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Beatrice Rana nelle sale ciciliane tra Prokofiev, Debussy e Čajkovskij

Beatrice Rana nelle sale ciciliane tra Prokofiev, Debussy e Čajkovskij

Il ritorno di Beatrice Rana nelle sale ceciliane è tra gli appuntamenti più attesi della stagione di Musica da Camera, previsto mercoledì 28 gennaio alle ore 20.30 in Sala Sinopoli (Auditorium Parco della Musica). Celebrata dal New York Times come «una delle artiste più perspicaci e dotate di talento prodigioso della nuova generazione», la pianista pugliese ritrova il pubblico romano con un programma

Il ritorno di Beatrice Rana nelle sale ceciliane è tra gli appuntamenti più attesi della stagione di Musica da Camera, previsto mercoledì 28 gennaio alle ore 20.30 in Sala Sinopoli (Auditorium Parco della Musica). Celebrata dal New York Times come «una delle artiste più perspicaci e dotate di talento prodigioso della nuova generazione», la pianista pugliese ritrova il pubblico romano con un programma che esplora la natura ‘teatrale’ del pianoforte.

Il recital si apre con una selezione da Romeo e Giulietta di Prokofiev, un’opera che, nel suo arrangiamento per pianoforte, ha una storia singolare. Infatti, prima ancora che il balletto potesse debuttare sulle scene (ostacolato dalla censura sovietica che non approvava il “lieto fine” inizialmente previsto dal compositore), Prokofiev decise di trascrivere i momenti salienti per pianoforte solo.

In questa veste, lo strumento diventa una vera e propria orchestra capace di evocare il vigore dei Montecchi e Capuleti e la travagliata storia dei due giovani amanti.
Il programma prosegue con il secondo libro degli Études di Debussy, visioni impressionistiche di estrema raffinatezza, per poi approdare alla celebre suite dallo Schiaccianoci di Čajkovskij nell’arrangiamento virtuosistico di Mikhail Pletnev, dove i timbri della danza si trasformano in funambolismo pianistico.
A chiudere il recital, fin qui quasi ‘fiabesco’, sarà la Sonata n. 6 di Prokofiev, la prima delle tre cosiddette “Sonate di guerra”.
L’opera è stata scritta negli anni bui della Seconda guerra mondiale e condensa in sé modernità e forza drammatica.
Questo itinerario musicale sarà portato da Beatrice Rana in tournée tra l’Europa e gli Stati Uniti, toccando centri nevralgici come il Chicago Symphony Center e la Carnegie Hall di New York.

Beatrice Rana è celebrata sulla scena internazionale come «una delle artiste più perspicaci e dotate di talento prodigioso della nuova generazione» (New York Times). Rinomata per la chiarezza del tocco, la sensibilità poetica e le interpretazioni appassionate, Rana si esibisce nelle più importanti sale da concerto e con le orchestre, i direttori e gli artisti più prestigiosi al mondo. La stagione 2025/26 vede la sua presenza all’Edinburgh International Festival con la London Philharmonic Orchestra, ai BBC Proms con la BBC Symphony Orchestra, con la Philadelphia Orchestra al Saratoga Performing Arts Center e al Lucerne Festival con la sua Festival Orchestra. Nel corso della stagione intraprende tournée con la London Symphony Orchestra e Antonio Pappano, l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e Daniel Harding, la Czech Philharmonic e Semyon Bychkov, e la Deutsche Kammerphilharmonie Bremen con Riccardo Minasi. Tra gli altri appuntamenti di rilievo figurano collaborazioni con la Bayerisches Staatsorchester, la Royal Concertgebouw Orchestra, la Filarmonica della Scala, la Vienna Symphony, la Swedish Radio Symphony Orchestra e la Los Angeles Philharmonic. In recital, Rana presenta un programma con musiche di Prokof’ev, Debussy e Čajkovskij (arr. Pletnëv), in tournée in Europa e negli Stati Uniti, dove si esibirà anche al Chicago Symphony Center, ai Cliburn Concerts e alla Carnegie Hall. Rana collabora con direttori quali Mehta, Chailly, Honeck, Pappano, Noseda, Järvi, Jurowski, Hrůša, Mirga Gražinytė-Tyla. Tra le numerose orchestre di primo piano con cui si è esibita figurano i Berliner Philharmoniker, il Symphonieorchester des Bayerischen Rundfunks, la Münchner Philharmoniker, la Lucerne Festival Orchestra, la Royal Concertgebouw Orchestra, la London Symphony Orchestra, la Filarmonica della Scala, l’Orchestre de Paris, la Boston Symphony Orchestra, la Chicago Symphony Orchestra, la Cleveland Orchestra, la Los Angeles Philharmonic, la New York Philharmonic, la Philadelphia Orchestra, la San Francisco Symphony e la NHK Symphony Orchestra. Beatrice Rana incide in esclusiva per Warner Classics. Il suo album di debutto per Warner, nel 2015, è stato inciso con Antonio Pappano e l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Beatrice Rana ha attirato l’attenzione internazionale nel 2013, vincendo il Secondo Premio e il Premio del Pubblico al Concorso Van Cliburn. In precedenza, nel 2011, a soli 18 anni, aveva ottenuto il Primo Premio e tutti i premi speciali al Concorso Internazionale di Montréal. Nata in una famiglia di musicisti, ha iniziato lo studio del pianoforte all’età di quattro anni. Si è formata sotto la guida di Benedetto Lupo presso il Conservatorio “Nino Rota” di Monopoli, dove ha studiato anche composizione con Marco della Sciucca. Ha poi proseguito gli studi pianistici all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e a Hannover. Nel 2017 ha fondato nella sua città natale di Lecce, in Puglia, il festival di musica da camera Classiche Forme, che ha ricevuto la Medaglia del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in riconoscimento del valore culturale apportato al territorio.
Un appuntamento da non perdere per il pubblico romano…
Francesco Romeo

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