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Prende avvio la Stagione artistica 2018-19 della Fondazione Cirko Vertigo

Prende avvio la Stagione artistica 2018-19 della Fondazione Cirko Vertigo

Mettersi insieme è un inizio, rimanere insieme è un progresso, lavorare insieme un successo sosteneva con saggezza Henry Ford. Ed è proprio con questo spirito di collaborazione che la Fondazione Cirko Vertigo e la sua Compagnia operano da anni. In linea con il nuovo corso intrapreso a partire dal 2017 e grazie agli spazi di

images (4)Mettersi insieme è un inizio, rimanere insieme è un progresso, lavorare insieme un successo sosteneva con saggezza Henry Ford. Ed è proprio con questo spirito di collaborazione che la Fondazione Cirko Vertigo e la sua Compagnia operano da anni. In linea con il nuovo corso intrapreso a partire dal 2017 e grazie agli spazi di cui dispone, con un totale di 853 posti a sedere, Fondazione Cirko Vertigo nel 2018 è in grado di offrire al pubblico un’autentica esperienza di arti performative contemporanee: circo, danza, prosa, illusionismo e concerti. La Fondazione, infatti, attraverso le reti di scambio e confronto con altri teatri in Europa, ha costruito una “stagione laboratorio” in cui il pubblico ha la possibilità di vivere tutte le sfumature del teatro allo stato puro, al fianco di grandi maestri e sperimentatori. Affiancheranno quindi il Café Müller di Torino, il Teatro Le Serre, lo Chapiteau Vertigo e il Teatro Perempruner di Grugliasco; quest’ultimo recentemente ristrutturato dall’amministrazione comunale e affidato in gestione alla Fondazione per i prossimi quattro anni. Tra i nomi di punta della Stagione Teatrale, in programma dal 13 ottobre 2018 al 13 aprile 2019, con 38 titoli, 71 repliche e oltre 150 artisti nazionali e internazionali:images (2) la compagnia francese Defracto, la compagnia Poivre Rose composta da artisti provenienti da Quebec, Francia e Belgio, il maestro della clownerie Pierre Byland che ha introdotto il naso rosso nella pedagogia di Lecoq, l’illusionista Paolo Carta, il duo di funambolici attori Donati & Olesen, e i narratori Eugenio Allegri, Stefano Benni e Simone Christicchi. Inoltre, fedele alla sua missione formativa, Cirko Vertigo apre i propri palcoscenici alla sperimentazione condotta da giovani artisti e imagescompagnie come Ateliersi, Ivana Messina. Completa la proposta artistica la produzione natalizia di Cirko Vertigo, il Vertigo Christmas Show in replica dal 26 dicembre 2018 al 6 gennaio 2019 al Teatro Le Serre di Grugliasco e a cui quest’anno si aggiunge il nuovo format Müller Kabaret che fa rivivere le atmosfere anni ’40 all’interno del Teatro torinese della Fondazione. “Le domande non cessano mai e nemmeno la ricerca. C’è in essa qualcosa di infinito. Se guardo al nostro lavoro ho la sensazione di avere appena cominciato”. L’essere controtendenza, a tratti fuori luogo, anno dopo anno restituendo spazi per la cultura alle città (nel 2017 il Café Müller, nel 2018 il Teatro Perempruner) e continuando a creare opere originali tra teatrodanza e circo contemporaneo, oltre a accogliere progetti artistici dalle forti identità, ci accomuna allo spirito di queste parole di Pina Bausch -affermano Paolo Stratta, direttore della Fondazione e Carterina Mochi Sismondi, regista e direttrice artistica del Café Müller-, “Circense” ante litteram per la sua qualità di rimettersi in gioco giorno dopo giorno la coreografa ha concepito luoghi della creazione artistica che sono rimasti pietre miliari della scena mondiale proprio come il suo capolavoro Café Müller. La Stagione 2018-19 è un ulteriore passo in avanti nella direzione della contaminazione per attraversare i confini tra le arti e poter parlare sempre più solo di spettacolo dal vivo. Ed è per questo che la parola si impasta indissolubilmente con l’immagine, il corpo del performer genera e interpreta le sonorità sulla scena, la musica non accompagna ma qualifica i lavori e si sostiene un percorso in cui la narrazione lascia sempre più lo spazio all’esperienza. Per fare sul serio abbiamo chiamato a raccolta percorsi artistici originali di autori emergenti ed affermati cercando l’autenticità e la libertà che riconosciamo – oltre a teatrodanzamusicacirco – anche alla più grande images (3)tradizione del clown e del teatro comico che quest’anno vede nella presenza del maestro Pierre Byland il momento più simbolico. Circo, teatro, musica e danza: quattro Arti che si intrecciano con raffinata maestrìa per offrire allo spettatore attento e appassionato un prodotto scenografico di altissimo livello. Il circo come genere artistico capace sempre di più di raccontare la contemporaneità a livello nazionale e internazionale, simbolo di un dinamismo culturale in continua evoluzione. Sono ospiti della stagione: la compagnia francese Defracto, una delle più interessanti e innovative del panorama mondiale, che porta in scena Flaque, vincitore del titolo di “miglior spettacolo di circo” al Festival de rue de Valladolid 2015. Una danza di giocoleria in cui vengono ribaltati e reinterpretati e canoni stilistici della disciplina. I performer sul palcoscenico, anticonformisti e instancabili, interagiscono costantemente tanto con la partitura musicale quanto con l’intera scenografia, il cui arredo urbano, le prospettive e i lampioni diventano altrettanti strumenti da coinvolgere nella creazione artistica o ignorare. Mémoire(s) della compagnia Poivre Rose di Christian Lucas, liberamente ispirato al lavoro di Christian Boltanski, è un’esplorazione nei meandri più oscuri e contraddittori della memoria. Bagagli colmi di ricordi e di tracce di un passato dai contorni indefiniti potranno sfondarsi come la nostra memoria vacillante, o ergersi a formare muri, in un terreno di gioco acrobatico. Lo spettacolo fa parte del progetto europeo Bruxelles en piste, che porta in Piemonte, grazie alla collaborazione con Piemonte Dal Vivo, images (1)compagnie circensi provenienti dal Belgio. Padroni indiscussi della risata, i clown sono rappresentati dalla stupefacente creatività di uno dei maestri della scena internazionale: Pierre Byland. Autore, attore, regista, pedagogo, pianista, formatosi presso la scuola di teatro di Jacques Lecoq a Parigi, dove insegna da oltre 12 anni, presenta il suo ultimo lavoro, L’Homme et son Chien. Dice di lui lo stesso Lecoq: “La sua personalità, il suo talento e i suoi doni acrobatici, contribuirono al nascere dell’immagine del ‘clown teatrale’. È stato Byland a portarci il famoso naso rosso, questa maschera, la più piccola del mondo, che avrebbe permesso di far uscire dall’individuo la sua ingenuità e la sua fragilità”. A portare sul palcoscenico magia e meraviglia è invece l’artista dell’illusione Paolo Carta con la sua produzione Apocalypse Live Experience Show, uno spettacolo mozzafiato dal ritmo incalzante ambientato in un futuro post apocalittico in cui il forte prevale sul debole. E sono ancora le illusioni di Carta, interpretate dall’artista Sara RenestoLady of Magic”, che tra le sue esibizioni vanta quella per i Reali di Monaco, a costituire il momento clue della nuova produzione di Natale di Cirko Vertigo, il Vertigo Christmas Show, in 13 repliche al Teatro Le Serre. Novità di quest’anno, in contemporanea allo spettacolo di circo a Grugliasco, si svolgerà presso la sede torinese della Fondazione una nuova e inedita partitura artistica dalle atmosfere anni ’40, Müller Kabaret, per la regia di Paolo Stratta e con la partecipazione di Bandakadabra, dell’attrice comica Luisella Tamietto e degli artisti di Cirko Vertigo. Tra circo contemporaneo e teatro danza blucinQue di Caterina Mochi Sismondi porta in scena spettacoli frutto di un percorso di indagine personale che l’artista e coreografa ha compiuto negli ultimi anni, fortemente incentrati sui concetti di equilibrio, vertigine, limite. Bird/Osservatorio e Look Two, primi due spettacoli di una trilogia di soli intitolata “Trilogia del Limite”, approfondiscono il tema del superamento di ostacoli fisici e mentali; Xstream downloadè un lavoro su flusso continuo e spiazzamento mentre #Instabile si concentra sulla caducità dell’equilibrio. Una sinfonia di linguaggi artistici differenti, dal teatrodanza acrobatico alle tecniche circensi, che dialogano magistralmente in queste opere inedite, molte delle quali strutturate come spettacoli in divenire. Poi a seguire il teatro, altro ingrediente fondamentale. Dalla prosa al teatro sperimentale, passando per incursioni di teatro danza. Da giovani compagnie di teatro contemporaneo a grandi nomi di fama internazionale, la Fondazione accompagna lo spettatore a indagare tutte le molteplici sfaccettature della parola. Giorgio Donati e Jacob Olesen, funambolici attori, rumoristi, musicisti, mimi e trasformisti, presentano Comedy Show, uno spettacolo dalla comicità surreale e in equilibrio precario tra senso e non senso, in cui i due vestono i panni di stralunati personaggi chiamati a salvare delle ragazze tenute prigioniere da un improbabile vampiro. In your face di Ateliersi si manifesta in un flusso teatrale e musicale che propone un nuovo punto di vista per osservare il rapporto tra l’Io e la sua rappresentazione usando il linguaggio di Facebook per la riscrittura dell’opera Trovarsi di Pirandello. Una festa di corpi, musica popolare e ritualità teatrale rielaborata in chiave contemporanea è invece quella proposta da Domenico Castaldo e Figurelle Oskestar in Era Ventura, spettacolo che riassume in sé teatro, azione vocale, pensiero fisico, divertimento e abisso; un’esperienza di cultura popolare che si viene a conoscere non col porta a porta, ma con il faccia a faccia; non col passaparola, ma col passacorpo. Eclettico come il protagonista che incarna, il talento di Stefano Benni si esprime totale in Misterioso: una riflessione sull’enigmatica capacità artistica di Thelonius Monk, uno dei pianisti più innovativi e geniali della storia del jazz, che negli ultimi anni della sua esistenza si chiuse in un assoluto silenzio, e smise di suonare ed esibirsi. Dalla storia di un celebre ed enigmatico jazzista a quella di una donna coraggiosa e all’avanguardia, che è stata capace di intuire e investire in talenti su cui il resto del mondo si dichiarava scettico. Woman Before A Glass – Intorno a Peggy Guggenheim di Caterina Casini è una pièce teatrale e opera d’arte contemporanea in cui la vita di Peggy – gli amanti, i colori, i pittori, i vestiti, il fumo, gli amici, le macchie, l’acqua, il download (2)dramma – viene rievocata dalla sua memoria e rivive sul palcoscenico attraverso la tecnica del video-mapping. Celebra i suoi 25 anni il protagonista di uno dei monologhi teatrali che hanno incantato oltre duecentomila persone in Italia e in Europa. Dopo una tournée di sette anni torna a Torino Novecento: Eugenio Allegri incarna la storia di Danny Boodman T. D. Lemon Novecento, un racconto di Alessandro Baricco diretto da Gabriele Vacis. Manuale di volo per uomo è una favola metropolitana portata in scena da un narratore italiano potente ed evocativo come Simone Cristicchi, prodotta da Corvino Produzioni, TSA Teatro Stabile d’Abruzzo e CTB Centro Teatrale Bresciano. Il giovane talento artistico di Ivana Messina si esprime in Padrenostro: lavoro in bilico tra ispirazioni legate al rock, alla cultura della beat generation e allo studio delle Sacre Scritture nel quale la danza, la musica la recitazione e le video proiezioni si alternano in un monologo/dialogo alla ricerca dell’altro e di se stessi. Parlando di musica invece, è di ispirazione balcanica la Gipsy Party Orkestar di Bandaradan: tra fischi di tromba, sax ruggenti e chitarre manuche, fise struggenti e ritmi dispari, il pubblico è invitato a un’immersione nelle sonorità del genere klezmer, inframmezzate da gag esilaranti. Già protagonista della passata Stagione, ritorna Federico Sirianni, pluripremiato cantautore, scrittore e autore per teatro, che regala una serata di suggestioni musicali e letterarie a partire dalla celebre Ballata del vecchio marinaio del poeta S.T. Coleridge, per tratteggiare, ora con download (1)ferocia, ora con ironia, le diverse vite di un essere umano che naviga durante le tempeste della propria esistenza. Sintesi di poesia e musica, ParoleNote di Giancarlo Cattaneo e Maurizio Rossato è un reading potente ed evocativo, accompagnato da un dj set decisamente sorprendente e da immagini avvolgenti. Un inno ai sentimenti a cui hanno dato voce grandi autori e nuovi poeti emergenti. Particolare e curioso il progetto musicale di Biagio Bagini e Gian Luigi Carlone (Banda Osiris), Conciorto, che unisce tecnologia e natura, trasformando gli ortaggi presenti in scena in veri e propri strumenti musicali. Una performance sonora sui generis, arricchita da canzoni originali che parlano del rapporto tra uomo e natura e narrano di orti immaginari appartenuti a musicisti e registi. E che dire della danza? Senza di lei «i balletti sembrano sfilate di morte» scrisse Eugenio Montale in La danzatrice stanca. La regina impalpabile e maestosa della danza Carla Fracci, in occasione della quinta edizione della kermesse Grugliasco In Danza curata da Denise Zucca, è madrina di una serata, all’interno della Stagione Teatrale di Cirko Vertigo, dedicata al balletto classico. Concerto Fisico di Michela Lucenti, è una composizione per strumento fisico e vocale, un racconto musicale per narrare la storia di Balletto Civile attraverso le vicende di cui si è fatto veicolo, con le hit più significative che definiscono la poetica e l’identità di questo gruppo nomade.

Redazione ArtInMovimento Magazine

 

 

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