Month: March 2021

 

Life Beyond Life Film Festival… e si aprono le iscrizioni…

lifebeyondlife-logoSi sono aperte oggi, 29 marzo, le iscrizioni per il Life Beyond Life Film Festival, proposto dall’Università Popolare ArtInMovimento e dall’Associazione Culturale SystemOut, in sinergia con l’A.R.E.I. (Afterlife Research and Education Institute) e col Religion Today Film Festival. Collegato con i convegniAPS-ARTINMOVIMENTO internazionali Andare Oltre. Uniti nella Luce e Oltre l’Oltre, il LBL Film Festival si focalizza sui temi escatologici per lo più legati alla vita oltre la vita, accogliendo anche tutto ciò che ruota attorno all’evento morte (accompagnamento, elaborazione del lutto, Esperienze di Premorte, Visioni dal letto di morte e le diverse interpretazioni date dalle differenti tradizioni), al concetto di destino e alle esperienze di medium, channeler e operatori olistici. Si possono presentare cortometraggi, mediometraggi, lungometraggi,system_out_logo documentari, prodotti di video-arte e film di animazione e per l’iscrizione si rimanda alla piattaforma Filmfreeway. Il LBL Film Festival sarà, per la questione pandemica, online, su un canale dedicato Vimeo dal 17 al 20 giugno, ma ci auguriamo di riuscire a organizzare almeno una giornata live con i premiati, afferma Matteo Valier, l’Operations Manager dell’evento internazionale.
Un sogno che si realizza. Un’intuizione che si concretizza. Sono felice e lavorare con due grandi amici, Andrea Morghen e Matteo Valier, ed essere sostenuto da Evelyn Meuren, referente di A.R.E.I. Europe rende questa Nunzioavventura ancora più speciale. Adesso speriamo che si crei un sufficiente “tam tam” mediatico e che arrivino da tutto il mondo prodotti filmici che dimostrino quanto i nostri temi e in particolare la vita oltre la vita siano argomenti di interesse e nodo fondamentali per le riflessioni sull’esistenza. Vorremmo proporre in concorso almeno 24 film e trasformare, col tempo, il nostro LBLFF un’originale piattaforma di confronto di autori, cineasti e videomaker e un’occasione di evoluzione per il pubblico si accosterà alla visione della nostra programmazione. Finisco col dirvi che questa prima edizione sarà dedicata alla nostra amica Franca Castagno, donna di mirabili qualità umane, passata oltre il 12 marzo scorso, precisa Annunziato Gentiluomo, Direttore Artistico del Life Beyond Life Film Festival.

Cosa dire? Noi saremo il main media-partner e cureremo l’ufficio stampa di questo strepitoso festival, unico nel mondo. Un modo originale per parlare dei capisaldi spirituali dell’esistenza e per celebrare la bellezza della vita attraverso la morte…
Chiara Trompetto

Il Gospel che fa primavera con due workshop in diretta da Orlando, Florida

Dal 15 al 18 aprile torna di scena il Toscana Gospel Festival. Il longevo festival toscano, a cura di Officine della Cultura, non rinuncia al rapporto con il proprio pubblico, interrotto a causa della pandemia, rilanciando con un progetto inatteso e originale, un vero e proprio appuntamento in streaming dedicato ai tanti appassionati di un genere dai profondi valori musicali oltreché etici, presentato questa mattina in streaming da Lorenzo Cinatti, Direttore della Fondazione Guido d’Arezzo e Massimo Ferri, Presidente di Officine della Cultura.

massimoferriMassimo Ferri racconta così Gospel Sinergy, i quattro giorni di festival primaverile: «Non poter organizzare a dicembre il Toscana Gospel Festival, l’incontro con le straordinarie corali statunitensi e il tour in tutta la Toscana, è stato per noi un vero dolore, anche perché, per la venticinquesima edizione del festival, avevamo in progetto una grande festa. Ma rinunciare non fa parte del nostro spirito. Ed è così che abbiamo deciso di approfittare di questa lunga sosta forzata per rilanciare con un progetto innovativo per lo stesso festival: far incontrare in aula, un’aula virtuale, i direttori delle corali italiane, i loro allievi, i coristi e i cantanti del gospel ma non solo, con due professionisti del genere, oltre a portare al pubblico italiano un concerto in streaming appositamente realizzato per noi dalla corale The Voices of Victory». Tutto questo grazie a Vertigomusic, partner con Officine della Cultura del progetto primaverile, alla rinnovata collaborazione con due storici partner del Gospel Festival, Unicoop Firenze e Caffè River, e soprattutto al contributo di Comune di Arezzo e Fondazione Guido d’Arezzo:

«Questa è la mia prima conferenza stampa in qualità di direttore della Fondazione Guido d’Arezzo. – Così ha esordito Lorenzo Cinatti. – Mi sono già incontrato con il Toscana Gospel Festival, da spettatore, trovandola una bellissima iniziativa, illuminante. Sono lieto che, nella difficoltà attuale, questa originale iniziativa in streaming parta dalla città del Polifonico, una città che non guarda solo alla sua tradizione ma si apre al racconto delle culture. È vero, siamo costretti ad un’edizione “da trincea” ma insieme siamo obbligati a sperimentare e questo porterà di sicuro contenuti importanti per la crescita del Festival».

Voices of VictoryGospel Sinergy gioca con la cronologia del Toscana Gospel Festival, annunciando l’edizione numero 24,99, sempre più vicini alla festa per la numero 25, ma si propone con un alto profilo artistico presentando al pubblico italiano e non solo il concerto della corale “The Voices of Victory”, formazione gospel proveniente dalla città di Orlando, in Florida, quel profondo sud degli Stati Uniti nei quali la grande musica gospel è nata. The Voices of Victory, ensemble capace di conquistarsi in poco tempo un ruolo di rilievo nella musica della propria comunità, grazie al talento dei suoi musicisti dal piccolo ambito delle Churches è arrivato prima ai principali luoghi di musica cittadini (fissa la presenza la domenica mattina per il “Sunday Brunch” alla House of Blues di Orlando) poi in tutti gli Stati Uniti, fino ad essere inviato sui palchi internazionali della scena pop e gospel come il Toscana Gospel Festival. Non è dunque un caso che, dovendo rinunciare al viaggio in Italia, i coristi abbiano deciso di registrare un concerto appositamente per il Toscana Gospel Festival. Un concerto che sarà trasmesso venerdì 16 aprile alle ore 21:15 sul canale YouTube OfficineProduzioni e alle ore 21:30, domenica 18 aprile, sul canale televisivo Teletruria.

docenti x streamyardOltre al concerto Gospel Sinergy si arricchisce di due incontri unici nel suo genere condotti da Nikkie Taylor e JP Polk. Giovedì 15 aprile, con inizio alle orte 20:00, in collegamento da Orlando (Florida), i due esponenti di spicco della tradizione gospel della città di Orlando terranno 2 ore di MasterClass dedicato ai direttori di coro e agli allievi direttori di coro. Sabato 17 aprile, con inizio alle ore 15:00, Nikkie Taylor e JP Polk terranno invece un Workshop di 4 ore dedicato ai coristi e ai cantanti che abbiano desiderio di approfondire l’incontro con il gospel. Entrambi saranno momenti preziosi di studio e approfondimento per un genere che in Italia ha non pochi estimatori, proprio per il suo straordinario impatto con la sensibilità umana nei suo tanti aspetti emotivi, culturali, morali, estetici e sociali. Si segnala che entrambi gli appuntamenti del 15 e 17 aprile, la masterclass e il workshop, si svolgeranno con la presenza di un traduttore professionista al fine di facilitare la comunicazione. Info e iscrizioni per la masterclass e il workshop scrivendo a segreteria@officinedellacultura.org o telefonando ai numeri 0575 27961 (dalle ore 10:00 alle ore 13:00) e 338 8431111. Il costo della partecipazione ad un singolo evento è di 10 euro. Per i direttori di coro e gli allievi direttori di coro interessati a prendere parte a entrambi gli incontri il costo della partecipazione è di 15 euro. Scadenza iscrizioni: 14 aprile.

Ulteriori informazioni visitando il sito www.toscanagospelfestival.net dove è possibile scaricare la domanda di partecipazione.

Genesa Crystal e Pentasfera secondo Mirco Neri

Genesa_sito_colorate_02Oggi i nostri riflettori sono puntati su Mirco Neri, titolare del progetto Discoveryingenesa.
Ma prima di addentrarci a scoprire chi è, desideriamo brevemente descrivere la differenza tra la Genesa Crystal e la Pentasfera, entrambi modelli archetipici di Geometria Sacra.
La Genesa Crystal fu creata dal genetista agricolo Derald George Langham nel 1940. Il nome fonde due parole “Gene” e “SA” (dove SA sta per Sud America, luogo dove si trovavano le piantagioni su cui vennero fatti i primi esperimenti), mentre il termine Crystal è stata aggiunto perché evoca un cristallo. E’ un oggetto sacro costruito unendo 4 cerchi, unione perfetta dei 5 solidi platonici a cui unisce i 4 elementi, cerchi concentrici che vanno a creare 8 triangoli e 6 quadrati.
La Genesa è la matrice della forza personale ed è direttamente collegata all’energia vitale che si muove a spirali verso tutte le forme di crescita, sviluppo e cambiamento. Secondo la definizione del suo creatore è “un vortice di energia che amplifica l’energia”.
La Pentasfera è è un’evoluzione della Genesa Crystal, sviluppata negli anni ’50 dal Dr. Derald G. Derald_LanghanLangham che notò che al suo interno era riprodotto il motivo cellulare di un organismo vitale allo stato embrionale di otto cellule, stato che contiene potenzialmente tutto (obiettivi, desideri, motivazione e la vita stessa). Si tratta di un dispositivo tridimensionale che emette Energia Orgonica, la cui figura geometrica composta da 6 anelli, che amplifica le facoltà extrasensoriali di chi ne entra in possesso e purifica l’ambiente circostante. Funziona come un’antenna che attrae, purifica e amplifica l’energia dell’ambiente in cui si viene a trovare e potenzia le facoltà extrasensoriali di chi ne entra in possesso. Si basa sui principi di Fisica Quantistica, e non ha effetto solo sul corpo fisico ma anche sui campi aurici dell’energia sottile che sostengono la vita e sono essenziali per il suo funzionamento.

Chi è Mirco Neri?
Mirco NeriIl corpo è nato nel 1975 da un’unione fortuita. A posteriori posso dirti che non potevo scegliere genitori e famiglie migliori. Stimoli, responsabilità e fiducia sono stati dosati al punto giusto. Da anima ho scelto proprio bene: anche l’epoca è interessante e poi in Toscana che botta di fortuna… è una terra bellissima.
Quante vite ho o ho vissuto non saprei dirti, caro Annunziato, ma questo viaggio è interessante: studente ? Sperimentatore ? Ecco, sì, mi piace pensarmi come Sperimentatore. Adoro il Negazionista Carl Popper e mi piace comprendere. La curiosità e la sete di sapere mi hanno sempre accompagnato, tant’è che ho conosciuto o riconosciuto tanti Maestri e Compagni di Viaggio. Ogni volta che mi viene da storcere il naso, c’è qualcosa da imparare. Non sono sempre pronto, ma dai una, dai due… alla fine capisco che posso comprendere e quindi ringrazio l’esperienza e anche il modo per come si è proposta. Qualche volta scoppio a ridere perché mi accorgo che il mio ego vuole tirarmi un brutto scherzo, quindi lo abbraccio e cerchiamo di andare avanti nel migliore dei modi.

Quando hai iniziato a occuparti di olismo?
GENESA_sito_01.jegIl concetto del pensiero causativo mi è risuonato in mente da adolescente: eppure questa cosa o quell’altra è possibile farla – pensavo – perché gli altri pensano di non riuscire? Sarà un caso che poi non riescono veramente?
Ringrazio l’insegnante di lettere delle superiori che, con la sua passione, mi avvicinò alle materie umanistiche seppur frequentavo un istituto tecnico. Era interessante e naturale la amia curiosità verso l’antropologia, la storia della scienza e altri eventi concausati nel corso della storia insieme ad apparenti coincidenze.
Qualcosa di psicologia già intorno ai 16 anni aveva cominciato ad incuriosirmi e poi a 19 il battesimo con la lettura La Profezia di Celestino: sapere che qualcuno aveva studiato le coincidenze mi indicava a strada da intraprendere.

Come coniughi la passione per la musica che rappresenta un campo di ricerca e di lavoro con la realizzazione dei dispositivi energetici, quali la Genesa Crystal e la Pentasfera?
Genesa_1Più che Musica direi tecnico dello spettacolo, più che tecnico dello spettacolo direi un appassionato di questo settore che applica i propri studi e le proprie passioni in questo magnifico settore della comunicazione e dell’intrattenimento, che è diventato via via sempre più complicato. Molti ingegneri hanno reso semplice con la tecnologia tutto quello che è magnificamente orchestrato dietro le quinte e sotto il naso degli spettatori: il nostro compito è sostenerli.
Idem nel percorso energetico: occorre sostenere gli esseri viventi ridando loro la fiducia e la percezione di poter camminare con le proprie gambe.
Il lavoro di un operatore olistico è aiutare le persone a ritrovare le proprie forze e diventare indipendenti anche più di quanto possano aspettarsi.
Il lavoro nel settore dell’aiuto è assai difficile perché è semplice creare dipendenza… Quindi occhio sempre all’aiuto che non aiuta.

E come sei arrivato alla Geometria Sacra? È stata una chiamata?
Genesa_libroTeoria, letture, convention e curiosità hanno preparto il terreno: la mia Compagna, Stefania Sparano, ha sentito la paternità del progetto inerente ai dispositivi della Geometria Sacra e poi insieme condividiamo la costruzione e la divulgazione della Genesa e della Pentasfera. Nel nostro approdare in questo mondo ha svolto un ruolo fondamentale anche Sabrina Petrillo, cugina di Stefania, prima operatrice olistica della famiglia, che ci aiuta con la pulizia energetica e anche alcune revisioni degli intenti nei vari progetti creativi.

Mi sembra di aver capito che la scelta della Genesa e della Pentasfera sono del tutto personali proprio come quando si sceglie il proprio cristallo. È vero? Secondo te, quali forze entrano in gioco? È l’anima del dispositivo che richiama quella del proprietario in una sorta di incontro d’amore?
Pentasfera_alluminio.1Facciamo un passo indietro giacché in questa domanda sono chiamati in causa più fattori o più attori.
In primis il costruttore: è richiesta pulizia dell’individuo e dei propri intenti ed è bene che si dedichi alla costruzione solo e soltanto quando viene trasportato dal cuore. Come un’artista, un costruttore ha da farsi guidare dal cuore, ma principalmente dall’anima. Sì, è meglio che sia anima a ispirarlo per evitare di mettersi in gioco e per evitare appunto l’invio di energie negative ad altre persone.
Poi il proprietario: nel momento i cui una persona desidera una Genesa e la sceglie, già è attiva. Si deve materializzare d’accordo, ma essendo già nel cuore del destinatario, è già attiva e funzionante: sta al costruttore adesso, passare dall’idea al progetto in questa dimensione. Solo così possiamo riconoscere la Sfera come nostra compagna di Viaggio o parte di noi.
Alla base bisogna scegliete appunto quella che ci chiama, quella per cui avvertiamo un naturale riconoscimento.

Cosa puoi dirmi sulle differenze tra la Genesa e la Pentasfera e sui loro utilizzi?
Pentasfera_Rame_OttoneIntanto bisogna ricordare che la Genesa Crystal è una Struttura Geometrica Sacra che include ogni geometria che rende possibile la Vita e l’Universo (i 5 Solidi Platonici, il Fiore della Vita, il Cubo di Metatron).
Infatti la Vita e l’Universo hanno le loro fondamenta in geometrie sacre, che si ripetono all’infinito in ogni cosa esistente e dirigono l’energia cosmica divina e vitale in maniera coordinata e a sostegno dell’esistenza, della vita e della prosperità.
Essendo la sua forma perfettamente allineata con la natura, genera un notevole vortice di energia che amplifica le intenzioni di coloro si trovino in sua presenza. Si tratta di una vera antenna che attrae, pulisce e amplifica l’energia.
Il Genesa Crystal è ancor più il Genesa Pentasfera agiscono come potente strumento di MANIFESTAZIONE e CREAZIONE, in quanto la loro forma è perfettamente allineata con la natura, generando un vortice di energia di altissima vibrazione e qualità energetica.
Pentasfera_ottoneRispetto alla tua domanda però mi sento di dire che il cliente deve prendere quella che lo chiama: è il miglior aiuto che possa ricevere per le sue attuali esigenze. Se ha voglia di una Genesa, il momento di rivoluzione è latente e sta per scattare quella molla che lo porterà pulizia e novità positive.

Quanto il dispositivo è influenzato dal metallo da cui è fabbricato e quanto è importante la traccia energetica del suo costruttore?
Come accennato prima, ma usando parole diverse, ognuno lascia il segno e quindi è meglio “materializzare” Genesa o altri progetti, quando il cuore lo suggerisce: noi Italiani conosciamo bene la parola Passione. Mettete Passione in qualsiasi vostro progetto e il valore aggiunto sarà inestimabile.

A tuo avviso, il funzionamento del dispositivo dipende dalla purezza degli intenti e del cuore del proprietario?
Genesa_ottoneIl Proprietario ha almeno uno scopo in questo viaggio: scoprirsi quanto è divino, quanto è parte del creato e quanto e come lo rappresenta.
Basta con il giudice interiore. Basta con il ruolo di carnefice o vittima. Basta con tutte queste giustificazioni. Sembra altrimenti che tutto remi contro noi stessi e questo è un enorme spreco di energia che ci allontana dall’obiettivo di “amarci”.
Il primo desiderio di ognuno di noi dovrebbe essere quello della pulizia degli intenti, delle valenze viziose, della nostra parte energetica programmata a boicottarci… Chiaramente non è detto che tutti abbiano tali programmi, ma possono essere latenti e quindi dobbiamo osservarli e liberarcene.

Pentasfera_3C’è una ritualità per attivare questi dispositivi, una sorta di battesimo?
Se vogliamo seguire il dispositivo sì, ma è come quando adotti un cucciolo: senti subito dove vuole stare e cosa devi fare. In questo caso scopri un’enorme energia nella sfera che non potevi certo aspettarti da un oggetto materiale… e, difatti, è molto di più..

Se poggiamo la Pentasfera sul lato Pentagono cosa succede? E sul lato Triangolo? C’è una sorta di polarità Yin-Yang?
Il triangolo serve ad inviare energia o intenti alle terze persone, ma comunque, non essendoci limiti, chiedi e ti sarà dato.

Con chi porti avanti il progetto Discoveryingenesa? Quali sono i suoi cardini e quali gli ideali che lo anima?
Pentasfera_sito_colorata_01Discoverying è un errore grammaticale fatto di proposito ed ho scelto il modo “gerundio” perché è un progetto in atto in tempo presente, sempre in tempo presente, un progetto che condivido con divulgatori, ricercatori, clienti e operatori olistici. Ognuno porta le sue esperienze e le divulga. Chi è arrivato prima consiglia, chi arriva dopo porta nuovi punti di vista e domande.
Ognuno può diventare divulgatore a patto di voler intraprendere un viaggio di conoscenza del sé, di pulizia e di abbandono di valenze e convinzioni limitanti: non è importante riuscire, ma provare, sperimentare, mettere in discussione e osservare ciò che accade da diversi punti di vista.

Rispetto alla concorrenza, in che cosa si differenza la tua proposta?
Concorrenza ? Perché chiamarla Concorrenza ? Che cosa si vince ?
Scegliete la sfera che più vi chiama: è la migliore e quindi valutate le ampie proposte che vi sono. L’importaPenta BWnte è che la sfera funzioni.
La sfera non è “mia”: ho aiutato solo il materiale a prendere la forma.
Segreti costruttivi? Il cuore, gli intenti, la passione e l’amore.
Ci sono tanti bravi costruttori e costruttrici.

Da chi è formato il vostro pubblico?
Le Signore sono più sensibili o almeno rispondevano in misura maggiore alla chiamata di una Genesa, ma per fortuna anche il genere maschile sta recuperando in sensibilità.
La persona che si affaccia al panorama olistico vede che tutto è connesso e niente è separato e vuole scoprire due cose: come siamo connessi e come interagiamo. In automatico scoprirà anche perché una parte di individui crede che siamo tutti separati.

Genesa_colorCome diffondete il vostro lavoro?
Ho scritto una piccola tesi sulla comunicazione mediata dal computer legata alla promozione della salute, quando ancora i social non erano ai livelli odierni. Quindi uso questi ultimi per divulgare ciò che posso su questo e altri argomenti pro salute.

Fate anche dei pezzi unici su ordinazione?
Noi lanciamo delle proposte aperte. Alcuni articoli sono, infatti, a catalogo, ma poi è il cliente che indica le specifiche. Avere il prodotto a catalogo non indica tempo di spedizione 24 ore, ma che l’abbiamo costruita ed è possibile averla in tempi rapidi anche in funzione della disponibilità delle materie prime e di alcune lavorazioni particolari.

I costi variano a seconda di quali parametri? Oscillano intorno a che cifre?
genesa_ooChe cosa fa questa sfera? Pulisce casa, protegge, aiuta con gli intenti e desideri… Quanto dovrebbe valere un servizio del genere?
Le letture, la consulenza aggiuntiva…
Che posso dire sul prezzo dunque? Da zero a infinito perché puoi realizzarla anche da solo prendendo del materiale di recupero copiando un modello (se la fai col cuore ha la sua potenzialità) fino alle personalizzazioni più impreviste. Ce l’hanno chiesta in oro, ma non l’abbiamo poi finalizzata. Qualcuno non la potrebbe chiedere con i diamanti? Parliamo di abbondanza e ci vogliamo porre dei limiti ?

Se volesse un nostro lettore acquistare una Genesa?
ArtInMovimento LOGOSe vive a Torino potrebbero chiedere direttamente all’Università Popolare ArtInMovimento o altrimenti direttamente a noi sul sito dove sono menzionati altri nostri distributori sparsi in diverse città.
Grazie, Annunziato, e ben ritrovato, come si dice tra compagni di viaggio. Grazie per il tempo che mi hai dedicato nel fornirmi le domande, che mi aiuteranno a conoscermi ancora meglio.. Si direi proprio che ci conosciamo anche grazie alle esperienze che viviamo e forse siamo in tale cammino anche per questo…
Annunziato Gentiluomo

In tempi di zone rosse servono case diverse: le case mostro

Da un anno a questa parte le nostre case non sono più le stesse. Sono diventate prima scuole, poi uffici, in seguito ristoranti e per finire cinema e teatri. Le stanze sono state stravolte. Le tavole si sono trasformate in scrivanie ospitando computer, libri e pennarelli. Le cucine si sono riempite di farina. I bagni di saponi, disinfettanti e mascherine. Gli smart tv sono andati a ruba.
Eppure c’è una casa che fino a ieri non era stata immaginata. È servito un anno di pandemia per farla nascere. E il pennarello nero di una bambina. Una dei tanti cui il cambio di un colore, in questi giorni, non sporca più il vestito ma stravolge l’esistenza.
Quello che vi presento è il video che racconta l’unica casa utile in questi tempi strani, la casa in cui ognuno di noi vorrebbe abitare, fin da subito: la casa mostro.
Il racconto lo trovate sotto. Fatemi sapere cosa ne pensate e se anche voi vorreste vivere in una casa mostro. A me piacerebbe non poco, devo ammetterlo.
La casa mostro
di Irene Micheli e Gianni Micheli
casamostro4Questa è la mia casa mostro.
La mia casa mostro ha due gambe e due piedi perché deve essere ben salda e deve anche poter scappare.
Queste sono le armi della mia casa mostro. A cosa servono le armi? Per difendersi e per catturare i mostri.
La mia casa mostro ha due braccia mostro con due mani mostro con delle dita mostro che sono pannelli solari perché la mia casa mostro deve essere autosufficiente: non si sa mai.
Questa è la bocca della mia casa mostro. In verità non è una bocca ma una prigione dove vengono messi tutti i mostri che la mia casa mostro riesce a catturare, così non scappano e non fanno più male a nessuno.
Gli occhi della mia casa mostro sono due finestre con delle grate perché bisogna stare sicuri quando si abita in una casa mostro.
I capelli della mia casa mostro sono a forma di tetto perché una casa deve avere un tetto se no quando piove ci potrebbe piovere dentro. Essendo un mostro, però, deve avere anche dei capelli.
Nella mia casa mostro io ci sto proprio bene perché è una casa, come tutte le case, ma è anche un mostro, come tutti i mostri, e per combattere i mostri ci vogliono i mostri mica le case.

Gianni Micheli

[Fonte immagine di copertina: Photo by Breno Assis on Unsplash]

Finalmente il tanto atteso secondo volume di “Dialoghi con un Arconte”

Dialoghi con un arconte.CopertinaIn settimana è uscito il secondo volume di Dialoghi con un Arconte, quinto libro di Annunziato Gentiluomo, Ph. D. in Scienze e Progetto della Comunicazione, Operatore Olistico, ricercatore spirituale, giornalista, saggista, insegnante, direttore del Convegno Internazionale Andare Oltre. Uniti nella Luce e Presidente dell’Università Popolare ArtInMovimento APS.
Dopo la pubblicazione del primo volume del 2018, edito sempre da Psiche 2, il viaggio continua e, come Dante, Annunziato Gentiluomo viene preso per mano dal suo Virgilio, l’Arcon Basileus, per cogliere le specificità dei diversi piani dell’Esistenza e disvelarne i misteri.
L’Arconte Basileus lo accompagna condividendo, con generosità, la sua infinita conoscenza, in nome del profondo amore devozionale che avverte verso l’umanità.
In questo secondo volume di filosofia esoterica, dal linguaggio arcaico e simbolico, che affianca il primo nel porre le basi del Nuovo Umanesimo, si problematizzano la situazione attuale, legata al Sars-Cov-2 facendone emergere i suoi significati più reconditi; e verranno trattati il tema dell’Oltre e delle Leggi Universali.
Gentiluomo_A_2Si parla inoltre del Divino; degli esseri che condividono il pianeta Terra con l’uomo e di quelli che popolano l’universo; degli uomini straordinari; dei valori spirituali; delle relazioni; delle emozioni e del piacere e della sessualità, offrendo, infine, dei contributi per il percorso di crescita esistenziale di ciascuno.
I contenuti che l’Arconte Basileus, attraverso la channeler Cristiana Cibrario, propone all’umanità sono ancora più impattanti rispetto al primo volume e vanno sempre più in profondità a sondare le fondamenta dell’Esistenza. Le sue visioni presentate sono adamantine e dirette, ricche di sapienza mentre gli scenari suggestivi e assolutamente verosimili. Tali conversazioni hanno un potere trasformante e risvegliano le coscienze. Per me è un onore lavorare con questa entità luminosa, mettermi a disposizione per portare alle persone il suo messaggio. Con umiltà, intervisto quello che è per me ormai un amico ritrovato, e mi limito a presentare le sue argomentazioni per orientare il lettore e fornire a quest’ultimo degli strumenti utili per comprendere al meglio il senso profondo delle sue parole, precisa l’autore Annunziato Gentiluomo.
È un volume intenso, scritto a sei mani, un fiume in piena che affascina e rapisce il lettore. Rispetto al primo, Cibrario_1questo testo è ancora più ricco di informazioni, più denso di significati esoterici: è come se avesse avuto bisogno di prepararci per accogliere con consapevolezza aspetti maggiormente inediti. Il linguaggio è sempre arcaico, ma appare più chiaro a chi umilmente si è approcciato alla sua modalità di espressione. In attesa del terzo che conclude la trilogia e su cui Annunziato Gentiluomo sta già lavorando, posso solo confermare il mio entusiasmo per questo prodotto editoriale, conclude Christian Bertello, titolare di Psiche 2 Edizioni.
Dialoghi con un Arconte si può trovare, oltre che nelle librerie specializzate delle più importanti città di Italia e presso le sedi a Torino, a Biella, a Castelletto di Brenzone (VR) e a Locri (RC) dell’Università Popolare ArtInMovimento APS, anche su diverse piattaforme on line: su Il giardino dei libri; su Amazon; su Libreria Universitaria; su Ibs; su Mondadori Store; su Libro Co Italia; e su Unilibro.

Cosa aggiungere? Un testo complesso, intenso, affascinante con contenuti straordinari, montati ad opera d’arte dal collega Annunziato Gentiluomo che rispetto al primo prende la parola di più esprimendo saggezza e spessore spirituale. Un volume ispirato in ogni sua parte che apre la mente e nutre anima e spirito, ricco di spunti per rileggere l’oggi e la situazione pandemica che stiamo vivente. Un libro tanto atteso da chi si è accostato con umiltà e consapevolezza al precedente. Da avere assolutamente nella propria libreria!
Chiara Trompetto

[In copertina La porta dell’Inferno di Gustave Doré]

I premiati del secondo Ivrea Film Screening

This-No-Land-posterE si conclude la seconda edizione dell’Ivrea Film Screening proposta on demand dall’Associazione Culturale SystemOut e dall’Università Popolare ArtInmovimento, rassegna di cinema indie facente parte del progetto itinerante Torino Underground in tour.
Tra i sedici film in concorso la Commissione giudicatrice decreta come The Best Film This No Land di Alexander Decommere con questa motivazione: Il regista belga Alexander Decommere riesce a concentrare in 16 minuti intensità e suspense. Il film risulta tecnicamente di grande qualità con indubbie capacità registiche e fotografiche. L’autore, in un lasso di tempo molto breve, riesce a far confluire nello stesso ambiente, con credibilità, i vari protagonisti della vicenda. Qui, il finale inaspettato, prende forma. La recitazione è buona. Un cortometraggio assolutamente completo.

L’alloro del The best Actress è stato conferito a Lisa Lelieur (This No Land) per la straordinaria e assolutamente credibile performance nel ruolo della piccola Laura. Ludica, spensierata, partecipe e con grande personalità O-Mà-posterquando si tratta di prendere la decisione finale di tornare a casa, e di non proseguire il suo viaggio verso Disneyland.

Marc Riso (O Mà!) è stato definito The Best Actor per la sua stupefacente interpretazione nel cortometraggio francese. Abilissimo a giocare con le emozioni. L’introspezione come sentimento predominante, ma anche turbamento e irrequietezza (nella scena in cui vede le tre bellissime donne ballare sulla spiaggia). Infine la tristezza e il tentativo di un gesto drammatico. Ma prima che questo possa verificarsi, una muova emozione, l’attaccamento alla vita e l’attaccamento verso suo fratello, evitano il peggio.

Si decreta come The Best Director Vincent Launay-Franceschini (O Mà!) con la seguente motivazione: “L’immagine di tre donne che ballano sulla spiaggia rappresentano il punto centrale di questo bellissimo cortometraggio. Il protagonista vede ballare queste donne e, l’azione, rappresenterà una svolta importante nella sua vita. Il regista Vincent Launay-Franceschini è bravissimo nella gestione del ritmo dell’intera vicenda. Crea logo ivrea.film_screeningattesa. Gioca con lo spettatore attraverso l’utilizzo di una regia compassata che si identifica perfettamente con il carattere introverso del protagonista. Poi il ballo in spiaggia. La luce calda e i riflessi enfatizzano le emozioni delle donne, ma soprattutto del protagonista. L’uomo è profondamente destabilizzato da questo evento. È un lieve sussulto nella sua vita tediosa e priva di donne. Il regista, con grande abilità, alterna le emozioni attraverso un gioco straordinario ed efficace di regia e montaggio”.

Nunzio_02E sono due i film europei che si dividono i quattro allori della seconda edizione dell’Ivrea Film Screening. Il belga “This No Land” e il francese “O Mà!” testimoniano la qualità della ricerca filmica del Vecchio Continente e la sua estetica di alto profilo.
E intanto siamo sempre al lavoro per le prossime rassegne per dare visibilità al cinema indipendente da tutto il mondo
, afferma Annunziato Gentiluomo, Presidente dell’Università Popolare ArtInmovimento e nostro direttore responsabile.

Il team SystemOut e ArtInMovimento continua nella sua operazione di grande rilevanza sociale e culturale, e noi siamo felici di poter sostenerli mediaticamente.
Chiara Trompetto

Cara Franca, buon viaggio e grazie!

Franca Castagno_1

Ci sono persone che ti mancheranno per sempre.
Sono persone che, una volta perdute,
sai già che senza loro non vivrai con la stessa pienezza, non riuscirai più ad essere veramente felice.
Perché il primo pensiero andrà a loro quando qualcosa di bello capiterà nella tua vita.
Perché è con loro che avresti voluto condividerlo. (Antonio Curnetta)

Sono stranamente sereno, cara Franca. Ti sento libera, leggera e ti percepisco bella ed elegante come sempre, con quella voce profonda da rotondo contralto e con quel sorriso capacFranca Castagno_6e di irradiare gioia in qualsiasi ambiente tu ti trovassi.

Oggi siamo stati insieme, vicinissimi in uno spazio-tempo altro dove è solo l’Amore a dettare le regole, quell’Amore che ha permesso alla tua casa di essere riempita di fiori, che ha fatto raggiungere la tua abitazione da centinaia di persone giunte a darti l’estremo saluto, esprimendo ai tuoi cari vicinanza e affetto sinceri.

Diverse immagini mi sovvengono…

Rosa Franca Castagno (5)Le cene insieme offerte sempre rigorosamente da te o da te preparate seguendo la mia dieta vegetariana.
Il nostro sorseggiare del buon vino rosso sul balconcino di casa tua in Corso Regina Margherita a Torino davanti alla Dora e il nostro chiacchierare ore ed ore dei massimi sistemi e delle iniquità dei molti che per invidia si muovevano subdolamente contro di noi o contro chi ci era vicino. Era sempre difficile ritornare a casa perché quando si sta bene, lasciarsi è sempre un po’ un torto, ma Morfeo ci richiamava all’ordine. L’indomani si doveva lavorare e tu di responsabilità ne avevi e come a gestire i professoroni dell’Università e i medici della Regione Piemonte.
Le lunghe telefonate mentre eri in trasferta a Roma.
Le nostre cantate a squarcia gola sul tuo lettone con Eleonora (Ci vorrebbe il mare).

Franca ed Ele
Le nostre risate in compagnia di Simonetta, Anna e Chiara… I tuoi gatti e la tua collezione di tartarughe.
I cambi stagionali del guardaroba dove mi trasformavo nel tuo consulente di immagine e con un ok si stabiliva se lasciare andare o conservare i tuoi curatissimi vestiti.
Il nostro partire a tarda sera per andare a Cherasco per placare gli animi irrequieti di tua figlia e del suo ex compagno… Ancora ricordo l’espressione di Ele che mi guardava in quella situazione paradossale

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e pareva domandarmi: E tu che ci fai qui?
I giorni spassosi a Rocchetta e la mia voglia di celebrare a Triora, il paese delle streghe, il Plenilunio in Cancro tra un ululato e un altro su una rocca sperduta.
Le partite a carte. La tua festa di compleanno con tutta la tua famiglia…
I racconti dei tuoi viaggi esotici e dei tuoi giri in moto.
Il mio dedicarti Io che amo solo te e la commozione di Ele che ti riportava a casa in auto dall’ospedale.

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E poi i trattamenti shiatsu… Le tue mani, la tua capacità di leggermi, l’affetto e la stima che mi arrivavano dal tuo campo sono indelebili in me, dolce Franca. Il detto in gergo “avere il cuore fra le mani” per te era assolutamente naturale. Da quando sei partita per Cherasco non ho più ricevuto shiatsu se non una volta da Patrizia Stefanini, nostra comune insegnante… Non avrei trovato quella qualità altrove. Inoltre ogni volta che mi capita di ascoltare Ludovico Einaudi il mio pensiero corre a quei momenti, a quelle sedute magiche, in quella penombra fantastica, da cui uscivo sempre trasformato. E poi il tuo sostenermi nel mio per

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corso formativo, il tuo credere in me, il tuo considerarmi folle e al contempo efficiente, capace e sagace erano stimoli per andare avanti. Quante volte mi hai fatto ragionare e hai placato lo spirto guerrier ch’entro mi rugge quando mi percepivo vittima di ingiustizie. Sei stata una sorella, un’amica e una zia…

Ed è stato attraverso la musica che sei venuta a salutarmi alle 4.50 di ieri mattina, tre ore prima della tua dipartita ufficiale. È stato un momento incredibile… Anche da sveglio continuavo a sentire quella melodia di cui era impossibile identificare la provenienza. Tutte le apparecchiature elettroniche erano spente, da fuori nessun rumore e dai vicini nemmeno. Hai bussato con quelle note alla mia porta e ho subito pensato a te: infatti scrissi su Messenger ad Ele “Un bacio”. Avevo capito che volevi abbracciarmi con quell’arte che entrambi amavamo.

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Cosa dirti, amica mia, amata Franca? Solo grazie. È stato un onore conoscerti ed esserti amico. Rimarrai per me un esempio di coerenza, di femminilità, di professionalità, di correttezza, di leggerezza, di eleganza, di dignità, di umiltà e di passione. Una donna determinata e forte con una sensibilità acutissima e con un fisico tonico, da urlo! Una donna che ha messo davanti a tutto le relazioni e gli affetti! Una donna che ha sofferto, che è stata bersaglio di invidie e bassezze, e che forse non è stata fortunata, quanto avrebbe meritato, in amore… ma non si può dire che non sia stata amata. Lo so, lo sai e lo sanno tutte le persone a te vicine e per cui sei stata un riferimento importante.

Adesso vola, finalmente scevra dalle spoglie mortali mortificate e appesantite dalla malattia. Ritorna a casa… Mi sono permesso di ac

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compagnarti con un momento ritualistico oggi, e poi sono riuscito a farti raggiungere da preghiere di diverse spiritualità: una messa per te da un mio fidatissimo amico, padre Giuseppe; il gruppo del mio Cerchio sciamanico suonerà i tamburi per te; la mia consorella Gayatri farà per te un rituale vedico; i miei amici di Anima Universale ti sosterranno in questo viaggio con un loro rito; un gruppo di buddisti tibetani farà per te la pratica Tonglen; e il mio gruppo di Reiki sta mandandoti energia per rendere confortevole il tuo passaggio. Come vedi non ti lascio certo sola e mi confermo un valido deus ex machina

Adesso, cara Franca, ti saluto affidandoti alla Madonna e dicendoti che, grazie a queste immagini, mi sento ancora più tranquillo e percepisco te veramente in pace… Da Lassù guardaci e ispiraci con la tua saggezza…
Ti voglio bene e ancora grazie,
Nunzio

Da oggi la seconda edizione dell’Ivrea Film Screening

logo ivrea.film_screeningL’Associazione Culturale SystemOut e l’Università Popolare ArtInmovimento propongono da oggi, lunedì 8 marzo, a venerdì 12 marzo, la seconda edizione dell’Ivrea Film Screening, rassegna di cinema indie facente parte del progetto itinerante Torino Underground in tour. Si tratta di una kermesse on demand di sedici film, alcuni dei quali fuori concorso.

Dopo il buon successo dell’anno scorso presso il Cinema Politeama della cittadina in provincia di Torino, quest’anno, seguendo le indicazioni dell’ultimo DPCM, si è costretti a proporre l’Ivrea Film Screening sul canale dedicato Vimeo, mentre la line up ufficiale è visionabile cliccando qui.

NunzioPer vedere i corti selezionati degli oltre 600 film pervenuti da tutto il mondo, bisogna inserire la password IFS2.

Abbiamo scelto questa data per omaggiare le donne, per celebrarle in questo loro giorno. Degli otto cortometraggi selezionati, tutti europei, cinque saranno visibili al pubblico, il totale solo alla Commissione Giudicatrice. A questi si aggiungono altri cinque corti e tre lungometraggi fuori concorso.
In una situazione incerta come questa, sentiamo la necessità di andare avanti ricorrendo alla tecnologia per stare comunque vicini al nostro pubblico nonostante la voglia di tornare in sala sia sempre più grande
, afferma Annunziato Gentiluomo, Presidente dell’Università Popolare ArtInmovimento.

Per informazioni si può contattare l’organizzazione inviando un e-mail a info@ivreafilmscreening.com.

Il femminile veste i panni di Don Chisciotte con Officine della Cultura

Debutterà lunedì 8 marzo, in doppia replica alle ore 18:30 e 21:30, trasmesso live streaming dal Teatro Verdi di Monte San Savino – replica 9 marzo, ore 21:30, live streaming dal Teatro Rosini di Lucignano -, e visibile al pubblico sulla piattaforma ilsonar.it, “In Arte son Chisciottə”, la nuova produzione teatrale di Officine della Cultura liberamente ispirata a “Don Chisciotte della Mancia” di Miguel de Cervantes con un punto di vista contemporaneo e multimediale.

rid_In Arte Son Chisciotte- ph Ilaria Costanzo-9936“In Arte son Chisciottə”, diretto da Luca Roccia Baldini e scritto da Samuele Boncompagni con studi e documentazioni di Stefano Ferri e musiche di Massimo Ferri eseguite dal vivo dai solisti dell’OMA, l’Orchestra Multietnica di Arezzo, apre il sipario, in un teatro vuoto, dove tutto è a vista, su un palcoscenico abitato da due attrici, Luisa Bosi ed Elena Ferri, quattro musicisti – Luca Roccia Baldini, Massimo Ferri, Gianni Micheli e Mariel Tahiraj – il tecnico Paolo Bracciali, la scenografa Lucia Baricci, il fonico Gabriele Berioli, i videomaker di Materiali Sonori Pierfrancesco Bigazzi e Giulio Dell’Aquila, il lavoro alla regia streaming di Stefano Ferri. Contro quali mulini a vento si muoveranno le due donne? Sogno e realtà si mescolano mentre le due attrici diventano le protagoniste della storia. Dichiara Luca Roccia Baldini: «Ci piace immaginare il nostro progetto come un contributo all’attuale dibattito sull’inclusione, nel senso più ampio del termine, a iniziare dalla lingua italiana, con l’utilizzo del simbolo “ə”, chiamato schwa, ad indicare un gruppo misto di persone, limitando il predominio del genere maschile sul linguaggio e sul suo impatto nell’elaborazione delle nostre relazioni, per continuare con il coinvolgimento dell’OMA, un ensemble che porta il sostantivo “inclusione” nel suo DNA, per concludere in una visione sociale che vede il genere femminile quale parte fondante, attiva e creativa della storia, letteraria, filosofica e artistica della nostra rielaborazione del Don Chisciotte».

rid_In Arte Son Chisciotte- ph Ilaria Costanzo-0083L’allestimento del Don Chisciotte di Officine della Cultura, avvenuto interamente a Monte San Savino grazie al sostegno dell’Amministrazione Comunale e di A.S. MonteServizi, è un “teatro da tavolo”, composto dall’intreccio di linguaggi narrativi diversi – miniature, pop up, oggetti animati dalle attrici e dalla scenografa che li ha costruiti, inquadrature, musica dal vivo – che permetterà al pubblico di ogni età di immergersi dentro i sogni e le visioni del Cavaliere dalla trista figura. Due video-operatori e un regista video porteranno il pubblico dentro e fuori dal gioco, raccontando in diretta l’immaginario e svelandone subito dopo il segreto, portando in luce tutti gli operatori della scena, dagli attori ai tecnici, dando la possibilità di cambiare continuamente il punto di vista.

Così racconta il Don Chisciottə Samuele Boncompagni, autore della drammaturgia: «Fare uno spettacolo sul Don Chisciotte di Cervantes, considerato il primo romanzo moderno e che in molti definiscono il miglior romanzo di tutti i tempi, è di per sé un’impresa, appunto, donchisciottesca. Di fronte alla complessità del testo originale, si deve per forza scegliere. Così, nella mia riscrittura, Don Chisciotte diventa il “fare teatro” e giocare al teatro diventa un atto rivoluzionario, una lucida follia, un’azione politica prima che culturale. Per questo “Chisciotte” sta ad indicare sia un cavaliere singolare, che un plurale femminile. Mi piace che lo spettacolo debutti in occasione (quasi) del triste anniversario della chiusura dei teatri: la coincidenza sarà opera di qualche incantatore o dei Giganti? Io sono tranquillo perché in arte siam tutti Chisciottə».

rid_In Arte Son Chisciotte- ph Ilaria Costanzo-0514Al di là della ricorrenza collegata alla pandemia segnalata da Boncompagni, il debutto di “In Arte son Chisciottə” unisce da un lato simbolicamente la Giornata Internazionale della Donna dell’8 marzo, con lo streaming dal Teatro Verdi, che mette anche in gioco le giovani generazioni e gli studenti degli istituti scolastici della provincia di Arezzo grazie al progetto “Z Generation meets Theatre” di Officine della Cultura, con gli eventi collegati alla Festa della Toscana 2020 nei quali rientra lo streaming dal Teatro Rosini di martedì 9 marzo con l’incasso devoluto interamente all’Associazione Autismo Arezzo per le tante attività sociali messe a dura prova da questo lungo periodo di pandemia. Unione significativa nel principio di un teatro interconnesso con il tessuto economico, culturale e civile della società in cui opera nonostante possa essere da molti considerato “non indispensabile”.

rid_In Arte Son Chisciotte- ph Ilaria Costanzo-0375Si ricorda che a precedere il debutto di “In Arte son Chisciottə” si sono già svolti, in collaborazione con Fondazione Toscana Spettacolo onlus, alcuni appuntamenti di “avvicinamento” con esperti dell’Universo Donchisciottesco – Erri De Luca, Peppe Servillo, Mimmo Paladino, Aldo Lissignoli, Antonio Moresco – che hanno affrontato l’opera sotto diversi punti di vista – storico, artistico, letterario, filosofico – in una sorta di residenza creativa aperta, in cui pubblico e artisti hanno potuto condividere il processo produttivo e di studio sull’allestimento di una delle opere letterarie più importanti e più rappresentate in tutte le forme di linguaggio espressivo. Gli incontri sono attualmente visibili su Facebook e sul canale YouTube OfficineProduzioni.

Costo del biglietto € 5. L’evento sarà visibile sulla piattaforma www.ilsonar.it all’interno della sezione “Streaming”. L’appuntamento di Monte San Savino è parte della stagione teatrale “Ricomincio dal Web” a cura di Comune di Monte San Savino, Fondazione Toscana Spettacolo onlus, Officine della Cultura e A.S. MonteServizi e parte integrante della rassegna “Z Generation meets Theatre” anno 2021, il teatro incontra le nuove generazioni nel web, realizzata con il contributo di Regione Toscana, Comune di Arezzo, Fondazione CR Firenze e Fondazione Guido d’Arezzo; in collaborazione con Rete Teatrale Aretina, NET Nuove Esperienze Teatrali, Libera Accademia del Teatro e RAT Residenze Artistiche Toscane. Prevendite www.ilsonar.it. Info tel. 057527961 – 3388431111 – biglietteria@officinedellacultura.org. Ulteriori informazioni: www.officinedellacultura.org.

[fonte immagini: Officine della Cultura]

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