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Inter e il suo 19simo scudetto nel più anomalo campionato di serie A

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Il campionato di serie A più anomalo della storia del calcio si è concluso ieri sera dopo 38 giornate di lotta in un atmosfera surreale senza praticamente mai l’apporto del pubblico causa Covid. Dopo nove anni di dominio incontrastato della Juventus, l’Inter di Antonio Conte è riuscita con merito a interrompere la scia di successi della squadra bianconera. I nerazzurri, dopo la sconfitta del 6 Gennaio in casa della Sampdoria, hanno infatti inanellato 17 vittorie, 4 pareggio ed una sola sconfitta (peraltro ininfluente a titolo già acquisito, proprio in casa della Juventus, la penultima giornata). Tantissimi i meriti di Conte…

inter.20977Il campionato di serie A più anomalo della storia del calcio si è concluso ieri sera dopo 38 giornate di lotta in un atmosfera surreale senza praticamente mai l’apporto del pubblico causa Covid.
Dopo nove anni di dominio incontrastato della Juventus, l’Inter di Antonio Conte è riuscita con merito a interrompere la scia di successi della squadra bianconera.
I nerazzurri, dopo la sconfitta del 6 Gennaio in casa della Sampdoria, hanno infatti inanellato 17 vittorie, 4 pareggio ed una sola sconfitta (peraltro ininfluente a titolo già acquisito, proprio in casa della Juventus, la penultima giornata).
Tantissimi i meriti di Conte che ancora una volta ha dimostrato di essere un allenatore vincente in una piazza difficile come quella us-sassuolo-v-fc-internazionale-serie-a-scaledinterista a secco di vittorie da oltre 10 anni e con problemi societari evidenti dovuti alle difficoltà finanziarie della proprietà cinese. Molto bravo anche l’amministratore delegato Beppe Marotta che sul mercato, in questi due anni, è riuscito ad accontentare il suo esigente allenatore portando a casa Inter giocatori che si sono rivelati decisivi per la conquista del 19esimo scudetto.
Su tutti Hakimi, Barella, Lukaku. Senza dimenticare, però, altri come Handanovic, senza dubbio miglior portiere per rendimento della serie internazionale_corpoA e ormai, per presenze, una bandiera nerazzurra, Skriniar, De Vrij e Bastoni che, insieme, hanno costituito una difesa granitica e Lautaro Martinez che si è confermato assieme a Lukaku la coppia d’attacco meglio integrata del campionato.
Unico neo della stagione interista, il rendimento in Europa dove anche quest’anno il fallimento è stato totale. Eliminazione nei gironi di Champions e mancata qualificazione anche all’Europa League. Ma non tutti mali vengono per nuocere, visto che, tutto ciò, ha internazionale_cinemaApppermesso alla squadra di Milano di concentrarsi sul campionato già da Gennaio e i risultati si sono visti. Tutti conoscono le qualità di Antonio Conte. Lui è un martello e quando ha chiaro in testa un obiettivo di solito lo centra sempre. E così è stato anche in questa occasione dimostrando, a chi avesse ancora qualche dubbio, che l’allenatore salentino è un vincente.
Venendo poi alle altre compagini, sicuramente una nota di merito va assegnata al Milan che ha assemblato molto bene una squadra di giovani attorno ad un giocatore esperto come Ibrahimovic che, pur se championsLeaguefrenato da tanti infortuni, è riuscito a trascinare la squadra ad un insperato secondo posto finale e alla conseguente qualificazione alla prossima Champions League che i rossoneri inseguivano da parecchio tempo.
Benissimo come sempre anche l’Atalanta di Gasperini, eliminata in Champions solo dal Real Madrid agli ottavi di finale, ottima terza nel campionato di serie A e sconfitta in finale di Coppa Italia dalla Juve.
Quarta ed ultima qualificata alla prossima Champions League la Juve di Andrea Pirlo a cui andrebbe dedicato un capitolo a parte. Infatti, aldilà dei due trofei conquistati a livello nazionale (Supercoppa italiana e Coppa Italia) i lo-scudetto-dellitalia-quattro-volte-campione-del-mondo-di-calciobianconeri hanno raggiunto la qualificazione alla massima competizione europea solo grazie al pareggio interno del Napoli con il Verona nell’ultima giornata consentendo così ai vincitori degli ultimi nove scudetti di superare appunto i partenopei per un punto. Ecco perché sarebbe corretto che, all’interno della blasonata società torinese, si facciano delle opportune riflessioni sull’opportunità di confermare un allenatore che ha dimostrato di non essere in grado di guidare una squadra di questa levatura non avendo mai fatto prima questo mestiere. Nessuno nasce imparato.
Per il resto in Europa League andranno il Napoli e la Lazio e nella neonata Conference League la Roma, i cui appassionati tifosi sono pronti ad accogliere un vecchio marpione come José Mourinho come il nuovo messia.
Qualche parola va anche spesa per la Sampdoria di Ranieri, il Verona di Juric e il Sassuolo di De Zerbi. Questi ultimi hanno conteso fino all’ultimo minuto alla Roma la qualificazione alla Conference League. Benissimo anche il Verona di Juric, autore di un girone di andata straordinario e la Sampdoria del decano dei nostri allenatori Claudio Ranieri.
Malissimo il Torino che fino all’ultimo ha rischiato di retrocedere e il Benevento che, dopo una partenza sprint, ha gettato tutto alle ortiche con un girone di ritorno disastroso costringendolo all’immediato ritorno nella serie cadetta.
Infine complimenti ad Empoli e Salernitana neo-promesse in serie A in attesa di sapere chi avrà la meglio tra Cittadella e Venezia per la terza piazza disponibile alla promozione nella massima serie.
Nicola Castiglione

 

[Fonte delle immagini: inter-news.it, ]

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