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Dall’azione alla gioia con Swami Roberto

Anche stamani sono stato al Tempio di Anima Universale e Swami Roberto oggi ci ha inondato di un’energia vivace, intensa, amorevole e piena di allegria. Quattro sono gli aspetti su cui si è focalizzato. In primis, il Maestro di Leinì ha posto l’accento sull’azione. Un credente deve avere il coraggio di agire, di osare, muoversi, manifestando così la propria vitalità. Chi sta facendo un percorso di elevazione, deve necessariamente agire, deve dare forma alla propria esistenza, mettendo in moto il cervello che ha da essere, come un’antenna, sintonizzato e collegato alla Sapienza di Dio e non alla saggezza dell’uomo che…

Anche stamani sono stato al Tempio di Anima Universale e Swami Roberto oggi ci ha inondato di un’energia vivace, intensa, amorevole e piena di allegria.

Quattro sono gli aspetti su cui si è focalizzato.

In primis, il Maestro di Leinì ha posto l’accento sull’azione. Un credente deve avere il coraggio di agire, di osare, muoversi, manifestando così la propria vitalità. Chi sta facendo un percorso di elevazione, deve necessariamente agire, deve dare forma alla propria esistenza, mettendo in moto il cervello che ha da essere, come un’antenna, sintonizzato e collegato alla Sapienza di Dio e non alla saggezza dell’uomo che è fallace e limitata. Per questo uno strumento importante diventa la preghiera, leva che tiene ben salda la nostra connessione col Padre.

In secundis, ha tra le righe ricordato l’importanza di affidarsi al Signore, nostro pastore, nostra guida, nostro scudo, nostro rifugio, nostra luce. Bisogna interiorizzare pienamente uno degli insegnamenti, a mio avviso, più intensi del vangelo: Non sia fatta la mia, ma la tua volontà [Luca, 22, 42]. Al di là delle prove, delle sofferenze, delle mortificazioni, delle separazioni, dello sconforto, della stanchezza fisica e mentale, da essere spirituali e figli di Dio, abbiamo scelto di fidarci di Lui: quanto viviamo, tutto ciò che viviamo, quindi, è per noi perfetto perché ricco di senso che forse nel presente disconosciamo, ma poi col Suo aiuto diviene a nostri occhi sempre più chiaro. Sia fatta la Tua volontà nel cielo della mia mente e nella terra del mio corpo, tuo tempio, Swami ci ha invitati a pregare. Così facendo ci ha ricordato l’importanza dell’equilibro psico-fisico, del rispetto che dobbiamo avere nei confronti del nostro corpo, di quanto sia importante purificare la mente, nutrire l’essere con la luce di Dio.

In terzo luogo, ha presentato il sacro Amen che significa Così sia, Così è perfetto o ancora Che tutto vada nel bene. Dovremmo immaginarlo e viverlo come l’alito che viene da Cristo, alito che Lui soffia sul problema, aggiustandolo immediatamente. È uno dei segni dell’autorità di Dio che, in quanto onnipotente, tutto può.

E, infine, Swami, partendo dalla citazione di Don Bosco – il diavolo ha paura della gente allegra – ha ricordato che chi vuole seguire le impronte della verità deve danzare per Dio col cuore pieno di gioia. Chi incontra Dio incontra l’Amore e sa che l’Amore vincerà sempre: indi per cui non può nascondersi dietro alibi, non può annichilirsi, non può giustificarsi, non può rimanere invischiato in situazioni malsane, non può scegliere la prigionia, non può temere alcun male, ma, al contrario, deve essere ambasciatore di luce, deve portare il sorriso in ogni contesto si trovi, deve essere leggero, deve brillare della Luce di Dio perché il suo cuore è pieno di gioia.

Swami Roberto, grazie per come con dolcezza e autorevolezza ci riporti alla realtà, ti prendi cura di noi e ci ricordi quanto sia fondamentale collaborare con Lui, essere suoi alleati, portatori di luce e allegria. Ci hai invitato a cantare, a ballare, a gioire, a muovere il nostro corpo affinché si sciogliesse per accogliere meglio il tocco purificatore del Cristo. Hai danzato con noi per Lui creando quella magia che solo tu sei capace di generare. Ancora Grazie! Grazie! Grazie… Amen! Amen! Amen!

Annunziato Gentiluomo

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