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Interessante e ricca la terza giornata del TUC

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Interessante la terza giornata del Torino Underground Cinefest, proposto dall’Associazione Culturale SystemOut e dall’Università Popolare ArtInMovimento, patrocinato dalla BIMED e diretto dal regista Mauro Russo Rouge, che, ieri 4 settembre, si è caratterizzata per la proiezione di nove film tanto all’Ambrosio quanto al Baretti, e con tre Questions&Answers, di cui uno live, al primo e uno al secondo. All’Ambrosio Cinecafè si è incominciato con uno slot di cortometraggi che ha previsto “A knowing of loss” (“El saber perder”) di Marc Puig Biel (Spagna), “So What If The Goats Die” di Sofia Alaoui (Francia) e “Pigeon” di Raphael Halloran (USA). Alle ore 18.20 è stato proiettato…

TUC2021_posterInteressante la terza giornata del Torino Underground Cinefest, proposto dall’Associazione Culturale SystemOut e dall’Università Popolare ArtInMovimento, patrocinato dalla BIMED e diretto dal regista Mauro Russo Rouge, che, ieri 4 settembre, si è caratterizzata per la proiezione di nove film tanto all’Ambrosio quanto al Baretti, e con tre Questions&Answers, di cui uno live, al primo e uno al secondo.

All’Ambrosio Cinecafè si è incominciato con uno slot di cortometraggi che ha previsto “A knowing of loss” (“El saber perder”) di Marc Puig Biel (Spagna), “So What If The Goats Die” di Sofia Alaoui (Francia) e “Pigeon” di Raphael Halloran (USA). Alle ore 18.20 è stato proiettato “This other winter” di Margo Brière Bordier (Francia), seguito dal Q&A registrato con la regista. Alle 19.20 è stata la volta del documentario italiano “Zenerù” di Andrea Grasselli, a cui ha fatto seguito un breve confronto col colorist Alessio Zanardi, intervistato da Annunziato ZENERUGentiluomo. Durante la chiacchierata è emerso il valore del documentario che ha raccontato la storia del pastore eremita Flaminio Beretta e la sua relazione poetica con l’antico rituale della Scasada del Zenerù di Ardesio, rituale con cui storicamente si scacciava l’inverno, e quanto il lavoro sul look sia stato fondamentale per rendere al meglio il magico, la ciclicità stagionale e la centralità degli elementi.

Alle 20.05 ci è stato il documentario italiano “Paternicillina – Story of a Forgotten Director” di Marco Berton Scapinello, seguito dal coinvolgente Q&A col producer Piero Passaro, condotto da Alessandro Amato. Alle 21.50 è stato proiettato “Diamond soles” di Micael Preysler (USA), alla fine del quale vi è stato il Q&A registrato con la regista. Hanno concluso la serata dalle 23.30 due corti: “Brighter Colors” di Calvin Herbst (USA) e “Play It Like A Man” (“Un été viril”) di Laurent Lunetta (Francia).

COQUE-posterAnche al CineTeatro Baretti si è cominciato con uno slot di cortometraggi che ha incluso “Stuff” di Malu Janssen (Olanda), “Coque” di Miguel Angel Faura e Juanma Falcón (Spagna) e il francese “My Kingdom” (“Mon royaume”) di Guillaume Gouix. Hanno seguito due documentari italiani: alle 18.20 “Una tempesta di sabbia” di Andrea Gadaleta Caldarola e alle 19.15 “Conz. The ultimate collector’s life” di Roberto Delvoi (Italia), alla fine del quale è stata proposta la registrazione del Q&A col regista. Alle 20.45 è stato proiettato l’unico lungometraggio della serata, ovvero l’italiano “Lumina” di Samuele Sestieri, a cui ha fatto seguito uno slot di corti che ha concluso la serata, formato da “Herma” di Beauron Eric (Francia), “Gabriel” di Yousef Kargar (Iran) e “From time to time, I burn” di Carlos Segundo (Brasile).

Una giornata intensa e ricca. Aspettiamo la quarta…
Alessio Romeo

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