Month: July 2014

 

Un regalo musicale dell’Amministrazione alla città di Locri dà l’avvio alla stagione teatrale estiva…

cileaSi terrà, stasera, 31 luglio 2014, alle ore 21:00, di fronte al Municipio locrese, l’esibizione dell’orchestra del Teatro Francesco Cilea di Reggio Calabria, accompagnata dal soprano Serenella Fraschini.
L’evento, organizzato a costo zero dall’Amministrazione Comunale di Locri, è un omaggio che la stessa Amministrazione vuole fare ai propri cittadini, con uno spettacolo culturale di primissima rilevanza e di prestigio nazionale.
Allo stesso tempo, quello del 31 luglio, segna anche l’apertura della stagione teatrale–culturale estiva della cittadina jonica per l’anno 2014, che prevede numerosi altri eventi dislocati tra il Palazzo di Città e il Tempio di Marasà, nell’area archeologica.
L’orchestra del teatro “Cilea”, composta da circa 50 elementi, e diretta dal Maestro Gian Rosario Presutti, eseguirà diverse melodie e musiche che spaziano dalla canzone napoletana a composizioni moderne, per approdare in celebri colonne sonore. Il tutto completato dalla magnifica voce della Faschini.
Con questo gentile e pregevole dono, si rende evidente quanto l’Amministrazione Comunale stia investendo nella cultura, identificata come leva fondamentale per lo sviluppo della Città.
Ci si augura che la cittadinanza risponda numerosa…
Annunziato Gentiluomo

[Fonte dell’immagine: www.gardenlocri.it]

#CalabriaOltre: tutto pronto per “Scilla in passerella” dal 5 al 14 agosto

lido-dal-mareVentisette ospiti tra scrittori, magistrati, giornalisti e protagonisti della politica. Quattro location per ripartire dalla rocca di Scilla e, come gli antichi pescatori sulla passerella del pescespada, andare oltre.
#CalabriaOltre sarà il tema di Scilla in passerella, rassegna culturale in programma dal 5 al 14 agosto, organizzata dalla Filodrammatica Scillese sotto la direzione artistica di Sabbiarossa Edizioni e Ossi di Seppia, col partenariato di Scilla EventiProgetto 5Radio Touring 104Gal Basso Tirreno, e in collaborazione con l’hotel Le Sirene, il Lido Francesco e il ristorante Bleu de Toi. lido-francescoUna rete destinata ad allargarsi, che vuole ripartire dalla passerella, per superare la tentazione dell’arroccamento e riprendere a navigare, avvistando segnali culturali deboli ma esistenti. Segnali visibili sui social, soprattutto Facebook e Twitter, in cui l’hashtag #CalabriaOLTRE sta diventando virale, e sul web il sito www.scillainpasserella.com contiene tutti i dettagli possibili, dalla mappa dei luoghi in cui si snoderà la rassegna alla descrizione delle singole serate, con foto e biografia di ciascun ospite, passando per i videoracconti di quello che Scilla è stata e di ciò che può ritornare ad essere.
passerella-mareSi comincia martedì 5 alle ore 17 presso il Bleu de Toi, accompagnati dal canto della soprano Eleonora Pisano, con gli interventi dell’assessore provinciale alla cultura e legalità Eduardo Lamberti Castronuovo, del presidente del Gal Basso Tirreno Antonio Alvaro, del presidente del Parco Nazionale d’Aspromonte Giuseppe Bombino, di Nicodemo Vitetta, presidente Proloco Gioiosa Jonica, con la conduzione di Filippo Teramo, presidente Filodrammatica Scillese.
Giovedì 7 dalle ore 21.30 un grande appuntamento a Piazza San Rocco, dove ci si chiederà se esiste una #Calabriaoltre i tribunali, con Nicola Gratteri(procuratore aggiunto della Dda di Reggio Calabria)terrazza-le-sirene intervistato da Paola Bottero (giornalista, scrittrice, editrice e conduttrice di Ossi di Seppia).
Venerdì 8 (ore 21.30, terrazza delle Sirene) sarà la volta della #Calabriaoltre il pregiudizio, con il giornalista Alessandro Russo, autore del libro inchiesta “marchiati”, Elisabetta Tripodi (sindaco di Rosarno), Manuela Iatì (giornalista Sky), Consolato Minniti (giornalista il Garantista e l’Espresso), moderati daJosephine Condemi (giornalista) e Filippo Teramo. le incursioni musicali di Mimmo Martino (cantautore, leader dei Mattanza)
Sabato 9 (ore 21.30, terrazza delle Sirene) invece ci si interrogherà se sia possibile una #Calabriaoltre l’Aspromonte con Cosimo Sframeli e Francesca Parisi (carabinieri), Giuseppe Bombino, pedana-bleudetoile musiche di Filippo Spanò (maestro di zampogna) e le testimonianze di Rocco Lupini e Fausta Rigoli (sequestrati negli anni ‘80) moderati da Marisa Larosa (co-conduttrice Ossi di Seppia) e Filippo Teramo.
Domenica 10 (ore 21.30, “Lido Francesco”) si parlerà di #Calabriaoltre gli inchini, con Giovanni Ladiana (superiore dei padri gesuiti di Reggio Calabria e fondatore del movimento “Reggio Non Tace”), Stefano Musolino (sostituto procuratore della Dda di Reggio Calabria), Alessio Magro (giornalista), Alessandro Russo e Paola Bottero moderati da Josephine Condemi.
Lunedì 11 (ore 21.30, terrazza “Le Sirene”), #Calabriaoltre il declino della politica con Giuseppe Raffa (presidente della Provincia di Reggio Calabria), Demetrio Naccari e Mimmo Talarico (consiglieri regionali) moderati da Alessandro Russo.
passerellaMercoledì 13 (ore 21.30, “Lido Francesco”), ci si interrogherà sulla necessità di andare oltre un certo modo di raccontare la Calabria (#Calabriaoltre la narrazione) con Paola Bottero, autrice di “carta vetrata”, lo scrittore Mimmo GangemiFabio Mollo (regista de “Il Sud è niente”), Antonio De Bernardo (sostituto procuratore antimafia di Reggio Calabria) moderati da Alessandro Russo.
Chiuderà la rassegna, giovedì 14 (ore 21.30, piazza San Rocco), la #Calabriaoltre i commissariamenti, con Aldo Aldi intervistato da Filippo Teramo e, a seguire, un evento musicale.
Tutte le serate, tranne quella di inaugurazione, che sarà a inviti, sono a ingresso libero, con posti a sedere fino a esaurimento. I locali che ospiteranno gli eventi offriranno a tutti i presenti un brunch da gustare insieme alla cultura.
Un invito a salire sulla passerella, ricominciando a stare tra la rocca e l’altrove. Andando oltre.
Redazione ArtInMovimento Magazine

Franz Völkl, il genio degli sci

Chi ama lo sci ogni tanto lo fa, colpa della montagna, dei paesaggi ameni e della piacevole atmosfera delle serate montane. Cosa fa? Inizia a sciorinare le marche di sci che ha calzato dalla prima discesa al giorno prima. Se poi si è anche un po’ avvezzi allo strumento, magari ci si può lanciare in qualche notazione tecnica, che fa fine e non impegna, della serie “quella marca ha sci troppo pesanti, quell’altra era meglio da gara”, insomma cose così, da sciatori un po’ snob.

Franz_Vo__lkl_Junior_02Questo preambolo per ricordare un grande uomo dello sci, Franz Völkl, erede dell’omonima marca di sci che da pochi giorni non c’è più. Lungi dal voler fare un coccodrillo, l’intento è di celebrare la vita di chi ha saputo mettere genio e capacità di innovazione, nello sviluppo della tecnica di uno sport che appassiona molti atleti e amatori: i Völkl erano/sono per assunto gli sci per “sciatori esperti”, per cui fendere la neve con un paio di questi bolidi, ha reso molti fieri delle proprie capacità.

Völkl era un inventore appassionato, un entusiasta tester di sci e ha dedicato tutta la sua vita all’azienda di famiglia che dal 1952 ha guidato per oltre quarant’anni, rendendola grande con attrezzi rivoluzionari come i Renntiger, innovativi sci da gara che fecero la fortuna del marchio nelle gare di coppa del mondo, mondiali e Olimpiadi, soprattutto negli anni ’70/’80.

Molti sportivi hanno tributato onore a questi impianti di qualità, sciatori del calibro di Anita Wachter, Jatja Seizinger, Martina Ertl, Cristian Deville, Stefano Gross, ma anche tennisti come Boris Beker che scelse la produzione Völkl di racchette da tennis.boris_becker

Oggi i prodotti Völkl sono disponibili in quasi quaranta paesi, l’azienda fa parte della compagnia americana Jarden Corporation e dà lavoro a circa novecento persone, grazie alla fantasia visionaria di un uomo che ha messo il suo genio a disposizione dello sport e della neve.

Elena Miglietti

[Fonte foto: voelkl.com, nccg.org]

Oggi in scena il “Roccella dei Popoli in Festa” alle 19.30

10547515_10204270342466796_2001592569907899556_n (1)Oggi, 30 luglio, alle 19.30, in scena la prima edizione di Roccella dei Popoli in Festa, un’iniziativa promossa dal Comune di Roccella Jonica (RC), assessorato al Turismo, per rimarcare, nel solco della tradizione del Paese, i valori dell’integrazione e dell’interscambio culturale tra le comunità di diverse etnie che sono emigrate in Calabria.
La manifestazione, di valenza regionale, si svolgerà presso il Borgo di Roccella. Nella serata la parte storica del Paese si trasformerà in un vero e proprio centro culturale attivo, dove i calabresi e non solo potranno confrontarsi apertamente con i popoli di altre etnie, scoprendone le tradizioni e la musica, ma anche i valori culturali e sociali su cui si fondano le proprie comunità.
Un confronto aperto grazie alla presenza di interpreti che permetteranno così ai popoli di diverse etnie di poter comprendere anche le tradizioni locali, dei laboratori di artigianato che saranno, per l’occasione, “aperti”.
Via Garibaldi(1)Una serata che si protrarrà anche nel corso della nottata attraverso momenti di aggregazione, di condivisione e interscambio.
Un confronto realmente “globale”.Si potranno assaggiare i prodotti gastronomici libanesi, siriani, indiani, africani grazie alla partecipazione delle comunità straniere provenienti da tutta la Provincia di Reggio Calabria. Si potranno ascoltare musiche dei gruppi etnici e i racconti popolari in lingua originale.
Verranno esposti prodotti di artigianato locale ed etnico, fotografie, opere d’arte, tra cui quadri e sculture. Verranno proiettati video, attraverso l’installazione di stand, su diverse tematiche, tra le quali spiccano l’accoglienza, l’interculturalità e l’interscambio. Verranno affrontate le tematiche dell’integrazione nel corso di un convegno/confronto aperto e libero.
Il primo melting pot della storia calabrese in una Provincia, quella reggina, che è sinonimo di accoglienza e di confronto. Un momento di convivialità e di convivenza tra persone di culture tra loro molto diverse che vivranno un’esperienza unica in un’atmosfera particolare, in un luogo storico come il Borgo di Roccella.
Redazione di ArtInMovimento Magazine

 

[Fonte dell’immagine di copertina P. Commisso: http://www.comune.roccella.rc.it/]

Canelli celebra le Cattedrali sotterranee e i paesaggi vitivinicoli riconosciuti patrimonio dell’umanità

Comunicato-Stampa-Cattedrali-Sotterranee_definitivo-1Ad un mese dal riconoscimento di Langhe-Roero e Monferrato come patrimonio mondiale dell’umanità, Canelli è pronta ad ospitare il primo evento ufficiale Unesco. Venerdì 1 agosto, le Cattedrali Sotterranee apriranno le loro porte al pubblico in un grande evento dedicato alla celebrazione dei paesaggi vitivinicoli piemontesi.
Gancia_cellarPer tutta la serata, a partire dalle ore 19.00, le storiche case spumantiere Bosca, Contratto, Coppo e Gancia organizzeranno visite gratuite e degustazioni all’interno delle loro cantine sotterranee. Dove, in rappresentanza delle core zone Unesco di Langhe-Roero e Monferrato, verranno ospitate le Enoteche Regionali di Barolo, Barbaresco, Canelli, Grinzane Cavour, l’Enoteca del Monferrato e quella di Nizza. Ciascuna enoteca avrà uno spazio in cui presentare il territorio di appartenenza e le eccellenze che lo contraddistinguono, con un unico scopo: mostrare la ricchezza, la caparbietà e la comunione di intenti che hanno portato i paesaggi vitivinicoli piemontesi all’importante riconoscimento.
Coppo_tunnelbobbioL’inaugurazione ufficiale dell’evento di si terrà alle 18.30 nel cortile dell’ufficio turistico di Canelli (AT), in via G.B. Giuliani 29. Interverranno Marco Gabusi, sindaco di Canelli, Carlin Petrini, fondatore di Slow Food, Gianfranco Comaschi e Annalisa Conti, presidente e vicepresidente dell’Associazione per il patrimonio dei paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato e Antonella Parigi, neoassessore alla Cultura e al Turismo della Regione Piemonte.
Nello stesso luogo, in collaborazione con l’Associazione Produttori del Nizza e l’Associazione Produttori Moscato di Canelli, le Enoteche Regionali di Canelli e Nizza Monferrato presenteranno in degustazione i due vini simbolo dei rispettivi territori: il Moscato d’Asti Docg «Canelli» e la Barbera d’Asti Docg Superiore «Nizza». I vini saranno abbinati a prodotti tipici del territorio: farinata preparata dalla Proloco di Nizza e dolci dei maestri pasticceri di Canelli. Sarà inoltre possibile visitare i locali del MUSA (Museo Mutimediale del Sud Astigiano), che resterà aperto per l’occasione.
Bosca_CantinaDalle 19.00, la serata proseguirà alla scoperta delle Cattedrali Sotterranee, meraviglia di Canelli e patrimonio dell’Umanità. Le aziende Bosca, Contratto, Coppo e Gancia apriranno al pubblico e offriranno visite guidate gratuite e aperitivi in musica. Ciascuna azienda servirà due tipi di piatti: un aperitivo in abbinamento ai vini della cantina (€5-7) e una serie di piatti caldi o dolci/dessert (€5), preparati con ingredienti locali ed eccellenze gastronomiche piemontesi. Ciascuna Cattedrale Sotterranea ospiterà un’Enoteca Regionale che offrirà in degustazione la propria etichetta istituzionale: l’Enoteca di Barbaresco presso le cantine Bosca, l’Enoteca del Monferrato presso Coppo, l’Enoteca di Grinzane Cavour presso Contratto e, infine, l’Enoteca di Barolo all’interno delle cantine Gancia.
Contratto_oldest_cellarLa scelta delle Cattedrali Sotterranee come sede del primo evento ufficiale Unesco non è un caso. Al contrario, l’idea della candidatura nacque più di dieci anni fa a Canelli. In principio, si pensò alle sole Cattedrali e alla loro storia secolare, ma il progetto venne esteso e condiviso con tutti gli Enti e le Amministrazioni che oggi sono chiamate a partecipare all’evento.
La Cattedrali Sotterranee rappresentano un unicum all’interno della storia vitivinicola piemontese. Scavate a mani nude nel sottosuolo di Canelli a partire dal XVI secolo, sono un esempio di dedizione ai vini simbolo di queste zone: l’Asti Spumante e il Moscato d’Asti. Il tufo calcareo nel quale sono state ricavate è un perfetto isolante naturale, capace di mantenere una temperatura costante fra i 12 e 14 gradi: ideale per la lavorazione e l’affinamento di grandi vini. Con l’espansione del mercato degli spumanti, nel XIX secolo le cantine sotterranee vennero ampliate per contenere botti e pupitres in numero sempre maggiore. Oggi, i lunghi tunnel e gli stanzoni con volte e pilastri in mattoni, possono giungere ad una profondità che supera i 30 metri per un’estensione totale di oltre 18 chilometri: un dedalo di vie sotterranee impressionante e magnifico, che non ha pari e che, giustamente, l’Unesco ha riconosciuto in qualità di core zone dell’Asti Spumante. Nonostante esistano moltissime cantine scavate nel tufo di Canelli, solo le storiche cantine di Gancia, Bosca, Contratto e Coppo si sono fregiate del nome di Cattedrali Sotterranee: non solo per l’estensione e la bellezza, ma l’importanza storica e culturale che hanno rivestito nei secoli e nella storia del vino del Piemonte.

Redazione ArtInMovimento Magazine

Charta della Regola di Cavareno, tra magia e memoria storica

p062_0_1Immaginate un luogo dove poter ambientare una fiaba con principi, principesse e fate. Cavareno, paese immerso nei prati e nei boschi di uno degli altopiani della Val di Non in provincia di Trento, potrebbe essere uno scenario perfetto. Questo splendido luogo ogni anno si trasforma in un vero e proprio borgo medioevale, per ricordare il periodo della “Charta della Regola”, l’antico statuto che la comunità si è data fin dai primi secoli del secondo millennio. Questo statuto, all’inizio tramandato oralmente, regolava i tempi ed i modi della lavorazione della campagna e del bosco. Nel XV secolo le comunità iniziarono a trascrivere tali Regole orali dando così vita ad un vero e proprio regolamento ufficiale.
La Comunità di Cavareno fece trascrivere la propria Regola nel 1578, ma questo documento è andato perduto. La copia più antica a noi giunta è stata invece trascritta e tradotta in volgare italiano nel 1632, e poi arricchita da altri capitoli nei secoli seguenti.
Le consuetudini relative alle attività agresti, al rispetto del bosco e della natura, alla cura da dedicare alle cose charta-della-regola-della-villa-di-cavareno-1395313481716pubbliche, delineano un quadro essenziale e preciso della vita di un tempo.
La festa, nata nel 1992 per volere dell’allora sindaco Marco Zini, si svolge il primo fine settimana di agosto e si propone come una “disfida rustica” con la sfilata in costume d’epoca e la lettura del documento, un evento gastronomico e la drammatizzazione della vita contadina.
A partire dalle terza edizione l’evento ha guadagnato un posto fisso nel calendario delle manifestazioni dell’Alta Anaunia e da allora si svolge sempre il primo fine settimana di agosto.
Col tempo, infatti, alla giornata di domenica si sono andate aggiungendo iniziative il sabato, poi il venerdì, per arrivare negli ultimi anni all’intera settimana.
charta-della-regola1-1406276456699Dal 1997 si è costituito un Comitato organizzatore all’interno del quale si sono avvicendate molte persone interessate alle tematiche dell’evento. Il Comitato è guidato con energia e passione da Francesca Malench (in passato anche costumista per il film Le flame del paradis di Luciano Emmer) che, con il suo atelier e il prezioso aiuto della figlia Miriam, veste più di mille figuranti per questo importante evento.
Dal 2004 il Comitato cura la stesura e la pubblicazione di un originale almanacco, il “Cialènder nònes”, tutto scritto nel dialetto locale ed illustrato con vecchie fotografie che raccontano la storia della terra e degli abitanti di Cavareno.
Negli angoli più suggestivi, nelle cantine, nelle case e nei porticati del paese è possibile rivivere l’atmosfera di un tempo e conoscere i mestieri che venivano praticati. Vengono allestite delle hostarie nelle quali è possibile degustare i prodotti della terra accompagnati dall’ottimo vino della Val di Non.
Da oltre venti anni la Festa della Regola cerca di abbinare la ricerca delle radici e delle tradizioni più vere della cultura a momenti di festa e divertimento, diventando l’occasione per ricordare una civiltà contadina che non deve essere dimenticata.

Mirko Ghiani

 

Programma:

Dal 27 luglio al 3 agosto
Palazzo de Zinis. Mostra di reperti della prima guerra Mondiale a cura del circolo pensionati

Mostra itinerante curata dal Gruppo Giovani: “La Grande Guerra”.

Lunedì 28 luglio
“Cavareno racconta la sua guerra”
Sala filiale C.Rurale                                              10513442_795273540493647_6445569004528427196_n

Mercoledì 30 luglio e giovedì 31 luglio
Parco de Zinis – dalle ore 19.00
Le antiche ricette: scuola di cucina nonesa per apprendisti.
Seguirà assaggio di pasti tipici della tradizione contadina.

Venerdì 1 agosto
Ore 21.00 – “Prozesiòn del voto”: Processione votiva in costume;
Ore 22.00 – Chiesa di S .Maria Maddalena
Concerto “Viiva Amadeus” .

Sabato 2 agosto
–    Mercatino antiquariato e modernariato.
–    “Al marcià”: Mostra mercato dei prodotti della Valle di Non
–    “I saóri déla nòssa tèra”: piatti tipici della cucina nonesa a partire dalle 18.30
–    ore 21.00: “Concerto del coro Roen. i canti della Guerra”.
–    ore 22.00: Ballo presso il tendone della Pro Loco.

Domenica 3 agosto in piazza G. Prati e al Parco de Zinis
Ore 11.00 – Corteo storico con il gruppo “Il Cassero” di Castiglion Fiorentino”
S. Messa con canti gregoriani;
Ore 12.00 “I saóri déla nòssa tèra” – Piatti tipici della cucina nonesa;
Ore 16.00 – Rappresentazione degli antichi mestieri nei “vòuti”, sui “somàssi” e nelle “córt” del centro storico.
– Giochi di corte con il “Convivio dei Giullari” e L’Om dàle storie”
– Attività per bambini con proposizione di giochi di una volta
Ore 18.00 “I saóri déla nòssa tèra”: Piatti tipici della cucina nonesa
Ore 21.00  “La Charta della Regola”: Rievocazione storica degli antichi ordinamenti comunali
Ore 22.00 Spettacolo con il Gruppo “I Folli”.

[immagini tratte da visittrentino.it]

“Locri in movimento” in scena l’1 agosto. Un evento per promuovere lo sport e il benessere…

locandina_correttaL’Associazione Podisti Locri, lo Sporting Locri c5 femminile e Calabria-Scuola del Cammino organizzano per il 1° agosto dalle ore 18.30 sul lungomare di Locri, lato sud parco giochi, la manifestazione socio-sportiva Locri in movimento. L’evento vedrà le associazioni unite per la raccolta fondi per l’acquisto di un defibrillatore semiautomatico che verrà destinato al Comune di Locri e sarà posizionato in un punto nevralgico della città – in base al periodo stagionale – il cui luogo sarà evidenziato da apposita cartellonistica distribuita nel Comune e sistemato in una teca di Pubblico Accesso (secondo progetto PAD).
Il programma della manifestazione prevede lo svolgimento della già “storica” Corrinotte, giunta alla sua ottava edizione, dedicata quest’anno a Michele Vumbaca, dove spazio sarà riservato alla gara dei piccoli e poi a quella amatoriale e agonistica. Ci sarà anche la Strawoman, l’evento che da tre anni viene organizzato a favore della solidarietà dalle ragazze del calcio a 5 femminile, insieme alla responsabile Comunicazione, Domenica Bumbaca, anche consigliera comunale, che quest’anno si unisce al progetto del Fitwalking, movimento guidato da Fausto Certomà.
Gli organizzatori sono già a lavoro per preparare al meglio l’appuntamento che mira a sensibilizzare i cittadini e soprattutto servirà a contribuire ad una causa importante come quella dell’acquisto del defibrillatore salva vita. Ciò significa prevenire e tutelare la salute dei cittadini che, in caso di emergenza cardiaca, potranno essere salvati grazie a questo dispositivo. Il Sindaco Giovanni Calabrese e l’Amministrazione comunale plaudono all’iniziativa delle associazioni, decidendo che la teca dove verrà messo il defibrillatore sarà posizionato nell’area del parco giochi lato sud, un luogo frequentato da bambini, famiglie e sportivi e poi spostato al centro di Città nel mesi invernali. L’auspicio è quello di collocare altri dispositivi d’emergenza anche in altre aree nevralgiche della città. Bisogna evidenziare che con la Strawoman si è riusciti ad acquistare il defibrillatore per il palazzetto dello sport e altre associazioni sportive si sono già attrezzate come anche le scuole.
foto (1)La formazione dei volontari per il corso di primo soccorso e utilizzo del defibrillatore (BLSD- Basic Life Support Defibrillation) scelti tra il personale della Polizia Municipale, delle Forze dell’Ordine e degli amministratori e cittadini del Comune di Locri, sarà curata secondo normativa dalla Struttura del SUEM 118 della Locride diretta dal dott. Vincenzo Barillaro unitamente alla Scuola di Formazione Aziendale dell’ASP di Reggio Calabria.
Sarà un momento importante per la città e tutti i calabresi, nonché turisti, che potranno mettersi in movimento per una giusta causa. Quest’anno la Corrinotte che segue il suo usuale e storico svolgimento, si impreziosisce della collaborazione della Strawoman e del Fitwalking. Abbiamo voluto unire le forze perché il cammino per una città migliore e vivibile, deve essere percorso insieme, afferma Luigi Mollica, presidente dell’Associazione Podisti Locri.
L’organizzazione prevede le pre-iscrizioni presso punti commerciali e luoghi pubblici.
Il programma prevede ore 18.30 Baby Corrinotte “Città di Locri”, ore 19,30 Fitwalking, ore 21.15 Corrinotte “Città di Locri”.
Durante la serata interverrà il dottor Simone Ventra, Specialista in Cardiologia e Responsabile dell’Unità Operativa di Riabilitazione Cardiovascolare dell’Anthea Hospital di Bari, che da anni opera tra la Puglia e la Calabria.
Il dottor Ventra, sensibilizzerà i presenti riguardo l’importanza dell’attività fisica, come mezzo per prevenire le principali malattie cardiovascolari; e sull’importanza di uno screening cardiovascolare al fine di fare diagnosi pre-clinica di eventuali cardiopatie congenite, e quindi prevenire morti improvvise evitabili, che ancor oggi, nel 2014, strappano la vita a giovani sportivi.
A seguire un incontro con la dottoressa Angela Epifanio, responsabile U.O. Educazione Sanitaria A.S.P. Reggio Calabria, che relazionerà su Piccoli Passi di Salute: attività fisica come fattore di prevenzione.
La serata sarà intrattenuta da alcune scuole di ballo. Spazio anche all’associazione Zephyria col S.Y.M.M., acronimo di Stretching, Yoga, Meditazione e Mantra, ideato dallo stesso dott. Annunziato Gentiluomo che terrà gratuitamente una lezione aperta a tutti. Il S.Y.M.M. contempla un insieme di pratiche che mettono al centro la corporeità e che puntano all’integrazione dei vissuti emotivi e mentali di ciascun partecipante. Il parco giochi ospiterà anche V.I.A.G.G.I.O. A.P.E.R.T.O. con l’associazione Anthesterie.
La mappa dei corner per le pre-iscrizioni Locri in movimento sarà consultabile online sul sito del Comune, su quello dell’Associazione Sporting Locri, su web site dei Podisti Locri, e sulle pagine Facebook Città Di Locri, Sporting Locri, Fausto Certomà e “Calabria Fitwalking” Scuola del Cammino.
Un evento a tutto tondo per promuovere la salute, lo sport e il benessere…
Miriam Lacopo

Ieri a Roccella Jonica la seconda edizione del Roccella FitWalking… un mare di fit-walkers

logoRoccella FitwIeri, domenica 27 luglio, alle 18.30, si è tenuto il 2° Roccella FitWalking, evento e progetto sportivo di benessere che si è svolto a Roccella Jonica (RC). Circa 1.500 i partecipanti, giunti da tutta Italia. L’idea nasce dall’incontro con Raffaello Fabio Ducceschi, ex-marciatore olimpico dei 50 km (5º e 8º posto), tre volte campione italiano dei 50 km di marcia, istruttore di Fitwalking, nato a Sesto San Giovanni, che ha accolto l’invito di approdare a Roccella Jonica e farne un polo guida nel Meridione d’Italia.
roccella.fitwalk.4Fitwalking è la contrazione di Fitness Walking, il Walking per il Fitness, ossia Camminare per la Salute: si tratta dell’arte del camminare, di una forma di praticare il cammino che ne evidenzia tutte le potenzialità e va oltre il semplice camminare. Quella di Roccella è stata, dunque, una camminata non competitiva con due percorsi, uno di 5km, interamente sul lungomare, e l’altro di 10km, che si è snodato tra lungomare e poi ha attraversato le viuzze e gli angoli più caratteristici della cittadina ionica, sino alle pendici del castello medievale dei Principi Carafa della Spina. Una camminata per il benessere e per stare in modo diverso assieme aperta a tutti.
roccella.fitwalk1L’evento, patrocinato dal Comune di Roccella Jonica, è stato organizzato dall’Escuela del Caminar di Canet de Mar (Barcellona), fondata Raffaello Ducceschi, insieme al Campione Europeo di Praga 1978, nonché medaglia di argento a Mosca 1980 sui 50 km di Marcia, Jordi Llopart.
La madrina della seconda edizione del Roccella FitWalking  è stata una bella e grande donna di sport, la campionessa paralimpica, Giusy VersaceL’incontro con la Versace è stato il momento più commovente. Ha avuto modo, dopo l’arrivo, di parlare della sua storia, raccontata nel libro “Con la testa e con il cuore si va ovunque”. La campionessa reggina ha voluto rimarcare come, quell’incidente accadutole nel 2005 e che le ha portato via tutte e due le gambe, le ha data una opportunità: la sofferenza come opportunità, per aprire la porta di una nuova vita ed iniziare la grande avventura della corsa, momento e banco di prova, attraverso cui dimostrare come, anche un disabile, può praticare sport e ad alti livelli. L’evento ha contato inoltre sulla presenza di Giorgio Damilano, un altro ex marciatore azzurro, fondatore della Scuola del Cammino, Fitwalking Italia.
Questo successo è frutto di un impegno e di una dedizioni speciali. Dall’estate scorsa, il lavoro sul territorio di Fausto Certomà, in tutta la Locride, è stato infatti semplicemente straordinario, costituendo gruppi di cammino un po’ ovunque, tanto  con punte di oltre 80 fitwalkers. Siamo di fronte a una rivoluzione culturale e dello stile di vita che ha prodotto, in modo del tutto naturale, l’enorme partecipazione all’evento, che colloca, per numeri, quella roccellese come la terza  manifestazione di fitwalking in Italia.
La risposta della Locride e di tutta la Calabria è stata fantastica! Un entusiasmo negli organizzatori ed amministratori del comune di Roccella Jonica, a dir poco esemplare. È solo il secondo anno che vengo in questo straordinario luogo e mi sento già un roccellese, tale è l’accoglienza ed il calore che la gente di Calabria mi manifesta. I 1500 partecipanti a questo secondo Roccella Fitwalking, non ci pone più limiti, Roccella è il polo guida della disciplina nel Meridione e sarà inserito nel circuito che la neonata Associazione Internazionale del Fitwalking sta defininendo. Insomma, Roccella Jonica accanto a città come Praga, dichiara Ducceschi.
roccella.fitwalk2L’evento, oltre che esprimersi per il benessere e oltre a rappresenta una proposta educativa alternativa, si è caratterizzato per un impegno sociale importante. Infatti, una parte del ricavato delle iscrizioni è stato utilizzato per offrire un viaggio a Lourdes agli amici diversamente abili, viaggio che si svolgerà a settembre in occasione del pellegrinaggio nazionale dell’Unitalsi sotto sezione di Locri.
Il Roccella FitWalking è stato preceduto da un ricco calendario di interessanti appuntamenti/conferenze (Calendario degli appuntamenti_FIT WALKING ROCCELLA 2014) sullo sport e sul benessere, che si sono svolti nei giorni 24, 25, 26 luglio, presso Largo Colonne a Roccella JonicaSono intervenuti, tra gli altri, Giorgio DamilanoGiovanni Scaramuzzino, giornalista di Radio Rai, il dott. Girolamo Sirchia (ex ministro della Salute), il filosofo Giuseppe Cantarano. E, pur se da lontano, Houston, con un video, è intervenuto anche Mauro Ferrari, scienziato, esperto in nanotecnologie, il quale ha spiegato come, scientificamente, “1′ di cammino equivale a 2′ di vita in più“.
Ottima l’organizzazione, importante il messaggio dell’iniziativa! Un grande plauso all’organizzatore Fausto Certomà.
Annunziato Gentiluomo

Sulla Collina degli Elfi atterra “La sciarpa lunga un sogno” calata da una mongolfiera…

mongolfieraSabato 26 luglio la Collina degli Elfi è stata ricoperta da un capo di lana lungo oltre 5 chilometri che, srotolato da una mongolfiera a un centinaio di metri da terra, ha attraversato il parco dell’ex Convento di Craviano a Govone (CN), inaugurando così la prima giornata di Elfi in Festa edizione 2014.
Come in un film di Michel Gondry, per un attimo, sogno e realtà si sono incontrati. Mentre la mongolfiera si alzava, La sciarpa lunga un sogno cominciava a volteggiare sulle teste di centinaia di persone, giunte da tutto il Piemonte per la prima giornata di “Elfi in festa”, il grande evento musicale a favore della Collina degli Elfi.
Il progetto della sciarpa nasce da un’idea di Elide Lazzari, titolare della merceria “E P2 Le idee di Elide” di Canale (Cn). All’inizio di quest’anno, la signora Lazzari, 63 anni, da sempre attiva nel campo della beneficenza, ha raccolto attorno a sé centinaia di volontari interessati a un progetto di solidarietà in grado di unire arte, passione per il cucito e beneficenza. L’idea di sciarpa.Elide era semplice: cucire una sciarpa lunga come il suo desiderio di fare del bene che, una volta terminata, avrebbe potuto essere rivenduta per raccogliere fondi a favore di un progetto umanitario.
È così che Elide conosce la Collina degli Elfi e decide di contribuire alla causa. Grazie ad una fitta rete di contatti e all’impegno di tutti i volontari dell’associazione di Govone, da marzo a giugno oltre 300 donne, uomini e bambini hanno sferruzzato senza tregua, aggiungendo alla sciarpa un pezzo dopo l’altro e componendo un’opera che, distesa, supera la lunghezza di 50 campi da calcio.
volontari sciarpa«La sciarpa è composta da oltre 3.400 pezzi. Per farla abbiamo impiegato oltre 700 kg di lana acquistata autofinanziandoci nei modi più ingegnosi. Da quando ho lanciato l’idea a oggi, ho perso il conto delle persone che hanno aderito. Dalle mamme ai bambini, dai giovani ai meno giovani, tutti hanno dato il loro contributo con entusiasmo. I volontari giungevano con il passaparola dall’albese, dal torinese, dalle Langhe e dal Roero: il più anziano che ha lavorato sulla sciarpa ha 91 anni. Ho creduto molto in questo progetto: ora che questa sciarpa da record è pronta, invito tutti a comprarne un pezzo», riferisce Elide.
mongolfiera con la sciarpa“La sciarpa lunga un sogno” da oggi si potrà acquistare alla Collina degli Elfi nella sede di Craviano, anche durante lo svolgimento di Elfi in Festa. Oppure si potrà prenotare al negozio di Elide Lazzari (+39 333 621 5685). Comprare un pezzo di sciarpa significa aiutare concretamente chi ha bisogno: con il ricavato di 200 sciarpe la Collina degli Elfi potrà garantire l’accoglienza di un’intera famiglia all’interno della propria struttura.
La prima giornata di Elfi in Festa 2014 è poi proseguita con il grande spettacolo di illusionismo “La più grande magia per gli Elfi”, a cura di Masters of Magic. Sul palco si sono dati il cambio Raul Cremona, Samuel il Ventriloquo, il Mago Sales e Walter Rolfo.
Raul Cremona«Una serata fantastica, ma la vera magia sono le persone che sono giunte a Govone per la Collina degli Elfi, pronte ad aiutare i bambini e le famiglie che vengono qui ospitati» ha commentato Walter Rolfo, mago, presentatore e ideatore di Masters of Magic.
L’obbiettivo della Collina degli Elfi è quello di regalare serenità e normalità a chi l’ha smarrita, di aiutare i bambini malati di cancro a riconquistare l’infanzia rubata dalla malattia attraverso attività che utilizzano arte, musica, giochi, massaggi antistress, pet therapy. Ma anche attraverso la semplice condivisione degli spazi in un ambiente accogliente, gioioso, immerso nella natura, ben diverso dal clima ospedaliero a cui i piccoli pazienti sono spesso costretti.
Dopo il concerto di Bob Geldof e i Modena City Ramblers di ieri, Elfi in festa proseguirà con Goran Bregovic, martedì 29 luglio, e Giorgia, mercoledì 30 luglio, sempre alle 21.00.
Redazione ArtInMovimento Magazine

Vincenzo Nibali vince il Tour de France ed entra nella storia

161537502BL00034_Tour_of_OmIl tedesco Marcel Kittel taglia il traguardo dell’ultima tappa del Tour de France, dopo un testa a testa in rimonta con Alexander Kristoff, ma è il nostro Vincenzo Nibali a vincere il Tour de France, dopo sedici anni da Marco Pantani, secondo Italiano a entrare nella storia vincendo Vuelta, Giro d’Italia e Tour. Prima di lui l’impresa riuscì a Felice Gimondi nel 1965.
Lo chiamano “Lo squalo dello stretto” questo corridore di ventinove anni, nato a Messina e trapiantato, ancora adolescente, a Lamporecchio, in provincia di Pistoia, per coltivare la passione per il ciclismo. In Toscana impara a divorare la strada, con tenacia da tanto tempo dimenticata nello sport più compromesso di tutti, il ciclismo, lunghe tradizioni, troppi scandali. Per questo la vittoria di Nibali fa ancora più piacere, perché non del solito sciovinismo brodoso si tratta, ma di una bella soddisfazione da godersi dal divano per quest’uomo che dopo anni di inchieste sul doping, di eroi fasulli e bugiardi (ricordate un certo Lance Amstrong?), riporta un po’ di pulizia, al punto da attaccare pubblicamente il suo collega ed ex capitano Danilo di Luca, positivo all’Epo. Una ventata di verità in un sport malato da tempo, come tante altre cose di questo paese, di tanta, troppa, omertà. Un esempio di virilità, quando, durante la Vuelta in Spagna, ha deciso di non sottoporsi alla puntura di cortisone in seguito alla puntura di una vespa. E così ha corso la tappa successiva col faccione gonfio, ma una faccia più bella di quella non la vedevamo da tempo.
Premiato anche Alessandro De Marchi per essere stato il corridore più combattivo di questo Tour de France, mentre sul podio insieme a Nibali, Jean Christophe Peraud e Thibaud Pinot: erano trent’anni che due Francesi non salivano sul podio.
Elena Miglietti
[Fonte Foto: ansa.it]

“Ho dormito con te tutta la notte” – il nuovo libro di Cristiana Alicata

wordwrite.wordpress.comCome tutti i libri in cui vedo riflesso qualcosa di me, “Ho dormito con te tutta la notte” di Cristiana Alicata è stato un libro faticoso da finire. Non volevo leggerne la fine, l’epilogo, forse per paura di potervi trovare un possibile epilogo valido anche per me. Ho indugiato tra le pagine, rallentando la lettura e immergendomi nelle sensazioni.
Lo definirei più un libro fotografico che un romanzo. Fotogrammi di relazioni, affreschi di interni con famiglie, paesaggi tinteggiati con tutti i significati che a essi attribuiscono le persone, i protagonisti. C’è l’infanzia e il percorso verso l’età adulta, c’è la malattia mentale, la solitudine, l’affetto e l’amore, la fratellanza, la passione politica. Ci sono la scuola, l’università, le vacanze, i viaggi voluti e quelli dovuti. La Pianura Padana di Stezzano, Roma, Anzio, Venezia, il Mar Mediterraneo, un tetto di notte in un’ isola di cui non si fa il nome, Berlino. Andate e ritorni. Molte relazioni giocate sul filo dell’abbandono, di un viaggio reale o metaforico da fare insieme, al quale qualcuno rinuncia lasciando soli i restanti nella delusione e nel bisogno di proseguire in qualche modo il cammino. E poi sì, c’è la protagonista – che si racconta in wordwrite.wortdpress.comprima persona – che è omosessuale, ma la cosa passa quasi sempre in secondo piano. Questo perché il focus, l’attenzione minuziosa e dettagliata è posta sulla relazione e sulla comunicazione dei vari personaggi tra loro. Ognuno porta con sé la propria guerra – così la definisce l’autrice – e il proprio cammino per cercare di uscirne e trovare infine la pace.Ho dormito con te tutta la notte” è un titolo che esprime proprio questo, una pace ritrovata che permette, appunto, di dormire per una notte intera. “con te rappresenta un legame recuperato, ribadito dal dormire insieme che è, in fin dei conti, una delle rappresentazioni più autentiche di quanto sia stretta e intima una relazione. Dormire, abbandonarsi all’ altro, deporre le armature e riappacificarsi. Questo è il finale di cui ho prolungato l’attesa, che lascia invece – come fa quasi sempre anche la vita – la certezza della possibilità. La possibilità di un dopo, di una storia che semplicemente il libro smette di raccontare, ma si capisce che continua. “Fermati, fermati qui”. Questa è la frase conclusiva, ripetuta due volte nelle ultimissime pagine. Non c’è bisogno di dire altro, le guerre sono finite.
Chiara Trompetto

[fonti delle immagini: Chiara Trompetto, wordwrite.wordpress.com]

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