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Fabio Luisi e Salvatore Accardo al Carlo Felice…

Tre concerti, in un brevissimo intervallo temporale, 8, 11 e 15 gennaio, vedono la Orchestra del Teatro Carlo Felice di Genova impegnata in tre programmi di pari bellezza e maestosità. Giovedì 8 gennaio 2015, alle ore 20.30, sarà sul podio il M° Fabio Luisi e vede come solista d’eccezione il M° Salvatore Accardo al violino. Fabio Luisi, nato a Genova nel 1959, è tra i direttori più amati dal nostro pubblico. Vincitore dei premi Grammy, ECHO Klassik e del 32° Premio Abbiati, ricopre attualmente gli incarichi di Direttore Musicale Generale dell’Opera di Zurigo, di Direttore Principale del Metropolitan Opera Theatre di…

LogoCarloFeliceTre concerti, in un brevissimo intervallo temporale, 8, 11 e 15 gennaio, vedono la Orchestra del Teatro Carlo Felice di Genova impegnata in tre programmi di pari bellezza e maestosità.

FL2012May235 credit BALU Photography (2)Giovedì 8 gennaio 2015, alle ore 20.30, sarà sul podio il Fabio Luisi e vede come solista d’eccezione il Salvatore Accardo al violino.

Fabio Luisi, nato a Genova nel 1959, è tra i direttori più amati dal nostro pubblico. Vincitore dei premi Grammy, ECHO Klassik e del 32° Premio Abbiati, ricopre attualmente gli incarichi di Direttore Musicale Generale dell’Opera di Zurigo, di Direttore Principale del Metropolitan Opera Theatre di New York e di Direttore Onorario della Fondazione Teatro Carlo Felice.

Protagonista al violino Salvatore Accardo, tra i più prestigiosi solisti della scena internazionale, vincitore, a soli 15 anni, del Concorso di Ginevra e nel 1958 del Premio Paganini. Suona regolarmente con le maggiori orchestre e i più importanti direttori della scena internazionale, affiancando all’attività di solista quella di Direttore d’Orchestra.

Accardo1HRIn programma, il Concerto per violino e Orchestra in Re maggiore op. 61 di Ludwig van Beethoven, unica composizione per violino e orchestra del compositore tedesco, tra le più ammirate ed eseguite, che permise al concerto violinistico di diventare finalmente tale, sganciandolo dalle tipiche atmosfere della serenata di cui erano pervasi anche i lavori mozartiani. Una pagina lontana da ogni virtuosismo brillante e superficiale che mira, come sempre in Beethoven, a raggiungere il massimo della profondità e dell’espressività musicale.

Nella seconda parte, la Sinfonia n. 7 in Mi maggiore di Anton Bruckner, la più nota ed eseguita tra le Sinfonie del compositore austriaco, punto di arrivo della sua carriera, con la quale, sessantenne, raccolse il plauso e l’attenzione del mondo musicale dell’epoca. Spicca, in questa opera di concezione gigantesca, il commovente Adagio, dedicato alla memoria di Wagner, il compositore più amato, ammirato e studiato da Bruckner.

Il Concerto sarà preceduto da un incontro col M° Fabio Luisi, a cura di Giorgio De Martino, alle ore 19.00 in Sala Paganini.

Quindi un inizio a tutto tondo per una settimana all’insegna della musica per il teatro genovese, attiva fucina di cultura…
Redazione di ArtInMovimento

[Foto: Barbara Luisi (BaLu) ph]

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