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Francesco Lanzillotta: una miscela di arte, eleganza e umanità

Francesco Lanzillotta: una miscela di arte, eleganza e umanità

L’interclasse delle classi II della Scuola Primaria Altiero Spinelli di Torino ieri ha potuto godere di un’ora di confronto col Maestro Francesco Lanzillotta, tra i direttori d’orchestra italiani migliori della sua generazione e reduce dalla prima de I puritani di Bellini al Teatro Regio di Torino. Si è raccontato rispondendo ai quesiti dei sessanti bimbetti

L’interclasse delle classi II della Scuola Primaria Altiero Spinelli di Torino ieri ha potuto godere di un’ora di confronto col Maestro Francesco Lanzillotta, tra i direttori d’orchestra italiani migliori della sua generazione e reduce dalla prima de I puritani di Bellini al Teatro Regio di Torino.

Si è raccontato rispondendo ai quesiti dei sessanti bimbetti che pendevano dalle sue labbra. Ha parlato del suo lavoro; delle caratteristiche più importanti che, a suo avviso, dovrebbero caratterizzare il suo ruolo; delle sue opere preferite; del rapporto magnifico con l’Orchestra del Teatro Regio di Torino che ha diretto quattro volte; dei sacrifici fatti e degli anni di studio; dei treni che vanno presi perché “non si sa se ripassano”; e di come riesce ad essere, nonostante i tanti impegni, un padre presente che adora le due figlie, praticamente coetanee dei suoi interlocutori. E poi il maestro li ha diretti e ha fatto sperimentare a qualcuno cosa significa dirigere, evidenziando come quei gesti sono universali e come siano fondamentale una buona dose di empatia per comprendere chi si ha di fronte e una certa autorevolezza giacché ci si trova spesso a gestire anche trecento persone, tra orchestrali, coristi, solisti e tecnici.
E poi ha parlato del suo essere compositore, concludendo l’incontro con una sua canzone nostalgica, bellissima.

Per la verità, è stato nella scuola torinese dalle 13.50 giacché gli alunni della II A lo aspettavano per una prova generale ad personan di Colori ed emozioni.. dalle storie s’impara, il loro spettacolo di fine anno, basato su La gabbianella e il gatto di Sepúlveda, La Cenerentola di Rossini e L’elisir d’amore di Donizetti. Francesco Lanzillotta non poteva credere ai suoi occhi. La verve interpretativa di alcuni, in particolare, l’entusiasmo e la “serietà” di tutti lo hanno travolto.

Grazie, Francesco! Grazie per la tua professionalità che trasudava in ogni singolo gesto, per la tua arte che hai saputo raccontare, per la tua eleganza e per la tua grande umanità. Sei stato un dono prezioso per i bambini che ti aspettavano con grande ardore…
Annunziato Gentiluomo

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