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La Mosuc al Regio… una “Lucia” di carattere…

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Elena Mosuc è stata uno dei tre celebri soprani nei panni di Lucia al Teatro Regio di Torino, ente che ha astutamente giocato un tris che vale come un poker d’assi, dando quattro recite a Jessica Pratt, quattro alla Mosuc e l’ultima a Diana Damrau. Un capolavoro di così grande finezza quando è ben interpretato emoziona: ciò ha vissuto sempre il pubblico torinese confrontandosi con queste grandi dell’opera. Andando nel particolare la Mosuc è stata una Lucia di carattere. Ha saputo sprigionare tutta la sua energia, esprimendola fin dalle prime battute su un palcoscenico che dominava. Ogni singolo movimento degli arti, ogni minima espressione del volto era curata…

LuciaLammermoor_2063Elena Mosuc è stata uno dei tre celebri soprani nei panni di Lucia al Teatro Regio di Torino, ente che ha astutamente giocato un tris che vale come un poker d’assi, dando quattro recite a Jessica Pratt, quattro alla Mosuc e l’ultima a Diana Damrau.

Un capolavoro di così grande finezza quando è ben interpretato emoziona: ciò ha vissuto sempre il pubblico torinese confrontandosi con queste grandi dell’opera.
Andando nel particolare la Mosuc è stata una Lucia di carattere. Ha saputo sprigionare tutta la sua energia, esprimendola fin dalle prime battute su un palcoscenico che dominava. Ogni singolo movimento degli arti, ogni minima espressione del volto era curata e interpretava una chiara direzione registica che l’artista conosceva bene e che era stata capace di adattare alla propria corporeità. Nonostante fosse fisicamente minuta sembrava risaltare e risplendere. Vocalmente ha rasentato la perfezione tLuciaLammermoor_2125ecnica, sfoggiando tutta la sua esperienza e tutta la conoscenza del ruolo che ama. Pulita nei virtuosismi, delicata nei filati ed elegante nel fraseggio, ha offerto Lucia con generosità e ha raggiunto il climax nella scena della pazzia, dove sono emerse con chiarezza le sue doti attoriali.
ll soprano rumeno è stata ben affiancata da Giorgio Berrugi (Edgardo di Ravenswood), Simone Del Savio (Enrico Ashton) e Mirco Palazzi (Raimondo Bidebent).
Berrugi, grazie alla sua vocalità proiettiva e calda, ha tratteggiato bene tutte le sfumature di Edgardo, dimostrando una buona verve scenica e un grande sinergia con la protagonista. Convincente anche l’interpretazione di Del Savio che, dotato di voce potente e chiara, ha personalizzato con cura la figura di LuciaLammermoor_2207Enrico, facendone emergere le contraddizioni con una certa naturalità. Palazzi, nonostante la buona vocalità e il bel timbro, invece è parso a tratti debole e poco determinato nel proprio ruolo. Avremmo voluto maggiore determinazione ed energia, e meno solipsismo esistenziale.
Eccellente la prova di Noseda, perfetto interprete dei colori della partitura. Ha saputo condurre con sapienza la compatta ed elegante Orchestra del Regio che l’ha seguito con attenzione e professionalità. Convincente anche il Coro del Teatro Regio, istruito da Claudio Fenoglio, che ben ha sostenuto i solisti.
È doveroso citare Stella Gelardi nei panni della donna misteriosa introdotta dallo stesso Damiano Michieletto. Si è mossa con delicatezza, quasi sfiorando il terreno ed è stata capace di interagire perfettamente con gli interpreti, arricchendo con la sua gestualità, la sua bellezza e il suo portamento tutta la scena. Un delicato cameo!
Proprio un bell’allestimento!
Annunziato Gentiluomo

 

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