Ieri, lunedì 3 agosto, in piazza Giannone a Cagnano Varano, è stato protagonista della rassegna Cagnano In Salute 2026 il sociologo della salute Annunziato Gentiluomo Ph.D., Presidente dell’associazione di categoria Reiki Professionisti Reikologi che ha presentato l’intervento Il Reiki: una leva di guarigione energetica possibile.Dopo la presentazione di una delle organizzatrici Pina Curatolo e l’interessante
Ieri, lunedì 3 agosto, in piazza Giannone a Cagnano Varano, è stato protagonista della rassegna Cagnano In Salute 2026 il sociologo della salute Annunziato Gentiluomo Ph.D., Presidente dell’associazione di categoria Reiki Professionisti Reikologi che ha presentato l’intervento Il Reiki: una leva di guarigione energetica possibile.
Dopo la presentazione di una delle organizzatrici Pina Curatolo e l’interessante e stimolante introduzione ai lavori, focalizzata sul concetto di salute, del dott. Antonio Battista, Presidente del Comitato Tecnico Scientifico di Reiki Pro che ha caldeggiato con l’associazione Mediterranea appassionatamente la presenza del sociologo a Cagnano Varano (FG), ha preso la parola il relatore della serata.

Gentiluomo, dopo aver proposto cinque minuti di respirazione consapevole per “settare il campo”, in modo ispirato, ha presentato con semplicità, chiarezza e assoluta precisione la pratica bioenergetica giapponese chiamata Reiki, facendo riferimento a degli studi scientifici e a dei suoi casi studio, e sottolineando l’importanza di un percorso spirituale dell’operatore olistico – nucleo fondante del suo libro Sapere, Saper Fare e Saper Essere nel Reiki (Psiche 2, 2018) – operatore che è chiamato, coerentemente, a camminare sulle sue parole. Inoltre ha evidenziato come il Reiki possa affiancare trattamenti sanitari e psico-terapici per una più efficace presa in carico della persona che soffre o che è malata, e come possa sostenere i care-givers. Per oltre un’ora è riuscito a incantare il pubblico in religioso silenzio e in profonda attenzione: i presenti si sono sentiti coinvolti perché è parso stesse parlando direttamente a ciascuno di loro. Al centro del suo speach, la responsabilità del singolo del proprio stato di salute, la refrattarietà diffusa a cavalcare il cambiamento, i determinanti della salute individuale, il concetto di coerenza di campo, la bellezza come leva necessaria alla salvezza, le relazioni positive, e l’attenzionare le emozioni (che non vanno demonizzate) e il controllo sulla mente che può generare illusioni. Proprio partendo dalla consapevolezza, nasce, a suo avviso, un circolo virtuoso che porta benessere e migliora la qualità della vita del singolo e di riflesso delle persone con cui entra in contatto, con una ricaduta sociale significativa. Ha illustrato il senso e l’operato dell’associazione di categoria Reiki Professionisti Reikologi, evidenziando la mission della realtà, e con Ferdinando d’Anelli, membro del Comitato Tecnico Scientifico e Referente Territoriale di Reiki Pro, ha fatto vedere come avviene un trattamento reiki, trattando Alessandro, un chitarrista quindicenne.

Posso solo ringraziare gli organizzatori e l’associazione Mediterranea per questo invito e per avermi dato l’occasione di approfondire il Reiki come via di guarigione energetica. Pina, Gianni e Ignazio sono stati degli angeli che mi hanno accolto da amici. Addirittura hanno realizzato un mio desiderio: vedere il loco dove pare sia apparso l’Arcangelo Michele. Rispetto alla mia relazione, mi sono lasciato guidare. Alla fine spero di aver nutrito i presenti, stillando istruzioni per trasformare la nostra vita in una bellissima avventura. Ho vissuto una serata intensa con un pubblico interessato e molto attento. Ho presentato Reiki Pro facendomi affiancare da Antonio Battista e da Ferdinando d’Anelli: la bellezza sta nella condivisione e nel vero gioco di squadra che tutti gli accorsi hanno avvertito, conclude Annunziato Gentiluomo.

La serata è stata introdotta dalla performance al violoncello del M. Marcella Cipriani che ha eseguito l’Adagio di Tommaso Albinoni e ha accompagnato la meditazione iniziale con Il cigno di Camille Saint-Saens.
Le aspettative non sono dunque state disillese. Il cuore vibrante del relatore si è percepito tutto e la sinergia con l’organizzazione è stato il fiore all’occhiello della searata!
Francesca Lucà










