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Rinite secca al ritorno dalle vacanze? Cura e prevenzione con l’acido ialuronico

Rinite secca

Occhio ai condizionatori: aiutano a deumidificare l’ambiente, togliendo afa e umidità, ma sono responsabili anche di quello stato di secchezza nasale che i medici definiscono rinite secca. “La rinite secca”, spiega Matteo Gelardi, responsabile del centro di rinologia del Policlinico Universitario di Bari, “è un’infiammazione delle cavità e della mucosa nasale che svolgono proprio l’azione di umidificare l’aria respirata”. Le mucose nasali producono circa trecento millilitri di muco al giorno che intrappolano il particolato che viene introdotto nel nostro corpo attraverso il respiro e con esso anche batteri, virus e pollini. Proprio lo stato di alterazione “climatica” prodotta dai condizionatori,…

Occhio ai condizionatori: aiutano a deumidificare l’ambiente, togliendo afa e umidità, ma sono responsabili anche di quello stato di secchezza nasale che i medici definiscono rinite secca.

Prof. Matteo Gelardi

Prof. Matteo Gelardi

“La rinite secca”, spiega Matteo Gelardi, responsabile del centro di rinologia del Policlinico Universitario di Bari, “è un’infiammazione delle cavità e della mucosa nasale che svolgono proprio l’azione di umidificare l’aria respirata”. Le mucose nasali producono circa trecento millilitri di muco al giorno che intrappolano il particolato che viene introdotto nel nostro corpo attraverso il respiro e con esso anche batteri, virus e pollini.

Proprio lo stato di alterazione “climatica” prodotta dai condizionatori, è una delle cause dello squilibrio delle funzioni nasali e della produzione di mucosa. Fra le altre, anche l’uso del riscaldamento in inverno, lo smog, il fumo, ambienti eccessivamente polverosi, che portano alla creazione di piccole croste che sono preavviso della rinite secca. Anche i decongestionanti nasali, che risolvono temporaneamente il “naso chiuso”, portano con un utilizzo continuativo alla rinite secca.

Gelardi afferma che per risolvere questa problematica è utile l’impiego di acido ialuronico 0,3% ad alto peso molecolare, progettato proprio per interventi sulle cavità nasali di adulti e bambini, con lo scopo di re-idratare le pareti nasali.
Sul mercato si trovano già prodotti che possiedono tali caratteristiche, e il loro utilizzo viene consigliato anche a scopo preventivo, soprattutto se si è soggetti a questo tipo di disturbi.

Nel video seguente, un’illustrazione di cosa avviene all’interno delle cavità nasali:

Paolo Ernesto Sussi

[Fonte immagini: vitamag.ch – hccmilano.com]

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