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Festival Periferico: a Modena la rigenerazione urbana attraverso il teatro, dal 26 al 28 maggio

La rigenerazione urbana attraverso l’arte e il teatro è il tema e obiettivo centrale del Festival Periferico, che prenderà vita presso il Villaggio Artigiano di Modena Ovest. Il Collettivo Amigdala porterà in una storica periferia emiliana i nomi più interessanti della ricerca artistica italiana. “Il Festival Periferico si caratterizza per il fatto di realizzarsi in luoghi urbani non-teatrali, in aree degradate della città o in spazi pubblici poco valorizzati“, spiegano i membri della Direzione Artistica del Collettivo Amigdala di Modena. “I luoghi attraversati in questi anni sono molteplici: l’ex recapito postale della stazione FFSS, l’Archivio Comunale, il condominio popolare R-Nord, la…

header-alto-fragile-urgenteLa rigenerazione urbana attraverso l’arte e il teatro è il tema e obiettivo centrale del Festival Periferico, che prenderà vita presso il Villaggio Artigiano di Modena Ovest.
Il Collettivo Amigdala porterà in una storica periferia emiliana i nomi più interessanti della ricerca artistica italiana.
Il Festival Periferico si caratterizza per il fatto di realizzarsi in luoghi urbani non-teatrali, in aree degradate della città o in spazi pubblici poco valorizzati“, spiegano i membri della Direzione Artistica del Collettivo Amigdala di Modena. “I luoghi attraversati in questi anni sono molteplici: l’ex recapito postale della stazione FFSS, l’Archivio Comunale, il condominio popolare R-Nord, la fabbrica all’avanguardia Tecnord, il museo-laboratorio Officina Emilia. Fino al Villaggio Artigianale di Modena Ovest“.
foto di Chiara Ferrin (4) (1)La nona edizione del Festival Periferico, dal titolo “Alto Fragile Urgente”, si svolgerà dal 26 al 28 maggio, per il secondo anno consecutivo tra le officine in disuso e le imprese del Villaggio Artigiano di Modena Ovest.
Afferma la curatrice Federica Rocchi: “Questo luogo è nato nel 1953 da una coraggiosa intuizione politica, a partire dalle tensioni sociali ed economiche del dopoguerra. È il primo Villaggio Artigiano nel nostro Paese: un territorio tra campagna e città che teneva insieme vita e lavoro, saper fare manuale e impresa, filiera produttiva e appartenenza di comunità“.
L’edizione 2017 del Festival Periferico, inoltre, inaugura l’avvio di un nuovo polo culturale della città di Modena, curato e diretto da Amigdala e da Archivio Cesare Leonardi, che avrà sede nella ex officina #OvestLab grazie alla collaborazione con il Consorzio Attività Produttive. Aggiunge a tale proposito l’illustratrice Sara Garagnani: “Alto Fragile foto di Chiara Ferrin (3)Urgente nasce a partire da questa continuità e si fonda sul desiderio di condividere alcune domande con i cittadini: come l’arte e gli artisti possono entrare in relazione con questo territorio, con i suoi abitanti, con le officine dismesse e con quelle ancora attive, con gli artigiani, con gli operai e con gli imprenditori? Qual è il posto dell’arte in un quartiere da sempre votato alla produzione artigianale e industriale?“.
A queste domande cercheranno di rispondere i nomi più interessanti della ricerca artistica e performativa nazionale che arriveranno a Modena per il Festival, e lo faranno attraverso opere e atti di pensiero, installazioni, spettacoli di teatro e danza, performance, concerti, conversazioni. Protagonisti di questa edizione saranno, tra gli altri, la Compagnia Abbondanza/Bertoni, Muta Imago, Claudia Catarzi, Isabella Bordoni, OHT – Office For A Human Theatre, Filippo Tappi, Leonardo Delogu.
Abbiamo convocato un gruppo di artisti non tanto (o non solo) per portare una replica di un loro lavoro di repertorio“, foto di Marcella Menozziracconta Meike Clarelli, che del Collettivo Amigdala rappresenta l’anima musicale, “ma soprattutto per interrogarsi assieme a noi. Abbiamo chiesto loro di produrre nuove domande sotto forma di azioni, di performance o di percorsi nel quartiere, esplodendo il più possibile il Festival in spazi diversi: officine dismesse, negozi, strade, ex tracciati ferroviari, prati incolti“.
Conclude, infine, Gabriele La Barba, drammaturgo e scrittore: “Tre parole-chiave ci guidano in questo percorso: sogno, inteso come capacità dell’arte di lavorare sull’invisibile; intimità, come specifica qualità di una pratica artistica volta a ricostruire legami affettivi tra le persone e i luoghi; camminare, come pratica di esplorazione del paesaggio che si focalizza sul rapporto tra corpo, paesaggio e visione“.

Per informazioni e per consultare il programma completo potete visitare il sito www.amigdalaperiferico.wordpress.com, oppure scrivere all’indirizzo email info@perifericofestival.it

Redazione ArtInMovimento Magazine
[Photo Credits: Chiara Ferrin, prima e seconda immagine; Marcella Menozzi, terza; Fonte immagine di copertina: perifericofestival.it]

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