Il 3 agosto scorso sono stato invitato dall’Associazione Mediterranea a relazionare, nell’ambito della rassegna Cagnano Salute 2026, sul tema Il Reiki come via di guarigione energetica possibile come Sociologo e Presidente dell’Associazione Reiki Professionisti Reikologi. È stata un’occasione preziosa per conoscere da vicino una realtà che da anni opera con passione e competenza a favore
Il 3 agosto scorso sono stato invitato dall’Associazione Mediterranea a relazionare, nell’ambito della rassegna Cagnano Salute 2026, sul tema Il Reiki come via di guarigione energetica possibile come Sociologo e Presidente dell’Associazione Reiki Professionisti Reikologi. È stata un’occasione preziosa per conoscere da vicino una realtà che da anni opera con passione e competenza a favore della comunità.
Sono rimasto colpito dall’impegno di Pina, Ignazio, Gianni e Rossana, autentici pilastri dell’Associazione Mediterranea, che promuove iniziative dedicate all’ecologia, alla tutela della salute, alla valorizzazione del territorio garganico e alla diffusione di una cultura del benessere, coinvolgendo cittadini, professionisti, istituzioni e associazioni in un percorso di crescita condivisa.
Ho colto l’occasione per intervistarli. Vediamo cosa ci hanno raccontato.


L’Associazione Mediterranea è oggi un punto di riferimento per il territorio. Quando è nata e quali esigenze hanno ispirato la sua fondazione?
L’Associazione è nata dalle ceneri dell’ex “cooperativa Mediterranea”, quest’ultima fondata da alcuni giovani con la passione della natura e l’esigenza di promuovere e divulgare la cultura ecologica con attività prevalentemente di tipo escursionistico. Successivamente (cioè nel 2014), in seguito alla conclusione del suo ciclo di natura cooperativo, questo organismo rinasce come Associazione culturale affiancando all’attività di escursionismo già consolidata altre iniziative culturali più generali come attività di promozione della lettura e della divulgazione della letteratura, della poesia, lo sviluppo di tematiche sociali, attività mirate allo sviluppo della salute psicofisica ed al consolidamento di una coscienza ecologica e molte altre attività per lo sviluppo del nostro territorio.


Ecologia, salute e valorizzazione del territorio sono i tre pilastri delle vostre attività. In che modo questi ambiti si intrecciano nella vostra visione e nelle iniziative che organizzate?
Ecologia, salute e valorizzazione del territorio sono tre elementi fondamentali di uno stesso obiettivo che è quello di una vita all’insegna della natura. Se rispettiamo la natura in tutte le sue forme, acquisiamo una coscienza ecologica, indispensabile per preservare e valorizzare il nostro territorio e tutto ciò avrà una ricaduta positiva sul nostro stato di salute che in questo modo consentirà al corpo di caricarsi di energie positive e di eliminare lo stress ed altri meccanismi tossici per la vita.


La rassegna “Cagnano salute” rappresenta ormai un appuntamento atteso. Quali obiettivi vi ponete attraverso questo ciclo di incontri e quale risposta avete ricevuto dalla cittadinanza?
La rassegna “Cagnano Salute” è un’idea di percorso che ha come finalità quella di indurre la cittadinanza ad una maggiore consapevolezza delle potenzialità terapeutiche del proprio corpo. Anche la salute, come altri aspetti della vita, dovrebbe essere un fatto cosciente, grazie al quale la persona non si affida unicamente e passivamente alle tesi, spesso inadeguate, del sistema sanitario convenzionale, ma mette al centro della propria esistenza il proprio io in termini di conoscenze, di studi, di curiosità, di allargamento degli orizzonti, di esperienze positive, di amor proprio ed altrui. Abbiamo la determinazione ed a volte la caparbietà di portare avanti queste tematiche di crescita personale, anche se non sempre vi è da parte della cittadinanza la rispondenza sperata. Comunque non è il caso di abbattersi, consapevoli che occorre profondere maggior impegno ed una più accurata programmazione.
Quando nasce la collaborazione con il dott. Antonio Battista e quale contributo ha dato alla crescita scientifica e culturale dell’associazione?
Abbiamo conosciuto il dott. Antonio Battista nel corso di un incontro a San Severo sulla situazione COVID. Successivamente, dopo diversi tentativi, siamo finalmente riusciti a contattarlo per un incontro. Ci siamo incontrati a Foggia, città dove egli risiede ed è stato subito “amore a prima vista”…!
Io (Ignazio), Pina e Gianni, presenti all’incontro in rappresentanza dell’Associazione Mediterranea, siamo stati letteralmente catturati dalla professionalità e dalla competenza del dott. Battista, ma anche dalla sua concretezza e chiarezza espositiva dei contenuti e soprattutto dalla sua umiltà. Abbiamo subito compreso che eravamo di fronte ad un professionista vero, onesto; una bella persona! Abbiamo pensato, così, che non potevamo farci sfuggire questa preziosa occasione e che invece sarebbe stato il caso di utilizzare questa grande risorsa che avevamo davanti. Il resto è venuto da sé, così da poter creare un bel rapporto empatico tra di noi. Abbiamo, perciò, cominciato ad organizzare degli incontri tematici preziosissimi, nei quali il dott. Battista ha riscosso notevole successo da parte della comunità cagnanese.
La sua opera è stata e continua ad essere molto preziosa per la crescita culturale dell’Associazione Mediterranea. Il suo sapere che ogni volta mette a disposizione (in maniera gratuita e disinteressata), è diventato un valore aggiunto per i tanti bei progetti da noi intrapresi, poiché ha reso più credibili, con un metodo scientifico e non solo, tutte le attività della nostra associazione.
Oltre a questo rapporto di carattere programmatico, comunque, tra noi ed Antonio si è stabilito un vero rapporto di amicizia ed egli, qui, è sempre il benvenuto.
In un periodo in cui i piccoli centri rischiano lo spopolamento e la perdita della propria identità, quanto è importante investire nella cultura, nella prevenzione e nella tutela dell’ambiente per costruire un futuro sostenibile?
È immensamente importante…! È noto che dove c’è uno scarso livello culturale, lì si può riscontrare un evidente degrado socio-ambientale. È automatico.
“Cui Prodest”, quindi? A chi conviene tutto questo? Sicuramente a nessuno, eppure certe realtà sono sempre in crescita, anche in virtù di un falso modernismo basato su un consumismo esasperato. E’ fondamentale, perciò, investire in cultura poiché solo alzando il suo livello potremo aspirare ad un mondo più giusto, più rispettoso, dove il tempo lo si utilizza per programmare positivamente il futuro, che deve essere inteso a misura d’uomo. Investire in cultura vuol dire avere senza dubbio un mondo migliore, quindi, più sostenibile a tutti i livelli.

Guardando ai prossimi anni, quali progetti avete in cantiere e quale messaggio desiderate rivolgere ai giovani affinchè diventino protagonisti della cura del territorio?
Anche se il prossimo futuro sembra abbastanza nebuloso, l’orientamento della nostra associazione è ormai noto. Le nostre attività tendono al raggiungimento del benessere psico-fisico, da un punto di vista ecologico, salutistico, energetico, fisico e spirituale.
In questo preciso contesto storico in cui gli aspetti della vita sono visti in maniera effimera e parziale, i giovani sono un “osso d’uro”. Il loro coinvolgimento nelle attività di crescita culturale sembra essere attualmente difficile, ma l’associazione dovrà trovare delle strategie per avvicinarsi a loro e renderli disponibili ad un protagonismo socio-culturale e morale.
Annunziato Gentiluomo
















