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  • Le favole dell’abbandono: Il forno che si credeva un grande chef

    Le favole dell’abbandono: Il forno che si credeva un grande chef0

    C’era una volta un forno che si credeva un grande chef. Stava in cucina, proprio di fronte allo schermo della tv, ed ogni giorno, tra colazione, pranzo e cena, vedeva programmi in cui il cibo aveva sempre il primo piano. Dato che lui, di cibo, se ne intendeva, giorno dopo giorno fu cosa normale che

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  • Le favole dell’abbandono: La ruota sola

    Le favole dell’abbandono: La ruota sola0

    A Natale, tra i desideri di una ruota di bicicletta abbandonata, c’era quello d’avere una famiglia tutta per sé: una madre telaio, un padre manubrio, una nonna sella, un nonno freno, una sorella ruota, una cugina catena e un paio di amici fraterni, i pedali. Aveva perfino scritto a Babbo Natale una letterina commovente senza

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  • Al via il Premio Letterario Ritmi e Parole

    Al via il Premio Letterario Ritmi e Parole0

    Un collettivo di voci per un concorso letterario che dia voce ai ponti per l’oggi e il domani. Nasce in centro Italia, tra Umbria e Toscana, tra Assisi e Arezzo, il Premio Letterario Ritmi e Parole, fortemente voluto da quattro associazioni dedite alla cultura nei suoi tanti valori sociali, educativi, aggregativi, comunitari e interculturali: Associazione

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  • Le favole deIl’abbandono: Il buon passante

    Le favole deIl’abbandono: Il buon passante0

    C’era una volta un buon passante dall’orecchio molto sensibile. Un giorno, camminando come suo solito sul marciapiede ad un passo dal suo portone di casa, si meravigliò nell’udire un flebile lamento. Incuriosito si avvicinò ad una lunga fila di cassonetti che lì stavano in attesa. Era mai possibile che quel lamento provenisse dai cassonetti? “Qualcuno

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  • Tesori tra la sabbia seguendo Ludovico il vampiretto

    Tesori tra la sabbia seguendo Ludovico il vampiretto0

    I luoghi di mare, quelli di onde, sabbia e ombrelloni, nascondono impressioni e sentimenti che ti sorprendono. Dev’essere in ragione della presenza della sabbia: così leggera, così volatile eppure così uniforme nella sua ondulosità. A fine stagione, in spiaggia, non è difficile incontrare singole umanità in cerca di metalli preziosi: piedi scalzi, occhi bassi, tra

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  • In tempi di zone rosse servono case diverse: le case mostro

    In tempi di zone rosse servono case diverse: le case mostro0

    Da un anno a questa parte le nostre case non sono più le stesse. Sono diventate prima scuole, poi uffici, in seguito ristoranti e per finire cinema e teatri. Le stanze sono state stravolte. Le tavole si sono trasformate in scrivanie ospitando computer, libri e pennarelli. Le cucine si sono riempite di farina. I bagni

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