Month: June 2017

 

Si è concluso il Lovers Film Festival – Torino LGBTQI: ecco i vincitori

unnamed“…Un’opera prima su un soggetto inusuale, che ci porta a scoprire tradizioni ancestrali in una società patriarcale e il loro modo di condizionare le vite, in particolare quelle delle persone omosessuali. Siamo stati commossi dalla storia potente e dalla volontà del regista di documentare questa realtà”. Con questa motivazione, ieri sera con la chiusura della 32esima edizione del Lovers Film Festival – Torino LGBTQI, è stato premiato il lungometraggio “The Wound” di John Trengove.
Per la sua originalità e in particolare per lo humor è stata anche assegnata una menzione d’onore a “Women Who Kill” di Ingrid Jungermann mentre per i cortometraggi ha vinto “Ri Chang Dui Hua (Small Talk)” di Hui-chen Huang. Menzione d’onore al bel documentario di Ayse Toprak, “Mr Gay Syria”.
Nella sezione Irregular Lovers – Concorso internazionale iconoclasta, la giuria ha assegnato il premio per il miglior film allo svedese “Mephobia” di Mika Gustafson; il film sarà proiettato alla prossima edizione di Artissima e al Centre d’Art Contemporain di Ginevra.03_immagineguida_lr
Nella sezione cortometraggi il premio è stato assegnato a “Millimeterle” di Pascal Reinmann con la menzione speciale andata invece a “Princess” di Karsten Dahlem.
Il film “Meu corpo é politico” di Alice Riff vince il Premio Stajano con la seguente motivazione:
«Questo film ripropone la possibilità di essere quello che si vuole essere e per il potere politico che questo ancora oggi rappresenta. Giò Stajano ha vissuto la sua intera esistenza tenendo sempre ben presente il potere della libertà di essere sempre se stessa; come uomo gay prima e come donna transessuale poi».
Si è concluso così un festival caratterizzato dall’alta qualità dei film proiettati, che ha perso – forse giustamente – quello spirito underground con il quale era nato e cresciuto. Un “Lovers Festival” che ha voluto abbracciare un pubblico più ampio, probabilmente con l’idea di traghettarlo verso il più generico Torino Film Festival. Un’operazione che ne ha snaturato, però, la vera mission: di “festival del cinema” ne è pieno il mondo, di Torino Gay & Lesbian Film Festival invece, ce n’è (era?) uno solo.

Mirko Ghiani

Il Giugno Locrese tra poesia e musica. Da non perdere…

Giugno Locrese - CopiaIl 24 giugno 2017 alle ore 21.00, presso la Corte del Palazzo della Città di Locri, vi sarà la Cerimonia di premiazione della XLIX Edizione del Giugno Locrese, a cura dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Locri, sito in via Matteotti 152.
Si tratta di un premio letterario istituito nel 1945 e l’edizione 2017 del Concorso Nazione di Poesia ha visto premiati dalla giuria, composta dai docenti Vincenzo Romeo, Filomena Sgambelluri, Maria Vittoria Valenti, Anna Maria Mittica e Vilma Tamburini, dal primo al terzo classificato: Davide Colacrai (Terranova Bracciolini -AR-) con la poesia Il confino (Isole Tremiti 1939); Anna Maria Deodato (Palmi -RC-) con Distanze; e Giovanni Caso (Siano -SA-) con La vita è luce.
Il Premio della Critica è stato conferito a Alfredo Rienzi (Torino) con La questione del Nibbio mentre per la Sezione Sociale è stata premiata Michela Ramella (Imperia) con L’ultima casa.
La serata prevede la partecipazione dell’ensamble italiano Nuova Opera (Pasquale Faucitano – Violino 1, Paolo logo comune locriNoschese – Violino 2, Piero Massa – Viola, Pierluigi Marotta – Violoncello, Luigi Lamberti – Contrabbasso, Alessandro Carere – Flauto, Michele Giovinazzo – Clarinetto 1, Michele Napoli – Clarinetto 2, Giovanni Petralia – Fagotto, Giampiero Cannata – Corno e Simona Palazzolo – Arpa) e del soprano Eleonora Pisano. Si intervalleranno infatti poesia e musica, all’insegna delle arti. Presenterà la serata gratuitamente la dott.ssa Anna Briante.
Continuiamo a credere che sia la cultura l’unica vera leva per il cambiamento. Il Giugno Locrese rappresenta un fiore all’occhiello per noi. Ci permette di far conoscere Locri come promotrice di cultura in tutta Italia. Sono arrivate quasi quattrocento poesie valutate da una giuria tecnica che ha dato una marcia in più a questa edizione del concorso. Questa è la Locri che vogliamo e su questo che stiamo investendo tempo e risorse. Infatti stiamo già lavorando per la Cinquantesima edizione del concorso nazionale di poesia, afferma soddisfatto l’Assessore alla Cultura del Comune di Locri, Anna Rosa Sofia.
Sicuramente una serata magnifica…
Chiara Trompetto

“La traviata” del Teatro Massimo in Giappone. Grande successo!

traviata-massimo-tokyo-2-673x505Il 18 giugno, sedici minuti di applausi e ovazioni, un sold out pazzesco per un pubblico diversificato (anziani, giovani, donne in abiti di seta o coppie in scarpe da jogging), la star palermitana Desirée Rancatore in lacrime per la commozione, una fila di trecento persone fuori dal teatro, sotto la pioggia, per chiedere l’autografo ai protagonisti. Questa la sintesi de La Traviata del Teatro Massimo di Palermo al Tokyo Bunka Kaikan, il più importante del Giappone, molto sensibile al melodramma, considerato l’espressione migliore dell’Italian style, terza tappa di una tournée che ha toccato nei giorni scorsi le città di Hamamatsu e di Nagoya. Grande successo per La traviata diretta da Mario Pontiggia, con le scene in stile Liberty di Francesco Zito e le luci di Bruno Ciulli, col grande Leo Nucci nei panni di Giorgio Germont, alla presenza del neo-ambasciatore italiano in Giappone Giorgio Starace.
Una grande affermazione per la città di Palermo e per l’Italia, una rappresentazione di grandissimo gusto, con voci, scene e costumi straordinari, afferma l’ambasciatore Starace.
traviata-massimo-tokyo-8-673x505Siamo riusciti a strappare una dichiarazione al soprano Rancatore: Ancora non mi è passata l’enorme emozione che mi ha presa alla fine della recita qui a Tokyo. Conosco il loro calore e la loro passione per l’opera, sono passati dieci anni dalla mia prima volta in questo Paese, conosco la loro stima nei miei confronti ma stavolta mi hanno proprio fatto commuovere, fino alle lacrime… Penso sempre alla mia amica Ambra, come una sorella per me, morta a 31 anni per un brutto tumore e quando canto il III atto rivedo sempre lei che mi dice “ho tante cose da fare ancora…”: ecco perché da Addio del passato, mentre canto, piango fino alla fine. E alla fine se il pubblico in cambio mi da questo amore, beh, non riesco a trattenermi e mi lascio andare completamente. Grazie, Giappone adorato. E son qui con il teatro di casa mia, il MIO TEATRO, che fa parte della mia storia con da bambina e poi come artista. Ci canto dal 1998 e da allora abbiamo avuto grandi trionfi sia in patria che fuori. E questa avventura in Giappone mi ha riempita di orgoglio per essere porta bandiera della mia città, la parte bella, la parte pulita!
E siamo orgogliosi di questa grande dimostrazione di cura, grazia, eleganza e soprattutto grande arte.
Annunziato Gentiluomo

Prossimamente la X edizione di “Arezzo Wave Love Festival” a Milano

576063_262326907214308_1518837825_nDal 21 al 24 giugno 2017 a Milano si svolgerà la X Edizione di Arezzo Wave Love Festival: 3 giorni di musica, 7 palchi, 50 band. La migliore musica d’Europa riempirà la città di Milano e le eccellenze musicali italiane verranno presentate insieme al meglio della musica europea. Il 21 giugno verrà celebrata la Giornata Europea della Musica, il 23-24 Arezzo Wave Love Festival, con Rocco Hunt, Mezzosangue, Management del Dolore Post-Operatorio e tanti ospiti internazionali. Tutti i concerti sono gratuiti. Tre giorni di eventi con oltre 50 artisti italiani e internazionali che invaderanno le strade e le piazze di Milano. Il progetto di Doc Servizi Soc. Coop. la prima rete di professioni che opera su piattaforma cooperativa, leader in Europa, dal 1990 la casa di chi vuole essere musicista, è realizzato in collaborazione con Music Priority Ass.ne CulturaleComune di MilanoExpo in Città e SIAE. Inserita all’interno della Giornata Europea della Musica, la festa milanese prenderà il via il 21 giugno con concerti, showcase e dj set distribuiti tra Piazza Affari, Darsena, Piazza XXV Aprile e Piazza Castello. In linea con il format internazionale, l’inaugurazione sarà dedicata alle band emergenti e indipendenti. Un programma musicale ricco e variegato, realizzato in 532628_261965960583736_774768098_ncollaborazione con Musicraiser.com, piattaforma leader nel crowdfunding musicale e servizi direct to fan, Doc Live, le crew milanesi Distratti e Going Underground e con le community ClockBeats e Diysco. Tra gli artisti coinvolti in Piazza Castello, anche Lidia Schillaci, voce della campagna Nutella Unica e nota per gli #StreetShow in diretta streaming, e Veronica Marchi, che ha partecipato all’ultimo X Factor nel team di Manuel Agnelli. In Piazza Affari da non perdere le Foxy Ladies, le tre sorelle viste sul palco di The Voice of Italy. La Festa della Musica a Milano raggiungerà il suo apice con i concerti dell’Arezzo Wave Love Festival, da oltre 30 anni brand di ricerca di nuovi talenti musicali. La storica manifestazione ideata da Mauro Valenti si terrà infatti per la prima volta a Milano il 23 e 24 giugno nella suggestiva location di Parco Forlanini. Oltre alle venti band vincitrici dei contest regionali (Arezzo Wave Band) e a tre band selezionate dell’Arezzo Wave Music School, sui tre palchi allestiti nel parco, a partire dalle 14.30 di venerdì 23 giugno si esibiranno Rocco Hunt, Mezzosangue, Sonars e Management del Dolore Post-Operatorio, insieme a Baloji, nuova star della musica belga, i portoghesi We bless this mess, e ancora Belako, in rappresentanza del nuovo rock spagnolo proposto dal Bime di Bilbao, e i Temenik Electric, da Marsiglia, un canto di pace tra l’Algeria e la Francia 16508050_1231023460344643_4460202408997833343_nsupportato dal Mama di Parigi. Previste anche le esibizioni di Slick Steve & The Gangster, gli El V and the Garden House. Momenti di approfondimento con Europa Creativa, vari manager e produttori internazionali arricchiscono l’evento con l’obiettivo di fornire una formazione strategica per le tournée e le attività di export musicale italiano.  Il programma del 21 giugno. Piazza Castello: Alternative Station, Andrea Cerrato, Audiosfera, Fabrizio Zanetti, Ibla, Lidia Schillaci, Raft, Veronica Marchi. Darsena: Barriga, Giudi &amp, Quani Show, Mad &amp, Bros, Maranuda, Margherito, March Division, Nuovo Corso Cafè + more TBA. Piazza XXV Aprile: Daniel Caldera, fede Key, Giaggio, Leonardo Affini, Marco Lissandrin, Michele Polonini, Muto, Niconote, Stefano Pigolotti, Tears of Change. Piazza Affari: Aba, Diane Peters, Elephant &amp, Claps, Foxy Ladies, Julie Reine, Sax Pistons. Il programma del 23 giugno. Parco Forlanini: Main Stage: Rocco Hunt, Management dolore post.operatorio, Baloji, Montauk, Linoleum (dj set). Psycho Stage: Audiospettro, Covent Garden, Frank D &amp, Friends, I Bellavista, Il GIgante, Malenky Slovos. El V and the Garden 13118999_990280947752230_5011135149089951488_nHouse (Special Act). Lake Stage: Apnea into the radio, Black snake moan, Jangy Leeon, Liana Marino, Maledetta dopamina, Star Trick. A seguire: Tommaso Toma (Dj Set- Radio Popolare. Il programma del 24 giugno: Parco Forlanini, main stage: Mezzosangue, We bless this mess, Temenik Electric, Sonars, Mustang, I distratti dj set. Psycho Stage: Clowns fron other space, La teoria delle nuvole, Mac and the bee, Midihands. Slick Steve and the Gangster (Special Act). Lake Stage: Diana, Epoché, Hit-Kunle, Nanai. A seguire MUSIC PRIORITY (dj set): Early Morning – Janko – Kisk – Miss Polansky – Oniks. Mediapartner della Festa della Musica 2017 sono Zero Magazine e Radio Popolare. Content Music Partner: KeepOn, MusicRaiser, Clockbeats, I Distratti, Linoleum, Going Underground, Diysco. Partner: Weber e Vue Audiotechinck (tecnico). Arezzo Wave Love Festival è sostenuto da SmemorandaIbs.itSkuola.net e SIAE. Arezzo Wave è membro di ETEP (European Talent Exchange Programme) e Yourope (associazione dei maggiori festival europei). Tra i festival partner di Arezzo Wave anche TAKE A STAND, MIL Lisbona e SMIAF.

Redazione Artinmovimento Magazine
[Fonte immagini: Arezzo Wave Love Festival pagina facebook]

Tecniche collaterali cinesi: Moxa, Coppettazione, Guasha a Milano

Coppettazione schienaNella tradizione cinese vi sono metodiche dette “collaterali o complementari” che possono essere utili per il mantenimento di una buona salute. Alcune di queste hanno origini molto lontane, ma sono di uso popolare ancora oggi. Nel seminario si introdurranno i concetti base di Medicina Tradizionale Cinese che regolano l’utilizzo corretto di tali tecniche. Il 24 e il 25 giugno 2017 l’Istituto Europeo di Shiatsu di Milano proporrà un seminario, indirizzato agli allievi dell’ultimo anno e ai diplomati, condotto da Letizia Frailich, in cui sarà possibile sperimentare alcune pratiche esemplificative di moxa, coppette e guasha.
Il programma prevede la trattazione dei seguenti temi: “manifestazioni del tipo Bi” secondo la MTC, caratteristiche e modalità, localizzazione dei punti sulle articolazioni (spalla, gomito, polso e mano, anca, ginocchio, caviglia); Moxa: moxa-3descrizione,tecniche indicazioni e controindicazioni; Coppette e Guasha tecniche, indicazioni e controindicazioni.
Il seminario si terrà presso la sede dell’Istituto Europeo Shiatsu di Milano, in via Aristotele, 39 e avrà i seguenti orari: sabato 10:30– 18:30 e domenica 10:00 – 17:00. Il costo è di 190,00 € (Iva 22% inclusa) e fa parte anche del Programma Hado Master. Per iscriversi, bisogna scrivere a info@shiatsu.mi.it.
Concludiamo presentando la conduttrice, Letizia Myolin Frailich. Milanese, leva 1960, si diploma in Fisiokinesiterapia nel 1984 presso l’Università degli Studi di Milano. Si accosta al mondo della filosofia e terapia orientale nel 1995, Letiziadiplomandosi nel 2000 all’Istituto Europeo di Shiatsu e nel 2001 presso la scuola di Agopuntura e Medicina Tradizionale Cinese “MediCina” conseguendo il diploma di operatore di Tuina con perfezionamento clinico. Due sono gli incontri fondamentali del periodo successivo: il Maestro Liu Dong, erede di una lunga tradizione famigliare di Qi Gong e di pratiche taoiste, e la dottoressa Ma Xuzhou, figlia del grande medico e istruttore di Arti Marziali M° Ma Litang e responsabile del reparto di oftalmologia dell’Ospedale Baiyunguan di Pechino. Dal 2003 inizia l’insegnamento di MTC ed Anatomia presso l’Istituto Europeo Di Shiatsu a Milano e a Firenze. Nel 2005 ha concluso la formazione docenti della scuola MediCina conseguendo il permesso presso la F.I.S.T.Q. (Federazione Italiana Scuole Tuina e Qigong) di operare come insegnante riconosciuto.
Sicuramente un evento da non perdere!
Redazione di ArtInMovimento Magazine

[Fonte delle immagini: cure-naturali.it (copertina), nuke.armoniauomonatura.it, mckenzielcantwell.com]

Un inizio nostalgico per il 32° Lovers Film Festival – Torino LGBTQI Visions

Lovers5Una serata inaugurale strana quella del 32° Lovers Film Festival – Torino LGBTQI Visions. Al centro della scena quest’anno Irene Dionisio, il nuovo direttore, e Giovanni Minerba, nuovo presidente. Grandi rispetto fra i due, ma il cambio di rotta era evidente. Pur rispettando la storia, Dionisio sta portando il suo stile all’interno di uno dei mostri sacri del cinema a livello internazionale. Troppo presto per dare valutazioni ed è per questo che ci concentriamo sulla serata iniziale.
Giovedì 15 giugno alle 20:30 la Sala 1 del Multisala Cinema Massimo del Museo Nazionale del Cinema era sì piena, ma sicuramente la grande calca degli anni passati non c’era. Sarà il periodo e il caldo torrido… Fra il pubblico mancava il Lovers3fremito, il mood effervescente che tale Festival in passato ha avuto. Ha iniziato, con la sua esibizione musicale non troppo convincente, Violante Placido, madrina della serata, il cui abito ha lasciato veramente a desiderare, ma per fortuna accompagnata dagli Gnu Quartet che si sono invece distinti per precisione e attenzione. Ha proseguito poi un accorato Pensieri in musica oltre il confine, uno spettacolo che si sviluppa attraverso la presentazione dell’attore, conduttore e regista Pino Strabioli, di un inedito di Umberto Bindi e le lettere di Lucio Dalla. Intenso perché parla di vita, di valori, di diritti, di umanità, di amore. E dopo i saluti degli assessori Monica Cerutti e Marco Giusta, e il lancio del Piemonte Pride 2017 da parte di Alessandro Battaglia, è stato proiettato, alle 22:30, il film di apertura del festival Tom of Finland del pluripremiato regista finlandese Dome Karukoski. L’opera racconta la storia di uno degli artisti più significativi della cultura gay, Touko Valio Laaksonen, l’illustratore finlandese che è rimasto nell’immaginario collettivo grazie alle 15439727_1265446213494238_7674526895091836544_nsue immagini omoerotiche e fallocentriche rappresentanti in particolare modo personaggi del mondo leather. Sicuramente un film intenso, ben ritmato, ben costruito, ben interpretato. Eccellente la caratterizzazione dei personaggi e decisamente valida l’ambientazione storica. Era in sala l’attore protagonista, Pekka Strang, (grande interpretazione la sua) a cui poi sono state rivolte le domande del pubblico.
Il film perfettamente il linea quindi con il mood nostalgico della serata in cui si percepivano emozioni forti, forse anche un po’ di imbarazzo e un po’ di malinconia… ai posteri l’ardua sentenza!
Annunziato Gentiluomo

Al Lovers Film Festival si parla di calcio e omosessualità con il film “The Pass”

Prosegue il Lovers Film Festival a Torino e durante la serata di sabato, per l’evento speciale Gay & Football, è stato proiettato “The Pass“, opera prima del regista Ben A. Williams. Il film tratta, come ricorda anche nell’introduzione in sala la direttrice del festival Irene Dionisio, il tema dell’omosessualità nel mondo del calcio: argomento spinoso che ancora oggi difficilmente viene intrapreso dagli sportivi, tant’è che, nonostante i numerosi contatti presi dalla Dionisio in persona, nessun calciatore professionista ha dato la propria disponibilità per essere al Festival.
The Pass” dipinge perfettamente questa situazione omertosa: due calciatori diciannovenni, Jason (Russell Tovey) e Ade (Arinze Kene), si ritrovano dopo 10 anni trascorsi nell’accademia del più famoso club calcistico di Londra, nella stessa stanza d’albergo, in Romania, alla vigilia del loro 07-Russell-Tovey-(Jason)-&-Arinze-Kene-(Ade)debutto in un incontro della Champions League. Ovviamente la situazione in camera è elettrica, i ragazzi discutono, si divertono, si prendono in giro e si confrontano. Sono migliori amici, fratelli acquisiti, ma anche pieni di voglia realizzarsi: per Ade il debutto nella Champions League e un riscatto sociale, per Jason semplicemente la conferma di uno status di potere già ereditato dal padre ricco costruttore edile, ma il posto in squadra sarà solo per uno. Riferimenti sessuali, la condivisione di un video porno girato da un compagno di squadra e la situazione si trasforma: dai picchi di goliardia e felicità i due si ritrovano a scambiarsi un bacio, l’atmosfera diventa intima e delicata. La narrazione fa, a questo punto, il primo dei due salti temporali: passa un lustro, uno dei due ragazzi è un giocatore famosissimo, dell’altro non si sa più nulla. La sceneggiatura, in questa parte centrale del film, si focalizza sui successi e 50-Nico-Mirallegro-(Harry)-&-Russell-Tovey-(Jason)le sconfitte, sulle bugie e sui castelli di carte costruiti per mantenere l’immagine da “uomo perfetto” costruita da uno dei due ragazzi. Solo con il secondo salto temporale di altri cinque anni si avrà nuovamente l’incontro tra i due, ormai uomini, in cui tenteranno di chiarire ciò che è stato tra loro, confronteranno le scelte obbligate della vita e le loro situazioni irrisolte.
Una regia pressoché perfetta, che esalta i momenti claustrofobici di una scenografia sempre in primo piano ma evita l’atmosfera esageratamente oppressiva che l’impianto teatrale della bellissima sceneggiatura avrebbe potuto generare. Russell Tovey, perfetto nel ruolo di Jason, ci trascina tra i fantasmi mentali del suo personaggio e regala un’interpretazione intensa e credibile. Arinze Kane interpreta Ade in maniera sensibile, riuscendo a cogliere perfettamente i cambiamenti, interpretando egregiamente dal personaggio diciannovenne a quello quasi trentenne. Nota di merito anche ai comprimari, con una bravissima Lisa McGrills che interpreta Lindsey, ballerina di un night che si trasforma da carnefice a vittima in un episodio della vita di Jason, e Nico Mirallegro, che interpreta il cameriere di un albergo coinvolto durante l’incontro finale tra Ade e Jason. Il punto di forza del film è sicuramente la sceneggiatura, forte e potente che evidenzia l’anacronistica anomalia che caratterizza il mondo del calcio, e ne sottolinea le difficoltà della vita di alcuni calciatori.

Mirko Ghiani

A Chieri l’ottava edizione di “Di Freisa in Freisa” per celebrare i cinque secoli dell’omonimo vitigno autoctono

di-freisa-2000x925Nelle giornate di oggi e domani il centro storico di Chieri, fra le colline di Torino, sarà teatro dell’8^ edizione di Di Freisa in Freisa, evento che quest’anno intende anche festeggiare i cinque secoli di storia del vino tipico di questa zona.
È datata  infatti 1517 la bolla doganale che cita per la prima volta il Freisa, dando il via alla storia di un vitigno versatile e con origini decisamente nobili, diretto discendente del Nebbiolo secondo alcuni studi del CNR. Oggi il Freisa è coltivato quasi esclusivamente in T-ff197c0bf4771c44a7f23cbd81c07c7f-300x600, dove interessa una superficie di 854 ettari, quasi il 2% dell’area vitata regionale. I vigneti si estendono dalle colline a sud di Torino, che vanno da Chieri ad Asti, al Casalese alessandrino e in piccole aree della Langa Cuneese, nel Tortonese, nel Pinerolese, Canavese e nei Colli Novaresi. Un vitigno autoctono e poliedrico, le cui uve rosse si prestano a stili di vinificazione profondamente diversi, dando vita a vini frizzanti, secchi, dolci, giovani, ma anche adatti a invecchiare.
Saranno le innumerevoli sfumature del Freisa ad andare in scena a Chieri, città che ne è la culla, con un intenso weekend di laboratori, degustazioni e contaminazioni che vedranno il vino accompagnarsi alla musica, alla letteratura e ai prodotti dell’eccellenza enogastronomica.
Tutto ruoterà alle cinque denominazioni DOC del Piemonte, che sono Freisa di Chieri, Freisa d’Asti, Monferrato Freisa, Langhe Freisa e Colli Tortonesi Freisa, da qui il titolo della manifestazione, che sarà davvero un percorso che condurrà i visitatori “di Freisa in Freisa” per le vie del centro storico di Chieri. Il costo del coupon che dà diritto a 4 assaggi è di euro 8 euro, più 2 euro di cauzione per il calice. Il programma completo dell’evento lo trovate nello spazio dedicato sul sito del comune di Chieri www.comune.chieri.to.it

ajaxmailL’inaugurazione ufficiale è in programma per le ore 12 di oggi, mentre l’anteprima di ieri pomeriggio ha visto svolgersi a Chieri l’incontro delle Città del Piemonte di Terra Madre, con il conferimento a Carlo Petrini della cittadinanza onoraria della città capitale del Freisa.
Sempre da ieri Piazza Cavour si è trasformata nella “Piazza del Gusto” che, per l’intero weekend, ospiterà i prodotti d’eccellenza dei Maestri del Gusto di Torino, piatti tipici regionali da tutta Italia, laboratori (aperti a tutti) di panificazione sui tradizionali grissini Rubatà e sulla Focaccia dolce di Chieri. In Piazza Umberto I sarà invece allestita la “Freisa Lounge”, che accoglierà i numerosi workshop aperti al pubblico.
A partire dalle 14 di oggi si parlerà di riscatto degli autoctoni e piccole Doc, di terroir ed effervescenza, di legami tra fotografia e vino, di abbinamenti e mix, come quello che vedrà la storia del Freisa e del Vermouth uniti insieme in un’edizione speciale della Martini Bar Academy.
Domenica invece sarà dato spazio al racconto delle più belle storie sul Freisa, degustazioni alla cieca e momenti di approfondimento su temi di attualità, come le intolleranze alimentari nel mondo del vino. Per partecipare ai workshop si consiglia la prenotazione (attraverso questo link, oppure sul posto presso le casse di vendita).

ajaxmail (1)Come anticipato, non mancheranno le contaminazioni artistiche. Domenica, alle ore 11, la Freisa Lounge ospiterà i “Foodscape” di Patrizia Piga, artista internazionale vincitrice recentemente a Londra del Fine Art Photography Awards e del One Eyeland Photography Awards in India, che presenterà un’opera inedita realizzata in occasione del 500° anniversario del Freisa. Alle ore 18 verrà premiato il contest fotografico e svelata l’opera di Bodypainting dedicata al Freisa, realizzata dagli artisti della GV Professional Make Up Academy. Lungo via Vittorio Emanuele II sarà possibile ammirare curata  curata dall’Unione Artisti Chierese e dal Circolo degli Artisti di Torino, dal titolo “I Colori della Terra”.

Non può mancare ovviamente la musica, con gli allievi del Conservatorio Giuseppe Verdi porteranno per le vie del centro storico “Musica on the wine’s road”. Questa sera, alle ore 21, in scena il “Freisa sound” con il concerto del Quintetto di Ottoni Pentabrass del Teatro Regio di Torino. Domenica, invece, sempre la Freisa Lounge ospiterà, alle ore 20, l’incontro “Sconfinando tra vino, racconti e musica”, reading musicale dedicato a Paolo Bertagna condotto da Giorgio Conte e Paolo Massobrio, che si concluderà con il brindisi finale dell’8^ edizione di Freisa in Freisa.

ajaxmail (2)I due giorni saranno occasione per visitare e conoscere la città e per concedersi un pranzo o una cena nei ristoranti di zona, che proporranno per l’evento menù speciali. Si potrà inoltre visitare il vigneto sperimentale dell’Università di Torino, presso il centro Bonafous di Strada Pecetto (domenica alle ore 10 – necessaria prenotazione via mail: cantina.sperimentale@unito.it). Per gli appassionati, disponibile lo speciale annullo filatelico di Poste Italiane dedicato al cinquecentenario del Freisa.
Di Freisa in Freisa è organizzato dal Comune di Chieri (To) in collaborazione con il Consorzio del Freisa di Chieri e il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato, con il supporto tecnico dell’Onav (Organizzazione nazionale assaggiatori di vino) e di Totem per la parte logistica e la segreteria organizzativa. L’evento gode del patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, Regione Piemonte, Città metropolitana di Torino e MAB – Riserva Collina Po, oltre al supporto del Fondo Europeo Agricolo per lo sviluppo rurale, di Camera di commercio di Torino, Piemonte Land of Perfection, Cna e Traces Global R&D. Tra i partner istituzionali anche l’Enoteca Regionale dei Vini della Provincia di Torino, Turismo Torino e Provincia, l’Ente Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, Strada Reale dei Vini Torinesi, Strade di Colori e Sapori e Slow Wine.

Sottolinea Marina Zopegni, assessore alle Attività Produttive del Comune di Chieri: “Chieri è da sempre la culla del Freisa, un’eccellenza che unisce le nostre colline a quelle del Monferrato e delle Langhe. Una coralità che, quest’anno, è espressa anche dalle sinergie oltre confine siglate con la Fiera internazionale del tartufo bianco d’Alba e Slow Food, due partner prestigiosi con cui puntiamo a far conoscere sempre di più il grande valore di questo vitigno“.

Come ricordano il presidente del Consorzio del Freisa di Chieri, Luca Balbiano e e il presidente del Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato, Filippo Mobrici: “La forza del Freisa, nonché la sua caratteristica principale, è la versatilità.  Un aspetto che abbiamo scelto di valorizzare per questa edizione Di Freisa in Freisa, che celebra i 500 anni di un vitigno eclettico e oggi più che mai moderno e al passo con i tempi“.

Redazione ArtInMovimento Magazine

Il biopic “Tom of Finland” ha aperto la 32° edizione del Lovers Film Festival

19060072_1454710181234506_2658173330446409199_nTra i personaggi più iconici del mondo LGBTQI si colloca sicuramente Tom of Finland, nome d’arte di Touko Valio Laaksonen, l’illustratore finlandese che è rimasto nell’immaginario collettivo grazie alle sue immagini omoerotiche e fallocentriche rappresentanti in particolare modo personaggi del mondo leather.
Ad aprire la 32° edizione del Lovers Film Festival a Torino è stato proprio il biopic “Tom of Finland” del pluripremiato regista Dome Karukoski.
Il film narra i tempi in cui Laaksonen (Pekka Strang), ufficiale decorato della Seconda Guerra Mondiale, torna a casa dopo una eroica ma devastante esperienza al servizio del proprio paese. La vita in Finlandia, nonostante i tempi di pace, si rivela comunque non così serena, a tratti buia e angosciante soprattutto per gli omosessuali ai quali vengono riservate vere e proprie persecuzioni.
In questo mondo così ostile, nel quale molti amici dell’artista vengono anche obbligati a sposarsi dalle famiglie, l’unica via di fuga diventa l’arte. I soggetti però non sono così comuni, e l’artista si specializza con il tempo in disegni omoerotici: uomini grandi, grossi e muscolosi, spesso in atteggiamento intimo. Ovviamente le opere sono considerate scabrose oltre ad essere illegali ma questo non impedisce a Tom of Finland di diventare simbolo di un’intera comunità.
La narrazione del film si focalizza però sulla vita di Laaksonen prima della fama e del successo: la storia inizia raccontando la seconda guerra mondiale e il rapporto con i commilitoni, grande ispirazione per le opere future dell’artista, proseguendo anche durante il periodo finlandese fino alla consapevolezza delle sue capacità artistiche arrivata con il viaggio in California.19149308_1455679871137537_4957353133303876868_n
I tempi del film sono dilatati, a volte troppo, ma l’opera è lenta e laconica con un ritmo del tutto funzionale alla riuscita della sceneggiatura. Non vi è fretta di arrivare alla conclusione e l’attenzione si poggia su qui passaggi fondamentali per la vita e per la costruzione artistica di Tom of Finland. I personaggi sono ben caratterizzati e ben interpretati, illuminati dalla fotografia di Lasse Frank Johannesson che risulta impeccabile. Il team del trucco svolge un ottimo lavoro trasformando sapientemente il protagonista da ventenne a settantenne lungo l’arco della narrazione.
Un biopic doveroso, umano e degno che purtroppo sfiora solamente e non approfondisce il contesto politico repressivo dell’epoca.

Mirko Ghiani

Per il cartellone estivo di Villa Pisani il 7 luglio c’è “Il Milione” di Marco Paolini

863153d5-861f-4c8e-b7dd-97047acfa62eSono trascorsi quasi vent’anni da quando, nel 1998, “Il Milione, quaderno veneziano” venne trasmesso in diretta televisiva da Rai2. Il prossimo 7 luglio Marco Paolini riproporrà il suo spettacolo dedicato a Venezia,  con una formula diversa e più sobria, più semplice, e ha scelto per questo riallestimento la cornice di Villa Pisani a Stra. L’appuntamento farà parte del festival firmato da Veneto Jazz, rassegna che  ha l’obiettivo di mettere in connessione la conoscenza del territorio veneto e suo patrimonio culturale con le diverse diramazioni internazionali che da sempre caratterizzano.

c3f92dc3-5b33-4acd-b9d9-1b8e77d5004dQuella del 7 luglio sarà l’unica data italiana del celebre monologo che attraversa tutta la storia di Venezia. “Il Milione” è un intreccio di storie antiche e contemporanee, popolate di strani personaggi, abusivi di terra e di mare, turisti provenienti da ogni parte del mondo, comitati antisfratti, le agguerrite beghine di Venezia, in un racconto che tenta di ridare dignità agli sforzi di coloro che hanno deciso di abitare (o continuare a farlo) nella città più scomoda d’Italia.

Scrive Marco Paolini: “IL MILIONE, quaderno veneziano. Lo spettacolo si chiama così, ma quando me ne parlano lo chiamano il Marco Polo, come l’aeroporto, e in fondo va bene lo stesso, tanto si parla anche dell’aeroporto, ma soprattutto si parla di tante cose che sono Venezia. A ricordarmi in ogni occasione di quello spettacolo fatto all’Arsenale nel ’98 sono soprattutto i veneziani, i veneti. Mi chiedono il dvd, la videocassetta, un ricordo da tenersi, ma la registrazione di quella serata trasmessa in diretta su Rai2 non c’è in dvd. Lo spettacolo non è più in repertorio da tempo, però di tanto in tanto mi viene una gran voglia di riproporlo, l’ho fatto per Venezia nel 2012, nei campi, per far festa alla città. E da allora, ogni tanto lo faccio per far festa ad una città, una all’anno e non tutti gli anni: Verona, Milano, Roma. A Roma ho tenuto a battesimo la mostra “Venezia scarlatta”, una bellissima mostra sui pittori di terraferma, Lotto, Savoldo, Cariani. E allora mi è venuta voglia di rifarlo per far festa alla terraferma, e per farlo ho scelto uno dei luoghi simbolo della bellezza di queste territorio, la Villa Pisani di Stra”.
Attore, autore e regista, Marco Paolini è nato a Belluno nel 1956. Dagli anni Settanta al 1994 ha fatto parte di vari gruppi teatrali, tra cui  il Teatro Settimo di Torino. Noto al grande pubblico per Il racconto del Vajont, si distingue quale autore e interprete di narrazioni di forte impatto civile (I-TIGI racconto per Ustica, Parlamento chimico, Il Sergente, Bhopal 2 dicembre ’84, U 238, Miserabili) e per la capacità di raccontare il cambiamento della società attraverso i dialetti e la poesia. I suoi racconti sono caratterizzati da un’attenzione speciale al paesaggio e ai suoi mutamenti e alla storia.
Nel 1999 ha fondato Jolefilm, la società con cui produce tutti i suoi spettacoli. Attualmente è in tournée con il suo ultimo spettacolo “ITIS Galileo”.
“Il MILIONE quaderno veneziano”  vede la colllaborazione di Francesco Niccolini e Michela Signori per la drammaturgia e i testi.

jazz_veneto.okIl cartellone dell’estate a Villa Pisani è organizzato da Veneto Jazz in collaborazione con il Polo Museale del Veneto, il Museo Nazionale di Villa Pisani e il Museo d’Arte Orientale di Venezia, nell’ambito di Venice Met Fest (Festival della Città Metropolitana di Venezia), con il patrocinio di Città di Venezia, Regione del Veneto, Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo.
L’inizio degli spettacoli a Villa Pisani è previsto per le 21,30
I biglietti hanno un costo che va dai 20,00 ai 30,00 Euro, più diritti di prevendita, si possono acquistare sul circuito Ticketone o Geticket.
Per informazioni: iazz@venetojazz.com, telefono +393662700299 oppure il sito www.venetojazz.it

Redazione ArtInMovimento Magazine

Venerdì 16 l’anteprima del Blue Notte Gorizia Festival con Marco Anzovino

blue notteMentre si definisce e si arricchisce ancora il programma goriziano, Blue Notte Gorizia Festival propone per domani, Venerdì 16 giugno, un’anteprima a San Vito al Torre, alle ore 18.30 nella corte esterna sede Consorzio Il Mosaico (via Roma 54/A).
Sarà questa la prima presentazione al pubblico del festival, ma anche la presentazione del libro di Marco Anzovino “Le ragazze al terzo piano” (Libreria dell’immagine), a cura dell’autore stesso, accompagnato dalla cantante Veronica Bitto. Si inizierà alle 18.30 con l’anteprima Blue Notte donna, per cui salirà palco una figura femminile particolarmente importante per la comunità locale, che si è distinta per l’impegno civile sul territorio.
Foto marco colore ridSuccessivamente lo spazio sarà lasciato a Marco Anzovino, educatore e musicoterapeuta, ma anche cantautore, musicista e produttore, che presenterà il suo nuovo libro “Le ragazze al terzo piano”, volume, con imprescindibile CD allegato. La performance sarà accompagnata dalla cantante Veronica Bitto. “Le ragazze al terzo piano” è un libro sul cambiamento positivo delle persone, attraverso la verità e la lealtà dei rapporti,  attraverso la condivisione di passioni e sentimenti. Nel libro assume un ruolo fondamentale la consapevolezza di sé e del proprio valore, entrando entra nelle vite di tre ragazze che trascorrono insieme il primo anno di Università in un appartamento a Padova. Il “terzo piano” del loro appartamento in realtà una sede universitaria, ma quello della Comunità Terapeutica “Villa Renata” del Lido di Venezia, specializzata nel recupero di persone tossicodipendenti, dove Marco Anzovino, ha lavorato per dodici anni come operatore sociale e musicoterapeuta. In quel luogo, riservato alle ragazze, sono state tante le notti spese tra confidenze e tisane, musica, risate e pianti per capire, durante le quali loro stesse hanno raccontato le loro vite. Erano 13239195_616244521875738_2079299219041045129_npazienti di Marco e ora stanno bene. L’album accompagna il libro con otto canzoni intimiste, essenziali, emozionanti le tre storie e l’anima delle ragazze. La cantante Veronica Bitto, che accompagnerà la presentazione, ha interpretato anche alcuni brani del cd.

L’appuntamento successivo con le anteprime di Blue Notte Gorizia Festival sarà il 23 giugno a Villesse con il concerto di musica brasiliana del Denise Dantas Group.
Blue Notte Gorizia Festival è organizzato dalla Cooperativa Sociale Contea di Gorizia, per informazioni sul programma potete visitare il sito www.bluenottegorizia.com oppure scrivere agli indirizzi bluenotefestival@virgilio.it, contea@consorzioilmosaico.org, bluenotte.gorizia@facebook.com

Redazione ArtInMovimento Magazine

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