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La musica del Cerchio degli Uomini per finanziare un progetto di sostenibilità della comunità nativa dei Q’eros in Perù

La musica del Cerchio degli Uomini per finanziare un progetto di sostenibilità della comunità nativa dei Q’eros in Perù

Siamo felici di annunciare che il CD del Cerchio degli Uomini è ormai quasi ultimato! Abbiamo registrato questi canti con amore e gioia, divertendoci a trasportare l’energia del nostro cuore alla nostra voce. I canti che abbiamo scelto arrivano dai popoli nativi americani ma abbiamo deciso di cantarle oltre che nelle lingue native, anche in

altare-1170x427Siamo felici di annunciare che il CD del Cerchio degli Uomini è ormai quasi ultimato! Abbiamo registrato questi canti con amore e gioia, divertendoci a trasportare l’energia del nostro cuore alla nostra voce. I canti che abbiamo scelto arrivano dai popoli nativi americani ma abbiamo deciso di cantarle oltre che nelle lingue native, anche in italiano, spagnolo ed inglese. Pur dando valore e riconoscendo l’importanza della cultura occidentale dalla quale proveniamo, crediamo nell’esempio di semplicità e di forza interiore ci viene offerto da quelle culture “sciamaniche” che facevano del contatto con la Madre Terra la loro strada maestra, recuperando quella saggezza antica di tradizioni appartenute a tutti i popoli della terra. In questa visione, il canto diventa un atto di potere personale, un passo d’intento, di medicina, una vibrazione melodiosa che ravviva e rafforza la nostra stessa energia. Abbiamo quindi permesso al nostro bambino interiore di giocare in modo sincero e gioioso perché il canto sia soprattutto sinonimo di festa e di allegria! dichiara entusiasta Luigi Jannarone.
Un altro step è stato raggiunto in questo percorso che ha come obiettivo la riflessione sul maschile e sulla mascolinità.


Ho pensato al Cerchio degli Uomini perché credo esista l’esigenza in questo tempo di cambio, di renderci quanto mai consapevoli di noi stessi e della nostra vita. Ormai da diLuigi Jannaroneversi anni, le donne si stanno riunendo in cerchi, in America così come in Europa e Italia, mentre noi maschietti facciamo fatica a esprimerci, a condividere, a mostrare le nostre emozioni. L’idea dei cerchi degli uomini mi è stata passata dall’Abuela Margarita Nunez, una donna di medicina messicana che conosco da ormai quindici anni. Lei gira tutto il mondo facendo conferenze e seminari e i suoi insegnamenti mi hanno fatto capire l’importanza di proporre un cerchio degli uomini per aiutarci insieme a superare le barriere culturali ed elevare la nostra coscienza, argomenta Luigi Jannarone.

Piano piano il progetto ha preso vita e oggi vi è un numero già relativamente grande di uomini che partecipano a questi cerchi. Quando ho iniziato a condurre gruppi misti, circa dieci anni fa, gli uomini erano sempre pochissimi. Negli ultimi anni gli uomini hanno preso più coraggio, si mettono in gioco, non temono il giudizio e si avvicinano con grande interesse e curiosità. Ho anche piacevolmente scoperto che ultimamente in Italia, in diversi luoghi, stanno nascendo altri cerchi degli uomini. Significa quindi che questo incomincia ad essere un sentire collettivo, prosegue Jannarone.
Durante gli incontri che si tengono ogni tre mesi circa, il gruppo crea una comunicazione circolare, dove ognuno è libero di condividere e di intervenire e spesso si creano tra i partecipanti dei legami forti di amicizia e di fratellanza. Ogni volta condividiamo anche il rituale della capanna di sudore o Temazcal, perché questo ci porta verso la condivisione di un’esperienza non ordinaria e ci fa uscire dal piano mentale in cui siamo immersi quotidianamente. Il Temazcal ci offre la possibilità di percepire e sentire in modo diverso, più aperto e con meno sovrastrutture, ci aiuta a toglierci le maschere temazcal-1024x768per tornare alla nostra essenza di vera.

Ritornando al cd del Cerchio degli Uomini che è appena stato ultimato, bisogna dire che presenta ben diciannove tracce e i temi sono quelli cari ai popoli nativi americani, legati in particolare alla Madre Terra, agli elementi di natura e allo Spirito che è in noi e in tutte le cose che ci circondano.
Tra le tracce più intense ricordiamo: Hey Wichinchayo, un canto che arriva dal Perù, Mother I feel you, dedicata alla Madre Terra e Spirito del vento, un canto che è stato tradotto da noi in italiano perché possa essere compreso in tutta la sua bellezza. Tra l’altro i proventi di questo CD andranno a finanziare un progetto di sostenibilità della comunità nativa dei Q’eros in Perù. Mi piace pensare che energeticamente ci sia un ritorno a favore di quei popoli che ci hanno insegnato questi canti, conclude Jannarone.
Chi fosse interessato al progetto e al CD, può documentarsi sul sito www.munay.it oppure www.cerchiodegliuomini.it o anche inviare  un mail a info@munay.it.

Seguiamo con molto interesse l’evolvere del progetto e nel mentre prenotiamo una copia del cd.
Annunziato Gentiluomo

[Fonte dell’immagine di copertina: qerofoundation.wordpress.com]

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