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Cara Franca, buon viaggio e grazie!

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Ci sono persone che ti mancheranno per sempre. Sono persone che, una volta perdute, sai già che senza loro non vivrai con la stessa pienezza, non riuscirai più ad essere veramente felice. Perché il primo pensiero andrà a loro quando qualcosa di bello capiterà nella tua vita. Perché è con loro che avresti voluto condividerlo. (Antonio Curnetta) Sono stranamente sereno, cara Franca. Ti sento libera, leggera e ti percepisco bella ed elegante come sempre, con quella voce profonda da rotondo contralto e con quel sorriso capace di irradiare gioia in qualsiasi ambiente tu ti trovassi. Oggi siamo stati insieme, vicinissimi…

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Ci sono persone che ti mancheranno per sempre.
Sono persone che, una volta perdute,
sai già che senza loro non vivrai con la stessa pienezza, non riuscirai più ad essere veramente felice.
Perché il primo pensiero andrà a loro quando qualcosa di bello capiterà nella tua vita.
Perché è con loro che avresti voluto condividerlo. (Antonio Curnetta)

Sono stranamente sereno, cara Franca. Ti sento libera, leggera e ti percepisco bella ed elegante come sempre, con quella voce profonda da rotondo contralto e con quel sorriso capacFranca Castagno_6e di irradiare gioia in qualsiasi ambiente tu ti trovassi.

Oggi siamo stati insieme, vicinissimi in uno spazio-tempo altro dove è solo l’Amore a dettare le regole, quell’Amore che ha permesso alla tua casa di essere riempita di fiori, che ha fatto raggiungere la tua abitazione da centinaia di persone giunte a darti l’estremo saluto, esprimendo ai tuoi cari vicinanza e affetto sinceri.

Diverse immagini mi sovvengono…

Rosa Franca Castagno (5)Le cene insieme offerte sempre rigorosamente da te o da te preparate seguendo la mia dieta vegetariana.
Il nostro sorseggiare del buon vino rosso sul balconcino di casa tua in Corso Regina Margherita a Torino davanti alla Dora e il nostro chiacchierare ore ed ore dei massimi sistemi e delle iniquità dei molti che per invidia si muovevano subdolamente contro di noi o contro chi ci era vicino. Era sempre difficile ritornare a casa perché quando si sta bene, lasciarsi è sempre un po’ un torto, ma Morfeo ci richiamava all’ordine. L’indomani si doveva lavorare e tu di responsabilità ne avevi e come a gestire i professoroni dell’Università e i medici della Regione Piemonte.
Le lunghe telefonate mentre eri in trasferta a Roma.
Le nostre cantate a squarcia gola sul tuo lettone con Eleonora (Ci vorrebbe il mare).

Franca ed Ele
Le nostre risate in compagnia di Simonetta, Anna e Chiara… I tuoi gatti e la tua collezione di tartarughe.
I cambi stagionali del guardaroba dove mi trasformavo nel tuo consulente di immagine e con un ok si stabiliva se lasciare andare o conservare i tuoi curatissimi vestiti.
Il nostro partire a tarda sera per andare a Cherasco per placare gli animi irrequieti di tua figlia e del suo ex compagno… Ancora ricordo l’espressione di Ele che mi guardava in quella situazione paradossale

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e pareva domandarmi: E tu che ci fai qui?
I giorni spassosi a Rocchetta e la mia voglia di celebrare a Triora, il paese delle streghe, il Plenilunio in Cancro tra un ululato e un altro su una rocca sperduta.
Le partite a carte. La tua festa di compleanno con tutta la tua famiglia…
I racconti dei tuoi viaggi esotici e dei tuoi giri in moto.
Il mio dedicarti Io che amo solo te e la commozione di Ele che ti riportava a casa in auto dall’ospedale.

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E poi i trattamenti shiatsu… Le tue mani, la tua capacità di leggermi, l’affetto e la stima che mi arrivavano dal tuo campo sono indelebili in me, dolce Franca. Il detto in gergo “avere il cuore fra le mani” per te era assolutamente naturale. Da quando sei partita per Cherasco non ho più ricevuto shiatsu se non una volta da Patrizia Stefanini, nostra comune insegnante… Non avrei trovato quella qualità altrove. Inoltre ogni volta che mi capita di ascoltare Ludovico Einaudi il mio pensiero corre a quei momenti, a quelle sedute magiche, in quella penombra fantastica, da cui uscivo sempre trasformato. E poi il tuo sostenermi nel mio per

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corso formativo, il tuo credere in me, il tuo considerarmi folle e al contempo efficiente, capace e sagace erano stimoli per andare avanti. Quante volte mi hai fatto ragionare e hai placato lo spirto guerrier ch’entro mi rugge quando mi percepivo vittima di ingiustizie. Sei stata una sorella, un’amica e una zia…

Ed è stato attraverso la musica che sei venuta a salutarmi alle 4.50 di ieri mattina, tre ore prima della tua dipartita ufficiale. È stato un momento incredibile… Anche da sveglio continuavo a sentire quella melodia di cui era impossibile identificare la provenienza. Tutte le apparecchiature elettroniche erano spente, da fuori nessun rumore e dai vicini nemmeno. Hai bussato con quelle note alla mia porta e ho subito pensato a te: infatti scrissi su Messenger ad Ele “Un bacio”. Avevo capito che volevi abbracciarmi con quell’arte che entrambi amavamo.

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Cosa dirti, amica mia, amata Franca? Solo grazie. È stato un onore conoscerti ed esserti amico. Rimarrai per me un esempio di coerenza, di femminilità, di professionalità, di correttezza, di leggerezza, di eleganza, di dignità, di umiltà e di passione. Una donna determinata e forte con una sensibilità acutissima e con un fisico tonico, da urlo! Una donna che ha messo davanti a tutto le relazioni e gli affetti! Una donna che ha sofferto, che è stata bersaglio di invidie e bassezze, e che forse non è stata fortunata, quanto avrebbe meritato, in amore… ma non si può dire che non sia stata amata. Lo so, lo sai e lo sanno tutte le persone a te vicine e per cui sei stata un riferimento importante.

Adesso vola, finalmente scevra dalle spoglie mortali mortificate e appesantite dalla malattia. Ritorna a casa… Mi sono permesso di ac

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compagnarti con un momento ritualistico oggi, e poi sono riuscito a farti raggiungere da preghiere di diverse spiritualità: una messa per te da un mio fidatissimo amico, padre Giuseppe; il gruppo del mio Cerchio sciamanico suonerà i tamburi per te; la mia consorella Gayatri farà per te un rituale vedico; i miei amici di Anima Universale ti sosterranno in questo viaggio con un loro rito; un gruppo di buddisti tibetani farà per te la pratica Tonglen; e il mio gruppo di Reiki sta mandandoti energia per rendere confortevole il tuo passaggio. Come vedi non ti lascio certo sola e mi confermo un valido deus ex machina

Adesso, cara Franca, ti saluto affidandoti alla Madonna e dicendoti che, grazie a queste immagini, mi sento ancora più tranquillo e percepisco te veramente in pace… Da Lassù guardaci e ispiraci con la tua saggezza…
Ti voglio bene e ancora grazie,
Nunzio

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