Month: April 2020

 

“El cuento” e “Intrinsic moral evil”: i vincitori del terzo Koqix

The-story-posterSi è conclusa, ieri, la terza edizione del Koqix, rassegna di cinema indipendente proposta dalle Associazioni SystemOut e ArtInMovimento, e satellite del Torino Underground Cinefest. In linea col DCM dell’11 marzo e dei suoi aggiornamenti, i sei giorni di programmazione sono stati in streaming sul canale dedicato Vimeo che ha visto disponibili 20 film, precisamente 3 lungometraggi e 17 cortometraggi, provenienti praticamente da tutto il mondo.
La Giuria ha decretato come Miglior Lungometraggio l’argentino El cuento (The story) di Claudio Perrin e come Miglior Cortometraggio l’olandese Intrinsic moral evil di Harm Weistra.
È stato attribuito il premio a “El cuento” per la qualità della Intrinsic-Moral-Evil-poster messinscena. Il regista è riuscito, con pochi mezzi, a dare forma ad un film che non sembra nemmeno low budget. Buona la fotografia e molto interessante la regia, assolutamente funzionale al racconto. Gli attori protagonisti, con grandi capacità, riescono a dare vita ad un racconto di una sensibilità straordinaria. “El cuento” è la conferma di quanto di buono continui a fare il cinema argentino negli ultimi anni. Grazie Claudio Perrin.
La scelta del Miglior Cortometraggio è ricaduta su “Intrinsic Moral Evil” per la grande capacità di dare vita ad un racconto sensibile e profondo attraverso la danza. Sin dall’inizio, i tre danzatori giocano con la Jonathan-Agassi-Saved-My-Life-posterpercezione e le aspettative dello spettatore. Tutto è ben calibrato. Il risultato è completamente immersivo. La storia dei tre personaggi si sviluppa gradualmente. Il loro segreto viene svelato con straordinaria capacità registica solo un frammento prima dei titoli di coda. Intrinsic Moral Evil è un lavoro realizzato con un budget piccolissimo ma con soluzioni tecniche assolutamente professionali. Molto ben fatte le coreografie. Grande empatia tra i tre protagonisti che le esercitano con professionalità e sensibilità.
Vince il Premio del Pubblico l’israeliano “Jonathan Agassi saved my life” di Tomer Heymann (Israele), quasi 2 mila visualizzazioni del film in pochissimi giorni sul nostro canale Vimeo. Un successo di pubblico straordinario e incontrastato. Netto il divario con gli altri film in concorso.
Siamo stati con orgoglio il media partner dell’evento di cui abbiamo curato anche l’ufficio stampa. Sei giorni di bellezza e di qualità!
Chiara Trompetto

Le arcane e Stefania Gorla sul canale Benessere della web radio

Annunziato2019

Due eventi molto interessanti nel canale Benessere della nostra web radio. Domani, lunedì 20 aprile, alle ore 21.30 Annunziato Gentiluomo intervisterà Le arcane (che sono state ospiti al Convegno Andare Oltre. Uniti nella Luce) con cui si parlerà di channeling, musica e meditazione, mentre martedì 21 aprile, alle ore 21.40, il nostro speaker si confronterà con Stefania Gorla riguardo all’ipnosi regressiva, ai rapporti karmici e in particolare alle fiamme gemelle.
Presentiamo un po’ meglio i nostri ospiti.The-Arcane

Il progetto Le Arcane nasce tre anni or sono unendo musica, scrittura e canti spirituali. Con la musica Trascendentale, che tocca i profondi sentimenti vibrazionali elevandoli, nasce un nuovo “stile” non racchiuso in un solo contesto.
Le Arcane producono sia la loro musica, ed anche l’arte espressiva letteraria, tramite i messaggi canalizzati dall’Anima.
Eclettiche e alla ricerca sempre di sviluppare modi nuovi con cui poter condividere il messaggio dell’Amore per la Vita come dono e il cammino in sé stessi per divenire Esseri Umani. Eleonora Macalli, nata come operatore shiatsu, massaggi olistici professionali e riequilibri energetici, in lei l’ascolto dell’ Anima è la più grande Maestra. Ha fin da piccola una “sorta” di sensibilità, nel modo di vedere e sentire, il mondo circostante. Ha avuto anche forti esperienze nel campo spirituali da ciò nasce il libro La via dell’energia (editore Albatros), contenente messaggi, parole profonde psico-spirituali in cui ogni persona può rispecchiarsi e trovare conforto. Si occupa degli arrangiamenti Julia Efremova, una pianista, una corista e una compositrice, provenienti dalla scuola classica russa hanno dato la luce a una serie musiche assolutamente uniche.

Stefania GorlaStefania Gorla invece ama definirsi una ricercatrice spirituale, in quanto desidera che la sua anima non sia imbrigliata in una determinata categoria preconfezionata che la identifichi … l’anima ha mille colori e deve essere libera di poterli esprimere.
Nel suo lavoro spirituale tratta l’ipnosi regressiva, o meglio “sacra” come l’ha rinominata, la divinazione in chiave introspettiva e karmica e la crescita personale tramite metodi di p.n.l. e fisica quantistica.
Tutte le sessioni e i consulti si basano su anni di studio tecnico delle varie materie, ma sono poi stati rielaborati personalmente da lei in modo profondamente spirituale, affinché potesse creare qualcosa di speciale ed unico da dedicare alle persone che si rivolgono a lei.

Due serata di approfondimento singolare e importante. Due opportunità di crescita e di sviluppo personale. Da non perdere! Vi aspettiamo su questo URL https://www.spreaker.com/show/aim-benessere.
Redazione di ArtInMovimento Magazine

Sapete qual è il difficile per una palla? Ve lo spiegano le Parole di Stagione

julius-drost-nsrSyI-JUYg-unsplashNon so a voi ma a me, in questi giorni difficili, il quotidiano tiene compagnia. Pur nella divulgazione di dati e statistiche e grafici, tra titoli da brivido e immagini su cui lasciare il cuore, avere un quotidiano tra le mani, sotto alcuni aspetti, mi tranquillizza. Sento che, abbandonati i tanti schermi a cui devo sottopormi per lavoro, necessità e abitudine, il quotidiano di carta mi offre ancora non solo una possibilità di lettura, di indagine, di scoperta, ma anche e soprattutto una possibilità di scelta. Si piega indifferente alle informazioni che desidero approfondire, ecco. Indifferente e allo stesso tempo spugnoso. E m’invita, col suo silenzio carico di attese e di promesse, ad una scelta che è interamente mia e che fa gli sberleffi ai logaritmi che fanno credere ai social di sapere cosa possa interessarmi. Quasi una rivincita.
Finché anche il quotidiano completa la sua storia. Scorre l’ultima pagina, la lettura s’interrompe, il quotidiano torna a essere materia prima che pensiero: è semplicemente carta. E con la carta si possono fare un sacco di cose!

Ecco come nascono le Storie dal quotidiano, ideate dal sottoscritto e realizzate in collaborazione con Officine della Cultura, che di divertimento, tra palcoscenici, piazze e scuole, si occupano da oltre vent’anni. Avete il vostro quotidiano in casa? L’avete letto? Bene, siete pronti per giocare insieme a me. È sufficiente un tavolino, un foglio grande sottratto al quotidiano, ed una o più palline, se non volete alzarvi, realizzate strappando alcuni pezzi dal quotidiano stesso.
La storia che andremo a mettere in scena s’intitola: Il difficile per una palla. È una filastrocca, a suo modo, educativa. Nata in questi giorni difficili ma utile in qualsiasi tempo storico perché una palla, prima o poi, si troverà sempre a dover affrontare una montagna, non credete?

La filastrocca è qui sotto. Nel video troverete tutte le indicazioni per divertirvi insieme a me a recitare Il difficile per una palla. Buon divertimento!

P.S.
Se trovate altri modi per realizzare Storie dal quotidiano fatemeli sapere: li metteremo in vetrina! Mi trovate cliccando sul link: Gianni Micheli!

Il difficile per una palla
è scalare una montagna.
“Non ce la faccio”, dice la palla,
non dice niente la montagna.

Lei lo sa, la nostra palla,
non ha ali, non è castagna,
lei non vola, non è farfalla
e lassù c’è la montagna.

“Potrei forse schiacciarmi un poco –
pensa attenta, senza lagna -,
fare finta che sia un gioco”
lo scalare una montagna.

Qui si tira, lì si piega,
lì si abbassa, qui si aggiusta…
ma che palla, che stratega:
sembra adesso una locusta.

Poi scolpisce una stradina,
piano piano, senza fretta,
fa la sua passeggiatina
e raggiunge quella vetta.

Ci vuol tempo, amici cari,
per scalare una montagna
ma la palla ce lo dice:
se ti adatti sarai felice!

@GianniMicheli

[fonte immagini: Gianni Micheli e Photo by Julius Drost on Unsplash]

La nostra preghiera collettiva…

CannìE continuiamo col nostro momento di ascolto e di condivisione attraverso la preghiera. Quaranta minuti per sentirci uno e stare insieme in modo speciale. Stasera, sabato 18 aprile, alle ore 21.45, sul canale Benessere della nostra web radio, la terza puntata della preghiera collettiva, capace di risuonare nel cuore di tutti, di portare benessere e di permettere a tutti di trasformare la realtà e riconnettersi con la propria parte divina. Un momento arricchito dalla preghiera inviataci da alcuni nostri ascoltatori e tra questi avremo lo speciale contributo di Kai Mügge (nato in 1968 e proveniente da Hanau/Germania) che è un mezzo di Kai Muggematerializzazione fisica che lavora con l’ectoplasma, testato e certificato. È uno dei pochi full trance media attualmente più famosi in tutto il mondo, uno strumento attraverso il quale il Mondo Spirituale riesce a comunicarsi. E tra le preghiere un’invocazione alla Vergine interpretata per noi con maestria da Marily Santoro perché La musica è una forma di preghiera (Toru Takemitsu) e Cantare è pregare due volte di Sant’Agostino. Convoglieremo anche con loro in un’unica voce tante voci e tante diversità, anche di nazioni differenti, e accenderemo una candela o un incenso per purificare l’etere.NUNZIO_ELISIR.okGuideranno questo momento Annunziato Gentiluomo e Gianna Cannì. Si pregherà, come dall’inizio, anche per l’immunità di ciascuno di noi. Se in tanti risponderemo a questo richiamo, maggiori saranno gli effetti di questo importante atto trans-culturale e trans-religioso.
A stasera dunque. Il link a cui collegarsi e presentare per iscritto le proprie preghiere, anche per situazioni specifiche, è https://www.spreaker.com/show/aim-benessere.
Perché la preghiera è meditazione, è intenzione, è attenzione, è unione, è bellezza, è fiducia, è abbandono ed è potenza.
Vi aspettiamo e vi invitiamo a diffondete a tutti quest’iniziativa piena di pace e amore…
Chiara Trompetto

Un revival del Torino Underground su MYmovies.it

WALL-OF-DEATHIl Torino Underground continua a collaborare con MYmovies che ha sposato la campagna #iorestoacasa, a conferma della sua vocazione dalla parte del pubblico. Nello specifico saranno proposti gratuitamente in streaming su MYMOVIESLIVE quattro interessanti film dell’edizione 2018 e 2019 del festival torinese con oltre 3000 posti disponibili sulla propria Sala Web.
Il revival del TUC, sempre alle ore 22.00, inizierà il 20 aprile col lungometraggio serbo-croato Wall of Death, and all that (2016) di Letter-to-Paul-MorrisseyMladen Kovacevic. Seguirà mercoledì 22 aprile il film spagnolo Letters to PaulMorrisey (2018) di Armand Rovira e Saida Benzal. Sabato 25 aprile sarà la volta del tedesco-austriaco The best of all worlds (2017) di Adrian Goiginger; e domenica 26 aprile concluderà la breve rassegna il danese Needle boy (2016) di Alexander Bak Sagmo.
Siamo contenti di continuare la collaborazione con MYmovies e onorati di poter aderire, grazie alla piattaforma MYMOVIESLIVE, alla campagna The-best-of-all-worlds-12#iorestoacasa attraverso quattro film che trovo personalmente esemplificativi del festival del cinema indie che dirigo. È un modo per raccontare la nostra storia e per far sì che il nostro pubblico possa ricordare i momenti vissuti insieme e condivisi dal vivo. In tal guisa riusciamo a mantenere il contatto con chi ci segue e a trasmettere così il nostro esserci e il nostro amore per la settima arte, NEEDLE-BOY-1dichiara il direttore artistico, Mauro Russo Rouge.
Per assistere gratuitamente online alle visioni collettive dei film in streaming promossi da MYmovies sarà sufficiente collegarsi dal proprio computer, tablet o device all’indirizzo www.mymovies.it/iorestoacasa/, selezionare i film da vedere e prenotare il proprio posto. La piattaforma MYMOVIESLIVE simula fedelmente la visione di un film al cinema, i posti assegnati sono limitati e numerati e gli streaming iniziano a un orario prestabilito. È possibile vedere gli altri spettatori in sala, fare amicizia e conversare in chat.
Da non perdere… un modo per immergerci di nuovo nell’atmosfera del Torino Underground Cinefest. Da non perdere!
Redazione di ArtInMovimento Magazine

Il Furibondo e il nuovo cd dedicato a Max Reger: ne parliamo con Liana Mosca e Andrea Dandolo

Trio Furibondo con i lupi dello scultore bolognese Davide Rivalta-min(1)Abbiamo già presentato ai nostri lettori il trio Il Furibondo, in una precedente intervista a Marcello Scandelli, in occasione del festival Paesaggi Musicali Toscani.
Il Furibondo è una formazione nata nel 2011, composta da Marcello Scandelli (violoncello), Gianni de Rosa (viola) e Liana Mosca (violino). Sarà proprio Liana Mosca a raccontarci qualche segreto in più del loro ultimo disco, del quale lo stesso Scandelli ci aveva anticipato l’uscita.Ritratto Reger(1)

Questo disco è dedicato interamente ai trii per archi del compositore tedesco Max Reger.
Reger è un autore vissuto a cavallo tra Ottocento e Novecento (Brand, 19 marzo 1873 – Leipzig 11 maggio 1916) , che di sé stesso diceva: “Se Bach non fosse nato, io non esisterei, non sarei qui neanche fisicamente”. Grandissimo conoscitore e interprete di Bach, ha saputo tracciare un ideale continuum artistico tra la musica barocca e classica e le forme musicali della sua epoca. Il lavoro de Il Archivio Max Reger Institut Karlsruhe(3)Furibondo nasce dalla profonda conoscenza e della passione che il trio nutre per Max Reger, la cui eredità musicale è custodita e tramandata dal Max Reger Institut di Karlsruhe, in Germania.
Con queste parole l’Istituto loda il lavoro dei tre artisti italiani:
L‘ interpretazione felicemente riuscita si basa sullo studio profondo delle fonti autografe originali e dello stile compositivo caratteristico di Reger. Il risultato è un’interpretazione molto personale, in grado di catturare gli ascoltatori fin dalla prima battuta. La registrazione si distingue per una sonorità fresca, per la chiarezza delle linee e per l’ampiezza melodica e calorosa. I trii di Reger brillano di colori nuovi, italiani. Con ll Furibondo la musica di Max Reger ha trovato degli ambasciatori preziosi e appassionati”.

Tra le opere di Reger, sono state scelte per questo disco il Trio No. 2 in Re minore, op 14b e il Trio No. 1 in La minore, op 77b.
Perchè proprio questi due?
La sua produzione di musica da camera rivela varie formazioni. Per quanto riguarda la formazione di “Trio”, esiste una serenata per flauto, viola e violino, ma di trii per “archi” ne esistono solo due; uno scritto a Monaco nel 1904 e il secondo undici anni dopo nel 1915, l’anno prima della sua morte. Sono entrambi dei Masterpieces, opere da scoprire con passione.

A cosa si deve la vostra passione per Max Reger?094-2-firma
Ci siamo avvicinati a questo artista grazie ad una serie di coincidenze; soprattutto grazie ad un collega organista di nome Stefan Kofler di Merano. Stefan aveva impersonato Reger in un cortometraggio sulla vita del compositore e ce lo aveva mostrato. In seguito. essendo un fervente ammiratore di questo “gigante della musica tedesca” aveva fondato il Festival Reger a Merano. E cosi…. incuriositi avevamo  iniziato lo studio di queste opere, accorgendoci subito di avere grandi affinità con questo stile. Sentivamo attrazione per la particolarità armonica del suo stile tardo romantico oltre all’inattesa sorpresa  di sentirci a casa! Questo per via della nostra lunga attività di barocchisti. Infatti studiando ci siamo sempre più appassionati, scoprendo passo dopo passo la fusione che il compositore aveva operato con le strutture ed il linguaggio barocco e classico. Cercava, come lui disse, una nuova eleganza, semplicità e fluidità che si potesse allontanare dai tecnicismi della  musica dell’epoca.
Successivamente, dopo due nostri concerti al Festival Reger di Merano, Stefan ci mise in contatto con il Max Reger Institute di Karlsruhe, da cui poi ricevemmo informazioni e manoscritti. Quando decidemmo di registrare, il Professor Stefan König (assistente di ricerca presso il Max Reger Institut, n.d.a.) ci offrì gentilmente di scrivere le note sul libretto. Poi decidemmo per una casa discografica tedesca di Monaco. Ci sembrava la cosa più giusta.


Chiesa Parrocchiale di NomaglioUn’altra particolarità di questo cd è il fatto che sia stato registrato nella chiesa di San Bartolomeo a Nomaglio, in provincia di Torino. Quale importanza riveste la location nell’insieme di questo lavoro?

La location è importanitissima! In primis per l’acustica, ma poi anche per l’aspetto empatico, psicologico ed emotivo. Si deve percepire intorno a se un un silenzio, non solo per i microfoni, ma anche dentro l’anima dei musicisti: “Sentire” il luogo in senso “spaziale”; forse è difficile da capire per chi non è abituato, ma è come trovarsi difronte ad un panorama mozzafiato e sentirsi parte di qualcosa di più grande; tocca l’aspetto spirituale e meditativo molto in profondità. Questo luogo a Nomaglio è cosi. E poi è una chiesa di un villaggio di 300 abitanti vicino a dove abito io, sulla più lunga morena d’Europa (in Canavese), ed è bello sentirsi a casa.

20180510_223649Il luogo in cui è stato registrato, lo abbiamo capito, è uno degli aspetti che rendono unico questo Cd.
Se per un musicista il luogo è un qualcosa che ha a che fare con il sentire, con un livello spirituale, una connessione con l’ambiente intorno a sé che consente di potenziare ed elevare l’espressione musicale, abbiamo voluto indagare anche l’altro versante, quello del tecnico del suono, che deve catturare quel momento per consegnarlo, a lavoro finito, agli ascoltatori.
Abbiamo raggiunto così anche Andrea Dandolo, tecnico che si è occupato di questa registrazione.
Ecco come ha risposto alle nostra domande.

Dal Suo punto di vista, che cos’ha quindi di speciale una sessione di registrazione in un luogo come San Bartolomeo?
Mi occupo di registrazioni discografiche ormai da diversi anni e sono sempre più convinto della grande importanza che, soprattutto per quanto riguarda il repertorio classico, ha il luogo di registrazione. Nel corso degli anni la filosofia di ripresa sonora ha subìto delle modifiche, spostando il proprio punto focale dalla ricerca di una ricostruzione la più fedele possibile dell’evento sonoro (quale ad esempio un concerto dal vivo), al un conseguimento di un ideale sonoro, non necessariamente pienamente reale, ma rispondente ad un risultato musicale il più convincente possibile. Abbiamo trovato in questa chiesa un giusto equilibrio di morbidezza e limpidità del suono, atmosfera e tranquillità. Non è un ambiente che possa supportare grandi compagini strumentali, ma per un trio o quartetto d’archi funziona molto bene.

20180510_224220Come tecnico immaginiamo Lei abbia avuto modo di lavorare con musica di generi differenti. Può dirci qual è l’aspetto più interessante del Suo lavoro applicato alla musica da camera?
Eh sì, nel corso degli anni mi è capitato di spaziare lungo tutto il corso della storia musicale, dal canto gregoriano alla musica contemporanea, sempre però in ambito che definiamo “classico”; e le situazioni che si prospettano sono sempre varie e stimolanti. La musica da camera è quella che forse si presta di più ad un grande studio dei particolari, delle sfumature che si vogliono evidenziare e delle direzioni musicali che si vogliono ottenere. Dico sempre che la registrazione sonora è una delle esperienze più terribili per un musicista, perché ci si trova davanti ad uno strumento elettronico imparziale ed implacabile, senza avere nemmeno l’aiuto empatico che si sviluppa nel corso di un concerto tra il musicista e il pubblico. Però è assolutamente stimolante perché induce i musicisti a approfondire le soluzioni, a ricercarne di nuove e particolari. È quello che facciamo sempre durante le registrazioni con il trio Il Furibondo….

Arte, cultura, storia, tecnica, spiritualità, come in un gioco di scatole cinesi in cui non si finisce di scendere nel particolare, o viceversa di espandersi verso l’universale, è sorprendente scoprire quanti siano gli aspetti che possono essere racchiusi in un’opera musicale. Ci piaceva l’idea di poter regalare ai nostri lettori qualche stimolo in più, per invogliare – perché no – ad approfondire o osservare le cose con occhi nuovi e più attenti. Ma siamo anche convinti che la cosa migliore sia prendervi il tempo, un luogo tranquillo se privo di disturbi, e lasciarvi trasportare dalla musica e dalle sensazioni ed emozioni che essa sarà in grado di suscitare in voi. Facendo ancora nostre le parole di Liana Mosca, queste sono  “opere da scoprire con passione”.
Ringraziamo Liana Mosca e Andrea Dandolo per averci fatti entrare “dietro le quinte” di questo lavoro, e ora non ci resta che augurarvi buon ascolto!

Chiara Trompetto
[Fonte citazione Max Reger: www.rai.it; fonte immagini: Trio Il Furibondo con i lupi dello scultore bolognese Davide Rivalta, ph Nicola Dall’Aquila; Max Reger, Archivio Max Reger Institut Karlsruhe; foto di copertina, primo piano Liana Mosca, ph Nuccia Lo Faro]

Evento speciale sulla pagina Facebook dell’Associazione “Lo specchio dell’Anima”

Logo lo specchio dell animaIl 18 e il 19 aprile il Gruppo Facebook dell’Associazione Lo specchio dell’anima, capitanata da Gina Antonelli, propone un mega evento, The mirror of the soul, con ospiti nazionali e internazionali di una certa levatura.
Sabato i lavori inizieranno alle 16.00 con Susi Gallesi che relazionerà su Un Angelo mi ha parlato. Seguiranno dalle 17.00 Polo Tola con Pranoterapia e Nuova era della metafisica. Saint Germain; Cesare Zanoni (h. 18.00) con Fenomeni e prove di Vita oltre la vita; Antonella Damato (19.00) con Geografie dell’Anima; e dal Brasile alle ore 21:00 Pedro Gilberto Aloyse con Le trasformazioni planetarie, gina antonellie gli impatti economici, sociali e spirituali.
Anche domenica si incomincerà alle 16.00 con Ruby Artico con la relazione Il Taglio del Legami, a cui faranno seguito Daniele Cipriani (h. 17.00) “Ricerche paranormali” sviluppi e riscontri; Cesare Zanoni (h. 18.00) con Ipnosi regressiva, per comprendere il proprio cammino; Luca Garbin (h. 19.00) con Metafonia, tecniche di registrazioni online; e concluderà gli intensi e stimolanti due giorni, alle ore 21.00, Annunziato Gentiluomo con la presentazione della relazione La Guarigione Spirituale nel Reiki.
Una sorta di convegno online intenso e ben strutturato…. un modo per star vicini alle persone e per offrire stimoli e speranza. Ecco l’Url della pagina Facebook: https://www.facebook.com/groups/lospecchiodellanima/
Chiara Trompetto

E stasera vivremo il senso profondo del plenilunio in Ariete

ariete.2Quella che festeggiamo come Pasqua, che è appena trascorsa e che abbiamo celebrato con una carrellata di magnifiche preghiere/invocazioni, è la festività connessa col plenilunio di Ariete. La festività cristiana porta sicuramente le tracce di quell’evento cosmico e simbolico segnato dall’ingresso del Sole nel settore dello Zodiaco occupato dalla costellazione dell’Ariete.
Grazie all’intervento di Gianna C., esperta della tradizione esoterica legata ad Alice A. Bailey, comprenderemo quale lezione specifica questo plenilunio riservi dal punto di vista dell’anima incarnata. fatiche ercoleInizieremo da stasera, con un appuntamento al mese, ad approfondire tutte le prove del grande discepolo (Ercole-Anima) raccolte nel volume Le fatiche di Ercole (Le-Fatiche-di-Ercole), sempre su questo URL https://www.spreaker.com/show/aim-meditazione.
Dopo l’analisi esoterica di Gianna C., Annunziato Gentiluomo, autore di Dialoghi con un Arconte, guiderà la meditazione di allineamento per ricevere al meglio tutti i benefici planetari legati a questo momento dell’anno, soffermandosi ad un certo punto sul potente mantra legato all’Ariete, ovvero Avanzo e dal piano della mente governo.
Spalancheremo insieme la porta della prima fatica di Ercole stasera, martedì 14 aprile, alle ore 21.40, sul canale Meditazione della nostra web radio. Circa un’ora di conoscenza e spiritualità.
Appuntamento da non perdere… un modo per fare introspezione e trasmutare il nostro “particolare” presente… Si ricorda che i podcast sono sempre disponibili da scaricare.
Chiara Trompetto

Da domani la terza edizione del Koqix in streaming

Koqix_logoÈ al via la terza edizione del Koqix, rassegna di cinema indipendente proposta dalle Associazioni SystemOut e ArtInMovimento, che si terrà da domani, martedì 14 aprile, a domenica 19 aprile, sul canale dedicato Vimeo, in linea col DCM dell’11 marzo e dei suoi aggiornamenti per contenere i contagi del Corona Virus.
Si tratta di un altro importante satellite del Torino Underground Cinefest, al pari del Filmmaker Day, dell’OIFF e del Collateral 102, tutti del capoluogo piemontese.
Tutta l’operazione è autofinanziata e l’accesso è gratuito.
Per la rassegna sono stati selezionati 20 film, precisamente 3 lungometraggi e 17 cortometraggi.
FilmFestivalEvent“The source” di William S. Touitou (Francia), “J. Kessels A.K.A Road Duster” di Erik de Bruyn (Olanda), “Ventilatore” di Luca Sorgato (Italia), “Break” di Riccardo Pavone (Cina), “Xiao Xian” di Jiajie Yu Yan (Spagna), “The story” di Claudio Perrin (Argentina), “Casanova” di Ulf Larsen (Belgio), “Amaro” di Fabian Döring e Adrian Hagenguth (Germania), “The Cornfield” (Le Parcelle) di Michaël Guerraz (Francia), “The swimsuit season” di Antonino Valvo (Italia), “Paracusia” di Carolina Sandvik (Svezia), “Green cobra” di Sigurd Culhane (USA), “Kopacabana” di Marcos Bonisson e Khalil Charif (Brasile), “The day before tomorrow” (Le jour avant demain) di Andreas Petrakis (Francia), “Intrinsic moral evil” di Harm Weistra (Olanda), “Jonathan Agassi Mauro_Russo_Rouge.newsaved my life” di Tomer Heymann (Israele), “Going on stage Liou” di Dai-Yan (Taiwan), “Mars Colony” di Noel Fuzellier (Francia), “Yaren” di Namibia Diaries, Remarkable Rwanda e Wild South (Turchia), “The discrete way” di Ho Lam (France).
La visione del progetto complessivo è del regista Mauro Russo Rouge che ha all’attivo ben quattro lungometraggi – Censurado, Aberrante, Ira e C.L.A.B. – mentre il quinto, un docufilm, è in post produzione.
Il cinema indipendente vive un momento di espansione che, col mio staff, sto seguendo con grande attenzione. Per quest’anno, per le motivazioni che tutti sappiamo, abbiamo scelto per la rassegna la NUNZIO_ELISIR.okvia dello streaming aprendo un canale dedicato Vimeo. In compenso, però, durerà cinque giorni per consentire a tutti di poter godere dei venti film selezionati. Dopo la scommessa del settimo Torino Underground siamo fiduciosi che allinearsi alla campagna #iorestoacasa sia la scelta più opportuna e misurata da fare. Auguro a tutti una buona visione di questi film in cui sono evidenti l’estemporaneità del momento, l’atto creativo, estetiche innovative legati a una buona manifattura tecnica, dichiara Russo Rouge.
La nostra opera non si arresta. Riteniamo sia importante veicolare, oggi più che mai, messaggi di bellezza e in questo il Cinema ci viene in ausilio in maniera pressoché naturale e immediata. Scegliamo di continuare a essere proattivi e a esserci per il nostro pubblico desideroso di farsi nutrire dal nostro modo di promuovere l’arte, conclude Annunziato Gentiluomo, il Presidente dell’Associazione ArtInMovimento.
Come testata siamo media partner dell’evento e curiamo anche l’ufficio stampa di questa magnifica rassegna. Vi aspettiamo da domattina… potete entrare da questo Url: https://vimeo.com/channels/koqix
Chiara Trompetto

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