Month: March 2015

 

Adriana Filippi in mostra a Donnas

immaginiResitentiSi è inaugurata ieri alla biblioteca civica di Donnas, in Valle d’Aosta, la mostra Immagini R-Esistenti. Adriana Filippi, pittrice partigiana.
La mostra si compone di trenta opere eseguite tra il 1943 e il 1945, sul tempo e sul luogo dell’azione della Resistenza, corredate da commenti e da testimonianze della lotta partigiana sulle montagne cuneesi di Boves in Piemonte.
Adriana Filippi, nata a Torino nel 1909 e morta a Roma nel 1982, si diplomò all’Accademia Fiorentina di Belle Arti. Non appena diplomata lasciò Torino, già sotto i bombardamenti, e si trasferì con la madre sulle montagne di Boves. Vi rimasero, isolate, fino al 1943. Nel settembre dello stesso anno assistettero all’episodio noto come “eccidio di Boves”, prima rappresaglia tedesca contro la presenza, in quei luoghi, di gran parte della IV Armata.
Insieme alla madre la giovane Adriana cerca di portare aiuto e conforto ai partigiani combattenti sulle loro montagne, e lei ne diventa testimone attraverso i suoi quadri, una vera e propria reporter che giunge grazie all’arte fino ai giorni nostri. Il-salone
La città di Boves ospita una mostra permanente di Adriana Filippi, che lì fu anche maestra. L’opera di Adriana Filippi nel suo insieme è il racconto di una storia, è davvero “un affresco di storia popolare” come ebbe a definirla Sandro Pertini quando, da Presidente della Repubblica, si recò in visita nella città di Boves.
I soggetti dei quadri sono da un lato i paesaggi e i luoghi della resistenza, dall’altro ritratti dei protagonisti delle vicende delle quali è stata testimone.
I quadri e le note rappresentano insieme un unico grande libro di storia, di una parte di storia della quale è bene tenere viva la memoria per il bene delle generazioni future, e l’arte si presta in questo caso a esserne lo strumento privilegiato.
La mostra, che molto spesso lascia i locali della “Scuola di Pace” di Boves per girare l’Italia, resterà a Donnas fino al 30 aprile, la biblioteca è aperta dal lunedì al venerdì, dalle 9,00 alle 12,00 e dalle 14,00 alle 18,00.
Chiara Trompetto
[Fonti delle immagini: lovevda.it, biblio.regione.vda]

“Resistenze batteriche in otorinolaringoiatria e in urologia: cosa è già possibile fare?” a Milano

microbiologia2Mercoledì, 8 aprile 2015 alle ore 11.00, presso il Circolo della Stampa di Milano, sito in Corso Venezia, 48, si terrà la conferenza stampa Resistenze batteriche in otorinolaringoiatria e in urologia: cosa è già possibile fare?
Come evidenziato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità nel 1^ Rapporto Globale sulla resistenza antimicrobica pubblicato nel 2014, la resistenza dei batteri agli antibiotici rappresenta oggi una minaccia reale per la salute pubblica. Questo problema è aggravato dal fatto che al Sinusite-mascellaremomento non ci sono nuovi antibiotici in fase di sviluppo.

 

cistiteEsiste un’alternativa all’uso di antibiotici in infezioni comuni del tratto respiratorio e urinario? E cosa hanno in comune le rinosinusiti e le cistiti?
Si discuterà con Renzo COLOMBO, Aiuto Primariale Reparto di Urologia dell’Ospedale San Raffaele di Milano; Matteo GELARDI, Otorinolaringoiatra e Citologo Nasale del Policlinico Universitario di Bari; Enrico MAGLIANO, Microbiologo del Centro Diagnostico Italiano (CDI) di Milano; Roberto MATTINA, Microbiologo dell’Università degli Studi di Milano; Monica SOMMARIVA, Dirigente medico Divisione di Urologia e Unità Spinale del Presidio Ospedaliero di Magenta-Ospedale di Legnano; Giuseppe SPRIANO, Presidente della Società Italiana di Otorinolaringoiatria e Chirurgia Cervico-Facciale (SIOeChCF).
Modera l’incontro Nicola Miglino.
Redazione di ArtInMovimento Magazine

[Fonti delle immagini: ultramicroanalisi.it, scienzaesalute.blogosfere.it, cure-naturali.it]

Ad Asti la mostra sulle origini del gusto

http://www.palazzomazzetti.it/?p=4957Asti e il suo territorio, rinomato per una produzione agro-alimentare che affonda le radici in un passato ricco di testimonianze locali, sono lo scenario per la mostra “Alle origini del gusto. Il Cibo a Pompei e nell’Italia antica“, promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Asti e Fondazione Palazzo Mazzetti, curata da Adele Campanelli e Alessandro Mandolesi.
La mostra, in scena fino al 5 luglio, conduce il visitatore in un vero e proprio viaggio alle origini del comportamento alimentare italiano proprio perché, oggi come in passato, il cibo è uno dei principali attori strettamente connesso alla sfera sociale e religiosa, ed è fattore fondamentale di sviluppo per il senso di appartenenza e per l’identità culturale di ogni civiltà.
Una mostra con un’impostazione innovativa basata sull’incontro fra archeologia e Affresco-con-scena-di-banchetto-da-Pompei_twtecnologia dove le ricostruzioni delle attività e delle consuetudini alimentari dei Romani si collegheranno a situazioni relative alle altre importanti civiltà che si sono sviluppate sul territorio italiano: dai Greci agli Etruschi, fino agli Italici.
In occasione della mostra è possibile visitare la domus romana di via Varrone della seconda metà del I secolo d.C., situata a pochi metri dalla antica porta occidentale della città (Torre Rossa) dove terminava il decumano massimo (corrispondente all’attuale Corso Alfieri).
Tra i resti della costruzione, riaperta al pubblico con un nuovo allestimento, è di particolare interesse il coco-definitivo_bq_tw“triclinium”, un tappeto a mosaico che decorava il pavimento della sala da pranzo .
Il programma didattico dedicato agli studenti della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado si sviluppa attraverso visite guidate condotte da operatori specializzati e laboratori impostati su diversi livelli di approfondimento.
Un ciclo di conferenze sarà dedicato ad alcuni aspetti dell’alimentazione nell’antichità e durerà da marzo a giugno. Si parlerà di vino, olivocultura, produzione olearia, ma anche dell’alimentazione a Pompei grazie ai risultati degli studi su reperti organici e vegetali (come semi, frutti e pane, sopravvissuti all’eruzione del 79 d.C.), e del cibo consacrato alle divinità.
Mirko Ghiani

Date e orari
7 marzo – 5 luglio 2015
Da martedì a domenica dalle 9.30 alle 19.30.
Lunedì chiuso ad eccezione di lunedì 6 aprile.
La chiusura della biglietteria è prevista un’ora prima.


[Immagini da palazzomazzetti.it]

Sporting Locri – Futsal P5 Palermo: 3 a 3. Un finale da brividi risparmia le Nikite

Perfetta parità al fiscformazione-p51hio finale di una gara che lascia (nel secondo tempo, soprattutto) senza fiato i tanti supporter accorsi al Palasport di Locri. Uno Sporting incerottato e in vantaggio di due reti non riesce a chiudere la gara contro le agguerritie ragazze del Futsal P5 Palermo, giunte in Calabria più che determinate a far propria l’intera posta, e che senza dubbio non risparmiano mai per impegno e del carattere. L’inaspettato pari, purtoppo, complica le cose per le locresi, raggiunte in classifica dal Salandra. Per chiudere al secondo posto, allora, un solo è il risultato possibile nello scontro diretto in trasferta previsto per domenica 12 aprile: la vittoria.

I problemi fisici dello Sporting sono evidenti sin da subito. Rossana Rovito, in campo per gran parte della gara, gioca a mezzo servizio. Beita, altrettanto malconcia, tenta di non far pesare l’assenza del capitano Gigia Capalbo, squalificata. Le defezioni delle padrone di casa, allora, danno coraggio al P5, che crea le occasioni più pericolose del primo tempo, anche se la difesa amaranto regge benissimo la pressione, con Alessia Modestia ancora interprete una prestazione pressoché perfetta. Primo brivido al 6’, quando la palermitana Bruno colpisce in pieno il palo. Il campanello d’allarme, però, non scuote le padrone di casa, che continuano a subire il gioco delle avversarie, ancora pericolose ancora con Bruno, Avella e Abbasta. La reazione locrese è affidata a una volée di Beita fuori di poco, e alla conclusione di Antonella Sabatino neutralizzata, con i piedi, dal portiere palermitano. Nel momento migliore per il P5, però, arriva il vantaggio locrese. Ad andare in goal è la solita Federica Marino, brava a finalizzare l’azione tutta di prima costruita dalle compagne. Dopo la rete del vantaggio lo Sporting potrebbe raddoppiare: stavolta è Beita a colpire il palo che nega la rete del 2-0. Il primo tempo si conclude poi con un brutto errore di Rossana Rovito, che si fa soffiare la palla dalla Abbasta. Ancora una volta, però, Alessia Modestia salva la porta.ferrara-gruppo-500x550

La seconda frazione si gioco si apre con il P5 ancora più determinato. Costretto ad inseguire, la squadra di mister Orlando macina gioco e occasioni, come quella capitata al secondo minuto, quando la Avella non arriva in tempo per correggere il diagonale della Patti. Come nel primo tempo, col P5 che spinge lo Sporting trova il goal. Stavolta al 7’ è Rossana Rovito, su punizione, a disegnare la parabola perfetta che vale il 2-0. L’euforia, però, dura poco. Solo un minuto dopo, infatti, le palermitane trovano le tre reti che ribaltano la gara. Prima la Bruno corregge di tacco un tiro di Patti. Poi, su un colossale errore di Beita, la Ciriminna realizza la rete che vale il due a due. Come se non bastasse è la Abbasta, con la difesa dello Sporting piuttosto assonnata, a realizzare la rete del 3 a 2 che porta le palermitane in vantaggio. Le tre reti palermitane capovolgono clamorosamente la gara. Ora è lo Sporting a dover fare la partita. Tuttavia, le scarse condizioni fisiche e la testa nel pallone per le tre reti subite in un minuto non facilitano l’obiettivo. Le palermitane sono toniche e non concedono nulla, mentre le ragazze allenate da Ferrara girano a vuoto senza rendersi pericolose.
La mossa che cambia il match arriva a tre minuti dalla fine, quando Ferrara opta per il portiere in movimento che garantisce maggiore esposizione offensiva. E infatti, a un minuto e tredici secondi dalla fine, arriva il sospirato pari. A realizzarlo Sara Borello, che per tutta la partita si spende anima e corpo per la squadra, e che realizza la rete che la ripaga di tutti gli sforzi. Sembra finita qui, ma l’ultimo minuto è al cardiopalma. Il P5 non ci sta. Sceglie di attaccare in sei sostituendo l’estremo difensore con una giocatrice di movimento. Mossa forse azzardata, perché a 26 secondi dalla fine solo la traversa salva le palermitane dalla sconfitta: bravissima Rossana Rovito, anche se non fortunata, a tentare il pallonetto che si infrange sulla traversa. C’è ancora tempo per un’ultima azione, però, stavolta di marca palermitana, con la Bruno che a due secondi dal termine salta anche Alessia Modestia e con la porta spalancata non riesce a mettere il pallone dentro: la conclusione, infatti, finisce la propria corsa contro il palo. È 3 a 3.

Le sue lacrime a fine gara non varranno i tre punti, nè il quinto posto. Rendono onore, però, a una grande squadra venuta a Locri per giocare una grande partita. Una partita fatta di tanto cuore, bella grinta e immenso carattere.

Giuseppe Parasporo
[Fonti delle immagini: sportinglocri.com]

Campionato di Pallavolo Serie B2: Bussola Volley Beinasco – Remarcello Farmabios Vigevano 0-3

T09B8161“Tenere testa ad una corazzata come Vigevano, seppure giunta a Beinasco con due assenze importanti (Cagnoni e Martino), è stata una bella soddisfazione, peccato che anche questa volta la classifica non si è mossa e alla fine della stagione mancano ormai solo 5 gare. Come già accaduto fin troppe volte quest’anno, non abbiamo saputo capitalizzare le occasioni che ci sono capitate tra le mani. Il secondo parziale, fino al 20-15 a nostro favore, è stato sicuramente il meglio giocato e il meglio gestito dalle mie ragazze. Per mille motivi quest’anno non siamo riusciti a esprimere al meglio il nostro potenziale e ora ci ritroviamo con l’acqua alla gola, ma senza nessuna intenzione di affogare senza lottare fino all’ultimo.”
Così Daniele Pivato al termine della gara contro Vigevano che la Bussola perde, mentre sugli altri campi i punteggi non si muovono e quindi si resta lì, appesi con la consapevolezza che a cinque giornate dalla fine del campionato, c’è più da osservare che da commentare.
Redazione ArtInMovimento Magazine

Nazionale calcio, pareggio acciuffato

467909410_mediagallery-articleDopo molte difficoltà, nel quinto turno del gruppo H di qualificazione agli Europei 2016, l’Italia di Conte acciuffa il pareggio in Bulgaria a sei minuti dalla fine grazie ad una splendida rete dell’oriundo neo-convocato Eder. D’altronde, tutti sapevano fin dall’inizio che questa sarebbe stata una trasferta piena di insidie. Infatti, mai nella storia della nostra nazionale, l’Italia si era imposta a casa dei Bulgari. In più va aggiunto che la settimana precedente la gara, l’atmosfera attorno agli Azzurri non è stata delle migliori a causa delle polemiche per l’infortunio di Marchisio e per la convocazione degli oriundi.
Tuttavia, parte subito bene la squadra di Conte che sfiora il vantaggio dopo appena 19 secondi con Immobile e poi trova il gol dopo quattro minuti grazie all’autorete di Minev che per anticipare Zaza di testa segna, ma nella porta sbagliata. Subito dopo è Candreva su punizione a sfiorare il raddoppio. Poi però sono i padroni di casa a prendere il controllo del match con un pressing asfissiante che culmina in due azioni pericolose che si trasformano in altrettante reti tra l’11 e il 17 minuto, prima con un gran destro di Popov che pareggia le sorti dell’incontro e quindi con Micanski, bravo sul cross di Milanov ad anticipare i difensori italiani. Ma l’occasione più grossa del primo tempo è sulla testa di Immobile che solo davanti al portiere, servito su punizione di Verratti, riesce a mettere incredibilmente fuori.
Nella ripresa si gioca ad una porta sola, con l’Italia che attacca senza produrre grandi occasioni a parte un tiro dal limite di Verratti e un sinistro di Bertolacci. Sono gli ingressi in campo di Eder, Soriano e Gabbiadini a dare maggiore vivacità alla nostra nazionale che, come già detto, trova il pareggio a sei minuti dal termine con un prodezza di Eder. Poco dopo è proprio Gabbiadini ad aver l’occasione per ribaltare il risultato ma il pallone esce di un soffio. Finisce cosi 2-2 e domani si torna in campo allo Juventus Stadium di Torino per l’amichevole con l’Inghilterra. Nel frattempo, grazie alla sconfitta della Norvegia per 5-1 sul campo della Croazia, gli azzurri mantengono saldo il secondo posto e Conte la sua imbattibilità da ct degli azzurri.
N.C.
[Fonte Immagini: repubblica.it]

“Fedora” al Carlo Felice lascia con l’amaro in bocca…

34 principessa fedora ( daniela dessi' )La Fedora proposta dal Teatro Carlo Felice di Genova, di cui oggi alle 15.30 è stata l’ultima replica, ci ha lasciati con l’amaro in bocca. Eravamo coscienti dei limiti musicali dell’opera – Giordano non è certo Rossini e tanto meno Donizetti -, ma siamo rimasti sgomenti dal verificare la pochezza del libretto di Arturo Colautti, costellato da luoghi comuni e frasi di poco spessore.

A queste défaillances strutturali, fa da contro-altare solo qualche elemento di questo allestimento. Le scene di Tiziano Santi sono semplici ma funzionali, capaci di rendere con chiarezza il messaggio della pièce e offrire una profondità simbolica al palcoscenico. Un sipario mobile che focalizza 11 principessa fedora ( daniela dessi ' )l’attenzione sul quadro in questione, in particolare al primo atto quando sembra si vogliano rappresentare tre piani dell’azione. Alle spalle, come fondale, una vetrata trasparente che dà sul luogo delle anime dei due protagonisti (come afferma la regista Rosetta Cucchi) e dove si consuma il contesto storico degli eventi narrati, evidenziati da messaggi radiofonici che descrivono la Grande guerra in corso. Sicuramente è presente un legame tra la scena e il suo sfondo, e questo filo a volte è marcato storicamente, altre semanticamente e in fine anche temporalmente sia con carattere diacronico e sia sincronico. Bizzarra la scelta di far morire il Conte Vladimir Andrejevich su un pianoforte mentre interessante risulta la presenza per tutta l’opera di un preciso Luca Alberti che 22 loris ( fabio armiliato )  principessa fedora (daniela dessi')mima il personaggio di Loris ormai vecchio che ricorda e forse racconta quanto il pubblico in sala vede dispiegarsi innanzi.

Mentre dal punto di vista registico sicuramente il terzo atto è quello meno curato, dal punto di vista interpretativo è stato quello meglio reso da due protagonisti.
Daniela Dessì (Fedora), soprano raffinato e sicuramente di “mestiere”, di quella esperienza che le ha permesso di risultare comunque opportuna e gradevole nonostante fosse fuori forma e fosse stata annunciata la sua indisposizione. La sua voce piena, risonante e sicura ha ben incarnato i caratteri 4 olga ( daria kovalenko )musicali del ruolo quasi disegnato su di lei. A volte, però, è apparsa scenicamente autoreferenziale, e talvolta non è riuscita a modulare i toni, lasciandosi troppo prendere, a nostro avviso, da moti emotivi non controllati. Buona la resa dei brani O grandi occhi lucentiDio di giustizia.
Fabio Armiliato (Loris), eccetto nell’ultimo atto, iniziato dopo ben quarantacinque minuti di pausa, si è dimostrato complessivamente poco convincente. Ha recuperato nella terza parte, dove ha espresso più carattere drammatico, ma la sua esecuzione in generale non è stata del tutto ineccepibile.19 olga ( daria kovalenko )
Daria Kovalenko (Olga) ha apportato brio alla scena, interpretando magistralmente Il parigino con voce brillante e chiara, in linea con le tinte donizettiane del brano. La sua bellezza e la sua bravura si convertono in un sole luminoso per tutto l’allestimento, divertendo e convincendo i presenti. Avremmo solo da ridire sul suo primo costume che non la valorizza per nulla.
Alfonso Antoniozzi (De Siriex), dotato di voce calda, rotonda e corposa, è parso decisamente rossiano con tratti troppo spinti verso il “comico” in particolare ne La donna russa, a nostro avviso dissonante col carattere critico e cinico del personaggio. Quel truce sgherro invece è stato da lui 36 principessa fedora ( daniela  dessi' ) loris ( fabio armiliato )eseguito separandosi dalle “tracce” dei ruoli comici, a lui molto famigliari e che interpreta con agilità e grande competenza, apparendo perfettamente calato nel ruolo e dando al brano grande spessore drammatico.
Bella voce e bella presenza quelle del baritono Roberto Maietta (Gretch) che ha ben reso i panni dell’ispettore.
La montanina mia… non torna più con cui Il piccolo Savoiardo, 7 fedorainterpretato con leggiadria dalla voce bianca del teatro, ha concluso l’opera, facendo da sottofondo alla morte in scena di Fedora e sullo sfondo a quella del vecchio Loris.

Nel complesso buona la conduzione del Direttore d’Orchestra Valerio Galli e buona la performance dell’Orchestra del Teatro Carlo Felice.

Anche il pubblico non molto numeroso ha risposto con incertezza e con poco convinzione a questa versione di Fedora: rari e brevi gli applausi di sostegno alle interpretazioni durante gli atti e limitati quelli conclusivi.
Annunziato Gentiluomo

 

[Foto di Marcello Orselli]

L’Emma Bovary di Lorena Senestro in scena ad Avigliana

Non si ferma la ricca stagione del Teatro Comunale Eugenio Fassino di Avigliana, diretta dalla Piccola Compagnia della Magnolia e dedicata a grandunnamedi classici ed eterni drammaturghi, come a eccellenti espressioni della scena nazionale contemporanea. Prossimo appuntamento previsto per venerdì 3 aprile, alle ore 21.00, con Madama Bovary, spettacolo del Teatro della Caduta che da anni raccoglie entusiasti consensi di pubblico e critica su tutto il territorio nazionale, e non solo grazie all’interpretazione della brava Lorena Senestro.

Non madame ma madama, secondo l’accezione piemontese: una personale interpretazione del famoso romanzo francese. Si tratta, infatti, di una rivisitazione del classico flaubertiano con ambientazione piemontese. L’attrice, Lorena Senestro, anche autrice del testo, reinventa una Emma Bovary dei nostri giorni, coniugando nuova drammaturgia e teatro d’attore, sperimentazione linguistica e tradizione dialettale.
L’universo e l’ambientazione di Madame Bovary si fanno prossimi alla bruma che aleggia sui prati della pianura padana, a personaggi che popolano una certa piemontesità. Individuano i caratteri propri della vita di provincia: la provincia nella sua dimensione assoluta, esistenziale (dalla presentazione del sito). Ma personaggi e atmosfere del romanzo, oltre che per bocca di Flaubert, sono rievocate attraverso versi di Guido Gozzano, filtrate poi dall’autobiografia dell’attrice, in un flusso ininterrotto di parole ad alta tensione emotivamadama bovary.

Al Comunale di Avagliana, il prossimo venerdi 3 aprile, in scena Madama Bovary.
Un’altalena di sensazioni, situazioni e registri, accompagna lo spettatore in un mondo inventato, generato dall’immaginazione creatrice di Emma, ma in cui sfilano tremende attualità (paura di agire, false chimere, dialettica città-provincia, nuovo-tradizione).
Un bovarismo dell’anima che disegna piroette verbali optando per quell’ironia sentimentale che il piemontese Gozzano elesse ad arma per affrontrare l’insanabile inospitalità del mondo.

Prenotazioni e informazioni ai numeri 011 0446158, 339 8232634, info@piccolamagnolia.it
Programma completo sul sito www.piccolamagnolia.it

Giuseppe Parasporo
[Fonte delle immagini: dismappa.it. teatrodellacaduta.org]

I vincitori del Cortinametraggio 2015

logo500x250-2015Partito con il botto, con tutto esaurito al Cinema Eden di Cortina, il Cortinametraggio 2015 ha chiuso i battenti il 22 marzo. Dopo aver reso omaggio, durate la serata inaugurale, a Monica Scattini con la proiezione del suo corto “Love Sharing”, la rassegna chiude la decima edizione del festival dei corti con la tradizionale assegnazione dei premi. Ben due premi vengono assegnati al corto “Doppia Luce“ del regista Laszlo Barbo, prodotto dalla Crosstribution di Diego Loreggian, e con attrice protagonista Angie Alexander. Al corto è stato consegnato il premio per la migliore colonna sonora,  come miglior corto per la giuria giovaneNoi di Cortina Juniores“.
Cortinametraggio 2015” ha assegnato il Premio “Lime Film” per il miglio corto assoluto a 11082532_799423090142128_6115294530647839748_n1-320x205Thriller” di Giuseppe Marco Albano. Sempre nella sezione “Corty Comedy” miglior attrice Jun Ichikawa per “Il muso giallo” di Pierluca Di Pasquale. Miglior attore Francesco Di Leva per la sua interpretazione de “Il serpente” di Nicola Prosatore. Il Premio SNGCI alla Migliore Web-Series è andato a “Under” di Ivan Silvestrini e quello di RAIFICTION a “Milano Underground” di Giovanni Esposito, premio anche per la miglior regia. Sempre per le Web-Series migliore attrice Federica Brenda Marcaccini per “Tutte le ragazze con una certa cultura” di Felice Valerio Bagnato e miglior attore Edoardo Ferrario per “Esami” di Matteo Keffer e Maurizio Montesi. L’AMIGDALA BOOKTRAILER AWARD è stato assegnato a Leonardo D’Agostini realizzatore di “Tu e nessun’altra” di Claudia Zanella. Il Premio “GoodFellas” al miglior video Instagram è andato a Fertylize per  “Uno di troppo”.
La serata dedicata al ricordo di Virna Lisi è stata ricca di emozione grazie alla proiezione di un filmato-tributo che ha ripercorso la carriera dell’attrice dai primi passi fino alla sua ultima interpretazione in “Latin lover” di Cristina Comencini, in contemporanea con il debutto della pellicola nelle sale italiane.
Mirko Ghiani
[Fonte delle immagini: cortinametraggio.it]

Johannes Brahms al centro de Concerto Aperitivo di stamane al Carlo Felice

Corso-di-ViolinoOggi, 29 marzo, alle ore 11.00, il nuovo appuntamento con i Concerti Aperitivo della domenica mattina nel primo Foyer al Teatro Carlo Felice di Genova. In questa occasione si esibiranno Corrado ORLANDO al clarinetto, Giovanni Battista FABRIS al violino, Federica BARBALI al violino, Giuseppe MARI alla viola e Riccardo AGOSTI al violoncclarinettoello, in un programma, interamente dedicato a Johannes Brahms. Verrà eseguito il Quintetto in si minore per clarinetto e archi, op. 115 Allegro – Adagio – Andantino – Presto non assai, ma con sentimento – Con moto – Un poco meno mosso.
L’iniziativa dei concerti aperitivo conferma l’attenzione di un pubblico genovese sempre più attento e desideroso di novità culturali, abbinate anche alla possibilità di ascoltare della buonamusica sorseggiando un aperitivo nel primo foyer, ambiente suggestivo e raffinato a cura di Mentelocale.
Redazione di ArtInMovimento Magazine

[Fonti delle immagini: icpisticci.it, giuliabaldo94.blogspot.it]

A Torino torna il “cinema blu” dell’autismo

Locandina Cinemautismo adulto def 3Torna da stasera a Torino Cinemautismo, il primo festival cinematografico dedicato alle tematiche legate all’autismo e alla sindrome di Asperger che raggiunge la settima edizione.
L’Associazione Museo Nazionale del Cinema, con la partecipazione del Cinema Greenwich Village, Cinema Massimo, Cecchi Point Hub Multiculturale e Cinema Lux rende possibile la realizzazione di 4 giorni di proiezioni a ingresso gratuito.
Sostengono il Festival anche la Fondazione Paideia Onlus, Gruppo Asperger Onlus, Angsa Piemonte Onlus sezione di Torino, Fondazione Crt.
CINEMAUTISMO_MarathonIl programma propone un’attenta selezione di pellicole tematiche provenienti da tutto il mondo ed è stato curato da Marco Mastino e Ginevra Tomei, per quattro serate di “cinema in blu” (il blu è il colore simbolo dell’autismo).
Primo appuntamento oggi, domenica 29 marzo, con l’anteprima italiana del film sudcoreano “Marathon” del regista Yeong Joon-Cheung, storia vera del ragazzo autistico Cho-Wun che riesce a realizzare il suo sogno di partecipare a una maratona. La proiezione al Greenwich Village alle 20,30. Lunedì 30 marzo si prosegue con il documentario spagnolo “Planeta Asperger” realizzato da Maria Barroso e Ricardo de Gracia, i cui protagonisti sono sei ragazzi con Sindrome di Asperger che si raccontano con sincerità davanti alla telecamera.
Il documentario è preceduto dal corto “Storage” di David Lea, proveniente dall’ ASFF, Asperger Film Festival di Roma. Le proiezioni iniziano alle 20,45 al Cinema Massimo.
La terza serata sarà quella di martedì 31 marzo al Cecchi Point a partire dalle 20,30. Ci sarà la presentazione del documentario in lavorazione “Vicino alla mia pelle” di Mario Fregnachino e Mario Cristina Cappennani, che racconta il rapporto stretto tra un educatore e un ragazzo autistico in viaggio verso Berlino. CINEMAUTISMO_Fixing_Luka
Il 2 aprile, nella Giornata della Consapevolezza dell’Autismo, la rassegna si concluderà con due proiezioni entrambe dedicate al rapporto tra fratelli. Un cortometraggio di animazione, “Fixing Luka”, per la regia di Jessica Ashman, e il film “White Frog” di Quentin Lee. Le proiezioni a partire dalle 20,30 al Cinema Lux.
Mercoledì primo aprile ci sarà uno spettacolo fuori programma, organizzato con la collaborazione dell’associazione Paideia Onlus. Si ratta di una rappresentazione teatrale dal titolo “Del mondo che amo”, di e con Eliana Cantone. Parla della storia di Niccolò, ragazzo autistico amante dell’acqua, e di sua madre, dell’amore e della perseveranza con cui affronta le difficoltà quotidiane.
Cinemautismo, in collaborazione con l’associazione Omphalos Onlus, organizza inoltre la rassegna itinerante Cinemautismo Marche. Un solo film, tre luoghi diversi. Il 2 aprile ad Ancona, il 10 a Pesaro, il 20 a Fermo. La pellicola scelta quest’anno è il film statunitense “The story of Luke” di Alonso Mayo.
Chiara Trompetto

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