Month: June 2016

 

Aurore Musicali, lunedì 27 con il pianoforte di Giorgia Delorenzi

edu1-800x400-800x400Proseguono gli appuntamenti con le Aurore Musicali presso l’Educatorio della Provvidenza di Torino, sotto la direzione artistica di Antonella Lo Presti. Domani, lunedì 27 giugno, ci sarà la pianista Giorgia de Lorenzi.

Giorgia Delorenzi, torinese, ha intrapreso gli studi pianistici all’età di sette anni, proseguendoli presso il Conservatorio “G. Verdi”di Torino con Carla Papini e successivamente con Claudio Voghera, sotto la cui guida ha conseguito nel 2008 il Diploma Accademico di Secondo Livello con il massimo dei voti.
Grazie al sostegno della De Sono Associazione per la Musica, ha frequentato i corsi di musica da camera della Scuola del Trio di Trieste ed ha studiato e si è diplomata con i Maestri Pietro De Maria ed Enrico Stellini presso l’Accademia di Musica di Pinerolo.piano e rosa
Ha conseguito nel giugno 2014 il Diploma Accademico di II Livello in Didattica Strumentale con il massimo dei voti presso il Conservatorio “N. Paganini” di Genova.
Ha partecipato a svariate masterclasses con maestri sia italiani che stranieri e suonato in concerti e seminari del Conservatorio di Torino, per il Festival della Via Francigena, e altri ancora.
Dal 2009 è pianista accompagnatrice presso il Conservatorio di Torino, per i corsi dei Laboratori Musicali Melos Arte e Musica, per l’Accademia di Musica di Pinerolo e per i corsi “Musica d’Estate” di Bardonecchia.
Dal 2011 Suona in trio con il violinista Giuseppe Locatto e il violoncellista Amedeo Fenoglio. Nel luglio 2012 la formazione ha partecipato alla masterclass tenuta dal M° Alexander Lonquich presso l’Accademia Chigiana, segue i corsi di musica da camera del Trio Debussy presso l’Accademia di Musica di Pinerolo, ha partecipato al concorso Parkhouse Award di Londra ed e’ stata premiata ai concorsi di Moncalieri, Cortemilia, Nichelino, Cumiana, Lamporecchio, Alba.

Auditorium dell’Educatorio della Provvidenza,
Corso Gen. Govone, 16/A Torino, Tel. 011-595292

Ingresso € 5, fino ad esaurimento posti
Inizio Concerto ore 20.45
Locale climatizzato, Accesso Disabili

Redazione ArtInMovimento Magazine

Dal 7 al 10 luglio a L’Aquila il primo Festival della Partecipazione

loghi csDibattiti, musica, teatro, cibo. Sono i temi del primo Festival della Partecipazione, che si terrà dal 7 al 10 luglio a l’Aquila. Ripartire dalla partecipazione per il cambiamento dell’Italia e dei territori. La partecipazione e la riappropriazione dello spazio politico da parte dei cittadini, infatti, sono la chiave per una democrazia compiuta, più qualificata ed efficiente. Questo è ciò  che si propone di realizzare il Festival della Partecipazione, una quattro giorni di dibattiti, conferenze, workshop, spettacoli teatrali, musica, cultura, cibo, ospitata nella città dell’Aquila con le sue piazze, i teatri, i cortili di alcuni degli antichi palazzi da poco restituiti alla loro bellezza. Saranno protagonisti oltre cento ospiti, e tutte le persone che vorranno partecipare, ascoltare, ma soprattutto condividere. E poi lezioni magistrali, un pranzo condiviso dei cittadini aquilani insieme a un migliaio dei 3.500 operai che lavorano nei cantieri attivi in città, una disco soup e due concerti, l’arrivo della Lunga Marcia per l’Aquila, il mercato contadino, l’apertura degli antichi forni. Inoltre, tutto questo sarà seguito dal programma “Tutta la città ne parla” di Radio3, da Radio L’Aquila1, e da “Il Centro”, che quest’anno festeggia il trentennale, con le loro redazioni in Piazza Duomo.

img_01Durante la conferenza stampa di presentazione dell’evento, tenutasi a Palazzo Fibbioni, sono intervenuti i rappresentanti delle associazioni del comitato promotore Marco De Ponte, Segretario generale di ActionAid Italia, Antonio Gaudioso, Segretario generale di Cittadinanzattiva, Francesca Rocchi, Vice Presidente di Slow Food Italia e Massimo Cialente, Sindaco dell’Aquila, ente promotore del Festival, con la partecipazione straordinaria di Enrico Lo Verso.

Il Festival nasce dall’alleanza Italia, sveglia!, che le tre organizzazioni hanno siglato lo scorso anno per promuovere una partecipazione più riconosciuta e qualificata dei cittadini al governo delle politiche pubbliche. Una prospettiva, quella del Festival, almeno decennale, che ha anche l’obiettivo di seguire la ricostruzione della città dell’Aquila così duramente provata dal terremoto non soltanto in relazione ai suoi edifici, ma anche all’intera sua comunità.
“La partecipazione va riconosciuta, tutelata e promossa. Questo Festival vuole sottolineare il valore e il ruolo dell’attivismo civico e l’importanza di una politica che nasce dal basso soprattutto in una fase di distacco tra i cittadini e le istituzioni come quella che stiamo attraversando. La partecipazione è senza dubbio un elemento qualificante della democrazia, è la vera chiave per il cambiamento” ha dichiarato Marco De Ponte.
Antonio Gaudioso ha ricordato che: “Cittadinanzattiva nasce con l’obiettivo di promuovere la partecipazione civica e di favorire un ruolo attivo dei cittadini per la tutela dei diritti, la cura dei beni comuni, il sostegno ai soggetti deboli. Il Festival è una occasione importantissima, perché ha l’obiettivo di raccontare e valorizzare le attività svolte dai cittadini nell’interesse generale e di rappresentare il potere che essi hanno di cambiare lo stato delle cose e di migliorare la tenuta dei diritti”.
Per Slow Food cibo e partecipazione sono le due facce della stessa medaglia. Da ormai 30 anni ci battiamo per difendere il diritto al piacere e alla convivialità, cercando di garantire l’accesso a un cibo buono, pulito e giusto per tutti. All’Aquila parleremo, tra le altre cose, di agricoltura, di montagna, di vino naturale, di legalità e di lavoro, e lo faremo coinvolgendo tutti i partecipanti in originali cene, Eat in in piazza e mercati in cui scoprire i prodotti del territorio e conoscere i produttori” ha spiegato Francesca Rocchi.
Con il Festival della Partecipazione. si apre un nuovo cantiere, indubbiamente il più atipico e dinamico, nella nostra città. Un cantiere che vuole integrare e arricchire la ricostruzione del patrimonio edilizio e monumentale con quella, vitale per il tessuto connettivo, che riguarda la vita, la socialità, il senso più vero e profondo dell’essere, e del sentirsi, una comunità. Il Festival è un grande laboratorio, al contempo una fucina di idee, un incubatore di progetti, una immensa piazza virtuale per confrontarsi, dialogare, condividere. I percorsi tematici, individuati a loro volta all’esito di un percorso partecipativo, riguardano diversi ambiti e convergeranno in dibattiti, seminari, conferenze, senza dimenticare il buon cibo. La partecipazione, insomma, diventa una grande festa di colori, di suoni, di immagini, di idee. Un progetto che abbiamo voluto sostenere con entusiasmo e convinzione perché crediamo che solo così potrà essere costruita, e ri-costruita, la città del futuro“, ha dichiarato infine il Sindaco Massimo Cialente.

64843dfb-8737-4ea9-acfc-8dc025220ff4Il programma prevede più di 50 appuntamenti (lo potete trovare qui) e si snoderà in diversi luoghi della città seguendo alcuni percorsi tematici (Cibo, Città territorio e ambiente, Welfare, Arte, Sociale, Scuola ed educazione), tenuti insieme dal filo rosso della Partecipazione, che percorre in modo trasversale la trama del Festival.
Tra gli eventi previsti segnaliamo l’inaugurazione con Don Luigi Ciotti e Carlo Petrini, le lezioni magistrali di Emilio Gentile, Nadia Urbinati, Giulio Giorello e Fabrizio Barca, sui temi della democrazia, della giustizia, dei beni comuni e del potere, il dibattito sull’architettura partecipata, con Guendalina Salimei e Stefano Boeri a confronto con i giovani architetti di “Viviamolaq, Collettivo di architettura partecipata”, il “Concerto per pubblico e orchestra – Trois langages imaginaires” eseguito dall’Orchestra Sinfonica Abruzzese, che prevede un coinvolgimento diretto del pubblico, lo spettacolo teatrale della Compagnia Stabile Assai della Casa di reclusione di Rebibbia, il dibattito sul Citizen journalism organizzato da “Il Centro” con i direttori di importanti testate di aquila_1informazione nazionali, e poi il pranzo condiviso tra un migliaio dei 3.500 operai che stanno lavorando alla ricostruzione post terremoto e gli abitanti dell’Aquila.
Ma c’è spazio anche per la festa, con la Disco-Soup di giovedì sera in Piazza Chiarino e la Med Free Orkestra in Piazza Duomo la sera di sabato 9. Non mancherà il coinvolgimento del mondo della scuola. Un gruppo di studenti, coordinati da “NewsTown”, realizzerà un quotidiano “Corriere della Partecipazione”, intervistando i protagonisti e raccontando la quattro giorni di eventi. Tra gli eventi ricordiamo il Mercato Contadino nei cortili dei palazzi storici, la condivisione della “pasta madre”, le mostre di Pubblicità Progresso, di Confotografia. Infine “Come rinasce una città universitaria?”, un dibattito a cura dell’Università dell’Aquila. Una Piazza della Partecipazione sarà a disposizione di gruppi e associazioni che vorranno portare le loro proposte.
L’evento ha inoltre raccolto due Patrocini di rilievo: Fondazione Pubblicità Progresso e la campagna Connect4Climate della Banca Mondiale, partnership globale per la comunicazione sui temi ambientali. L’Aquila è un simbolo importante di come la ricostruzione debba coinvolgere tutti, per uno sviluppo che sia realmente sostenibile. Questi aspetti saranno al centro dell’evento promosso da C4C all’interno del Festival, proprio a pochi giorni dall’apertura della Film4Climate Global Video Competition, per raccogliere video dai cittadini di tutto il globo e creare nuove idee per il nostro pianeta. I vincitori saranno premati in Marocco in occasione della COP22.

Redazione ArtInMovimento Magazine

“Form zero to Elbrus”, la nuova sfida di Nico Valsesia

DSC_0918Il progetto “From Zero To Elbrus” prosegue la sua marcia. Nel giorno del suo quarantacinquesimo compleanno, Nico Valsesia ha varcato insieme al suo team la frontiera che separa la Georgia dalla Russia, dopo aver percorso oltre 4000 chilometri attraverso Italia, Grecia, Turchia e Georgia a bordo di una Subaru Forester e di un camper Laika Ecovip 310.

Un viaggio che, fin qui, è proceduto secondo i piani, seguito da una piccola troupe che sta realizzando un documentario sull’avventura. Valsesia ha percorso il lungo itinerario alternando tappe di trasferimento ad allenamenti mirati, sia di salita in montagna,dalla salita sul Monte Olimpo, in Grecia, 2917 metri, a quelle sui vulcani Hasan Dagi, 3268 metri, Erciyes Dagi, 3916 metri e sulle cime che circondano il Kackar Dagi, 3937 metri, in Turchia, sia di percorsi in bicicletta, tra cui la faticosissima salita sulla cima del Nemrut Dagi, in Turchia, a 2150 metri di altezza e lo Jvari Pass, in Georgia, a 2395 metri.

DSC_0968Come i precedenti progetti di Nico Valsesia della serie “From Zero To” (Genova-Monte Bianco nel 2012 in 16h35’ e Vina del Mar-Aconcagua nel 2015 in 22h41’) anche in questo caso l’obiettivo è quello di percorrere in modalità non stop nel più breve tempo possibile, in bicicletta e a piedi, la distanza tra il livello del mare e una cima montuosa particolarmente significativa e sfidante, unendo così le due grandi passioni di Nico, quella per il ciclismo e quella per la corsa in montagna. La scelta questa volta è caduta sul Monte Elbrus, nella catena del Caucaso (5642 mt slm), considerata dal punto di vista geografico la vetta più alta del continente europeo e per questo inclusa nel circuito alpinistico delle “Seven Summits” (le vette più alte di ciascun continente).

DSC_1019La novità di questi giorni riguarda la base di partenza per il tentativo di record,  inizialmente stabilita nei pressi di Sochi, sulle rive del Mar Nero. Un esame cartografico più approfondito ha però evidenziato un aspetto per nulla intuitivo: nonostante la distanza in linea d’aria sia oltre il doppio, il percorso stradale più breve per raggiungere la base dell’Elbrus, posta sul versante orientale della montagna, non parte dal Mar Nero, bensì dal Mar Caspio. Sono 500 chilometri di pedalata e una manciata di metri in più di dislivello positivo, dal momento che il Caspio, che geograficamente un lago, ma è talmente vasto da essere assimilato a un mare interno, si trova di fatto in una depressione a -26 metri sotto il livello del mare.
Appena entrati in Russia, il team si è quindi separato: mentre Nico Valsesia ha puntato direttamente ad Azau, alla base dell’Elbrus, per iniziare ad acclimatare il fisico alle alte quote, un secondo gruppo con l’osteopata Luca Vismara e il documentarista Stefano Giussani si è diretto verso le rive del Mar Caspio per un sopralluogo dettagliato dell’itinerario. I due gruppi si riuniranno nei prossimi giorni. Una volta terminata la preparazione in quota, sarà poi il meteo a decidere il momento per dare il via al tentativo di record, che potrebbe quindi già svolgersi in queste ore.
La spedizione di Nico Valsesia potrà essere seguita attraverso il blog del sito www.nicovalsesia.com/blog e sui canali social facebook (www.facebook.com/nico.valsesia), twitter (@TheNicoValsesia) e instagram (@nicovalsesia)from0toElbrus

Nato nel 1971, Nico Valsesia vive a Borgomanero (NO) dove gestisce un negozio di ciclismo. Maestro di sci, runner, trailer, ciclista, ideatore e organizzatore di gare, fedele al motto “La fatica non esiste”: Nico ha collezionato nel corso degli anni una lunga serie di imprese estreme di tutti i tipi, tra cui 5 partecipazioni alla RAAM – Race Across America (gara ciclistica no-stop da Oceanside – California ad Annapolis – Maryland per un totale di 4.800 km e 40.000 metri di dislivello positivo, considerata una delle più dure gare endurance al mondo) con un secondo e un terzo posto, la traversata no stop a piedi dell’altopiano boliviano Salar de Uyuni (3600 mt slm), il record di ascesa del vulcano più alto del pianeta Ojos del Salado in Cile (campo base Atacama 5.200m – vetta 6.900m in 3 h 35’).
Dall’unione delle due principali passioni di Nico, quella per il ciclismo e quella per l’ultratrail, sono nate una serie di imprese che sono poi confluite nel progeto “From Zero To”, lascesa no-stop dal livello del mare fino alla cima delle più importanti vette d’Italia e del mondo.
Le ascese svolte finora sono: Genova-Monte Bianco, record del mondo bike + run (da 0 a 4810 metri, 316 km) in 16h 35’, 2013; Aconcagua 7000, record del mondo bike + run sul percorso Vina del Mar – Aconcagua (massimo dislivello positivo al mondo, da 0 a 6963 metri, 240 km) in 22h 41’, 2015
E adesso, verso il monte Elbrus.

Redazione ArtInMovimento Magazine
[Fonte delle immagini: nicovalsesia.com]

Venezia Jazz Festival, ecco il programma dal 3 al 28 luglio

logo-venezia-jazz-festival-new-jpegLa nona edizione di Venezia Jazz festival si allarga agli orizzonti della Città metropolitana. In programma dal 3 al 28 luglio, il festival, organizzato da Veneto Jazz, vanta una apertura straordinaria a Villa Pisani a Stra, per approdare nei luoghi incantevoli della laguna e in alcune città del territorio. Goran Bregovic (3 luglio), Ezio Bosso (6 luglio), Ludovico Einaudi (8 luglio) sono infatti le tre stelle dell’estate di Veneto Jazz che dopo dieci anni riapriranno le porte alla musica live in uno dei monumenti della Riviera del Brenta (ne avevamo già parlato qui).

Come da tradizione artisti internazionali convivono nel festival con musicisti meno conosciuti ma che stanno solcando nuove strade, per originalità e ricerca” commenta il direttore artistico Giuseppe Mormileun festival metropolitano nella diffusione nel territorio veneziano, ma anche nei contenuti, che varca i confini fra generi e nazionalità. Dalle atmosfere urbane di Chassol alla poesia contemporanea di Piero Salvatori, dal flamenco di Juan Lorenzo alla limpida voce di Noa, fino alla trame melodiche di Renaud Garcia Fons, il festival sarà un viaggio fra diverse sonorità, nei luoghi incantevoli che questa città e questa terra ci offrono. Con la consueta luce sui giovani del jazz italiano e i nuovi linguaggi, dei quali Luca Alemanno e Piero Salvatori sono oggi i più originali interpreti”.

5e61429e-0a2b-4329-8012-1914b2b1df86Dopo le date di apertura a Villa Pisani sarà quindi il turno di Piero Salvatori, promessa dalla casa discografica Sony, alla Chiesa della Pietà. Salvatori alternerà pianoforte e violoncello ad un uso raffinato e accattivante dell’elettronica (11 luglio). Juan Lorenzo, straordinario chitarrista di flamenco, suonerà nella panoramica altana dello Splendid Venice Hotel (12 luglio). Christophe Chassol, talento carismatico difficilmente classificabile, sarà al Teatrino di Palazzo Grassi in un concerto di panorami culturali diversi, con le sue originali interazioni fra video e tastiere. Chassol si è imposto come una delle più importanti novità del panorama musicale francese ed europeo, per anni il miglior segreto nascosto della scena musicale parigina. Il concerto sarà anticipato da un free dj set in Campo San Samuele (13 luglio).
NOALa stella del festival è sicuramente l’israeliana Noa, paladina di pace e di diritti civili, che porta sul palcoscenico le sue canzoni, accompagnata da uno degli scrittori più amati della letteratura italiana, Erri De Luca, uniti nel nome di Napoli e nell’amore verso il Mediterraneo. In scena con la sua band e molti brani dell’ultimo album Love Medicine, Noa ha appena festeggiato con Gil Dor i venticinque anni di carriera (Teatro Goldoni, 14 luglio).
Un altro splendido luogo, il giardino della Collezione Peggy Guggenheim, accoglierà le note del contrabbassista francese Renaud Garcia Fons, musicista di grande tecnica e maestria, con un sound ricco di musicalità ed espressione, che evoca dai paesaggi andalusi alle sponde mediterranee mediorientali (20 luglio).
Veneziajazz2Al Conservatorio Benedetto Marcello il jazz contemporaneo trova le sue espressioni più riuscite nell’omaggio a Carla Bley del trio di Alvise Seggi (15 luglio), nel concerto del pianista americano Aaron Goldberg e il suo New York Quartet (18 luglio) e nel trio di Luca Alemanno, primo musicista italiano a far parte del “Thelonius Monk Institute of Jazz Performance” di Los Angeles, la maggiore istituzione musicale americana, considerata un tempio sacro del jazz (22 luglio).
Sempre al Conservatorio, Heloisa Lourenço ricrea con la sua voce le magiche sonorità del Brasile (20 luglio), mentre la musica dal vivo scivolerà sulle acque della laguna nella magica Jazz cruise, con una ricca cena a buffet. Accompagneranno il viaggio le note della voce di Vhelade (7 luglio) e di Silvana Dos Santos (19 luglio).
Inoltre, per quattro serate ci sarà jazz club al bar La Latteria di San Polo (dalle 19.00, il 7, 8, 12 e 15 luglio), con gruppi emergenti della scena nazionale.
L’outsider del festival, nel tradizionale concerto estivo al Rocca dei Tempesta di Noale, è infine Angelo Branduardi, in scena con le sue inconfondibili ballate medioevali e i suoi testi aulici (28 luglio).
La consueta attività formativa di Veneto Jazz sarà ospitata nella Città di Chioggia, con la XXVI edizione del Summer Jazz Workshop, fra i più accreditati seminari europei di didattica jazz, organizzato in collaborazione con la New School for Jazz & Contemporary Music di New York (16 – 23 luglio). Fra le novità del seminario, al quale partecipano centinaia di studenti da ogni parte del mondo, anche un corso intensivo di Big band e la collaborazione con i Conservatori italiani.

Venezia Jazz Festival è organizzato da Veneto Jazz in collaborazione con Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione del Veneto, Assessorato alla Cultura della Città di Venezia, Polo Museale del Veneto e Museo Nazionale di Villa Pisani.
Venezia Jazz Festival fa parte della piattaforma EFFE – Europe for Festivals, Festivals for Europe (www.effe.eu).

Tutto il programma su www.venetojazz.com.
Prevendite
Concerti Villa Pisani e Noa Band: Ticketone
Altri concerti: Geticket
Informazioni:
Veneto Jazz – jazz@venetojazz.com – mob. (+39) 366.2700299 – www.venetojazz.com

Redazione ArtInMovimento Magazine

Il 16 luglio la dead line per presentare corti e lungometraggi a O.I.F.F.. Affrettatevi!

OIFF_2016 summerC’è ancora qualche giorno per presentare il proprio prodotto cinematografico al vaglio della commissione selezionatrice di OIFF – Online International Film Festival. Infatti è stata fissata al 16 luglio 2016 la dead line per partecipare alla terza edizione di questo festival del cinema on line indipendente, nato dall’intuizione del regista torinese Mauro Russo Rouge. Da quel momento in poi i film saranno valutati da una Giuria super partes di personaggi relazionati col mondo del cinema.
Si sottolinea che questa volta il concorso è indirizzato solo ai Cortometraggi (Shorts film) della durata di meno di 1 ora, e ai Lungometraggi (Features film) della durata di almeno 60 minuti, in qualsiasi lingua e formato.
Chiaramente vi saranno premi in denaro al miglior lungometraggio e al miglior cortometraggio, e saranno presenti inoltre le classiche menzioni: Miglior Regista, Miglior Attore, Miglior Attrice, Miglior Colonna Sonora e la menzione speciale ArtInMovimento.
Sono molto soddisfatto del numero di adesioni ricevute finora. Quasi 300 film da ogni parte del mondo. La magia del cinema, insieme con quella potentissima del web, ha permesso di triplicare il numero di film in tre sole edizioni. Siamo un festival giovane, ma con tanta grinta e ambizione.
ISchermata 2016-06-22 alle 05.49.39l cinema indipendente è più vivo che mai e, oltre che la quantità, è possibile apprezzarne la grande qualità.
OIFF, nella prossima edizione di luglio, potrà contare su una selezione di corti e lunghi di eccezionale valenza. Non posso ancora anticipare nulla riguardo la LINEUP, ma alcuni grandi nomi italiani ve ne faranno parte in selezione ufficiale. Fra questi Franco Nero e Francesco Pannofino.
I film provengono da ogni parte del mondo. Prevale ancora la matrice USA, ma registriamo un grande incremento del nostro paese. L’Italia si classifica subito dietro agli USA per numero di film iscritti alla nuova edizione di OIFF. È per me tutto ciò motivo di grande orgoglio, per le ovvie ragioni geografiche, essendo questo un evento che nasce in Italia, e poi perché il nostro cinema presenta finalmente una fervida creatività non solo nelle storie che ci propone, ma soprattutto nella grande varietà del suo linguaggio.
Schermata 2016-06-22 alle 05.48.23Siamo alla terza edizione, ma mentalmente siamo già proiettati verso la quarta edizione di Gennaio (OIFF WINTER EDITION), dove introdurremo nuove importanti novità.
Non vedo l’ora di fornirvi la selezione ufficiale OIFF SUMMER EDITION 2016. Ma non potrò farlo se non dopo il 16 di luglio 2016, ultimo giorno disponibile per inviare il proprio lavoro, dichiara Mauro Russo Rouge.
Come ArtInMovimento siamo felicissimi di questo successo e desideriamo sottolineare l’impegno che come associazione e come testata ci siamo presi nella gestione e nella promozione di un evento così ben articolata e scevro da ogni influenza politica o ideologica. A noi interessa la qualità dei prodotti, l’estetica, il sapiente utilizzo della musica e la bravura degli interpreti. E anche noi siamo orgogliosi per questa copiosa partecipazione di film italiani. Ci sentiamo un po’ in casa con loro, ma ciò chiaramente non condizionerà le nostre valutazioni, afferma Annunziato Gentiluomo.
Cosa aggiungere? Il lavoro del Gran Jury si protrarrà dal 23 al 30 luglio per poi proclamare i vincitori, e vediamo se si riesce ad arrivare a 400 adesioni…
Chiara Trompetto

Malika Ayane aprirà la prima stagione dell’Anima Festival

Malika AyaneSarà Malika Ayane ad aprire, venerdì 1° luglio alle ore 21:30, la 1° Stagione dell’Anima Festival, manifestazione che nasce dalla progettualità dell’Associazione Arturo Toscanini. Continua inarrestabile lo straordinario successo live di Malika Ayane, un anno record per l’artista che arricchirà la location dell’Anima Festival di Cervere (CN), uno spazio introspettivo immerso nella natura dove l’artista è tutt’uno con il proprio pubblico separati solo da uno specchio d’acqua di fronte al palco, un simbolico golfo mistico naturale.

Il live di MALIKA AYANE è un viaggio musicale che unisce le due anime di “Naif”, quella più acustica ispirata alle atmosfere delle sale da ballo anni sessanta, al varietà e ai ritmi tribali e caraibici insieme all’anima più randagia e urbana dai suoni elettrici e le influenze della club culture di Berlino e Londra. Uno spettacolo sorprendente che fa rivivere sul palco la magia e le sonorità del lavoro in studio. 06

Sul palco, ad accompagnarla, una straordinaria band composta da: Carlo Gaudiello (pianoforte), Marco Mariniello (basso), Leif Searcy (batteria), Stefano Brandoni (chitarre), Giulia Monti (violoncello), Daniele Parziani (violino), Moreno Falciani, Andrea Andreoli e Giampaolo Mazzamuto (fiati) e Daniele Di Gregorio (percussioni).

Biglietti sono disponibili sul circuito Ticketone e nelle prevendite abituali. TICKET: Poltrona A € 31,00 – Poltrona B € 25,00 – Poltrona C € 18,00

Redazione ArtInMovimento Magazine

La X edizione del PERINALDO FESTIVAL dal 23 al 31 luglio 2016

4ae91692-e198-4af8-a87b-59bce62f5b47Il Perinaldo Festival festeggia la decima edizione con otto appuntamenti, dal 23 al 31 Luglio 2016, tutti a ingresso libero.
La manifestazione è una delle più interessanti del Ponente ligure per qualità artistica e ricchezza dell’offerta culturale. Si muove tra Perinaldo e Seborga, comuni della rete territoriale Touring Bandiera Arancione, e coinvolge quest’anno anche Ventimiglia e Ospedaletti.
Un cartellone di altissimo livello artistico e di respiro internazionale: Dado Moroni, Antonio Faraò, Gabriele Mirabassi, Eva Slongo, Filippo Gambetta, Roberto Taufic e molti altri; formazioni da camera e l’Orchestra del Perinaldo Festival.
La rassegna Terre di confine incontra il binomio Acqua e sviluppo sostenibile. Affiancano i concerti tre conferenze / dibattito su qualità ambientale, sviluppo sostenibile e accesso alle risorse idriche: Achille Pennellatore (LIMET, Assonautica), Giorgio Caniglia (Forum italiano Movimenti per l’acqua), Renzo Rosso (editorialista, saggista e scrittore, Professore Ordinario di Costruzioni Idrauliche e Marittime e Idrologia nel Politecnico di Milano) (Perinaldo Festival 2016_programma).
L’Osservatorio astronomico di Perinaldo e il Museo archeologico della Fortezza di Ventimiglia realizzano aperture straordinarie in occasione dei concerti ospitati.
Durante la settimana del Festival sono previste festa della musica 2014nuove e originali attività per coinvolgere il pubblico, come il flash mob Chi vuol essere musicista a Seborga oppure il concorso fotografico PERIscoop photoFEST, aperto a tutti e finalizzato a raccogliere le foto dei momenti più emozionanti del festival. Le migliori venti foto saranno esposte nella Biblioteca civica, nella nuova Scuola primaria e nella Sala consigliare del Comune di Perinaldo.

APerinaldo Festivalnche quest’anno prosegue l’attività de La spiaggia suona, nata per raggiungere un pubblico di giovanissimi. Il progetto di animazione musicale, realizzato in spiaggia da esperti nel campo della propedeutica, consolida la positiva esperienza di inclusione dei ragazzi SPES di Ventimiglia già sperimentata nelle precedenti edizioni.

Il Perinaldo Festival è organizzato dal Comune di Perinaldo ed è stato realizzato con il sostegno della Compagnia di San Paolo nell’ambito della Scadenza Unica 2016 Performing Arts. È patrocinato inoltre da Regione Liguria, Provincia di Imperia e Pro loco di Perinaldo, col contributo di Fogliarini Arredamenti e Grand Hotel Terme di Pigna.
La direzione artistica è affidata per il decimo anno a Paola Secci e Massimiliano Gilli, la comunicazione è realizzata in collaborazione con Merkurio progetti musicali.

Noi seguiremo da vicino questo importante Festival essendo media partner dell’evento e consapevoli della qualità della programmazione.
Redazione di ArtInMovimento Magazine

Euro 2016, verso gli ottavi di finale.

Brutta partita per l’Italia che non costruisce nulla di buono o quasi ed esce sconfitta a Lille contro l’Irlanda che si qualifica come una delle migliori terze.
La qualificazione e il comando del girone assicurato, fa propendere Conte verso un ampio turnover, a giocare infatti sono solo 3 titolari e le scelte non pagano.
Lo spettacolo lo regalano i tifosi Irlandesi, come accade dall’inizio del torneo, con canti, cori e un tifo assordante nel chiuso del Marouas.
I Verdi fanno subito capire che aria tira, tanto fisico e contrasti al limite, soprattutto su Bernardeschi preso di mira di Ward.607140495_MH_1888_7E2A5CDC46FE909E3F3ECA58D8BA5078_3401
Al 9′ l’Italia perde un brutto pallone a metà campo, sfera che giunge a Hendrick che calcia di un nulla a lato.
L’Irlanda pressa alto e non fa giocare gli Azzurri che soffrono, tant’è che Sirigu al 21′ deve superarsi per togliere il pallone da sotto la traversa sul colpo di testa di Murphy.
Il primo tiro della squadra di Conte: scambio su punizione, pallone che arriva ad Immobile che si gira e calcia da 25 metri, fuori.
Un minuto dopo Murphy reclama un rigore sacrosanto che l’arbitro non ravvisa.
Nessun cambio nell’intervallo e la ripresa si apre con l’Italia che si propone: Florenzi scarica su De Sciglio che crossa subito verso Zaza, la girata di prima intenzione del Lucano finisce di poco alta.
Partita che scorre fisica su un campo ridotto malissimo, ma che Insigne sveglia al suo ingresso: è il 76′ quando il Napoletano si protrae in una bellissima azione personale, tunnel a McGeady e corsa verso l’area di rigore, rientro sul destro e tiro che finisce sul palo per la disperazione di tutti gli Italiani.
In due minuti Bonucci commette due errori madornali che condannano la squadra. Sul primo il difensore juventino perde una bruttissima palla, Hoolahan la prende e calcia trovando Sirigu prontissimo.607140495_MH_0432_0199D4B3CF986503A47AB15DB0C22CA0_3401
Il secondo errore costa caro agli Azzurri: Bonucci perde completamente la marcatura di Brady che di testa batte Sirigu su assist di Hoolahan.

Nell’altra partita del girone il Belgio vince 1-0 contro la Svezia che esce dal torneo.
Alle 18 invece si sono giocate le sfide del raggruppamento F: l’Islanda batte all’ultimo respiro l’Austria e si qualifica come seconda, mentre gli avversari escono, Il Portogallo pareggia 3-3 in una partita spettacolare contro l’Ungheria e vola agli ottavi come una delle migliori quattro terze.

Tra sabato e lunedì si giocheranno gli ottavi di finale, ecco il tabellone completo: Svizzera-Polonia, Galles-Nord Irlanda, Croazia-Portogallo, Francia-Irlanda, Germania-Slovacchia, Ungheria-Belgio, Italia-Spagna e Inghilterra-Islanda.

Gabriele La Spina
Fonte immagini:[uefa.com]

Il primo Libro Bianco sulla depressione presentato ieri alla Camera dei Deputati

downloadLa depressione è temuta da un italiano su tre, è la malattia che spaventa di più dopo il cancro
Il 58% la considera una vera malattia, ma 1 su 4 la sottovaluta, ritenendola una condizione mentale che non si può capire fino in fondo e con cui si può solo convivere. Oltre 2 anni prima della diagnosi, un terzo non è curato adeguatamente.
A svelarlo è l’ultima indagine condotta da Onda, Osservatorio nazionale sulla salute della donna.
Presentato ieri alla Camera dei Deputati, il primo “Libro Bianco sulla depressione” rappresenta una fotografia completa della malattia, primo passo per giungere alla definizione di un Piano nazionale di lotta alla depressione.
La depressione entro il 2030 costituirà, secondo l’OMS, Organizzazione Mondiale della Sanità, la malattia cronica più depressionediffusa”, afferma Francesca Merzagora, Presidente Onda, Osservatorio nazionale sulla salute della donna. “Sono quasi 4.500.000 le persone depresse in Italia e le donne, rispetto agli uomini, ne sono coinvolte in una proporzione di 2:1 sia come pazienti sia come caregiver. A ciò si aggiunge il profondo cambiamento del ruolo multitasking femminile (aumento della quantità di lavoro, maggiori carichi di responsabilità associati a ruoli professionali apicali, conciliazione, acquisizione di abitudini di vita scorrette) che accentua ancor più lo stress fisico e psico-emotivo, considerato dalla maggioranza delle donne – il 57% secondo la nostra indagine – una delle principali cause della depressione”.
depressione_donna_1I risultati dell’indagine condotta da Onda su un campione di 1.004 soggetti (503 donne e 501 uomini) sono stati presentati oggi alla Camera dei Deputati insieme al primo “Libro Bianco sulla depressione”, che fotografa tutti gli aspetti della malattia: sociali, epidemiologi, clinico-diagnostici, terapeutici assistenziali ed economici. Entrambe queste iniziative, evidenziano come la depressione maggiore sia un disturbo psichiatrico molto temuto, diffuso e in crescita nella popolazione, rappresentando uno dei principali problemi di salute pubblica mondiale, con un costo totale pari a 800 miliardi di dollari e con circa il 56% dei pazienti che non ricevono un trattamento adeguato, in Italia una persona con la malattia su tre secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità. Secondo gli intervistati nell’indagine, la depressione si colloca al secondo posto (27%) dopo i tumori per impatto percepito sulla vita di chi ne soffre e il 58% la considera una vera malattia, da diagnosticare precocemente e curare; 1 persona su 4 la ritiene invece una condizione mentale che non si può capire fino in fondo e con cui si può solo convivere. Sono molte le cause riconosciute dagli intervistati, la depressione non viene infatti considerata conseguenza diretta di un fattore univoco, ma viene percepita come il risultato di un insieme di fattori diversi. Traumi (69%) e stress (60%) sono riconosciuti come le cause principali da chi ha già ricevuto la diagnosi, mentre chi non ne ha avuto esperienza ritieneDepressione (1) che la depressione sia originata principalmente da una personalità emotivamente fragile (67%). Per 1 intervistato su 3 anche i disturbi di natura cognitiva, come la difficoltà a prendere decisioni e a mantenere la concentrazione, provocano un forte impatto sulla qualità della vita.
L’obiettivo di Onda nella lotta contro la depressione“, continua Francesca Merzagora, “è di aumentare la conoscenza e la consapevolezza di questa malattia, nonché ridurre lo stigma nella popolazione, avvicinando i pazienti a una diagnosi precoce e a cure tempestive e contribuendo a migliorare la qualità e l’accessibilità dei servizi ospedalieri e territoriali dedicati. Il Libro Bianco presentato oggi testimonia e rinnova l’impegno di Onda nella lotta contro la depressione per sensibilizzare le Istituzioni per giungere, ci auguriamo, grazie anche al supporto della Società Italiana di Psichiatria, alla definizione di un Piano nazionale che garantisca a tutti i pazienti l’accesso a una diagnosi precoce, ad appropriati percorsi terapeutico-assistenziali e a un’efficace rete di servizi territoriali. L’avvio di un’indagine conoscitiva della Commissione Igiene e Sanità del Senato, come condiviso con la Sua Presidente, consentirebbe di avere un quadro preciso e aggiornato da cui partire”.
La depressione costituisce la principale sfida per la salute globale del XXI secolo, anche in Italia è in aumento la sua incidenza e prevalenza” afferma Claudio Mencacci, Presidente della Società Italiana di Psichiatria. “[…] In Italia 4,5 milioni sono le persone colpite da depressione e le donne lo sono in particolare nei periodi di loro maggiore vulnerabilità: adolescenza, perinatale, climaterio ed età avanzata. […] Auspico l’avvio di un Piano nazionale di lotta alla depressione per dare risposte concrete a quella che l’OMS definisce la seconda causa di disabilità nel mondo” conclude Mencacci.
Sebbene la depressione rappresenti un problema di salute di grande rilevanza sotto il profilo clinico, sociale ed economico, le evidenze mostrano come si tratti di una patologia fortemente sotto diagnosticata e sotto trattata” afferma Americo Cicchetti, Direttore dell’Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari ALTEMS dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma. “I risultati della nostra review sistematica sul costo sociale della depressione evidenziano un costo diretto per paziente compreso tra € 1.451 e € 11.482 all’anno a seconda della severità e del contesto di riferimento. Il costo indiretto, invece, varia tra € 1.963 e € 27.364. Tra i costi diretti, lo sbilanciamento tra il peso delle ospedalizzazioni per complicanze rispetto alle prestazioni di diagnosi e ai trattamenti farmacologici, suggerisce che modelli di presa in carico globale del paziente e percorsi ad hoc, potrebbero sensibilmente migliorare la gestione della patologia”.

Redazione ArtInMovimento Magazine

[Fonti delle immagini: ondaosservatorio.it, intelligonews.it, pianetadonna.it, ipsico.it]

Ecco il tris d’opera per Locri… arriva “Il barbiere di Siviglia”

Il barbiere di Siviglia Locri LocandinaPer il terzo anno l’Assessorato alla Cultura del Comune di Locri (RC) e tutta l’Amministrazione investiranno sulla cultura alta proponendo l’8 e il 9 agosto 2016, presso la Corte Comunale, Il barbiere di Siviglia. Dopo La traviata e Rigoletto, drammi verdiani del Grande Repertorio Lirico, la scelta quest’anno è caduta su Rossini e la più famosa delle sue opere buffe nell’anno del bicentenario della prima rappresentazione al Teatro Argentina di Roma. A curare artisticamente l’evento sarà Claudio Pugliese, direttore artistico della compagnia C.I.A.L.M. – Teatro Lirico Italiano, realtà attiva sin dal 1979 ed iscritta nel Registro delle Imprese liriche del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali per oltre 35 anni, organizzatrice e produttrice di innumerevoli stagioni liriche e tournée in Italia e fuori. Egli è anche il direttore artistico dell’associazione culturale Teatro Lirico Regionale realizzatrice della nuova produzione.

Sul podio dell’Orchestra del Teatro F. Cilea di Reggio Calabria vi sarà David Crescenzi, da settembre del 2014 Direttore Artistico e Musicale del Teatro dell’Opera de Il Cairo e direttore ospite in moltissimi importanti teatri d’opera e in festival dal respiro internazionale.
Il M° Crescenzi non è l’unico ritorno, in quanto sarà Massimiliano Fichera a indossare i panni del protagonista dell’opera, Figaro. Baritono di fama internazionale dalla voce profonda e possente, interpreterà proprio il suo cavallo di battaglia, il ruolo che l’ha fatto apprezzare dal pubblico e dalla critica.
La messinscena de Il barbiere di Siviglia sarà affidata a Lev Pugliese, brillante regista di livelloLev internazionale che ha collaborato con diversi e celebrati direttori e cantanti, e ha portato la propria arte in Repubblica Ceca, Francia, Germania, Grecia, Italia, Sud Korea, Repubblica di Macedonia, Serbia, Spagna, Svizzera e, recentemente, negli Stati Uniti, dove ha inaugurato la stagione lirica del New York City Opera lo scorso gennaio e tornerà ad agosto per un’altra nuova produzione.
Il cast di entrambe le recite, di notevole spessore artistico, prevede accanto al citato Fichera, Giuseppe Tommaso (Il Conte d’Almaviva), Romano Franceschetto (don Bartolo), Anna Werle (Rosina), Enrico Marchesini (don Basilio), Stella Sestito (Berta) e Angelo Nardinocchi (Fiorello / Ufficiale), supportati dal Coro Lirico F. Cilea di Reggio Calabria.

Il mio mandato è fortemente orientato a restituire prestigio alla mia città e a valorizzare ciò che abbiamo, stimolando il mutamento che di per sé è positivo. Un motore di questo cambiamento è la cultura e, seguendo l’entusiasmo e la passione dell’Assessore Sofia, anche per quest’anno Locri si trasformerà in una “location” d’opera. Andiamo controcorrente e continuiamo, con fiducia, a investire su offerte culturali di eccellenza perché è la cultura lo stimolo, la ninfa, la leva di crescita e riflessione che ci permette di aprirci all’altro e agli altri superando pregiudizi, stereotipi e differenze, dicd.crescenzi_9hiara il Sindaco Giovanni Calabrese.
Crediamo profondamente in questo appuntamento con l’opera che da tre anni ha fatto godere tanti nostri cittadini, calabresi e turisti. Per l’estate del 2016 la scelta è ricaduta sulla celeberrima opera buffa di Rossini, “Il barbiere di Siviglia”, perché vogliamo avvicinare i più i giovani, poco socializzati alla lirica, e perché dopo Verdi non potevamo non dar spazio al grande compositore di Pesaro, uno dei più prolifici della storia della musica.
Dopo aver collaborMax Fichera.7ato con l’Associazione Morgana InCanta, quest’anno con l’incontro con un veterano di questo mondo, Claudio Pugliese, e con la sua TLR, vogliamo fare un salto di qualità investendo su cantanti in carriera che sapranno sicuramente deliziare i presenti attenti, preparati e appassionati. La nostra terra è affamata di alta cultura e noi siamo tenuti a nutrirla, afferma l’Assessore alla Cultura, Anna Rosa Sofia.

Noi seguiremo da vicina l’evoluzione di questo progetto, con un occhio privilegiato in quanto media partner. Onorati di far parte di un team affiatato, che ha messo il servizio ai cittadini al primo posto e che sintetizza competenza, passione, etica del servizio e professionalità. Belle voci, notevoli artisti e grande cuore. Crescenzi e Fichera rappresentano la continuità anche se ora è tempo di volare e Pugliese ci offrirà delle eccellenti ali. Cosa aggiungere? Siamo sicuri che tale versione de Il barbiere di Siviglia conquisterà la Locride e che il pubblico risponderà numeroso, consapevole dell’azione di coraggio, totalmente in controtendenza, portata avanti dal Comune di Locri. E poi dopo Verdi, Rossini ci sembra un’ottima scelta… Uno alla volta, una alla volta, per carità
Annunziato Gentiluomo

[Fonte immagine di copertina: blog.libero.it]

Germania, Polonia, Croazia e Spagna agli ottavi, Turchia e Nord Irlanda sperano.

Quattro le partite di oggi per gli Europei in Francia, due nel pomeriggio e due in serata, match conclusivi per i gironi C e D.
La partita più bella e più significativa è stata quella tra Croazia e Spagna, sfida per il primo posto del raggruppamento D, e la perdente affronterà l’Italia agli ottavi.
Inizia molto ben607133077_IW_8672_9F5B8856E7DFEDD34B31DA60E018DDC6_3352e la Spagna col suo solito “tiki-taka” e al 7′ si porta subito in vantaggio: Morata sfrutta bene il lavoro di Silva, che porta a spasso tutta la difesa Croata, e deposita facilmente in rete.
La Croazia, frastornata, impiega qualche minuto di troppo per riprendersi, rischiando ancora una volta di subire goal, ma il tiro di Nolito finisce a lato di un nulla.
Arriva così la scossa per la squadra a Scacchi, seppur a fatica attacca e mette in crisi la retroguardia Iberica: Rakitic recupera palla su Ramos e la serve a Kalinic che dai venti metri scarica un mancino violentissimo che De Gea può solo mandare in angolo.
Lo stesso De Gea è protagonista pochi minuti più tardi, quando lo stesso Kalinic gli soffia la palla, quest’ultima viene raggiunta da Rakitic che ci prova con un bellissimo pallonetto che si infrange sulla traversa e torna in campo, con rammarico del centrocampista.

È invece il portiere Subasic a prendersi gli applausi a metà tempo: David Silva calcia un pallone diretto nell’angolino in basso a sinistra ma l’estremo difensore Croato ci arriva e devia un pallone complicatissimo in angolo.
Ma la Croazia spinge e il possesso Spagnolo inizia a vedersi meno, al 44′ Perisic ruba palla a Juanfran e vola sulla sinistra, il cross che ne consegue viene spedito in rete con una deviazione di esterno da Kalinic che sigla il pareggio allo scadere.
Il rientro in campo è subito forte, con Morata che spedisce un ghiottissimo pallone di un nulla a lato.
La Croazia si riversa in avanti con criterio e pochi istanti dopo va due volte vicina al vantaggio: prima con Srna, palla a lato, successivamente De Gea mura prima Kalinic e poi Rakitic.607133077_DG_0505_96E522B0562BC4AC4E0B1F616913988A_3352
Al 64′ Pjaca supera tre difensori avversari a suon di dribbling, il contatto con Ramos lo fa cadere ma per Kuipers non c’è rigore e fa continuare tra le proteste dei Croati.
Una manciata di minuti dopo l’arbitro concede invece il rigore alla Spagna per fallo di Vrsajlko su Silva, sul dischetto va Ramos che si fa ipnotizzare da Subasic.
I cambi non sortiscono gli effetti desiderati, ma a poco dal termine la Spagna perde un brutto pallone sulla tre quarti avversaria e fa partire il contropiede Croato: lancio lungo per Kalinic che gira immediatamente su Perisic, l’esterno Interista calcia da posizione defilata con Juanfran che cerca di deviare il pallone in angolo, ma la traiettoria invece tradisce De Gea e regala il gol della vittoria alla Croazia.
Croazia che vince il girone ed evita l’Italia, la quale invece dovrà invece affrontare la Spagna.
Nell’altro match la Turchia batte la Repubblica Ceca 2-0 e spera col terzo posto.
Nel girone C, qualche ora prima, Germania e Polonia battono rispettivamente Irlanda del Nord e Ucraina, terminando a pari punti, imbattute e senza gol subiti, ma i Tedeschi hanno la meglio per un gol segnato in più, in attesa l’Irlanda del Nord terza.

Gabriele La Spina
Fonte immagini:[uefa.com]

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