un pontesulladora “Il progetto Confluenze, che culmina nella manifestazione che vede protagonisti le classi dell’IC Regio Parco nella manifestazione del 28 maggio, nasce dalla consapevolezza che sia necessario promuovere nuovi percorsi linguistici per avvicinare i ragazzi al mondo della lettura e della scrittura, utilizzando percorsi scolastici più creativi e motivanti.
1704_regioparco_mg_1878.orL’evento che animerà il viale rappresenta la vetrina del lavoro svolto durante l’anno dalle classi, non solo in ambito linguistico, ma si apre ad altre forme di espressione, quali la musica e l’arte. In questi contesti la collaborazione con gli artisti Mus-e e Pequeñas Huellas è stata preziosa”, sostiene l’insegnante Susanna Casu, referente del progetto.
“Questa manifestazione ha lo scopo di radicare la scuola nel proprio territorio, aumentando lo scambio di informazioni, di conoscenze e di ri-conoscenze. È bello che la scuola “esca fuori” e faccia conoscere tutte le cose interessanti che fa ed è bello che possa sperimentare più da vicino il territorio e il tessuto sociale in cui è rocco-pintoinserita. Un evento come questo aiuta a sentirsi parte di un unico villaggio e, probabilmente, aiuta a crescere più sereni, in un clima in cui l’inclusività, l’accoglienza e la valorizzazione della diversità sono i reali protagonisti”, afferma la dott.ssa Concetta Mascali, Preside dell’IC Regio Parco.
“L’iniziativa esalta la vita nel Borgo e nutre il legame tra territorio, scuole e la libreria di via Pisa, 46, uno spazio di condivisione e trasmissione di conoscenza” afferma Rocco Pinto, titolare de Il ponte sulla Dora.
Annunziato Gentiluomo

Volley Piemonte: play off serie C – Gara 3 – Italia Multiservice Beinasco – 2D Lingotto Volley 3-1 [25-21 / 25-17 / 14-25 / 25-23] Sarà l’Italia Multiservice Beinasco di coach Pivato ad affrontare il CalTon di coach Remollino per la Finale Promozione

foto 2-1Déjà vu tra Italia Multiservice Beinasco e 2D Lingotto: 3 -1 come in Gara 1 e le Beinaschesi accedono alla finale promozione, dove ad attenderle c’è il CalTon Volley, sconfitta da Cuneo.
In un PalaSerao pieno zeppo, le squadre di Pivato/Gallotti e Cappelluti/Pigliafiori, si sono affrontate sostenute dal un pubblico caloroso in un match in cui le gialloblù sono partite subito fortissimo, conquistando i primi due set.
Un po’ di cronaca…
Tonica e risoluta la squadra di casa non lascia spazio, gioca bene e spesso obbliga le avversarie a essere fallose, ma nel terzo set sale il tono fra le fila del Lingotto e le Torinesi tornano in partita conquistando la frazione con un netto 25 – 14.
La spinta sull’onda dell’entusiasmo sostiene anche nel quarto set le ragazze di Cappelluti e Pigliafiori che, pur partendo in svantaggio, rientrano immediatamente nel pieno del match, con Alessia Tarozzo che foto 3-1si affida all’esperienza di Sonia Ambrosino, chiamandola in causa per tre giocate consecutive, tutte vincenti: 4 – 4, si riparte. Un tira molla avvincente dal punto di vista dello spettacolo, con un Lingotto che arranca di fronte alla risolutezza delle gialloblù, che sembrano crederci un po’ di più, in un set al cardiopalma in cui nessuno ci sta a perdere. Alla fine è un 25 – 23 a regalare vittoria e accesso alla Finale Promozione all’Italia Multiservice Beinasco, boccone amaro per il Lingotto che anche quest’anno vede sfumare un risultato che insegue da tempo.

 

 

A pallone fermo non riusciamo a intercettare coach Cappelluti, è il presidente Mario Scatà che, con eleganza sportiva, riconosce il merito delle avversarie e commenta:”Abbiamo lasciato andare con troppa facilità i primi due set, è innegabile, alcune nostre atlete hanno giocato un po’ sotto le righe”. La delusione è evidente, ma il presidente pensa già alla prossima stagione e ancora oltre:”Il Lingotto da alcuni anni sta giocando da protagonista il campionato di serie C; è chiaro il progetto con obiettivi a medio e lungo termine: puntare sulle giovanili, per arrivare ad avere una squadra di serie D con atlete U16 e una serie C con atlete U18”. Un buon proposito, seguiamo sempre con attenzione le società che, in tutti gli sport, investono sui giovani.
foto 1-1La festa gialloblù ruota tutta intorno al carisma di Daniele Pivato che, consapevole di come, sulla carta, la sua squadra partisse sfavorita, commenta:”Abbiamo giocato bene tutte e tre le gare, anche in Gara 2 in casa del Lingotto, pur perdendo, siamo riusciti a strappare il campo alle avversarie e giocare la finale qui da noi. Abbiamo apportato minimi cambi tattici, che oggi ci hanno fatto disputare un match a tratti eccellente: sicuramente il secondo set è, a mio parere, il migliore di tutta la stagione. Abbiamo avuto un calo nella terza frazione e le avversarie ne hanno subito approfittato, ma il quarto set è stato il giusto epilogo: ho visto le mie ragazze umili e unite in campo, oggi non ci sono migliori o peggiori, oggi ha vinto la squadra”.
Se il coach rimane neutro, la nostra redazione sportiva riconosce il livello della prestazione di Alice Anzola e Otono Nzua.
Copertina BussolaSul prossimo appuntamento sotto rete Pivato è consapevole che il CalTon di Tony Remollino ha, in alcuni momenti, messo in difficoltà Cuneo:”E’ una squadra molto compatta e forte nel gioco muro/difesa, dal canto nostro abbiamo tanta voglia di fare bene e di giocare una buona pallavolo”.
Contemporaneamente alla partita al PalaSerao, si giocava la gara di ritorno dei play off serie B fra Lilliput Settimo e Trentino Volley Rosa che, con una sudata vittoria a tie-break accede alla serie A2, mentre le Settimesi di Moglio dovranno affrontare la vincente fra Bakery Piacenza e Le Ali Padova.
Elena Miglietti

 

[Fonte immagini: Elena Miglietti ph, Fulvio De Asmundis ph]

Conchita Wurst, una vincitrice con la barba…

eurovision-song-contest-conchita-wurst-als-bondgirl-41-51776739Si sono appena conclusi gli Eurovision 2014, quest’anno tenutosi a Copenaghen. La competizione canora ha visto per la prima volta la partecipazione alla serata finale del Montenegro e della Repubblica di San Marino. Ma ciò che ha destato molto stupore e orgoglio per la comunità LGBT mondiale è stata la partecipazione e la vittoria dell’artista austriaco Conchita Wurst. Ovviamente c’è anche chi come la Russia e la BieloRussia ha opposto non poca resistenza alla sua partecipazione, definendo l’artista austriaco “una perversione” in quanto drag queen con la barba. Non solo hanno proposto di non far accedere l’artista alla competizione, ma hanno posto richiesta di un montaggio video che permettesse l’oscurazione della sua performance nei paesi Filo-Russi in cui vige una forte politica omofoba. A dispetto di ciò si può notare come i singoli Raise like a phoenix, That’s what I am e Unbreakable dell’artista in Russia e nei paesi filo-annessi siano in cima alla classifica di download di Itunes.

Conchita Wurst, nome d’arte della drag impersonata da Thomas “Tom” Neuwirth, classe 1988, si è esibito come uomo e con il proprio nome per anni, come solista e componente di una band musicale, finché, nel 2011, decide di creare il personaggio di una drag queen. Adotta il nome Conchita, sotto conchita-wurst-Tom-Neuwirthconsiglio di una mica cubana perché nome sexy e sensuale, ma ciò che è importante per l’artista austriaco è la parola “Wurst”, che nella Lingua tedesca significa letteralmente “non me ne importa niente”. È chiaramente questo il messaggio che l’artista vuole trasmettere al mondo, non importa chi voi siate, da dove veniate e di che colore sia la vostra pelle…«Questa serata è dedicata a tutti coloro che credono in un futuro di pace e libertà. Voi sapete chi siete. Noi siamo unità e siamo inarrestabili!»  Con queste parole la vincitrice di Eurovision 2014 dedica il proprio successo al mondo con la canzone Raise Like A Phoenix. Tornata in patria, l’artista è stata elogiata dal cardinale Christoph Schönborn, che ha affermato: «Ha portato al centro dell’attenzione un grande tema, un tema reale, soprattutto per persone come Wurst, costrette a subire ingiustizie, discriminazioni e cattiverie. Sono contento che Thomas Neuwirth, che col suo nome d’arte Conchita Wurst ha avuto un tale successo».
Alessio Mastrangelo

[Fonte delle immagini: http://www.notizie.it/wp-content/uploads/2014/05/eurovision-song-contest-conchita-wurst-als-bondgirl-41-51776739.jpg e http://www.boxmusica.it/wp-content/uploads/2014/05/conchita-wurst-Tom-Neuwirth.jpg]

La sensualità e la teatralità vincono sull’energia e la versatilità

C_103_apertura_8137_upiImmagineUnica3Una semifinale di alto livello, all’insegna di grandi interpretazioni vocali e performance di danza quella di stasera. I serali di Amici di Maria de Filippi, eccetto per alcune esternazioni fuori luogo di Miguel Bosé, hanno messo in scena arte, innovazione e spettacolo, e la semifinale ha proprio emozionato per quel che si è visto e per come i ragazzi sono cresciuti professionalmente.
La serata ha visto, fra tutte, una magnifica performance di Deborah Iurato, sempre perfetta, che ha eseguito magistralmente Hurt di Christina Aguilera.
C_103_apertura_8143_upiImmagineUnica2Dopo le due manches, la prima vinta dai bianchi, la seconda dai blu, sono i due ballerini a doversi sfidare per il terzo e ultimo finalista e il “trofeo” della sezione ballo e i 50.000 euro che vi corrispondono. Christian Pace e Vincenzo Durevole.
Inizia Vincenzo ballando su Broadway ballet con voce di Gene Kelly, mentre Christian risponde su un pezzo di Leo Ferrè, La vie d’artiste, recitato da Migue Bosé in francese.
C_103_apertura_8155_upiImmagineUnicaMoreno quindi schiera Vincenzo su Orobroy che propone un inizio di tip tap per poi ballare con Giovanna. È la volta di Christian che si esibisce in “Le tasche piene di sassi” di Jovanotti. Moreno schiera Vincenzo in “qualcosa che non si è mai visto”. Una spettacolare coreografia che riproduce l’interno di una nave su musiche di Ennio Morricone tratte dal film La leggenda del pianista sull’oceano.
C_103_apertura_8117_upiImmagineGiuriaBosè sceglie per Christian una coreografia sul tema dell’omosessualità. Accompagnato da due professionisti (Medhi e Tim), il giovane si esibisce su In the shirt con dei cartelli su cui viene riportato il pensiero del “diverso”. Vincenzo, allora, si misura in un medley sulle note di Yumeji’s theme e Quizas, quizas, quizas, e lì esprime sensualità e bellezza con ogni millimetro quadrato del suo corpo. Christian conclude la sfida sulle note di Padam padam.
C_103_apertura_8157_upiImmagineUnicaDeSicaUna sfida che imbarazza la Giuria. Difficile per tutti il verdetto, ma alla fine si girano le carte e il terzo finalista e vincitore del premio di categoria è Vincenzo che esulta in un “Vai vai vai”. De Sica si alza e va da Christian, proponendogli un posto nella sua compagnia. Un silenzio da signore, anche se il diciannovenne laziale alla fine non riuscirà a trattenere le lacrime.

I tre finalisti, in maglia nera, sono quindi Alessio Bernabei e i Dear Jack, Deborah e Vincenzo.
C_103_apertura_8130_upiImmagineUnicaCOPERTINADisputeranno la finale martedì 27 maggio e sarà sicuramente spettacolare. In gioco ben 150.000 euro e 50.000 euro del Premio della critica offerti da Fanta.
Annunziato Gentiluomo

Una piattaforma di Facebook Italia per prevenire il cyberbullismo

Facebook - Piattaforma di Prevenzione contro il BullismoUna piattaforma per prevenire il cyberbullismo oggi in crescita, una piattaforma creata dagli ingegneri di Facebook e dello Yale Center for Emotional Intelligence, e presentata a Milano da Laura Bononcini, Head of Policy di Facebook Italia, evidenziando che “la tutela della sicurezza dei ragazzi che utilizzano la nostra piattaforma è una delle nostre massime priorità. Fenomeni come il bullismo necessitano da parte nostra di un serio impegno per affrontarlo e gestirlo al meglio”. Questo è Fermiamo il bullismo!
L’iniziativa è stata promossa in sinergia con Save the Children Italia e col Telefono Azzurro per condividere informazioni e suggerimenti utili in casi di necessità.
Come funzionerà tale piattaforma? Facebook, social network diffusissimo tra i giovani, indirizzerà automaticamente ogni persona che segnalerà episodi di bullismo sulla piattaforma, e qui si troveranno consigli utili per affrontare la situazione e sarà indicato cosa fare in specifiche circostanze.
Per Raffaella Milano, responsabile Programmi Italia-Europa di Save the Children Italia, “la migliore risposta al bullismo e al cyberbullismo è garantire ai ragazzi e alle ragazze spazi e opportunità per farsi parte attiva nel contrasto di questo grave fenomeno. È necessario un impegno congiunto dei ragazzi e delle ragazze, delle famiglie, della scuola, delle istituzioni e delle aziende per produrre risultati significativi e di lungo periodo.”
Il prof. Ernesto Caffo, presidente di Telefono Azzurro Italia e ordinario di Neuropsichiatria infantile presso l’Università di Modena e Reggio Emilia, ha sottolineato che “ogni giorno tramite la nostra linea 19696 e la chat rispondiamo a ragazzi di tutt’Italia che hanno bisogno di essere aiutati perché vivono esperienze di bullismo online. Nell’era degli smartphone è impraticabile un’azione di mero controllo. È invece indispensabile che, fin dai primi passi mossi in rete, i ragazzi apprendano ad esercitare il proprio senso critico, a comportarsi in modo pro-sociale, ad evitare i rischi e a chiedere aiuto”.
Il tema è caldo. Ogni iniziativa di tutela e sostegno è benvenuta. Sarà sufficiente? Recuperiamo la potere della rete sociale, famigliare e amicale. Potenziamo la scuola. Sollecitiamo il gruppo dei pari a un intervento immediato. E soprattutto educhiamo alla valorizzazione della diversità, all’accoglienza e al rispetto…
Annunziato Gentiluomo

DANCITY FESTIVAL 2014 tra Spoleto e FOLIGNO

dancity.okE presto sarà in scena la nona edizione di quella che può essere definita la fiera dell’elettronica, ovvero il DANCITY FESTIVAL “GATEWAY”.
Il tema del festival è appunto GATEWAY, a indicare tutte le espressioni sensoriali possibili delle arti. Non è un semplice festival musicale, ma un vero è proprio connubio tra musica  e arte elettronica presentata in un contesto architettonico importante.
Si comincia con il 30 maggio a Spoleto per poi proseguire il 26-27-28 giugno a Foligno. Le locations dei dj set e live sono davvero suggestive e incarnano l’anima del festival. Saranno Piazza del Duomo di Spoleto e Corte di Palazzo Trinci, Auditorium S. Domenico, Palazzo Candiotti e Serendipity di Foligno.
Un programma ricco con presenze internazionali di grande interesse. In scena a Spoleto alle 21.30, Flying Lotus e Thundercat. flying_lotus_1Il primo viene comunemente descritto come un produttore hip-hop, ma il suo stile è tratto da molti generi tra cui il jazz, l’elettronica e la musica brasiliana. I suoi ritmi hip-hop sono unici per il loro suono ambient offuscato, mentre le percussioni sono appositamente un tocco fuori ritmo, per creare un’atmosfera più organica e caotica. Per questi elementi viene spesso paragonato a produttori come Madlib, Jneiro Jarel e J Dilla, nonostante gli stili assolutamente unici di ognuno di questi musicisti. thundercat_ridotta_modificato_3Bruner, detto Thundercat, invece, da tempo collaboratore per la realizzazione di dischi di altri artisti, è accompagnato da un cast rimarchevole, in cui si distinguono Erykah Badu,  i membri di Sa-Ra e J*DaVeY, il pianista Austin Peralta e suo fratello, vincitore di un Grammy, il batterista Ronald Bruner, Jr. In ogni collaborazione, il risultato finale è l’inconfondibile album Thundercat, un documento ricco, magico, che combina jazz fusion, particelle di elettronica futurista e ricerca musicale senza tempo.
caribou_press_photo_6Non si può non citare l’unica data italiana per Caribou, giovedì 26 Giugno 2014 alle ore 23:30 presso il Palazzo Candiotti di Foligno. È successo molto per Caribou dall’uscita dell’acclamato Swim nel 2010: un tour mondiale con un’esibizione impressionante che ha confermato la reputazione della band. Nel 2012 hanno aperto per Radiohead in Nord America, Messico e Europa. Nel 2013 silenzio radio, mentre Dan Snaith si è rinchiuso in studio per creare il suo nuovo album. Ora le cose si stanno smuovendo e la performance al Dancity Festival 2014 è solo l’inizio di un nuovo percorso del progetto Caribou.
df2014_attack_843x403Dancity presenta anche “Contemporary Art Session by ATTACK”, un festival parallelo di arte contemporanea.  Qui saranno trattate varie forme di arte, dalla urban art all’arte video, con la mission di suscitare interesse, riflessione ed esperienze sensoriali all’osservatore. Di seguito il calendario completo “Attack”:
Ultimo contest, ma sicuramente non per importanza, è il DANCITY // WETRANSFER // OPEN CALL. Un bando indetto dall’Associazione Culturale Dancity rivolto ad artisti, fotografi, illustratori, video-maker e designer che vogliono avere l’occasione di presentare il proprio progetto all’interno della cornice del Dancity Festival.
La visibilità sarà assicurata da WeTransfer partner tecnico della call.
Insomma, ci sentiamo di dire che è un festival che raccoglie gran parte delle forme di arte moderna, trapiantate in luoghi  storici culturali.
Dancity festival è una di quelle occasione da non perdere per avere nuove esperienza sensoriali e scoprire mondi nascosti.
Adriano Cirillo

I vincitori del Festival di Cannes 2014…

Cannes-Lions-2014-Logo1Il Festival di Cannes 2014, conclusosi stanotte, ha sbaragliato tutti con la vittoria dell’italianissima Alice Rohrwacher col film Le Meraviglie. Il premio Grand Prix Du Jury è stato consegnato da una visibilmente commossa Sophia Loren alla regista, classe 1981, sobria e al contempo molto elegante. “È stato difficile vivere quest’avventura, che fa un po’ male come i reumatismi, ma speriamo che porti bene per il futuro, per tutti!” ha affermato. Le meraviglie è la storia di una famiglia di apicoltori toscani ambientata in una comune estate, stagione che cambierà per sempre la più grande di quattro sorelle, Gelsomina. “Un film poetico, moderno con una grande fotografia. Abbiamo amato moltissimo il personaggio di Gelsomina, era così reale che ti faceva sentire all’interno del film”, ha affermato Jane Campion.
rohrwacher-329L’ambitissima Palma d’Oro, consegnata dalla mani di Quentin Tarantino e Uma Thurman, è andata alla Turchia, con Winter Sleep di Nuri Bilge Ceylan. Un emergente cineasta di Istanbul che ha portato alla vista della giuria il film più lungo mai visionato nella storia del festival. Ben 3 ore e 16 minuti, ricco di dialoghi filosofici incentrati principalmente sulla vita, sulla religione e sull’arte, immersi in una natura invernale di grande effetto visivo.
Il premio della giuria è stato attribuito ex aequo al più giovane regista in gara, Xavier Dolan, col suo attualissimo film Mommy dalla trama esplosiva e molto coinvolgente; e al più anziano, il maestro Jean-Luc Godard, che, a prescindere dalla sua veneranda età, sa ancora sperimentare, come è visibile in Adieu au langage.
L’americano Bennet Miller, con FoxCatcher, un film sul sogno americano ormai infranto, ambientato sempre in territorio coloniale, ha conquistato la Palma d’oro per la Regia.
All’attrice Julian Moore, “diva” in Maps to the star di David Croneberg, è andato il premio per la Miglior Performance femminile, per l’interpretazione di una magnifica star hollywodiana un po’ nevrotica.
Il Premio per il miglior attore è stato assegnato a Timothy Spall per il suo monumentale Mr Turner di Mike Leigh, regista che lo ha sempre valorizzato e premiato nei suoi film.
Infine la miglior sceneggiatura è stata giudicata quella di Leviathan di Andrey Zvyagintsev, il quale avrebbe forse meritato di più per il suo grandissimo lavoro. Questi, bisogna ricordarlo, vinse il Leone D’Oro nel 2003 a sorpresa nella Mostra di Venezia col suo film d’esordio il “Ritorno”.
Complessivamente è stato un festival coraggioso, interessante e molto eterogeneo come si vede anche dalle scelte della giuria stessa, per cui ha vinto tutto il mondo. Dall’Europa, all’America, e soprattutto, all’inaspettata svolta del Medio Oriente.
Aspettiamo solo di poter godere nelle sale di questi bei capolavori, giacché ancora molti dei film premiati non sono ancora distribuiti nel nostro Paese.
Alessio Mastrangelo

[Fonti delle immagini: http://cinema.fanpage.it/il-vincitore-di-cannes-2014-e-winter-sleep-di-nuri-bilge-ceylan/, http://jazarah.net/wp-content/uploads/2014/01/Cannes-Lions-2014-Logo1.jpg e http://images.iodonna.rcsperiodiciobjects.it/personaggi/foto/2014/05/rohrwacher-329.jpg?v=20140509180525]

Nel Calcio… un’Europa tutta spagnola. Il Real Madrid solleva la Champions League…

realmadridSi è appena conclusa la finale della Champions League, con la vittoria del Real Madrid sull’Atletico Madrid. Un Derby tutti madrileno nell’Olimpo dell’Europa in una serata piena di colpi di scena.
Nel primo tempo, l’Estadio da Luz di Lisbona, vedeva brillare l’Atletico Madrid, dopo la rete di Godin al 36′. Al terzo minuto del secondo tempo giunge il goal del difensore Sergio Ramos, e sul pareggio si passa ai supplementari. Nei successivi trenta minuti di gioco, tripletta dei blancos firmata Bale (110′), Marcelo (117′) e su rigore Cristiano Ronaldo (120′). È poker. ronaldoFischia l’arbitro  Kuipers, ed è grande festa per i Blancos, che con Ancelotti in panchina, conquistano la 59ª edizione del torneo, raggiungendo la decima Champions League, dopo aver vinto la Copa del Rey sul Barcelona. 
Giancarlo Ancelotti, a quasi 55 anni, diventa così il secondo allenatore ad aver alzato tre volte la coppa con le orecchie. 
Grande rammarico per Simeone e per i Colchoneros che escono comunque orgogliosi del risultato.
coppaDopo il 14 maggio, quando il Sevilla a Torino innalzava il trofeo dell’Europa League, battendo 4 a 2 il Benfica, con la vittoria del Real Madrid, si può ben affermare che il calcio spagnolo sta imponendosi in Europa. E non dimentichiamo l’inizio dei Mondiali di Calcio in Brasile il 12 giugno, e che la squadra in carica è proprio la Spagna, che ha vinto gli Europei nel 2008 e nel 2012.
Annunziato Gentiluomo

[Fonti delle immagini: http://www.goal.com/it/match/134756/real-madrid-vs-atl-madrid/report e http://it.uefa.com/uefachampionsleague/]

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