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“Sole, mare, peperoncino e pistole”: la Calabria di “Sangu”, primo romanzo di Daniele Cerra

14046039_275655479483552_521605038567376685_nI dialoghi, i continui cambi di registro linguistico e il modo di parlare di cibo nel corso della narrazione sono le tre caratteristiche che delineano, in modo chiaro, la scrittura di Daniele Cerra. C’è il giusto mix di ingredienti per poterlo dire un libro ben fatto che, soprattutto, fa venire voglia di leggerlo, di continuare, di andare pìu veloce.
Sangu” è un romanzo d’esordio che regala al lettore l’immagine di una Calabria esotica ed esoterica, con un manciata di personaggi a cui nello scorrere della vicenda ci si affeziona.
Il cibo senza dubbio un elemento fondamentale nella narrazione, che lega il titolo – e l’immagine di copertina – al dipanarsi della trama e all’esito della storia. Ci sono piatti di pasta che rimangono in sospeso, caffè, cannoli, mojito sulla spiaggia mai realizzati, gazzosa al caffè; le patate con i funghi del ristoratore Micuzzo, che accomunano i “buoni” e i “cattivi”, e di Micuzzo infine c’è la soppressata, quella buona con la goccia, il “sangu” del titolo e della copertina.
C’è molto di autobiografico, nei racconti di una cittadina calabrese dal nome inventato ma che si specchia nella Lamezia Terme di cui Cerra è originario, e c’è sicuramente molto di autobiografico nel personaggio di Knut, non a caso il primo a essere presentato.
Knut è il norvegese arrivato alla scoperta di un posto (la Calabria, appunto) che è “Come Messico ma più vicino: sole, mare, peperoncino e pistole”, come gli aveva detto il cugino, entusiasta. Knut si avventura in un mondo totalmente diverso dal suo, e continua per tutta la durata del libro a sparigliare le carte, a essere l’elemento diverso che lascia tutti (ognuno a modo suo) spiazzati. Daniele Cerra, 38 anni, buona parte dei quali trascorsi all’estero (ora vive e lavora a Monaco di Baviera), riesce bene a descrivere il senso di spaesamento reciproco nell’incontro tra persone che appartengono a realtà quasi antitetiche, descrive gli stati d’animo, i pensieri e le azioni. Riesce però anche a cogliere, e a rendere chiare al lettore, le sorprendenti possibilità che si aprono insieme alla porta di quell’incontro. Soluzioni nuove a “problemi” o vecchi, situazioni inattese, occasioni. Come nelle riflessioni dello stesso Knut, sul finale, dopo le peripezie dalle quali è uscito vivo, acciaccato ma vivo, più che mai: “La vita cominciava quando non ti sentivi all’altezza di qualcosa, ma comunque sentivi quell’impulso irrefrenabile a buttartici a capofitto“.
Le avventure di Knut e dei suoi compagni si svolgono nello spazio poco più di settantadue ore, che sembrano infinite. Si svolgono nella luce e nel buio, nei giorni e nelle notti, per alcuni di loro senza sonno e senza soluzione di continuità, si agganciano al passato e a leggende antiche, nel cuore della terra di Calabria – non solo in senso metaforico – in una narrazione fluida, ironica, divertente, che procede a ritmo sostenuto, senza tuttavia rinunciare a qualche digressione necessaria per contestualizzare.
Bello l’azzardo di inserire nel romanzo anche un altro incontro difficile, quello tra “civili” e Rom, in cui molti lettori si potranno immedesimare. Bello il personaggio del Vicecommissario Longo, che strizza l’occhio, con una discreta dose di rivalità, a quel commissario, ben più famoso, che sta dall’altra parte dello stretto.

Sangu è uscito nel 2017, autopubblicato; si trova su Amazon e nelle librerie di Lamezia Terme.

Chiara Trompetto

“L’ombra della sposa” nella prima giornata del Torino Underground Cinefest

DuranL_OMBRA_DELLA_SPOSA_gte la prima giornata del Torino Underground Cinefest abbiamo potuto godere della visione del cortometraggio vincitore del nastro d’Argento, e selezionato al Festival di Venezia. Cortometraggio che gioca col confine tra film e videoarte e ci mostra, con un approccio innovativo, storie mai raccontate della Seconda guerra mondiale.  L’immaginario cinematografico presenta un legame con l’arte pittorica. Il mare è descritto come un luogo di redenzione per i morti; e le loro vite, lettere, voci non sono altro che elementi che galleggiano cercando di essere ascoltati, storie che salgono come poesia dal profondo dell’ oceano. L’inquadratura chiusa, i piani ravvicinati, i dettagli ci portano dentro un mondo acquatico e silenzioso.  Alessandra Pescetta riesce ad andare oltre questi racconti, per far vivere allo spettatore un’esperienza artistica originale d’immagine e poesia.

Florencio Anton a Milano… per approfondire la pittura medianica

Florencio ANTONOggi, 3 marzo, un appuntamento straordinario: dalle 16.30 alle 20 circa, presso la sede dell’Associazione Sentieri dello Spirito, sita in via Niccolò Machiavelli, 2 a Milano, un pomeriggio di approfondimento e studio sulla Medianità spiritista con la partecipazione di Florencio Anton, medium di Pittura Medianica. Possiamo definirlo un tramite che col suo operato offre una prova dell’esistenza di un aldilà. Questo medium brasiliano realizza delle opere davvero speciali. Ma come? Entrando in trance, contatta i pittori del passato che in una sorta di possessione, lo guidano nella realizzazione di dipinti bellissimi, nei quali differenti critici d’arte hanno riconosciuto lo mano autentica di quegli artisti. Florencio crea opere pittoriche i particolare impressioniste e cubiste: il suo corpo diventa il mezzo che permette a Renoir, a Gaugin, a Picasso, a Matisse, a Mirò e Modigliani di esprimersi.  Il tutto avviene senza alcun atto di volontà del brasiliano: si prepara attraverso la recita di una preghiera, entra in uno stato meditativo, il suo campo psichico si espande e poi si abbandona all’espressione dei grandi artisti disincarnati. Perde il controllo del suo corpo che inizia a muoversi in automatico. Nel descrivere quello che gli succede, lo assimila a uno stato psichico che si pone tra il sonno e la veglia. Quando ritorna dalla trance si sente come se avesse sognato ma senza ricordare i sogni fatti. Un aspetto veramente stupefacente è la durata di realizzazione di queste opere a olio: in un’ora e mezza riesce a realizzare ben sette opere, usando le sue mani e seguendo questa ispirazione ultraterrena. Un quadro in meno di 13 minuti con una tecnica pittorica che è tutt’altro che rapida.

Florencio ANTON1Ma chi è Florencio Anton? È nato nella città di Salvador (Bahia) e ha realizzato la sua prima pittura il 21 dicembre 1990. Di professione è pedagogo, psicanalista e infermiere, specializzato in tanatologia. Lo scopo della sua pittura medianica è quello di fornire prove tangibili sull’immortalità dell’anima e contribuire, grazie alla vendita delle sue opere, al mantenimento di opere di assistenza sociale.
Purtroppo il numero di posti dell’evento di oggi era limitato a 20 persone, ed è tutto esaurito!
SDS_LOGOSi ricorda infine che l’Associazione Sentieri dello Spirito ha finalità culturali e umanitarie, promuove la conoscenza e la pratica della scienza dello spirito, decodificata da Allan Kardec. Non ha vincoli politici o finalità lucrative. È aperta al pubblico per incontri settimanali di studio e approfondimento.
Evento da non perdere!
Annunziato Gentiluomo

A Reggio Calabria “Il Canto Nascosto dei Greci”

Massimo RaffaContinua nelle sue attività la Delegazione reggina dell’AICC Ibico. Giovedì 28 febbraio, alle ore 17.30, presso l’Aula Magna del Liceo Classico Tommaso Campanella, sito in via Tommaso Campanella, 27 a Reggio Calabria, verrà presentata la lectio magistralis Il Canto Nascosto dei Greci. Il suono delle pieghe del testo. Introduce e coordina Alessandro Albanese, presidente di Ibico e docente di Latino e Greco presso il liceo su citato, e coinvolto nella Giornata di Studio Troiane ed Elena: dal mito alla scena del progetto Classics’ R-Evolution, proposto dal Dipartimento di Civiltà antiche e moderne (DiCAM) dell’Università degli Studi di Messina.
Il relatore dell’evento culturale reggino sarà Massimo Raffa, professore del Liceo Classico Lucio Piccolo di Capo d’Orlando (ME), Research Fellow presso il Dipartimento di Scienze Umanistiche – Lingue, Letterature e Civiltà Antiche e Moderne dell’Università di Perugia, e dottore di ricerca in Scienze Letterarie: Retorica e Tecniche dell’Interpretazione.
L’ingresso è libero (Il canto nascosto dei greci).
Redazione di ArtInMovimento Magazine

A maggio “Suoni dell’anima” al Centro Olistico Radhadesh con Lorenzo Pierobon

Suoni anima maggioDomenica 12 maggio 2019, al Centro Olistico Radhadesh, sito a Torino, in corso Quintino Sella, 107, un nuovo evento straordinario. Lorenzo Pierobon, invitato dall’Associazione ArtInMovimento, proporrà Suoni dell’anima. L’essenza nascosta della voce, un laboratorio di canto armonico, ricerca e sperimentazione vocale.
La voce ha la caratteristica di essere impalpabile ed eterea, questo forse è uno dei motivi della fascinazione che proviamo. La voce non solo è veicolo per il linguaggio e l’espressione, ma è anche utilizzata in contesti artistici e creativi, ad esempio attraverso il canto. La voce quindi può essere considerata a ragione un vero e proprio strumento musicale, uno dei primi utilizzati dall’uomo.
In questo seminario impareremo a rapportarci con la voce in un modo diverso, liberandola dai blocchi e dai pregiudizi, per esprimerci nel modo più “vero”, precisa Pierobon.10679594_687269794713700_6452646504664830931_oQuesto percorso è rivolto a tutti coloro che riconoscono le potenzialità, a volte dimenticate, presenti nella voce. Attraverso l’apprendimento delle tecniche di canto armonico si intraprenderà un percorso trasversale che affronterà diversi argomenti: il corpo in relazione alla voce, meditare con il suono, la voce e gli stati di coscienza, la voce come strumento per la ricerca IMG_3545spirituale.
Nel corso del seminario si tratterà di improvvisazione, canto armonico, la musica nel respiro, la voce “minima” e quella estatica, sequenze vocaliche, ritualità, i risuonatori, il cerchio sonoro e sound trip (esperienze di meditazione con il suono), l’Overtones choir (canto corale con gli armonici), e la condivisione e la contemplazione della dimensione del sacro attraverso l’uso della di questo affascinante “strumento musicale”.
Tra i molti suoni a nostra disposizione quello della voce umana è il più potente. Esamineremo come esso possa influenzarci a più livelli, da quello fisico e mentale a quello Copia di primissimo pianoemozionale e spirituale. In particolare ci occuperemo degli armonici. Il metodo Vocal Harmonics in Motion®, da me elaborato, utilizza tecniche miste di: overtones singing (canto armonico) associate a movimenti e posture del qi gong, respirazione specializzata ed esercizi per incrementare la mobilità e l’elasticità degli organi che concorrono alla fonazione (laringe, lingua, petto, addome etc.). L’unione di queste tre tecniche fa in modo che tutto il corpo venga preparato ed “accordato” per l’emissione vocale, rinvigorendo e rivitalizzando i centri Copertina SUONI dell'animaenergetici, aggiunge Pierobon.
Il metodo è rivolto a: cantanti, attori, danzatori, doppiatori, insegnanti, persone che fanno della voce un uso professionale, ma anche semplicemente persone che vogliono utilizzare la voce al meglio delle sue potenzialità, per farla diventare non solo un mezzo di espressione e comunicazione , ma anche di ricerca interiore.
Emettere gli armonici con la voce è una grande forma di meditazione capace di portarti profondamente dentro di te ma anche di espandere incredibilmente la tua coscienza e di potenziare i toni della voce, sia cantata che parlata. C’è un momento magico tra i suoni: il silenzio, la pausa nel quale si ha la sensazione di galleggiare, dove emerge la creatività e dove una scintilla di sacralità si accende”, conclude il conduttore del workshop.luccaChi è Lorenzo Pierobon? Musicoterapeuta, cantante e formatore specializzato nell’utilizzo del canto armonico. All’attività artistica affianca corsi, seminari e workshop di Vocal Harmonics in Motion ® (VHM ), metodo da lui ideato, che pone particolare attenzione alle relazioni tra la voce e il movimento, il suono, la respirazione e la propriocezione vocale, per fare di questo strumento non solo un mezzo di espressione artistica e di relazione ma anche di ricerca interiore. Considerato un “cantante atipico”, si dedica da anni all’utilizzo della voce in tutte le sue modalità espressive con particolare attenzione all’improvvisazione informale. In questo ambito ha pubblicato diversi cd di musica ambient e sperimentale. Molte le performances che lo vedono impegnato sia come solista che in interazione con altre forme d’arte: danza, teatro, video, musica contemporanea e sperimentale.
Un evento da non perdere…. alla scoperta della propria voce e dei suoni dell’anima. Sei ore – h. 10.00-13.00 e 14.00-17.00 – di arte, ricerca e sperimentazione! Il costo è di 80 euro. Chi si iscrive entro il 5 aprile paga 75. Le coppie della stessa famiglia pagano sempre 75 euro a testa.
Per informazioni, bisogna chiamare al 3663953014 o scrivere a radhadesh@andareoltre.com.
Redazione di ArtInMovimento Magazine

Venerdì 1° febbraio la “Nona Sinfonia” di Beethoven al Cilea di Reggio Calabria

beethoven Nona_locandinaFebbraio inizia al Teatro Cilea di Reggio Calabria,  con la Nona Sinfonia in re minore per soli, coro e orchestra Op. 125 di Ludwig Van Beethoven, appuntamento della stagione 2918-2019 del “Rhegium Opera Musica Festival”, sezione “Classica Mediterranea” promossa dall’Orchestra del Teatro Cilea e dal Coro Lirica Cilea..
Venerdì 1 febbraio 2019, alle ore 20.30, infatti, il soprano Marily Santoro, il mezzosoprano Francesca Di Sauro, il tenore Giuseppe Talamo e il baritono Roberto Accurso. interpreteranno questa magistrale creazione del compositore tedesco, affiancati dal Coro lirico Cilea, istruito dal Maestro Bruno, e diretti dal Maestro Marco Alibrando, sul podio dell’Orchestra del Teatro Cilea.
Abbiamo scelto cinque eccellenze tutte meridionali, dalla Calabria, Sicilia e Campania, per cantare i più alti valori umani. Libertà, rispetto, gioia, valorizzazione della diversità, accoglienza, amore e fratellanza costellano quest’affascinante opera di Beethoven. Riteniamo sia importante far riflettere sDomenico Gattou questi temi oggi più che mai. L’arte tutta riveste tale mandato educativo che noi sposiamo in toto. Quindi cinque giovani artisti che offriranno la loro arte in una serata all’insegna dell’ultima composta dal tedesco, ritenuta uno dei massimi capolavori in assoluto.
Sono realmente soddisfatto di quanto realizzato da settembre a questa parte. Tre opere – “La traviata”, “Norma” e “Don Giovanni” -, diversi concerti, tra cui il “Crescendo Rossiniano”, “Messa dell’incoronazione della Vergine” e “Natale all’Opera”, il Concorso lirico internazionale Beppe de Tomasi, e poi la “Nona”, con cast veramente eccezionali. Reggio Calabria e il Cilea si stanno nuovamente imponendo sulla piazza internazionale, recuperando una tradizione operistico-musicale molto forte e richiamando critici e pubblico in un risveglio culturale generalizzato, afferma il direttore artistico, Domenico Gatto.
Un appuntamento da non perdere…
Redazione di ArtInMovimento Magazine

Debutta domenica “Aperitivo all’opera” al Teatro Municipale di Piacenza

copertina libro Bussi (1)Prima della “prima”, è il momento dell’ Aperitivo all’Opera. Il nuovo ciclo di incontri, dedicato alla presentazione dei titoli in cartellone nella Stagione Lirica 2018/2019 della Fondazione Teatri di Piacenza, debutta domenica 16 dicembre alle ore 17 nel foyer del Teatro Municipale.  Sarà l’occasione per approfondire La traviata di Giuseppe Verdi, opera inaugurale della Stagione, in scena venerdì 21 e domenica 23 dicembre. L’eterno fascino della storia di Violetta e Alfredo sarà al centro della presentazione a cura del critico Giancarlo Landini, vice direttore della rivista L’Opera.  Ampio spazio sarà dedicato al libro Cinquant’anni di opera al Teatro Municipale di Piacenza, pubblicato da Azzali Editori, realizzato grazie al sostegno della Fondazione di Piacenza e Vigevano. Sarà presente l’autore, il musicologo piacentino Francesco Bussi, che dialogherà con Landini.  Il volume ripercorre mezzo secolo di storia operistica grazie alle recensioni dei titoli in scena al Teatro Municipale apparse sul quotidiano Libertà dal 1963 al 2013, a firma dello stesso Bussi. Tra grandi nomi della direzione d’orchestra e del bel canto, aneddoti e curiosità, la pubblicazione offre un fondamentale contributo alla storia recente del nostro Teatro cittadino e all’evoluzione del gusto del pubblico.  Agli intervenuti sarà donata una copia del volume, offerta dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano. L’ingresso all’incontro è libero.

Redazione ArtInMovimento Magazine

Concerto per Organo e Orchestra a Caulonia

Rhegium Opera Musica Festival_concerto_organo_orchestra_CauloniaIl 27 ottobre, alle ore 20.30, presso la Chiesa Arciconfraternita dell’Immacolata e delle Anime del Purgatorio di Caulonia, sarà proposto il Concerto per Organo e Orchestra, uno degli appuntamenti del Rhegium Opera Musica Festival, progetto la cui direzione artistica porta la firma di Domenico Gatto.
Affiancherà l’organista Alois Koch l’Orchestra del Teatro Francesco Cilea di Reggio Calabria mentre il podio sarà occupato dal M° Viliana Valtcheva.
Il direttore d’orchestra, organista e musicologo Alois Koch ha diretto l’Università di Musica e Musica da Chiesa presso la Chiesa dei Gesuiti di Lucerna fino al 2008. Numerose pubblicazioni, registrazioni radiofoniche e produzioni di CD documentano il suo lavoro scientifico e Alois Kochartistico. Fu direttore di noti gruppi svizzeri, negli anni 1991-1998 anche il coro della Cattedrale di St. Hedwig e la cappella della cattedrale di Berlino. Alois Koch è stato insignito del Premio d’arte della città di Lucerna nel 1998, del riconoscimento del riconoscimento della Fondazione culturale europea nel 2003 e dell’Ordine Gregoriano Papale nel 2009.
Il programma della serata prevede il Concerto per Organo in C di Franz Jospeh Haydn, Rondo con imitazione de’ campanelli per organo solista di Giovanni Morandi e Sinfonia n. 45 in fa diesis minore Sinfonia degli Addii sempre di Haydn.
“Desideriamo nutrire di arte tutta la Città Metropolitana di Reggio Calabria. Ci siamo prefissi di portare la musica in realtà diverse per raggiungere più persone possibili”, afferma Domenico Gatto.
ArtInMovimento Magazine

Progetti per l’inclusione e l’accessibilità alla GAM

thVQTJX6REIl Dipartimento Educazione GAM da anni si impegna a garantire l’accessibilità all’arte nel museo e per questo propone costantemente progetti per l’inclusione sociale di tutti, comprese persone con esigenze specifiche. L’offerta prevede esperienze percettivamente aumentate e spazia dall’uso di mappe a percorsi tattili, laboratori plastici, visite guidate con traduzione LIS, workshop con gli artisti e progetti speciali. Tutti gli spazi sono accessibili. Questi i laboratori per ipovedenti e non vedenti. EMOZIONI TANGIBILI: visite tattili rivolte a soggetti non vedenti e ipovedenti tra le opere scultoree delle Collezioni e delle mostre temporanee. Su richiesta è possibile sviluppare il tema dei percorsi incrementandolo con una parte laboratoriale da svolgere nella stessa giornata o in altra data secondo le esigenze dei partecipanti. GAMAPPE: in collaborazione con l’UCI e la Tactile Vision.GamtorinDSCF1113 Supporto per l’orientamento nell’architettura museale che comprende sia mappe tattili di ogni piano del museo sia testi scritti in Braille e, parallelamente, con un carattere ad alta leggibilità. Il Kit, a disposizione del pubblico non vedente e ipovedente, viene consegnato, su richiesta, in biglietteria. Questi i laboratori per persone sorde. INTERPRETARE L’ARTE CON I SEGNI 1 INCONTRO: percorsi guidati con traduzione in LIS – Lingua Italiana dei Segni – alle Collezioni e alle mostre programmate per il 2018-2019. Il servizio può essere richiesto anche dalle scuole di ogni ordine e grado. Laboratorio per l’inclusione e l’accessibilità. PRIMO APPROCCIO AL MUSEO 1 INCONTRO: percorso didattico introduttivo di accoglienza e conoscenza del museo, del personale del Dipartimento Educativo e dello spazio dedicato alle attività di laboratorio. L’obiettivo è rendere l’ambiente museale familiare e rassicurante per tornare a svolgere stimolanti attività articolate in più fasi. STORIE SOCIALI: il Dipartimento Educazione GAM, grazie alla formazione conseguita attraverso i progetti e i corsi offerti dalla Fondazione Paideia, mette a disposizione a chiunque sia GamGallDSCF4830interessato delle Storie Sociali, testi particolari, scritti seguendo specifici criteri (e adattabili secondo le esigenze), utili a preparare le persone con Autismo all’attività che si effettuerà alla GAM, in modo da avere informazioni chiare e dettagliate affinché l’esperienza sia il più possibile gratificante e positiva. LIBERI LIBRI 1 INCONTRO: questa attività ha come spunto principale le tredici copertine di pubblicazioni realizzate dagli artisti del gruppo CoBrA, nome e acronimo di una rete europea fondata nel 1948 da artisti di Copenaghen, Bruxelles e Amsterdam, formata da pittori, poeti, etnologi, architetti. Sono esposti i progetti per le copertine delle monografie dedicate ai membri del gruppo e rappresentano immagini tratte dalla cultura e dalla mitologia nordica, da cui gli artisti fanno discendere un bestiario inventato e fiabesco e figure antropomorfe. In laboratorio, ispirati da queste immagini, i partecipanti potranno, con una tecnica simile all’incisione, realizzare diverse copertine per dei libri che ognuno potrà utilizzare eGamtorinDSCF1164 continuare a personalizzare secondo il proprio gusto. MATERIAL…MENTE 1 INCONTRO: attività dedicata all’analisi di artisti presenti nelle collezioni della GAM che utilizzano, per realizzare le loro opere, dei materiali a cui danno valenze e significati diversi. Dopo aver analizzato queste tipologie di opere, in laboratorio si potrà realizzare un lavoro che prenda avvio proprio dalla scelta di un unico o di più materiali. Ogni partecipante utilizzerà i vari elementi messi loro a disposizione per dare forma ad una originale composizione. RITRARSI E RACCONTARSI ALLA GAM 2 INCONTRI: i centri terapeutici possono concordare un’iniziativa centrata sull’osservazione di alcuni ritratti pittorici dell’Ottocento confrontati con espressioni creative di artisti contemporanei che, nell’allestimento cronologico, dialogano nelle sale. Nel secondo appuntamento, in laboratorio, i partecipanti si cimenteranno nel fotografarsi a vicenda e nel descrivere ciò che più li identifica interiormente. Successivamente, la foto del proprio volto verrà rielaborata inserendovi materiali diversificati – naturali, artificiali, immagini, profumi e colori – scelti in base a ciò che GamtorinDSCF1119meglio rappresenta le caratteristiche individuali di ognuno, in modo da creare originali autoritratti. LUOGHI INCARTATI 1 INCONTRO: una selezione di opere tra Ottocento e Novecento, rappresentanti ambienti diversi, tra paesaggi realistici a immagini di città futuriste, saranno lo spunto per realizzare, attraverso fotografie, immagini a colori o in bianco e nero, nuovi e originali punti di vista di diversi ambienti. Tutti questi lavori possono essere assemblati tra loro per realizzare un unico luogo incartato! DI_SEGNI E DI_ LETTERE 1 INCONTRO: molte opere pittoriche del secondo Novecento, tra cui il tratto di Paul Klee, il grafismo di Marc Tobey, e ancora i simboli di Capogrossi, sono caratterizzate da un ritmo e da alcuni segni che ricordano un alfabeto. Dopo aver esaminato una selezione di quadri che ben rappresentano queste scelte stilistiche, 295negli spazi dei laboratori del museo, sarà possibile, partendo dall’uso di caratteri adesivi dell’alfabeto di vari formati e font grafici, realizzare dei disegni in cui le lettere si trasformeranno in ogni sorta di segno utile a comporre ciò che la fantasia suggerisce. Per informazioni rivolgersi al Dipartimento Educazione GAM: tel.011-4429690. Per prenotazioni: tel.011-4436999 (lun-ven ore 9.00 – 13.00 e 14.00-16.00) – Fax: 011-4429550 didattica@fondazionetorinomusei.it www.gamtorino.it. Per i progetti che richiedono due incontri, il secondo è gratuito. Il Dipartimento Educazione GAM è disponibile a concordare progetti speciali, realizzati in collaborazione degli Enti/Associazioni che lo desiderano, per venire incontro alle esigenze e agli interessi dei singoli gruppi. Per contatti: giorgia.rochas@fondazionetorinomusei.it – didattica@fondazionetorinomusei.it – www.gamtorino.it

 Redazione ArtInMovimento Magazine

Il Palio di Isola Dovarese tra vita e spettacolo in diretta dal XV secolo

Isola Dovarese si prepara al suo 52mo viaggio nel tempo con il ritorno del Palio di Isola Dovarese organizzato dall’Associazione Proloco Isola Dovarese con il patrocinio della Regione Lombardia, della Provincia di Cremona, del Comune Isola Dovarese, dell’Unione Nazionale delle Pro Loco d’Italia, della Federazione Italiana Giochi Storici, della Confédération Européenne des Fêtes et Manifestations Historiques e di EastLombardy.

Nei giorni 7-8-9 settembre 2018 i vitali abitanti di Isola Dovarese coinvolgeranno chiunque si trovi a passare per il borgo in un viaggio così emozionante da inebriare felicemente anima e corpo. La storica piazza gonzaghesca – Piazza Matteotti -, al centro di un’attenta ricostruzione storica legata alla metà del XV secolo, accoglierà le coreografie, le scene, i giochi che troveranno là il loro divenire naturale. Durante i tre giorni del Palio, il visitatore, o piuttosto il viaggiatore, potrà rivivere le atmosfere delle antiche feste partecipando agli spettacoli, al mercato, alle scene nelle taverne, usando la moneta del tempo – il quattrino – da acquistare nell’apposito “ufficio de cambio” e le tre casse d’ingresso.

palioisoladovarese2018-2Scrive Gianni Micheli chiamato a dirigere la storica festa isolana: “Il titolo dell’edizione 52ma del Palio di Isola Dovarese, Tempus Imperfectum, leggenda similare al vero de li mechanici sembianti humani, è dedicato all’imperfezione.
All’imperfezione artigianale, che rappresenta ad oggi la ricostruzione architettonica e ornamentale di un borgo moderno votato alla cura del proprio tempo storico; all’imperfectum musicale della notazione medievale, che tanta parte ha nelle tre giornate del Palio; ma anche a quella mancanza, o dir si voglia difetto, che è da sempre segno distintivo d’umanità e genialità.
L’umanità e il genio che da 52 edizioni gli isolani sono abituati a riversare sulla loro piazza più rinomata, a onore dei Gonzaga e di un territorio; e di un personaggio, Pigmalione, che, insieme alle sue “creature meccaniche”, ardisce sfidare il Tempus Imperfectum e con esso una tradizione che annichilisce l’innovazione. Dedicato infine alla rivincita dell’ispirazione, dell’impegno e della costanza, sulle avversità che rendono imperfetto, e così unico, ciò che si vorrebbe perfetto e perciò, forse, monotono”.

Questo il programma:

palioisoladovarese2018-3Venerdì 7 settembre:
Ore 19.00
Apertura delle casse, delle taverne e del mercato. Da questo momento, per entrare e rimanere nel circuito bisognerà pagare gabella. Potrete trovare, senza prenotazione alcuna, cibo e buon vino nelle quattro taverne: Taverna del Viandante, Taverna de li Sette Peccati, Taverna dell’Aquila d’Oro e Taverna della Tinca.
Ore19.30 Cerimonia per il disvelamento dell’epigrafe dedicata a La Cerca nel portico della piazza gonzaghesca
Ore 20.30 Benedizione dei gonfaloni e delle contrade dinnanzi alla chiesa.
Ore 21.00 L’arresto del tempo: consegna delle chiavi di Isola da parte del Sindaco al Podestà. Presentazione delle contrade e avvento del fuoco con la Compagnia Teatro all’Improvvista.

Sabato 8 settembre:
Ore 18.00
Apertura delle casse, delle taverne e del mercato. Da questo momento, per entrare e rimanere nel circuito, bisognerà pagare l’ingresso. Nelle contrade e nelle quattro taverne potrete trovare mercanti, losche femmine, diavolerie e curiosità, musica e canto a vostro piacere finché l’alba non sopraggiunga.
Ore 21.00 TEMPUS IMPERFECTUM Leggenda similare al vero de li mechanici sembianti humani. Il grande convivio sarà animato dallo spettacolo per esso creato: fuochi, danze, bandiere e altre incredibili fantasticherie la faranno da padrone nella magnifica corte dei Gonzaga.

Domenica 9 settembre:
Ore 11.00
Apertura delle casse, delle taverne e del mercato. Da questo momento, per entrare e rimanere nel circuito, bisognerà pagare gabella. Nelle contrade e nelle quattro taverne potrete rimanere fino alle ore tarde a gioir cantando con vin speziato perché dei sensi festa sia.
Ore 17.00 L’assegnazione dell’agognato “Palio di Isola Dovarese”. Dopo i cortei di dame e cavalieri vestiti dei loro abiti più belli per la visita della famiglia Gonzaga, dopo canti, balli e sfide, la contrada migliore si aggiudicherà il “Palio” e lo stendardo del “Favete Linguis”.
Ore 21.00 Il gruppo Danza Antica Tripudiantes Dovarensis saluterà gli astanti con “Picta”, l’ultimo suggestivo spettacolo che si concluderà con una magia di fuochi ad illuminare il cielo dell’Isola. Meraviglia e stupore saranno il nostro umile saluto.

palioisoladovarese2018-4Di seguito gli inventori di codesta geniale bizzarria:
Direzione artistica e regia: Gianni Micheli
Ideazione, consulenza storica e aiuto regia: Rosita Bellometti
Direzione musica e canto: Ensemble Anonima Frottolisti
Coreografia e ricostruzioni coreografiche: Simona Pasquali
Realizzazione ricette del convivio e scalco: Luciano Sassi
Ricostruzione storica, ricette e costumi: Contrada Porta TencaContrada San BernardinoContrada Le GerreContrada di San Giuseppe
Realizzazione strutture, scenografie e spettacoli a cura di isolani virtuosi e mai stanchi di creare
Organizzazione a cura dell’Associazione Pro Loco Isola Dovarese

Di seguito gli isolani che sarà possibile incontrare sulla piazza e fuori da essa:
Sbandieratori e Musici dei Dovara
Danza Antica Tripudiantes Dovarensis Primisempi (Danza Antica)
Compagnia Teatro all’Improvvista
Comites Sagittarii (Arcieria storica)
I fuochini dell’Isola
Sgobatori del Palio

I tavernieri, le fantesche, i cantinieri, i servitori, i mercanti, le treccole e tutti i forestieri che ormai foresti non son più, ma soprattutto le genti che con disponibilità e comprensione han favorito la realizzazione di codesta ennesima follia.

Di seguito che giungon da lontano:
Anonima Frottolisti (Assisi) – Famaleonis (Forlì) – Emporium Athestinum (Padova) – Compagnia di San Martino (Rimini) – FlosFerri (Ravenna) – Faber teatro (Cremona) – Dulcamara et cum gaudio (Cremona) – Vagus Animis (Venezia) – Combriccola del Lillipuziani (Rimini) – Sagitta Imperialis Brixia (Brescia) – Pyroitaly snc (Reggio Emilia) – Assistenza Audio e Luci Andrea Margini (Mantova).

Il Palio di Isola Dovarese è dotato di parcheggio gratuito e area camper.

Associazione Pro Loco Isola Dovarese
per informazioni: 339 7489760
PRENOTAZIONI CONVIVIO: 333 2535386
prolocoisoladovarese@gmail.com
www.proloco-isola.org
www.palioisola.it
facebook: Palio Di Isola Dovarese
instagram: www.instagram.com/palioisoladovarese/?hl=it
twitter: twitter.com/PalioIsola

PREZZO DELL’ENTRATA
10,00 euro biglietto intero
5,00 euro biglietto ridotto (bambini dai 7 ai 12 anni-over 65)
GRATUITO per bambini fino ai 6 anni e diversamente abili

[fonte immagini: https://www.facebook.com/palioisola/]

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