Month: May 2019

 

Mercoledì 22 maggio OIFF al Cine Teatro Baretti di Torino

OIFFManca pochissimo per l’edizione 2019 di OIFF che rappresenta una delle tappe obbligate in vista del prossimo Torino Underground Cinefest, impegnato a sensibilizzare il pubblico invitandolo alla visione di quelle opere che meritano di essere viste e divulgate sul territorio, frutto del cinema indipendente.
OIFF, l’ultima rassegna prima della pausa estiva proposta da ArtInmovimento e Systemout, in scena mercoledì 22 maggio, dalle 16.30 alle 00.00, al Cine Teatro Baretti, sito in via Baretti, 4 a Torino, si rivolge solo ed esclusivamente al mondo dei cortometraggi. Saranno proiettati 26 provenienti da Argentina, Danimarca, Bosnia Erzegovina, Svizzera, Francia, Gran Bretagna, Spagna, Cina, Germania, Italia, Russia, Australia, Cipro, Messico e Belgio.
L’ingresso è gratuito ma per partecipare bisogna ottenere il proprio accredito iscrivendosi sulla piattaforma EventBrite al seguente link https://www.eventbrite.it/e/biglietti-rassegna-gratuita-di-cortometraggi-60564513089?aff=ehomecard.
artinmovimento_finaleIl programma dell’evento invece è scaricabile all’url https://oiff-cinefest.com/wp-content/uploads/2019/05/OIFF-Programma-2019-Web.pdf
Continuiamo a dar visibilità alle miglior produzioni del cinema indie, sensibilizzando il nostro pubblico a nuovi linguaggi e innovative modalità di far cinema. E lo facciamo questa volta nel bel mezzo di San Salvario, quartiere ricco di fermento culturale e centro della movida torinese del periodo pre-estivo, afferma Annunziato Gentiluomo, Presidente dell’Associazione ArtInMovimento.
E con OIFF ci prendiamo una pausa, ma dopo l’estate, a fine settembre proporremo una rassegna molto system_out_logointeressante a Novara. Una delle peculiarità di quest’anno sarà infatti l’esportazione delle rassegne legate al TUC in diverse città del nord Italia tra cui per l’appunto Novara, Asti, Tortona, Ivrea, Savona e Milano, afferma Matteo Valier, referente dell’Associazione SystemOut.
Noi siamo il media partner dell’evento di cui curiamo anche l’ufficio stampa.
Un evento assolutamente da non perdere!
Redazione di ArtInMovimento Magazine

La musica dell’Accademia Suzuki Talent Center al MAUTO domenica 26 maggio

DOREMIFA,laboratorio-concerto MAUTO-SUZUKIDomenica 26 maggio alle ore 15.00 il Museo Nazionale dell’Automobile aprirà i suoi spazi per una inedita esperienza musicale realizzata in collaborazione con Accademia Suzuki Talent Center e con il Coro di Voci Bianche dell’Accademia diretto da Claudio Fenoglio. Si tratta di un concerto laboratorio pensato per bambini di età compresa tra i 6 ai 12 anni, e coinvolgerà i partecipanti, insieme alle loro famiglie, in una sperimentazione sonora, per andare alla scoperta della propria vocalità attraverso il canto corale.
DOREMIFA è un gioco musicale in cui prima si ascolta e poi si canta, in Suzukilinea con la filosofia che caratterizza l’Accademia Suzuki. In un primo momento il Coro di Voci Bianche dell’Accademia si esibiranno in concerto. Nella seconda parte dedicata al laboratorio, filastrocche e semplici canzoni faranno entrare in relazione ogni singolo nucleo familiare. Infine i bambini che parteciperanno al laboratorio si uniranno alle file del Coro per concludere tutti insieme.
Cantare in coro permette di ascoltare se stessi, di prendere coscienza del proprio corpo “liberandolo”, e al contempo permette di ascoltare l’altro, essere ricettivi nei confronti delle proposte altrui.
PROGRAMMA DEL CONCERTO:
Nicola Conci Se canti, se suoni
Il Pagliaccio
I Cinque Mesi dell’Anno: Gennaio- Febbraio- Marzo- Aprile – Maggio

Anonimo Sette cose fa la zuppa!

Paul A. Kirschner Un furbo commerciante
Anonimo Arlecchino in bottega
Paul Hindemith Costruiamo una città:
Facciamo una gran città
Viene il fornaio
Oh signora Bianchi

Nicola Conci Musica Dolce
Girotondo
Se sboccia un fiore
Giuseppe Verdi Va’ Pensiero (dal Nabucco)

La partecipazione al concerto-laboratorio è gratuita ma è necessario prenotare scrivendo a info@museoauto.it o telefonando al numero 011 677666
A conclusione dell’evento, chi desidera visitare il Museo pagherà in biglietteria l’ingresso alla tariffa scontata di euro 8,00 per gli adulti (gratuito per i possessori dell’Abbonamento Musei) e 2,50 per i bambini.
Inoltre, dopo il laboratorio è prevista per tutti i bambini una “merenda golosa” offerta dalla Pasticceria Perotti di Pont Canavese e dall’azienda agricola La Cantella.

Redazione ArtInMovimento Magazine

VIDEOGIRO, il mondo della bicicletta nei cinema della provincia piemontese

Schermata-2014-07-08-a-11.47.58La bicicletta è stata definita dallo scrittore e drammaturgo statunitense William Saroyan “la più nobile invenzione dell’umanità”. Proprio la bicicletta sarà al centro del video contest a carattere locale VIDEOGIRO, ispirato alla storica trasmissione televisiva Cantagiro, per legare il mondo della musica a quello del ciclismo, intesi entrambi come strumenti di liberà.

kUbOdHRADa maggio a settembre saranno coinvolte sette città, sette tappe di un percorso che porterà altrettanti filmmaker, uno per ogni comune, alla realizzazione di un video della durata massima di 5 minuti. Il corto dovrà essere girato nel comune assegnato oppure comuni direttamente confinanti, sarà a tema libero, ma dovrà esserci la bicicletta quale protagonista. A settembre, quando le riprese saranno concluse, i 7 corti saranno in tour nei cinema locali di Almese (TO), Candelo (BI), Carmagnola (TO), Collegno (TO), La Spezia, Malesco (VCO) e Piasco (CN) e il pubblicò voterà la migliore performance “videociclistica”; verranno premiati con il voto del pubblico i primi 3 classificati (1°- 1.000€; 2° – 400€; 3° – 100€).
Videogiro si presenterà al pubblico in un tour di eventi-tappa nelle città che hanno aderito all’iniziativa. In WONDERFUL LOSERS di Aruna Matelis_2quest’occasione verrà proiettato il pluripremiato film sul ciclismo “Wonderful Losers. A different World” di Arūnas Matelis (Lituania/Italia/Svizzera/Belgio/Lettonia/Irlanda del Nord-UK/Irlanda/Spagna, 2017, 71’, col.), candidato dalla Lituania agli Oscar 2019 nella categoria Miglior Film in Lingua Straniera e Miglior Documentario. Wonderful Losers segue vita dei gregari nel mondo del ciclismo, atleti votati a sacraficiarsi per permettere ad altri di vincere. Questo documentario è stato realizzato in 7 anni, seguendo tantissime tappe del Giro d’Italia, come quelle del 2014 attraverso le Langhe, il Canavese e il Biellese, e intervistando atleti di tutta Europa. Il film è co-prodotto da Stefilm, tra le più attive case di produzioni piemontesi, con il sostegno della Film Commission Torino Piemonte – Piemonte Doc Film Fund, ed è distribuito da Movieday. Tra i protagonisti del film vi sono il siciliano Paolo Tiralongo, il canadese Svein Tuft, il lombardo Daniele Colli, il medico di gara del Giro d’Italia Giovanni Tredici, i rianimatori Massimo Branca e Elena Della Valle.

ECCO IL CALENDARIO DEGLI EVENTI/TAPPA:
• 20 maggio: Piasco, Cinema Polivalente Serra (Via Umberto I, 145), ore 21.00;
• 20 maggio: Collegno, Cinecircolo Suburbana (Via A. Bendini, 11), ore 21.00;
• 22 maggio: Almese, Teatro Magnetto (Via Avigliana, 17), ore 21.00;
• 22 maggio: Carmagnola, Cinema Elios (Piazza Verdi, 4), ore 21.00;
• 23 maggio: Candelo, Cinema Verdi (Via Senatore M. Pozzo, 2), ore 21.00;
• 31 maggio: Malesco, Cinema Comunale (Piazza Ettore Romagnoli – Malesco), ore 21.00;
• 5 giugno: La Spezia, Cinema Il Nuovo (Via Cristoforo Colombo, 99), ore 20.00.

VIDEOGIRO è curato dall’Associazione Piemonte Movie, ed è un evento del progetto Open Cinema, dal quale è nato Sìnémàh (sinemah.net), il primo circuito italiano di sale cinematografiche e festival dei territori di provincia.
Per informazioni:www.sinemah.net oppure www.piemontemovie.com

Redazione ArtInMovimento Magazine
[Immagini tratte dal documentario “Wonderful Loosers”]

“Sviluppando la tua medianità” con Ginella Tabacco

artinmovimento_finaleL’Associazione ArtInMovimento ha concluso le proprie attività del progetto Centro Olistico Radhadesh, in corso Quintino Sella, 107 a Torino, anche se sarà ospitato da quella stessa location per un workshop molto speciale, Sviluppando la tua medianità. Gustavo Rol… una relazione speciale, che avrà luogo giovedì 23 maggio dalle 17.30 alle 21.30. Regina dell’evento è Ginella Tabacco, che arriva a Torino dopo essere stata ospite di recente a Porta a porta e a La vita in diretta. Nata nel 1943, ha lavorato come insegnante per oltre trent’anni. Dal 1993, dopo un lutto familiare, ha scoperto di possedere doti di comunicazione con il Mondo Spirituale. La lunga attività di Ginella come medium, ora conclusasi, è stata costellata di segni tangibili che il Mondo dello Spirito forniva psviluppando la tua medianitàer provare l’autenticità dei propri messaggi. Numerose persone si sono rivolte a lei nei suoi oltre vent’anni di servizio per ritrovare la speranza dopo aver perso una persona cara, e ancora oggi in tanti, leggendo i suoi due libri Con te sempre accanto (2012) e Poterti parlare accanto (2016), editi da Mondadori, riescono a trovare pace e ad alleviare la propria sofferenza. Nel workshop si racconterà e approfondirà il misterioso rapporto con Gustavo Adolfo Rol, sua guida spirituale. Sarà affiancata da Annunziato Gentiluomo, il nostro direttore responsabile, sociologo, autore, esperto di pratiche olistiche e organizzatore e presentare del convegno Andare Oltre. Uniti nella Luce, giunto quest’anno alla sua quarta edizione dal 18 al 20 ottobre (Locandina_AO_2019) sempre presso il Quality Hotel Annunziato GentiluomoAtlantic a Borgaro Torinese (TO). Nunzio, così lo conoscono tutti, proporrà esercizi sulla sensibilizzazione dei campi energetici e sull’allineamento, e meditazioni che creano un ponte con chi ha lasciato il corpo. L’interessante evento sarà arricchito dalla presenza di Annamaria Demeglio, autrice del libro L’altro volto di Rol che racconterà qualche aneddoto sulla vita di questo personaggio straordinario che ha avuto l’onore di conoscere e frequentare…
Un evento da non perdere. Un evento che ha richiamato persone fin da Napoli. Un evento per cui ci sono solo altri cinque posti.
Per informazioni, si può chiamare al 3663953014.
Redazione di ArtInMovimento Magazine

Nel Cuore della Cina – Il Suono dell’Antico Oriente

Raise-the-Red-Lantern2Nel 2019 l’unico “scambio culturale” accettato unanimemente e silenziosamente, benché falso e illusorio, pare essere quello dettato dai social media.
In un clima politico e sociale sempre più conservativo e nazionalista,  un ruolo fondamentale viene giocato dalle associazioni culturali. Queste, al contrario dei loro sosia digitali, operano affinché la cultura italiana possa mantenere una caratteristica che da sempre la contraddistingue e che si trova alla base della sua evoluzione: l’apertura culturale. Migliaia di associazioni lottano quotidianamente affinché il multiculturalismo non venga visto come un’invasione, bensì come opportunità di crescita per un Paese che, di fatto, si aggrappa con unghie e denti alla propria identità culturale ignorando come la cultura che oggi conosciamo e ch默认标题_三折页_2019.05.13(1)-3e tanto ci sta a cuore sia in realtà frutto di un’apertura piuttosto che di un morboso atto conservativo.
In questo senso opera SONORA (Associazione di scambio musicale, culturale e artistico) che questa settimana propone due concerti di musica tradizionale cinese, occasione più unica che rara per assaporare il vero gusto delle note orientali, senza filtri o rivisitazioni occidentali.

Due sono le date da segnarsi:

Venerdì 17 maggio 2019 – Ore 21.00 – Intero 15 euro; Ridotto 10 euro – Teatro Alfieri – Piazza San Secondo 1 – 14100 Asti

Domenica 19 maggio 2019 – Ore 21.00 – Ingresso libero – Teatro Giulia di Barolo – Piazza Santa Giulia, 2 – 10124 Torino (TO)

IL PROGRAMMA
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GLI ARTISTI
Il gruppo di artisti sarà composto da otto strumentisti (Wang  Jihanui – Flauto;
Zhang Yanze – Erhu; Lou Yanru – Pi Pa; Chen Xinyu – Guzheng; Li Shengjie – Zhongruan; Zhang Xiaofeng – Erhu; Liu Hongyu – Guzheng; Shi Chen – Tamburo) e il tenore Zhou Quan.
Inoltre lo spettacolo di venerdì 17 sarà accompagnato anche da un corpo di ballo.

 

LA MUSICA

Quando si parla di musica cinese, ci si riferisce alla musica popolare, che com默认标题_三折页_2019.05.13(1)-4prende sia quella delle nazionalità Han che quella delle minoranze etniche presenti nel territorio. Essa include anche la musica composta dai cinesi originari di alcuni territori esterni alla Cina continentale, i quali fanno uso di strumenti cinesi tradizionali o viene prodotta in lingua cinese.
Differenti tipologie di musica hanno lasciato documentazioni dai primi periodi della civilizzazione cinese; queste testimonianze, insieme ai reperti archeologici, forniscono evidenze sul ben sviluppato repertorio musicale della dinastia Zhou (c. 1045-256 a.C.). Questi e ulteriori sviluppi delle varie forme di musica attraverso il succedersi delle dinastie hanno formato il ricco retaggio musicale che oggi fa parte del vasto panorama culturale cinese. Tuttavia la musica cinese continua a evolversi nei tempi moderni, favorendo lo sviluppo di nuove forme contemporanee.
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 SONORA
Fondata a Milano, capitale italiana della moda e sala d’arte mondiale, l’associazione culturale SONORA è presieduta dal soprano Yang Hanxi e dal soprano Wu Hanlu.
L’ associazione si impegna a rafforzare lo scambio di musica e arte tra Cina e Italia, in linea con l’idea di portare l’arte tradizionale cinese al di fuori dei confini e di diffondere la cultura musicale europea in Cina.
Inoltre si concentra sugli scambi di musica tradizionale, portando la pura musica popolare cinese fuori dal paese sotto forma di concerti e riportando in Cina opere originali italiane.
Samuele Maritan

Around EstOvest: Musiche, Luoghi, Epoche: l’Irlanda

Perché sempre allegri sono i buoni,
salvo che per cattiva sorte,
e la gente allegra ama il violino,
la gente allegra ama ballare.
W.B. Yeats, Il Fiddler di Dooney

 

Irlanda 2La collaborazione pluriennale tra EstOvest Festival e la Libreria Bardotto si amplia con una proposta “fuori festival” dal titolo Musiche, Luoghi, Epoche, articolata in tre appuntamenti. Dopo l’incontro, già avvenuto, del 16 aprile dedicato all’Italia e alla sua musica, da Vivaldi a Berio, si continuerà domani, giovedì 16 maggio 2019  con una “puntata” dedicata all’Irlanda, alla sua musica popolare e Elisalle manifestazioni “colte” degli ultimi decenni. L’ultimo incontro, martedì 4 giugno, sarà incentrato sull’Unione Sovietica ed in particolare sulla figura del grande compositore Dmitri Shostakovich. Novità di questo progetto sarà la presenza di musicisti al fianco dei relatori. Alle parole si accosteranno quindi  esempi musicali dal vivo, affinché il percorso “narrativo” di Musiche, Luoghi, Epoche sia più coinvolgente e suggestivo.
L’Irlanda, terra accogliente di poeti e musicisti è un viaggio di esplorazione lungo quindici secoli che parte dall’età d’oro della letteratura d’Irlanda durante l’alto Medioevo quando il paese era soprannominato Island of Saints and Scholars per arrivare ai poeti più conosciuti di questo secolo, quali Seamus Heaney, Brendan Kennelly e Irlanda 1Pearce Hutchinson. Il percorso attraverserà la musica tradizionale irlandese con i violinisti Eilis Cranitch e Francesco Colucci e il chitarrista Marco Picca Piccon, alternato con poesie, racconti e cenni storici di Melita Cataldi, autrice, traduttrice e studiosa di testi antichi e moderni irlandesi.
L’Irlanda, che si trova alla periferia nord-est dell’Europa, ha avuto una traumatica esperienza di cambiamento linguistico e per molti secoli è stato il luogo di non una lingua ma molte lingue della cultura latino, francese, inglese ed irlandese. La realtà culturale di molti studiosi, scrittori e poeti era plurilingue. L’Irlanda di oggi è bilingue, con una lingua minoritarie l’irlandese e una lingua maggiore, l’inglese. La musica e la poesie hanno viaggiato sempre mano nella mano nella cultura irlandese, dai Filì (poeti) e Bardi (musicisti e poeti itineranti) ai poeti dei nostri giorni dove i riferimento alla musica, alla danza non manca mai.

In collaborazione con Libreria Bardotto
GIOVEDÌ 16 MAGGIO – h. 18.30
Libreria Bardotto
Via Giolitti 18a, Torino
con
Eilis Cranitch, musicista
Melita Cataldi, studiosa di Letteratura Irlandese, autrice e traduttrice
e con la partecipazione di Francesco Colucci, violinista
Marco Picca Piccon, chitarrista

PROSSIMO APPUNTAMENTO
Shostakovich, il rumore del tempo
MARTEDÌ 4 GIUGNO – h. 18.30
Libreria Bardotto
Via Giolitti 18a, Torino
con
Morena Danieli, neuropsicologa e psicoterapeuta
Michela Garda, musicologa
Silvia Novarese, psicoterapeuta
Adrian Pinzaru, musicista
e con la partecipazione del Quartetto Eméra

#estovestfestival #musica #irlanda #poeti #musicisti #ballo #bardotto #progetto #fuorifestival #narrazione

Brain Boru (941-1014) fu sovrano d’Irlanda dal 1002 al 2014. Viene ricordato per la sua arpa e per la sua marcia Brian Boru March che è diventata l’emblema d’Irlanda. Viene suonata generalmente con l’arpa anche se non mancano virtuosistiche versioni per violino, flauto o whistle e mandolino/chitarra.
Turlough O’Carolan (1670–1738) è stato un compositore, arpista itinerante irlandese, considerato il più grande compositore di musica popolare irlandese nonché l’ultimo bardo. Molto apprezzato nella sua epoca, aveva perso la vista a 16 anni.

Chiara Marola

Grandi artisti per “Romeo e Giulietta” al Regio di Torino

Romeo and Juliet 007Venerdì 3 maggio alle ore 20 il Teatro Regio di Torino ha ospitato, per la prima volta, il Balletto dell’Opera di Perm nel capolavoro Romeo e Giulietta di Sergej Prokof’ev (autore anche del libretto con Sergej Radlov e Adrian Pëtrovskij) dall’omonima tragedia di William Shakespeare, e con l’Orchestra del Teatro Regio diretta da Artëm Abašev. La versione coreografica proposta è stata quella dello scozzese Kenneth MacMillan, che dagli anni Sessanta gira nel mondo e su cui ormai tutto è stato detto. Sicuramente curata, elegante, forse a volte un po’ agée, ma comunque dotata di una tensione emotiva molto particolare. L’allestimento è Romeo and Juliet 005suggestivo ed è cura sia nelle pagine di insieme sia in quelle duali. Con le scene di Mauro Carosi, i costumi di Odette Nicoletti e le luci da Sergej Martynov si arriva a creare un caleidoscopio di colori e citazioni che proietta il mito della coppia degli innamorati di Verona in un medioevo senza tempo.
Nella prima i ruoli dei due celebri amanti di Verona sono stati interpretati da Polina Buldakova e Gabriel Lopes. La forza espressiva della danza permette di far emergere pienamente il dramma shakespeariano, e i due ballerini sono stati sempre all’altezza del ruolo. Dotati di tecnica evidente e di una fluidità di movimento notevole, Romeo and Juliet 011hanno saputo rendere le sfaccettature e anche gli anfratti più nascosti dell’interiorità di Romeo e Giulietta, contraddistinguendosi per una tensione energetica forte palese soprattutto nei momenti in cui il movimento lasciava il posto alla stasi.
I due protagonisti sono state affiancati brillantemente da Ivan Tkačenko (Tebaldo), Artëm Mišakov (Mercuzio) e Denis Tolmazov (Benvolio). Linee pulite, presenza scenica totale e tecnica di pregio: ecco le caratteristiche di questi tre danzatori che rendono con precisione i moti emotivi dei propri personaggi. Molto intensa la morte di Mercuzio che cattura l’attenzione del pubblico e ben realizzati i duelli. e la festa in maschera
Quindi un bello spettacolo che ha tenuto per quasi tre ore tutti i presenti ipnotizzati, che alla fine hanno risposto con copiosi applausi.
Annunziato Gentiluomo

Swami Roberto e il pensiero dell’Eternità

mariaCon grande stupore sono riuscito a ritagliarmi un po’ di spazio per me anche ieri, 12 maggio. Quindi ben due domeniche di seguito sono riuscito a godere dei Divini Insegnamenti al Tempio di Anima Universale e a vivere quel clima di accoglienza, verità e servizio che ho percepito fin dalla mia prima volta a Leinì (TO).
Per la Festa della Mamma non si poteva non ricordare Myriam, la Madre Vittoriosa, Colei che è il nostro tramite con Dio, Colei che si è fatta Madre per far sì che nessun figlio sulla terra si potesse sentire solo e abbandonato. L’amore di una madre che Lei incarna è eterno e va al di là dei comportamenti del figlio. Quell’amore comprende, perdona, accoglie e sa.
E dopo questa introduzione il Darshan. Intenso, come sempre. Immediatamente ho percepito la vicinanza di Swami Roberto che si è riflessa sul mio campo energetico. Ad un certo punto l’ho chiamato, con la mente, come un fratello minore fa col maggiore per il piacere di scambiarsi un sorriso, condividere un momento di famiglia al di là del tempo. Ho espanso il mio campo e ho sussurrato il suo nome, con Swami_mani_01la dolce malinconia di non sapere quando ci saremmo rivisti fisicamente, e lui in pochissimo era di fronte a me e con quegli occhi trasparenti e profondi mi ha detto: Mi hai chiamato! Una calamita. Ci conosciamo da millenni. Tutte le mie intuizioni sono state confermate. Ho percepito un amore profondo che era totale libertà. In quel momento per me si è messo a posto un ulteriore tassello. Tutto è risultato più chiaro. Non posso dunque tacere ciò ho visto, ciò che ho percepito e ciò che ho visto. Questo mio umile fare – scrivere – si trasforma in servizio e nutre il progetto. Quanta gioia ti porta il discernimento. Quanta grazia viene dalla consapevolezza. E quante belle cose produce.
Finito il darshan, è iniziata la lectio domenicale focalizzata sul concetto di Eternità. Come risuona questa parola dentro di me che sono impegnato nell’organizzazione di un gocceNelTempoconvegno sulla vita oltre la vita. C’è un filo sottile tra l’aldiqua e l’aldilà e le due dimensioni sono legate dal ponte dell’amore. Grazie a questo è possibile vivere la continuità oltre la caducità della vita umana. Noi non siamo il corpo. La nostra jiva è molto di più.
Ma senza troppe personali digressioni, tornando a ieri, Swami ha affermato: L’amore di una madre è eterno come anche il tuo spirito. E da lì ha ricordato la grandezza dell’uomo evidenziando come tutto esiste perché è funzionale all’uomo stesso, come ciò che conta per Dio sei tu. Non possiamo dunque pensare di considerarci materia che come tale è soggetta alla morte. Non possiamo permettere a chi ci circonda di farci swami-roberto_77credere di essere nullità. Non possiamo calpestare la nostra vera identità spirituale. Nell’Ecclesiaste, libro dell’Antico Testamento, vi è riportata una rivelazione biblica di una profondità sconvolgente: Dio ha messo nei nostri cuori il pensiero dell’Eternità. Quindi Dio ha instillato nello spirito di ciascuno il concetto d’Eternità, che affascina anche gli atei che sono obbligati così a problematizzare sull’Oltre per confutarlo. L’Eternità è una calamita che vuole farci scoprire il volto di Dio, che dischiude la Sua bellezza che si manifesta in tutto l’esistente e che attrae tutti, credenti e non. Questo desiderio di eternità, che nel cuore ciascuno ha e che si esprime, ad esempio, attraverso l’importanza del ricordo di un defunto, è Swami_Roberto_10un’ispirazione divina e non il frutto dell’intelletto e della ragione che sono di per sé limitati. Questo richiamo, questo slancio nei confronti dell’Eternità è anche un invito a entrare in se stessi, a conoscersi, a ritrovarsi, a entrare nella propria vera natura interiore: grazie a ciò è possibile superare i propri limiti, e in particolare l’inconsapevolezza che è quello più grande, in quanto è un velo che separa l’individuo da Dio, il figlio dal Padre, l’uomo dal potere dell’amore di Dio. L’inconsapevolezza ti fa vacillare, ti fa credere di non essere luce e soprattutto di non essere eterno. Da lì le preoccupazioni, le paure, le frustrazioni, il caos, il vittimismo, i pensieri materiali, tutte le swami-roberto-tempiomodalità attraverso cui si manifesta Maya, l’illusione, il nemico di Dio, modalità che soffocano la natura divina dell’uomo, quella autentica. Ma secondo Swami, c’è un antidoto all’inconsapevolezza che genera buio, che porta confusione, che sporca il destino karmico, che fa crescere la zizzania in noi: abbandonarsi a Dio, trovare rifugio in Lui, confidare sempre in Lui. Il Maestro Roberto lo paragona al lasciarsi galleggiare nel mare, atto semplice e complesso al contempo perché la mente e la ragione devono essere in qualche modo messe in stand by per lasciar posto all’essere. In quel modo sarà tutto luce e potremo finalmente entrare in Dio. E mentre scrivo questo mi giunge un aforisma via WhatsApp: Non competere con nessuno, non devi dimostrare niente a nessuno. Non devi arrivare dove sono arrivati gli altri, devi solo superare i tuoi limiti. Sii la migliore versione di te stesso! E il cerchio si chiude, no?
In sintesi, un’altra domenica di crescita, nuove pillole che nutrono l’essere più profondo e arrivano al cuore con la semplicità che solo ai grandi è concessa…
Annunziato Gentiluomo

[Fonti delle foto: animauniversale.it, lemeravigliedellanima.blogspot.com, festascienzafilosofia.it]

Dal 31 maggio al 2 giugno torna a Ivrea La Grande Invasione

Footer-GIDal 31 maggio al 2 giugno torna La Grande Invasione, festival che conferma Ivrea capitare della lettura, per un evento che è stato in grado di crescere anno dopo anno.
Tra gli ospiti di quest’anno ci saranno Concita De Gregorio, Gianni Mura, Darwin Pastorin, Matteo Nucci,
Ferruccio De Bortoli, Andrea Delogu, Francesco Montanari, i finalisti del Premio Strega,Damon Krukowski, Stefan Merrill Block e Ottessa Moshfegh e per La piccola invasione Chiara Carminati e Franco Lorenzoni.
«È una parola!» sarà il filo conduttore di questa settima edizione, come sempre non soltanto parola scritta, ma che nella varie declinazioni del Festival diventa anche parola detta, letta, pensata, pesata, la parola del giorno, e così via fino a indagarne e sperimentarne tutte le possiblità e safaccettature.
Il festival è curato da Marco Cassini e Gianmario Pilo, con Lucia Panzieri e Silvia Trabalza per la sezione Piccola La grande Invasioneinvasione.
La grande invasione dà spazio alla lettura in tutte le sue declinazioni e generi: narrativa e saggistica, racconto e giornalismo, illustrazione e poesia, musica e teatro, fotografia e cinema.
Ivrea, centro principale del Canavese, per tre giorni davvero invasa, di una invasione pacifica di scrittori, giornalisti, attori, artisti, che animeranno un programma intenso e condivideranno la città con un pubblico che ha già dato prova di amare e aspettare questo appuntamento di anno in anno. Con la formula di un festival diffuso, La Grande Invasione si svolgerà in più location nel territorio cittadino, come la Chiesa di Santa Marta, il Museo Civico Garda, il
ZJh4R_GATeatro Giacosa, lo Zac!, e poi librerie, locali e ristoranti. Verrà poi riproposta una tappa fuoriporta in collaborazione con il Castello di Parella, sede di Vistaterra.
Al mattino il viaggio tra le parole sarà affidato alle lezioni dello scrittore Matteo Nucci (La crisi: Effimero, Panico, Felicità), del sociologo Andrea Staid (ABC: Accoglienza, Braccia, Confine) e della giornalista Silvia Bencivelli (Corpo, Tempo, Gesto). Sarà invece Luca Scarlini a guidare il percorso che intreccia parole e arte con un ciclo di incontri dedicato a tre ritratti di donna.
Sarà poi rafforzata la formula dei pranzi letterari nei locali della città. Saranno quest’anno i dodici finalisti del Premio Strega a raccontare il proprio libro attraverso una parola chiave.
Crescono gli incontri dedicati alla saggistica, quest’anno con i giornalisti Ferruccio De Bortoli e Jacopo Iacoboni, la sociologa e filosofa Chiara Saraceno, il linguista Ugo Cardinale.
Tra le mostre che saranno inaugurate in occasione del Festival, la più attesa è sicuramente “Piccoli tasti, grandi
firme. L’epoca d’oro del giornalismo italiano (1950-1990)”, ideata da Luigi Mascheroni e allestita al
Museo Civico Garda, nella centralissima Piazza Ottinetti.
Gli appuntamenti a Vistaterra vedranno infine il ritorno di Neri Marcorè, che giovedì 30 maggio dà il via al festival con Container della Grande invasione_ph. Luisa Romussi_previewil concerto speciale “Le mie canzoni altrui” e Luca Scarlini con tre appuntamenti all’ora di pranzo, che avranno come protagonisti i personaggi della storia e della letteratura raccontati attraverso il loro rapporto con il cibo.
I giorni del festival saranno raccontati anche quest’anno dalla redazione delle Cavallette, gruppo di giovani giornalisti in erba che racconterà con parole e immagini la manifestazione.
Il programma dettagliato e il calendario della Grande invasione saranno annunciati in questi giorni in occasione del
del Salone del Libro di Torino e saranno poi disponibili online sul sito www.lagrandeinvasione.it
Sui social: Twitter: @grandeinvasione; Instagram: grandeinvasione;  Facebook: facebook.com/invasionefestival
Hashtag ufficiale #invasione19

Redazione ArtInMovimento Magazine
[Ultime due immagini nel testo: ph Luisa Romussi]

A Torino un weekend tra musica e eccellenze enogastronomiche, con Gus.To

Conservatorio di Torino più piazzaHa preso il via ieri e si concluderà domani a Torino la seconda edizione di Gus.To all Music and Wine Festival. La location dell’evento, ideato e curato dall’Associazione Musicale inTono di Torino, si sviluppa fra il Conservatorio Statale di Musica Giuseppe Verdi, e le attigue Piazza Bodoni e zona di Borgo Nuovo. Gus.To all sarà inoltre accessibile a tutti, comprese le persone con disabilità motorie, uditive e visive.
Gus.To vuole diffondere la cultura musicale, garantire l’apertura festiva straordinaria del Palazzo del Conservatorio, organizzare attività di liuteria e promuovere le aziende di eccellenza. La Biblioteca del Conservatorio di Torino, istituita nel 1867, conserva – tra le altre rarità – la collezione completa dei manoscritti originali del musicista Giovan Battista Polledro, intorno alla cui figura ruota l’intera manifestazione.
Polledro, nativo di Piovà Massaia (Asti), grande viaggiatore e ospite nelle corti europee del XVIII secolo, accompagna silenziosamente Gus.To all, attraverso la riproduzione grafica e fotografica di alcune sue pagine manoscritte che avvolgeranno l’intera manifestazione di musica.

LBicchiere di vino’evento si è inaugurato ieri con un concerto presso il Salone del Conservatorio di Torino, seguito da una degustazione offerta dalle Aziende vinicole partecipanti.
Sabato la giornata è iniziata con un concerto dalla balconata del Palazzo del Conservatorio di un ensemble di corni. Sempre oggi si aprono le danze per il Gran Tour Musicale (gestito dalle guide di Turin-Tour) ovvero visite guidate all’interno del Conservatorio dove si possono consultare i manoscritti originali e visitare la Galleria degli strumenti musicali. Le visite sono aperte anche a persone con disabilità motorie e sensoriali, con la possibilità, su prenotazione, di avere un interprete della Lingua dei Segni LIS per i non udenti. Per i non vedenti c’è invece la possibilità di provare in un’apposita saletta del Conservatorio alcuni strumenti musicali.
Conservatorio di TorinoDomenica 12 maggio Piazza Bodoni ospiterà la musica dal vivo degli studenti del Conservatorio, in contemporanea con degustazioni di prodotti enogastronomici. Si potrà sperimentare anche una degustazione “al Buio” che, grazie all’uso di una mascherina, permetterà di scoprire e potenziare la relazione tra l’olfatto e il gusto (degustazione gratuita, previa registrazione presso l’apposito desk presente in Piazza il giorno stesso). Poi ancora concerti in collaborazione con il Liceo Musicale Cavour, Il Laboratorio del Suono del Sermig e la Scuola Civica Musicale di Torino, uno spettacolo di tango della 58384016_2225691014357474_4015534352900292608_nPolisportiva U.I.C.I. onlus dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, interventi di manutenzione e lucidatura per archi dei Maestri liutai.

Il progetto è stato ideato con il supporto della CPD, Consulta per le persone in difficoltà
Onlus, ed è sostenuto dal Conservatorio Statale di Musica Giuseppe Verdi di Torino e dalla Cantina Terre dei Santi di Castelnuovo don Bosco (Asti) con il Patrocinio della Città di Torino. L’ingresso è libero e gratuito ad eccezione del Gran Tour Musicale che partirà da Piazza Bodoni ad orari prestabiliti a partire dalle ore 10 di sabato e domenica e sarà gestito dalle Guide di Turin-Tour su prenotazione, al numero +393489904275 (telegram o whatsapp) o mail info@turin-tour.com.

Per informazioni:
gustoall2019@gmail.com
intono2007@libero.it
ufficiostampa@conservatoriotorino.eu
Facebook: Gus.To
Istagram: @gus.to_all

Chiara Marola

Culture contro la paura: invito al viaggio (in musica) con l’Orchestra Multietnica di Arezzo

Ha scritto Arezzo nel nome e porta il Mondo nel cuore, sul palcoscenico e dove ci sono piazze in festa. È l’Orchestra Multietnica di Arezzo che in dieci anni e passa di laboratori e concerti, sul territorio e in tutta Italia, ci ha abituati con versatilità alla condivisione di un viaggio fatto di rispetto delle culture, studio delle tradizioni e valorizzazione dell’incontro e delle diversità. Nonché di una grande professionalità musicale e umana.

OMA-MUSICRAISER-thumbnailOggi l’Orchestra Multietnica di Arezzo invita tutti i suoi estimatori a partecipare attivamente al crowdfunding sulla piattaforma Musicraiser dedicato alla realizzazione del nuovo disco dal titolo emblematico “Culture contro la paura”. Un disco prezioso, per l’associazione aretina, che mette finalmente su traccia anni di concerti e d’incontri e confronti con artisti/e, cantautori, pensatori e intelligenze di un contemporaneo che ha necessità di voci autentiche per raccontarsi. Nomi noti al grande pubblico che hanno deciso di compiere una parte del proprio cammino insieme all’OMA ritrovando nell’ensemble diretto da Enrico Fink, curato e prodotto da Officine della Cultura, una comunione di sensibilità sociale, poetica e musicale: Cisco, Raiz e Giuseppe De Trizio (Radicanto), Moni Ovadia, Erriquez e Finaz (Bandabardò), Shel Shapiro e Daniele Ivaldi, Frank London (The Klezmatics), Dario Brunori, Simona Marrazzo e Lucia Sagretti, Paolo Benvegnù, Ginevra Di Marco, Francesco Magnelli, Andrea Salvadori, Dente, Alessandro Fiori e ancora Amanda Sandrelli, Isabella Ragonese, Ottavia Piccolo e Stefano Massini.

Partecipare è semplice e sicuro, grazie all’esperienza della più importante piattaforma di crowdfunding dedicata alla musica, Musicraiser. Dall’acquisto del cd, senza ulteriori costi, alla possibilità di un concerto con cena direttamente a casa, la formazione aretina propone per “Culture contro la paura” un ampio ventaglio di ricompense mettendo sul tavolo anche due importanti collaborazioni: la prima con Becoming X, associazione di artisti umbri che in occasione del concerto di presentazione del cd – la data, il luogo e gli artisti che vi prenderanno parte saranno annunciati a breve con la possibilità di acquistare il biglietto stesso su Musicraiser – realizzeranno a mano 25 magliette dai toni unici, per disegno, colori e contenuti; la seconda con la casa di produzione cinematografica aretina Poti Pictures ai fini della realizzazione di un videoclip, con la regia di Daniele Bonarini, con protagonisti persone con disabilità, quel diverso che l’Orchestra Multietnica di Arezzo incontra e valorizza quale parte integrante delle sue scelte umane e culturali.

L’invito è dunque quello di prendere posizione sostenendo il progetto, ed è un invito a lottare culturalmente contro “la paura” che l’OMA rivolge in questo preciso momento storico a chi, come ai musicisti della grande famiglia OMA, ama il viaggio e la scoperta e avverte un brivido lungo la schiena quando sente parlare di muri, di “noi e loro” e di “paura del diverso”.

Con questo spirito l’Orchestra Multietnica annuncia anche le prime date del tour estivo che partirà proprio da Arezzo, giovedì 6 giugno, con un concerto presso la Casa Circondariale ad ingresso limitato. Nel fine settimana successivo l’OMA sarà tra i gruppi musicali protagonisti del Cacciucco Pride di Livorno. Appuntamento ancora ad Arezzo mercoledì 26 giugno in occasione dell’apertura dell’Arena Eden, lo spazio estivo presso il Cinema Eden, di spettacoli e appuntamenti all’aperto, a cura di Officine della Cultura. Nell’occasione ospiti dell’evento saranno i cantautori Dente e Alessandro Fiori. Giovedì 27 giungo l’OMA sarà invece a Firenze, presso la Sinagoga, in occasione degli eventi del Balagan Cafè. Altri appuntamenti sono in fase di definizione tra cui il principale nel quale sarà ufficialmente presentato il disco “Culture contro la paura”.

Ulteriori informazioni al link sulla piattaforma di Musicraiser: bit.ly/CultureControLaPaura; oppure dai siti www.orchestramultietnica.net e www.officinedellacultura.org.

Redazione ArtInMovimento Magazine

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