Month: October 2019

 

Ira, un film coraggioso, un film che scomoda

IRA _WEBIra, il nuovo film di Mauro Russo Rouge, ideatore del Torino Underground Cinefest, è un viaggio in una Torino notturna dai toni spettrali e avvilenti, in cui scorre una vita difficile, fatta di disagio e mortificazione fisica e psicologica.
È la storia di due anime tormentate che si incontrano e nell’Amore, da principio solo fisico poi anche emotivo, restituiscono ad una vita dalle tonalità spente e intrisa da una solitudine talmente profonda da disorientare una luce apparentemente più vivida.
Con questo film Mauro Russo Rouge dimostra di essere un regista molto audace che ci vuole raccontare, in un modo anche diverso dal solito, di una parte di mondo presente vivo e pulsante che spesso ci ostinano a ignorare fingendo ipocritamente che tutto sia perfetto.
IRA_s3Ira mette in luce come ognuno di noi scelga il proprio destino non sempre in piena libertà, ma anche in base a feedback che scaturiscono tra noi e il contesto sociale in cui viviamo, così, quando il tessuto sociale si dimostra debole dinnanzi al disagio, inducendo ad una vita ai margini della vita, il lato oscuro – latente in ogni essere umano e non prerogativa di pochi come IRA_s1spesso si pensa – diventa schiacciante, predominante, l’ira diventa una delle emozioni cui saremo disposti a concedere più spazio, la voce cui daremo ascolto e forse l’unico modo per sopravvivere ad un disagio alimentato a più riprese da incessanti soprusi e una malefica tracotanza che ha come unico scopo quello di vilipendere la dignità umana e annientare con un’inspiegabile veemenza il rispetto per sé stessi e per gli altri fino a sprofondare in una terrificante oscurità.

Mauro-Russo-RougeMauro Russo Rouge ha dato forma a un film che scomoda lo spettatore costringendolo a uscire dai suoi schemi sempre ordinati e perfetti per avventurarsi in una riflessione più ad ampio respiro che ci induce a considerare il fatto che ciò che noi vediamo non è davvero tutto quello che c’è al di fuori di noi e delle nostre confortevoli vite: c’è altro, molto altro, altre situazioni altre esistenze caotiche ed emotivamente Ira_3estenuanti che noi preferiamo spesso e ipocritamente non considerare per non correre il rischio di intaccare il patinato sogno di vita che ci siamo prefissati.
Affrontare argomenti simili con una tecnica di inquadrature molto particolari comporta molti rischi e il regista sembra essere disposto a assumerli tutti senza reticenze pur di posare lo sguardo là dove altri Ira_samu_2lo distolgono, e quando un film spinge gli spettatori a delle riflessioni li istiga a pensare, a porsi delle domande, non facendolo sentire più a suo agio nei suoi panni, inducendolo a rivedere i propri punti di vista, a migliorare la propria coscienza critica, ha già raggiunto un importante traguardo.
Guardando Ira al cinema non ci sentiremo comodi Ira_4sulle nostre poltrone tanto meno rilassati nemmeno per un attimo, ma di certo avremo tanti spunti su cui riflettere e domande da porre a noi stessi.
Quindi un valido e interessante prodotto cinematografico, con un’eccellente fotografia, un montaggio curatissimo, un sapore d’oltralpe e una colonna sonora assolutamente azzeccata.
Da non perdere! Si può vedere in diverse città italiane dal 4 novembre…
Monica Merante

Bisogna spogliarsi dell’avidità per amministrare il potere di Dio secondo Swami Roberto

swami-roberto_499Finalmente sono tornato domenica 27 ottobre al Tempio di Anima Universale di Leinì (TO), ma stavolta con i miei genitori. Ho pensato fosse per loro un modo per conoscermi di più, per sapere altro di me, per rendere ai loro occhi evidente la complessità della mia ricerca. Dopo la loro partecipazione al Convegno Andare Oltre. Uniti nella Luce, ho ritenuto fossero pronti a confrontarsi con una realtà autentica, vera, forse solo un po’ lontana dal loro modo tradizionale di percepire la funzione eucaristica, una realtà che nutre il Nuovo Umanesimo, swami-roberto_512creando ponti e accogliendo senza giudizio. Con mia grande gioia, si sono subito adattati, hanno vissuto pienamente l’esperienza con un’apertura di mente e di cuore che mi ha colpito. I loro feedback sono stati molto positivi: Perché non inviti uno di loro come relatore al tuo convegno? […] È proprio una realtà positiva, dove si sta bene! (mio padre) e Come mai il Maestro ti conosce così bene? (mia madre). Quest’ultima non se ne faceva proprio una ragione al riguardo. Io sorridevo perché ci sono relazioni che non sono swami-roberto_514spiegabili considerando solo gli assi cartesiani che caratterizzano questa esistenza specifica: bisogna andare lontano nel tempo per avere una vaga idea di ciò che realmente unisce delle anime che si riconoscono in modo così chiaro ed evidente. A facilitare questa percezione hanno contribuito anche la straordinaria umanità dei Ramia, in particolare di Ramia Rosvaldo, Ramia Riccardo e Ramia Roberto che li hanno fatti sentire a casa, riservando loro una super accoglienza, e poi le benedizioni di Swami che si è avvicinato a loro, swami-roberto_513abbracciandoli e colmandoli di tutto il suo amore. Che grande dono! E mentre scrivo sono stato inebriato dal Suo odore: come se mi fosse vicino. Avverto l’odore di rosa che mi trasmette ogni volta entro in contatto con lui.
Ma andiamo per ordine per raccontarvi questa magnifica domenica. Dopo l’invocazione a Dio, a Gesù e soprattutto a Maria, la Signora della Vittoria, di purificazione, di protezione e di sostegno, inizia il Swami_27_10_19_02Darshan. Grazie a Davide e a Lucia, ero seduto con i miei in seconda fila a destra. Scende dall’altare e si dirige quasi subito da me. Non ho mancato l’appuntamento che ci eravamo dati in chissà quale dimensione. Mi stava aspettando. I nostri sguardi si incrociano e mi abbraccia per un tempo che ha teso all’infinito. Mi ha chiesto: Amore mio! Come stai? Come va il lavoro? Ed io Sono stanco, molto. Non permettere al lavoro di occuparti così. Sei per aria. Hai bisogno di occupare il tuo spazio qui e di vivere. Come sempre un swami-roberto_452monito preciso, puntuale che come un dardo d’oro ha superato lo strato dell’epidermide e si è andato a rifugiare nel mio cuore, risuonando come una perfetta melodia, agendo alla stregua del valoroso suono delle conchiglie di Krishna e Arjuna sul campo di battaglia di Kuruksetra, attivando un risveglio dolce e fiero al contempo.
E poi il Maestro ha inizio la lectio magistralis che ho percepito più delle altre diretta a me. Forse pecco di presunzione nel dire questo, ma ben due volte mi ha chiamato in causa – Nunzio, da giornalista, è SWAMI_Roberto111meglio dalla o della? e Mr è chiaro? – e i contenuti veicolati erano fortemente legati alla sua domanda riguardante il mio lavoro. È ovvio che sono stati insegnamenti per tutti, che hanno nutrito e fatto riflettere i presenti: a me hanno risuonato moltissimo.
Al centro della dissertazione i seguenti due versi del Vangelo di Luca (12, 32-33) letti da Ramia Osvaldo che esprimono un’importante, anche se poco conosciuta e a volte fraintesa Verità espressa da Gesù.
swami-roberto_449Non temete (…) perché al Padre vostro è piaciuto di darvi il Suo regno. Vendete ciò che possedete e datelo in elemosina: procuratevi ricchezze che non si consumano, un tesoro sicuro in cielo. Là i ladri non possono arrivare e la ruggine non lo può distruggere.
Il tutto inizia con un imperativo tranquillizzante: l’invito a non avere paura. Non bisogna assolutamente trascurare questo aspetto in quanto la paura è il deterrente di ogni azione e quindi di ogni realizzazione pratica e spirituale. Bisogna rimanere sempre swami-roberto_77nell’assoluta e più cieca fiducia in Dio padre in quanto il Suo progetto è sempre l’espressione del nostro più alto bene. In seguito si parla di un dono che Dio, con enorme piacere, ha fatto ai suoi figli, noi uomini. Il regno allegoricamente rimanda al potere di Dio, un potere che va amministrato e che necessita di un lavoro interiore per essere ben gestito. Non si tratta di vivere in povertà, in quanto essere poveri non è un valore o non è certo una discriminante che determina se un uomo è giusto o buono. Non significa nemmeno mantenere una condotta coerente per Swami_mani_01ricevere una ricompensa nell’aldilà, in quanto a quel punto non si parlerebbe di un regalo. Il Maestro sottolinea che per vivere pienamente questo regalo, bisogna spogliarsi dell’avidità, che è altro ancora rispetto all’egoismo, liberarsi dalla sete di possesso. Solo alleggeriti da questo “parassita” potremmo ritrovare la ricchezza che c’è dentro ciascuno di noi, diventare così generosi da essere capaci di amministrare, con leggerezza, il dono del Padre nostro che è nei cieli. Nel possesso, secondo Swami, vi sono non soltanto l’attaccamento, il controllo e anche la voglia di possesso, aspetti che partono da noi direttamente e si dirigono verso persone, animali o cose, ma anche ganci che arrivano swami-roberto_109dall’esterno o sono una proiezione esteriore di noi e delle nostre necessità più basse, zavorre che non ci consentono di volare e ci tengono ancorati a terra, ci rendono immobili, a volte, senza che ce ne accorgiamo. Tra questi ultimi Swami annovera il bisogno di apparire per piacere agli altri o per essere “adottati” da un gruppo; il sentirsi incastrati dal proprio lavoro; l’essere condotti dal soddisfacimento dei propri desideri. Dietro questi c’è sempre il bisogno di possesso che ci rende dipendenti, schiavi di qualcuno o qualcosa. Perdiamo la nostra leggerezza e la nostra libertà in quanto swami-roberto_92la nostra mente è focalizzata solo al fare e perde di vista l’essere, la nostra crescita, la nostra evoluzione. Perdiamo di vista così ciò che conta di più: riuscire a dare a noi stessi e a questo piano il miglior contributo possibile, il meglio di noi. Se invece siamo attanagliati dai progetti, dalle ansie che ne concernano e dal preoccuparci che tutto sia sempre perfetto, ci paralizziamo, ci dimentichiamo di vivere pienamente il Suo dono, quel potere di Dio che si manifesta nella vita e nel servizio che all’Esistenza in quanto discepoli in cammino abbiamo da dare.
swami-roberto_379Swami precisa: Fai attenzione a non farti possedere da nulla perché altrimenti rischi di perdere più tempo a costruire la tua vita anziché viverla. Lascia andare tutto ciò che ti possiede. Smetti di esserne dipendente mentalmente. Solo così sarai libero di seguire ciò che non arrugginisce mai.
I ladri non possono rubarci ciò che sta dentro i cieli del nostro essere in tutte le sue dimensioni, non possono sottrarci la nostra swami-roberto_89natura divina. Ecco che Swami ci mostra una singolare interpretazione delle parole di Cristo, ci offre un altro punto di vista per essere il meglio di noi. Il regno ci appartiene già adesso e con queste istruzioni sapremo gestirlo con maggiore consapevolezza, prestando attenzione al hinc e al nunc, al qui e ora. È nel presente che si manifesta il potere che Dio ci regala.
Il regno di Dio, il dono che ci fa con amore, non è un dove o un quando, ma è il come vivere: ecco il suo potere. Nel come vivere c’è tutto il potere, l’autorità di Dio, nel come vivere secondo la Swami_Roberto_10logica di Dio per essere uno con Lui, per non avere paura, per non essere corrotti dalle cose del mondo, dalla cattiveria, dal narcisismo, dalla spasmodica voglia di primeggiare e affossare gli altri. Il regno di Dio non è qualcosa che viene dopo la morte, ma inizia già dentro ciascuno di noi dal momento in cui iniziamo a scartare il regalo e prendiamo coscienza di come utilizzarlo.
Una lectio che risponde a dei miei interrogativi, a una stanchezza forte e a una gabbia che mi sono costruito: è lì la chiave per aprire swami-roberto_297la prigione che mi stava iniziando a schiacciare. Oggi Swami mi ha fornito una chiave di lettura importante. Al di là delle magnifiche cose che faccio, qual è lo spazio che mi sto prendendo per me, per nutrirmi e per meglio gestire il potere di Dio? Lo stesso costruire situazioni, creare eventi, tenere corsi, pubblicare libri diventano alibi dietro cui si cela l’illusione dello spirito del possesso che è una trappola, che mi fa disperdere energie e che, a volte, fa emergere una parte non edificante di me. Nel servire non posso dimenticare di nutrire la parte divina che c’è in me, non posso Swami_01221farmi fagocitare dalle mille cose che ho da fare, dopo aver aperto decine di porte. Fabrizio sapientemente mi ha paragonato a un maratoneta che dopo la mezza maratona, si prepara subito per la maratona, poi per i 20 km… Questo maratoneta sceglie adesso di rallentare anche per sostenere chi gli è accanto, per prestare maggiore attenzione alle piccole cose, per liberarsi da tutti gli impedimenti e i freni del suo percorsotempio_anima-universale_003 spirituale che può individuare soltanto con un sincero ascolto interiore, con momenti di silenzio e di introspezione dove non sono gli altri o gli impegni presi a limitare o circoscrivere il tempo necessario.
E Swami ci lascia col seguente mantra Ra ma da sa sa sey so ham per liberarci dalla sete di possesso.
Come se non bastasse, durante la benedizione col fuoco e con l’incenso, mi ha invitato a prendere dalle sue mani l’incenso in polvere e metterlo sui miei reni e poi un dolce saluto dall’auto durante il quale velocemente sono riuscito a rewpid-IMG-20190617-WA0017.jpggalargli il primo libro della trilogia Dialoghi con un Arconte con una dedica lunghissima. Mi dirà qualcosa? Non importa se lo farà o meno. Ciò che conta è che sia con me, che preghi per me e che io, come libero battitore sempre in movimento, come sapientemente mi ha appellato Ramia Riccardo, sia sotto la Sua delicata e potente protezione.
Annunziato Gentiluomo

Sold out per il quinto Filmmaker Day di Torino

DSC_9288nxSi è conclusa dopo la mezzanotte tra il 24 e il 25 ottobre, al CineTeatro Baretti di Torino la quinta edizione del Filmmaker Day, rassegna di cinema indie proposta dalle associazioni culturali ArtInMovimento e SystemOut.
Sold out costante a partire dalle 17.30 e grande interesse nell’assistere alla proiezione dei 14 film, tra i quali vi è erano alcuni lavori dello scorso Torino Underground Cinefest e ben cinque prodotti italiani.
DSC_9329nxHa riscosso un grandissimo consenso di pubblico il documentario italiano di Marco Pavan Shame and soul che si aggiudica il premio Filmmakerday indetto da Artinmovimento.
Il fotografo documentarista britannico Giles Duley e l’artista siriano Semaan Khawam, che attualmente vivono in Libano, entrano in contatto attraverso le loro arti. Giles e Seeman dimostrano che non ci sono barriere tra gli esseri umani, quando i loro cuori battono insieme. Il documentario documentario-fff-shame_and_soul-introracconta la storia del loro incontro, avvenuto a gennaio 2017 a Beirut.
La motivazione del premio è la seguente: È un incontro folgorante che ci viene mostrato dal regista in bianco e nero. Un bianco e nero mai superficiale, ma al contrario ricco di una personalità travolgente. Regia e fotografia rompono gli schemi classici del documentario e ci regalano un film visivo in grado di edulcorare DSC_9331nxancora di più la connessione tra i due artisti. In sintesi meraviglioso!.
Un pomeriggio piovoso ha rappresentato l’occasione ideale per assistere ad un numero così importante di proiezioni di corti e lungometraggi. E proseguiamo, senza sosta alcuna, a dare visibilità al cinema indipendente, facendone apprezzare i nuovi linguaggi e rendendo evidente la sua prolificità, dichiara Annunziato Gentiluomo, Presidente dell’Associazione DSC_9285nxArtInMovimento.
Queste rassegne si confermano come un’occasione unica per vedere film più recenti e film che già abbiamo avuto modo di mostrare al pubblico torinese in passato. Il pubblico ci segue con grande interesse premiando sempre il nostro impegno. I prossimi appuntamenti? Sicuramente il Collateral 102 che si terrà il 18 dicembre al CineTeatro Baretti, ma da gennaio tante interessanti novità, conclude Matteo Valier, il Referente dell’Associazione SystemOut.
E continuiamo a dare risonanza a eventi come questi che inneggiano alla cultura…
Redazione di ArtInMovimento Magazine

A Torino “L’Apprendimento di servizio come esercizio di Cittadinanza: teoria, pratica e diffusione”

Spinelli_logoLa S.I.E.S. Altiero Spinelli di Torino organizza nei giorni 24 e 25 ottobre presso l’Oasi di Cavoretto, sita a Torino, in Strada Santa Lucia 89, il seminario L’Apprendimento di Servizio come esercizio di Cittadinanza: teoria, pratica e diffusione.
Domani si inizierà alle 17.00 con due ore di riunione di coordinamento della rete Brochure Seminario SL Spinelli_1 antadell’area geografica Nord, cui prenderanno parte i referenti regionali dell’Emilia Romagna (LS “Bertolucci” – Parma),  del Friuli V. Giulia (Liceo “Percoto” – Udine), della Liguria (IIS “Ruffini” – Imperia), della Lombardia (IIS “Caniana” – Bergamo) e del Veneto (IIS “M. Polo” – Venezia).
Il venerdì, invece, dopo la registrazione dei partecipanti e i saluti istituzionali dell’USR del Piemonte, alle ore 10.00 il dirigente scolastico della scuola A. Spinelli, Massimo Cellerino, aprirà i lavori della giornata, presentando le finalità del progetto e dell’evento formativo. Seguiranno gli interventi di Caterina Spezzano, Dirigente tecnico MIUR – Dip. Istruzione, Service Learning: l’impegno del MIUR per una didattica innovativa; quello di Stefania Chipa e Lorenza Orlandini, Ricercatrici Indire, Il Service Learning per l’innovazione scolastica. Competenze, territorio, comunità.
sala-plenaria-oasi-cavoretto-1La seconda parte della mattinata prevede la relazione di Martin Dodman, docente alla Libera Università di Bolzano, Valutazione degli apprendimenti formali, non formali e informali nei progetti di Service Learning, e la presentazione delle esperienze realizzate dalle scuole di Emilia Romagna, Friuli V. Giulia, Liguria, Lombardia e Veneto – e dalla stessa S.I.E.S. A. Spinelli di Torino.
service-learning-647x380Nel pomeriggio, dopo l’introduzione della dirigente scolastica Rita Garlaschelli dell’USR Lombardia  i partecipanti, suddivisi in piccoli gruppi, saranno chiamati a elaborare un progetto di “apprendimento-servizio” attinente a una delle seguenti aree tematiche: Tutela dell’ambiente, Valorizzazione del territorio, Dialogo con la comunità e le istituzioni, Fasce deboli. In questa attività laboratoriale saranno seguiti dai docenti della scuola A. Spinelli Paola Caccia, Fulvio Gambotto, Annunziato Gentiluomo e Alessandro Perri, in qualità di tutor (Brochure Seminario SL Spinelli).
key_components_amp_partnersLa giornata si concluderà intorno alle 17.00 con la sintetica restituzione dei risultati dei lavori di gruppo.
L’Apprendimento-servizio è un approccio educativo volto a coniugare gli apprendimenti con l’attività al servizio di bisogni reali del territorio. Si tratta di esperienze già note alla maggior parte delle scuole, in Italia e all’estero, che hanno positive ricadute sugli apprendimenti e favoriscono l’esercizio della cittadinanza attiva. La scuola ‘A. Spinelli’, su mandato del Miur e in collaborazione con INDIRE, invita le scuole del Nord Italia servce learning tool kita collaborare a un lavoro di ricerca: si tratta di capire se questo approccio educativo si possa effettivamente integrare nella tradizione pedagogica e nel quadro ordinamentale italiana, dice il ds Massimo Cellerino.
I partecipanti iscritti sono una sessantina da diverse parti del Piemonte: è un numero che dimostra l’interesse delle scuole e fa ben sperare nella buona riuscita dell’iniziativa, che inaugura la costituzione di una solida ‘rete’ per promuovere e diffondere questo approccio didattico fortemente innovativo, conclude Cesarea Citta, responsabile organizzativa della due-giorni.
Un interessante momento di confronto…
Redazione di ArtInMovimento Magazine

Al via il quinto Filmmaker Day di Torino

fday_posterGiovedì 24 ottobre 2019, dalle ore 17.30 alle 00.00, presso il CineTeatro Baretti, sito in via Baretti, 4, avrà luogo la quinta edizione del Filmmaker Day, rassegna del cinema indie proposta dalle associazioni ArtInMovimento e SystemOut. Sette ore no stop dedicate a cortometraggi e lungometraggi provenienti da ogni angolo del mondo, un’ulteriore tappa importante in vista della prossima edizione del Torino Underground Cinefest che si terrà dal 22 al 28 marzo presso il Cinema Ambrosio.
Il programma prevede quattordici film, cinque dei quali italiani. Tra i quattordici selezionati, vi sono cinque cortometraggi che hanno partecipato all’ultimo TUC.
L’ingresso è gratuito, ma è consigliabile prenotare il proprio posto in system_out_logosala su Eventbrite, clicca sul seguente link https://www.eventbrite.it/e/biglietti-filmmaker-day-torino-ingresso-gratuito-74725908203.
A questo URL è possibile vedere le schede tecniche dei film in rassegna: https://www.filmmakerday.com/index.php/official-lineup-2019/.
artinmovimento_finaleLa macchina non si ferma. Da dopo le vacanze estive prima il NIF a Novara, poi il Tortona Indie Film Session e adesso il quinto Filmmaker day. Siamo sul pezzo e sempre più allineati alla nostra mission: dare visibilità al cinema indipendente, facendone apprezzare i nuovi linguaggi e rendendo evidente quanto questo genere sia prolifico in Italia e all’estero, dichiara Annunziato Gentiluomo, Presidente dell’Associazione ArtInMovimento.
Stiamo fidelizzando un pubblico di appassionati che si rende conto della qualità della nostra proposta. Quindi anche per il Filmmaker Day ci aspettiamo una buona risposta di spettatori, precisa Matteo Valier, il referente dell’Associazione SystemOut.
Un altro importante evento cinematografico da non perdere… un momento riguardante la settima arte che sosteniamo a piene mani.
Redazione di ArtInMovimento Magazine

Il Convegno internazionale “Andare oltre. Uniti nella luce”… un evento sociale e culturale importante

Convegno Andare Oltre_2019La settimana prossima, dal 18 al 20 ottobre 2019, l’Associazione ArtInMovimento, nella figura del suo presidente, Annunziato Gentiluomo, propone, presso il Quality Hotel Atlantic di Borgaro Torinese, sito in via Lanzo 163-165, la quarta edizione del Convegno Internazionale Andare Oltre. Uniti nella luce.
Si tratta di un evento complesso giacché è un contenitore di NUNZIO_ELISIR.okmicro-eventi tutti importanti e unici. Infatti oltre alle relazioni, ci sono i laboratori di metafonia domenica mattina, i workshop sabato nel secondo pomeriggio e le due serata speciali di venerdì e sabato dove l’arte e la spiritualità si incontreranno dando testimonianza dell’esistenza della vita oltre la vita.
“Andare oltre. Uniti nella luce” è un evento dalla rilevanza sociale e culturale, per diversi ordini di ragione. È sociale in quanto nasce per esprimere vicinanza e solidarietà alle persone che hanno subito un lutto importante e per dare loro speranza. Cerca inoltre di sfatare uno dei tabù più resistenti per l’Occidente che è quello della morte. Vuole convertirsi in un laboratorio alchemico per confrontarsi con l’ineluttabile evento morte e prepararsi a viverlo al meglio. Infine, celebrando la vita offre un contributo, in termini di forma pensiero, alla società. È culturale invece perché è caratterizzato da una chiara vocazione transculturale e da un taglio antropologico preciso, ed è Convegno_andare_oltre_2019_locandinaun grande promotore dell’arte in tutte le sue forme. Quest’anno il focus sarà la Grecia classica, i suoi culti e le modalità in cui si viveva all’epoca la medianità. Negli anni passati sono state sondate le realtà indiana, tibetana e senegalese, dichiara Gentiluomo, anche conduttore e direttore del Convegno.
Oltre quaranta sono i professionisti coinvolti sempre diversi per permettere al pubblico di poter confrontarsi con punti di vista diversi e ricevere stimoli sempre nuovi in un’ottica di inclusività.
Grazie al patrocinio dell’Agenzia di formazione BIMED, la partecipazione garantirà 22 ore di formazione per gli insegnanti di ogni ordine di scuola in linea con quanto richiesto dalla Legge del 13 luglio 2015, n. 107.
L’evento è patrocinato anche dall’AREI e dall’ASI – Settore Arti Olistiche e Orientali.
Daniele Cipriani.okLa quota di partecipazione al Convegno richiesta, che comprende l’iscrizione all’Associazione valida fino al 31 agosto 2020, comprensiva di assicurazione, la possibilità di un consulto individuale, la partecipazione a un work-shop esperienziale e, per i primi che si prenotano, a un laboratorio di Metafonia, è adesso di 90€. L’iban a cui fare il bonifico è IT39Q030 6967684510749159647 [Banca Intesa San Paolo]. La copia del bonifico va poi inviata ad andareoltre@artinmovimento.com.
È possibile iscriversi anche solo a uno dei workshop dando il contributo di 20€ o partecipare alle serate per un costo di 10 euro cadauna. Partecipare solo alla giornata di domenica costerà invece 50 euro.
Il programma dell’evento è visionabile su questo link, dove vi sono vi sono anche le presentazioni di ciascun relatore.
Accanto ad ArtInMovimento Magazine, i media-partner dell’evento, son L’Eterno Ulisse, Il giornale dei Misteri, Focus 3.0 il mistero della vita, Italia Che Cambia, Piemonte Che Cambia, TorinOggi, ObiettivoNews e FimminaTV.
Un evento da non perdere… importante, unico e trasformatore,
Chiara Trompetto

Un super cast per Tosca di Puccini al Regio di Torino

image001Martedì 15 ottobre, alle ore 20, al Teatro Regio di Torino, va in scena Tosca di Giacomo Puccini, titolo che si alterna a I pescatori di perle di apertura di Stagione. Lo spettacolo, proveniente dal Teatro Massimo di Palermo, è firmato Mario Pontiggia e Francesco Zito. Anna Pirozzi e Marcelo Álvarez vestiranno i panni di Floria Tosca e Mario Cavaradossi, Scarpia sarà interpretato da Ambrogio Maestri. Il Coro è istruito da Andrea Secchi, il Coro di voci bianche del Teatro Regio e del Conservatorio Giuseppe Verdi è preparato da ph © rosellina garbo All rights reservedClaudio Fenoglio. Sul podio dell’Orchestra e del Coro del Teatro Regio sale il maestro Lorenzo Passerini, che sostituisce – dal 15 al 19 ottobre – il maestro Daniel Oren, che per indisposizione non potrà dirigere le prime recite di Tosca. Il Teatro Regio ringrazia il Maestro Passerini per la disponibilità ed è lieto di ospitare il debutto di un così giovane e talentuoso direttore.

La regia è di Mario Pontiggia, le scene e i costumi sono di Francesco Zito e luci di Bruno Ciulli. Il magnifico allestimento, di impianto tradizionale, fa da cassa di risonanza alla forte valenza pittorica della musica pucciniana, ph © rosellina garbo All rights reservedproiettando lo spettatore in uno spazio opulento, ma opprimente, visivamente dominato dai simboli della Roma papalina: dal taglio prospettico della cupola di Sant’Andrea della Valle dell’atto primo, ai ridondanti e grevi arredi di Palazzo Farnese – covo del diabolico Scarpia, alcova e camera di tortura insieme –, fino al tragico epilogo sulla terrazza di Castel Sant’Angelo, dove lo stemma papale fa da letterale e simbolico sfondo alla morte di Tosca.

Lorenzo Passerini, nato nel 1991, è direttore artistico e direttore musicale dell’Orchestra Antonio Vivaldi;  dal 2015 collabora con il maestro Nicola Luisotti in produzioni ph © rosellina garbo All rights reservedoperistiche nei maggiori teatri europei e nell’autunno del 2018 è stato suo assistente per la produzione di Turandot al Teatro Real di Madrid. Prossimamente sarà impegnato al Ravello Festival, al Teatro dell’Opera di Varsavia con due produzioni e al Teatro dell’Opera di Sydney con Faust di Gounod.

Una delle opere più amate di sempre, Tosca nel 1900 fu una rivoluzione, aprendo una nuova pagina dell’opera italiana e la strada a un Puccini ormai del tutto maturo, maestro nel dipingere musicalmente un ambiente che non fa solo da sfondo, bensì da motore al dramma stesso: la Roma del 1800, dominata dalla crudele polizia vaticana, tra bigottismo, violenza e fasto. Sullo sfondo, la battaglia di Marengo, © rosellina garbo_ARL9464Napoleone e le tensioni politiche dei repubblicani.

Illica e Giacosa delineano un impianto drammatico perfetto, con unità di tempo, luogo e azione. Nel libretto, in tre atti, la velocità d’azione e la costante tensione drammatica lasciano spazio al Puccini melodico delle grandi arie – tra le più belle della storia dell’opera – e all’intensa caratterizzazione psicologica dei personaggi, sottolineata dalla finezza nell’uso dei temi conduttori.

T_99461c7208Tosca, primadonna di teatro eppure così genuina nel mostrare le sue passioni – amore, odio e gelosia che la porteranno alla tragedia – sarà interpretata dalla limpida e sicura voce di Anna Pirozzi che, dopo il debutto nel 2012 proprio sul palcoscenico torinese nel ruolo di Amelia (Un ballo in maschera), ha vestito i panni delle primedonne verdiane, ma anche pucciniane e veriste nei maggiori teatri mondiali, affermandosi come uno dei soprani drammatici più quotati del momento. Il grande Marcelo Álvarez interpreta l’impetuoso Mario Cavaradossi, uno dei ruoli più apprezzati nel Tosca_librettosuo ampio repertorio. Álvarez, nel suo importante percorso artistico, si è accostato con sicurezza al belcanto, così come ai titoli verdiani e al verismo; l’impervia parte vocale pucciniana, che spazia dagli slanci romantici ed eroici al lirico struggimento di «E lucevan le stelle», è stata immortalata dal tenore argentino in un DVD inciso live nel 2011 al Metropolitan Opera di New York. Completa l’eccezionale cast un interprete che non ha bisogno di presentazioni, Ambrogio Maestri, nei panni di Vitellio Scarpia; il carismatico baritono pavese ha portato il personaggio del malvagio barone Scarpia sui palcoscenici di tutto il mondo, dalla Staatsoper di Amburgo alla Los Angeles Opera, all’Arena di Verona, alla Wiener Staatsoper, alla Deutsche Oper, raccogliendo ovunque unanimi consensi.

Nel corso delle dieci recite, dal 15 al 29 ottobre, nei ruoli principali si alterneranno: Davinia Rodríguez (Tosca), Jonathan Tetelman (Cavaradossi) e Gevorg Hakobyan (Scarpia). Completano il cast: Roberto Abbondanza (il sagrestano), Bruno Lazzaretti (Spoletta), Romano Dal Zovo (Angelotti), Gabriel Alexander Wernick (Sciarrone), Giuseppe Capoferri ed Enrico Bava (un carceriere).

La diretta radio dell’opera, curata da Susanna Franchi, andrà in onda su Rai Radio 3 martedì 15 ottobre alle ore 20.

I workshop della quarta edizione di “Andare oltre. Uniti nella luce”

Flyer_A5_AO_2019_FRONTEAnche la quarta edizione del Convegno Internazionale Andare Oltre. Uniti nella luce che si terrà presso il Quality Hotel Atlantic di Borgaro Torinese (via Lanzo 163/165) dal 18 al 20 ottobre, prevede otto workshop, caratteristica di questo evento dalla sua istituzione. Gli organizzatori sono convinti che sia importante imparare facendo e quindi vogliono permettere ai partecipanti di mettersi in gioco in prima persona per fare esperienza e attivare un processo di crescita personale.
Quindi accanto alle relazioni, ai consulti individuali, alla serata di Art Special Night tra teatro, musica, danza e channeling con Cristiana Cibrario, Carmelo Spoto, Alice Serra, Matteo Valier, Samuele Maritan e Annunziato Gentiluomo di venerdì sera BrunoPepe(ore 21.45), alla serata evento con Solange Godoy e André Luiz Ruiz Celebrando il Mondo dello Spirito: sperimentazione di pittura medianica e la guarigione del cuore di sabato sera (ore 21.40), e ai laboratori, vi saranno i work-shop, momenti esperienziali tout-court, fissati per sabato 19 ottobre dalle 17.35 alle 20.00.
Nella Sala Monginevro, Bruno Pepe curerà il laboratorio che ha battezzata Le chiavi della conoscenza come via di trasformazione. Durante lo stesso trasmetterà strumenti evolutivi e trasformativi.
Marco FaccioloNella Sala Feste, Marco Facciolo offrirà un significativo contributo inerente al mondo dell’antico egizio, lavorando in particolare sulla guarigione e l’armonizzazione di tutti i livelli energetici.
In un’altra della Sala Feste André Luis Ruiz, affiancato da Annunziato Gentiluomo, terranno il workshop A scuola di guarigione spirituale… proprio per insegnare come canalizzare gli spiriti e attivare i processi dandreluizruiz e solangei guarigione, partendo da una pratica meditativa e l’allineamento dei propri corpi sottili.
Nella Sala Panorama Solange Godoy proporrà una sperimentazione, attraverso la pittura, che ha battezzato Affinare la tua sensibilità attraverso l’arte… I partecipanti, entrando in contatto con la sua pratica, svilupperanno la propria sensitività e si cimenteranno tamburini-e1474200181776col codice pittorico.
Nella Sala Monterosa Cesare Zanoni proporrà il seminario Io e il mio inconscio: un viaggio alla scoperta di risorse e talenti mentre, nella Sala Monviso, Donatella Bardesono curerà il workshop La sfera di cristallo tra teoria e pratica, durante il quale introdurrà all’uso di quello strumento come metodo di visione e contatto con l’Oltre.
Nella Sala Bar, Marta Tamburini, coadiuvata da Roberta Dorligh, curerà un viaggio sciamanico che avrà per tema La vita e la morte al ritmo del tamburo sciamanico: si contatterà la soglia e da lì il partecipante riceverà importanti risposte.
annalisa-perrinoNella Sala Congressi, infine, Annalisa Perrino proporrà La medianità della gioia… una porta spalancata sull’Oltre, workshop in cui fornirà degli strumenti, attraverso alcuni esercizi, per poter percepire la presenza dei propri cari, per cui è necessaria l’apertura del cuore e riaprirsi all’Amore.
Ciascun partecipante al Convegno può prendere parte a uno dei suddetti workshop. Da oggi sono aperte le iscrizioni anche a chi non parteciperà al convegno, al costo di 25 euro, inclusa la tessera associativa.
Le tematiche scelte sono diverse proprio per permettere a tutti di potersi riconoscere in uno dei workshop e poter sperimentare una certa pratica o vivere una particolare esperienza. Differenti tra di loro e diversi rispetto a quelli dello scorso anno affinché i nostri fidelizzati possano tornare a casa con suggestioni sempre nuovi. I relatori sono tutti validi professionisti che sapranno prenNUNZIO_ELISIR.okdere per mano i partecipanti, toccando loro l’anima o portandoli a scoprire qualcosa che non pensavano di avere o di poter percepire, afferma Annunziato Gentiluomo, organizzatore e presentatore del Convegno “Andare Oltre. Uniti nella Luce”.
Si ricorda che la partecipazione all’intero evento di tre giorni ha un costo di 90 euro. Ci sono ancora circa cinquanta posti.
Per informazioni, si può scrivere via e-mail ad andareoltre@artinmovimento.com oppure chiamare al numero 3663953014.
Il programma dell’evento è visionabile su questo link, dove vi sono vi sono anche le presentazioni di ciascun relatore.
Accanto ad ArtInMovimento Magazine, i media-partner dell’evento, son L’Eterno Ulisse, Il giornale dei Misteri, Focus 3.0 il mistero della vita, Italia Che Cambia, Piemonte Che Cambia, TorinOggi, ObiettivoNews e FimminaTV.
Evento da non perdere!
Redazione di ArtInMovimento Magazine

La tua schiena… come conoscerla e come darle sollievo al Garda Family House

artinmovimento_finaleL’Associazione ArtInMovimento Magazine – Scuola Accreditata ASI-DBN DOS propone, presso il Garda Family House a Castelletto di Brenzone (VR), per sabato 12 ottobre, dalle 15.00 alle 18.00, il workshop La tua schiena… come conoscerla e come darle sollievo.
L’insegnante è Annunziato Gentiluomo – Docente Reiki ASI R.D.14.73 e tra i primi Reikologi italiani (PRAI n. 40) -, esperto in discipline bionaturali e sNUNZIO_ELISIR.okociologo della salute, organizzatore e presentatore del convegno Andare Oltre. Uniti nella Luce, la cui quarta edizione si terrà dal 18 al 20 ottobre.
Annunziato Gentiluomo è impegnato da anni nella formazione ritenendo che sia fondamentale maturare alte competenze per sostenere l’altro, per essere il miglior Reiki_copertina frontecontributo per il proprio cliente. Nel suo percorso si è potuto confrontare con medici, fisici, biologi, sociologi, psicologi e altri operatori, comprendendo quanto fossero importanti contenuti, abilità e competenze anche nell’olismo, studi che lo hanno portato a pubblicare Sapere, Saper Fare e Saper Essere nel Reiki, un manuale che, a nostro avviso, tutti gli operatori olistici devono leggere per gli interessanti spunti che offre.
Accanto a seminari più specifici come Reiki e CristalliReiki e OncologiaReiki e AngeliLe percezioni del Reiki, Reiki e Nunzio_reiki_libroMeridianiLa nostra schiena e il nostro essere (nel) mondo, e lavori sul campo energetico, Gentiluomo ha ideato anche il workshop La tua schiena… come conoscerla e come darle sollievo, dove tratterà il tema dell’asse portante della nostra vita, il rachide, visto da più punti di vista. Si apprenderà come tutelarlo, come trattarlo e che significati ha questa importante parte del corpo. Adatto agli operatori olistici, ma anche a chi desidera capire cosa si nasconde dietro dei dolori e soprattutto come alleviarli.
Il costo per gli operatori Reiki in formazione è 30€ mentre per gli altri 40€. Per informazione e prenotazioni chiamare al 3663953014 o 3475530247. Il dott. Gentiluomo riceve anche su appuntamento per trattamenti olistici. Se interessati è possibile contattare il 3475530247 a Evelyn Meuren, organizzatrice dei corsi e collaboratrice di Gentiluomo.
Un seminario da non perdere! Un’immersione teorico-pragmatica sull’asse portante della vita, spesso fonte di dolore e fastidio!
Chiara Trompetto

Così fan tutte al Cilea di Reggio Calabria… veramente ben fatto

Alle 00.20 di stamane, 6 ottobre 2019, è calato il sipario per l’unica recita di Così fan tutte ossia la scuola degli amanti di Wolfgang Amadeus Mozart, proposta dal Comune di Reggio Calabria, in collaborazione con l’Associazione Traiectoriae, all’interno del programma della stagione 2019-2020 del “Rhegium Opera Musica Festival”, sezione “Alziamo il sipario”.
Entusiastica la risposta del pubblico che ha espresso con copiosi applausi il gradimento per quanto ha assistito. Grandi artisti di fama internazionale hanno messo a disposizione di tutti, con generosità, la propria arte e la propria professionalità. Tra questi un’importante percentuale era formata da reggini, come i fratelli

Tirotta, affiancati dall’Orchestra e dal Coro del Teatro Cilea che tra i propri membri vantano tantissimi calabresi. Aspetto significativo questo che contraddistingue la mission dell’Associazione Traiectoriae che, oltre a concludere la rinomata Trilogia di Mozart, vuole dare visibilità alle eccellenze del territorio calabrese.
Le scene semplici e funzionali sono frutto di una scelta registica chiara. Franco Marzocchi ha voluto concentrarsi sulle interazioni fra i protagonisti, rendendo le stesse interazioni protagonisti del gioco amoroso che andava sviluppandosi, gioco orchestrato magistralmente da Don Alfonso. Ha voluto dare risalto al maestro accompagnatore, Andrea Calabrese, che è divenuto leitmotiv della messinscena, accompagnando i recitativi e interagendo con gli altri

personaggi. Nella barcaccia è stato collocato il coro, occhio che osserva il susseguirsi degli inganni e l’evolversi della scommessa che porterà poi all’invito finale di Mozart di prendere tutto dal verso giusto e con leggerezza.
La direzione del Maestro Alessandro Tirotta è stata attenta, ponderata, capace di accarezzare con una certa leggiadria le meravigliose pagine composte da Mozart. I musicisti hanno risposto con precisione alle sue istruzioni come anche il Coro, nonostante il suo ruolo marginale.

Il cast è stato tutto all’altezza con dei normalissimi distinguo però. Brillano le sorelle TirottaAurora e Chiara – che hanno sfoggiato, accanto a delle vocalità impressionanti, una tecnica raffinata, una tenuta di fiati notevole e dei filati di ampio respiro. La loro naturalezza e le loro agilità vocali hanno conquistato i presenti. Parevano interpretare se stesse con disinvoltura e con ottimo fraseggio. Le voci erano perfettamente amalgamate in un intreccio che valorizzava entrambe. Era percepibile la gioia di trovarsi nel teatro di casa, davanti ai propri cari, a indossare i panni di Fiordiligi e Dorabella.

Molto convincente l’interpretazione di Paolo Ingrasciotta che ha reso con cura tutte le sfumature di Guglielmo, con una vocalità rotonda, ben proiettata e ricca di armonici, e con una notevole presenza scenica.
Nile Senatore, dotato di una voce luminosa, è stato un buon Ferrando, esprimendosi con maggiore verve nel secondo atto. E’ parso il più altalenante: probabilmente lo ha condizionato il debutto del ruolo. Importante e ben costruito il filosofo cinico Don Alfonso, interpretato magistralmente da Antonio De

Gobbi, la cui età differente rispetto al resto del cast è stato un valore aggiunto per rendere ancora meglio il deus ex machina dell’opera. Voce solida e importante la sua, mista a una ferrea tecnica per un artista dalla imponente capacità interpretativa. Riempie la scena naturalmente da grande artista qual è. Anche Paola Leoci si è mossa in modo assolutamente convincente rendendo Despina in modo chiaro e curando moltissimo e anche in modo originale, tanto vocalmente quanto scenicamente, i personaggi di cui si è trasvestita, ovvero il medico e il notaio.

Sono soddisfatto della riuscita dello spettacolo con cui si è conclusa, per la prima volta in Calabria, la trilogia di Mozart e da Ponte. Dopo «Nozze di Figaro» nel 2017 e «Don Giovanni» nel 2018, abbiamo messo in scena una delle opere indubbiamente più controverse del genio austriaco. Ringrazio tutto il cast e chi ha partecipato alla realizzazione di questo importante progetto che vuole, valorizzando le eccellenze locali, rilanciare l’opera nella nostra amata terra, assetata di cultura e bellezza”, afferma il direttore artistico Domenico Gatto.
Un bello spettacolo, fresco e curato nei dettagli, di cui tutta l’organizzazione deve andare fiera e orgogliosa.
Annunziato Gentiluomo

(Foto di Antonio Sollazzo)

Questo è il testo del banner.
Maggiori informazioni