Il 2026 si apre per il Teatro Comunale Pavarotti-Freni di Modena con Stiffelio di Giuseppe Verdi, in scena venerdì 9 gennaio, alle ore 20:00, e domenica 11 gennaio, alle 15:30. Per quanto riguarda la rivalutazione di titoli meno frequentati del catalogo verdiano, dopo Giovanna D’Arco presentata nel 2021 e Aroldo nella coproduzione col Teatro di Rimini della scorsa stagione,
Il 2026 si apre per il Teatro Comunale Pavarotti-Freni di Modena con Stiffelio di Giuseppe Verdi, in scena venerdì 9 gennaio, alle ore 20:00, e domenica 11 gennaio, alle 15:30.
Per quanto riguarda la rivalutazione di titoli meno frequentati del catalogo verdiano, dopo Giovanna D’Arco presentata nel 2021 e Aroldo nella coproduzione col Teatro di Rimini della scorsa stagione, quest’anno si vedrà Stiffelio di Giuseppe Verdi (in coproduzione anche con I Teatri di Reggio Emilia), titolo di passaggio fra le opere giovanili e i drammi borghesi della maturità dell’autore, sempre più frequentato e amato fra quelli meno noti del suo catalogo. Il tema dell’adulterio e del perdono, che costrinsero Verdi a rivedere l’opera censurata nei giorni della sua composizione, è il nerbo di un testo che ha sempre stimolato nuove e interessanti regie, in questo caso affidata a uno dei più grandi maestri del teatro lirico come Pier Luigi Pizzi. Stiffelio vedrà sul podio l’affermato Leonardo Sini e il debutto in un nuovo ruolo verdiano, quello del titolo, per il tenore Gregory Kunde, a coronamento di una grande carriera che vanta una straordinaria vastità di repertorio. Al suo fianco, per la prima volta a Modena, il soprano Lidia Fridman nei panni di Lina e Vladimir Stoyanov, baritono di riferimento del repertorio verdiano, come Stankar.
Completano il cast Carlo Raffaelli (Raffaele), Adriano Gramigni (Jorg), Paolo Nevi (Federico di Frengel), Carlotta Vichi (Dorotea) e Giacomo Decol (Fritz).
Giovedì 8 gennaio, alle ore 18.00, all’interno di Stiffelio – Invito all’opera In collaborazione con Amici dei Teatri Modenesi, al Ridotto del Teatro, in via Goldoni 1, a ingresso libero fino ad esaurimento posti, ci sarà un incontro con Emilio Sala della durata di 60 minuti.


Tutti gli ingredienti per un allestimento veramente impressionante…
Francesco Romeo




















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